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Si può lottare contro i problemi di glicemia con un personal trainer

Di Catia, pubblicato il 30/11/2017 Blog > Sport > Personal Trainer > Sport e diabete: Il Coaching Sportivo Può essere di Aiuto?

Un rapporto dell’Istat sul diabete afferma che 3.2 milioni di persone in Italia, ossia il 5.3% della popolazione dichiara di essere affetta da diabete.

Negli ultimi 30 anni l’incidenza del diabete è raddopiata non solo per via dell’invecchiamento della popolazione, ma anche per una più diffusa e precoce diagnosi.

La mortalità per diabete, grazie alla diagnosi, si è ridotta del 20%, ma rimane più alta tra le donne con basso titolo di istruzione e il Sud Italia.

Sovrappeso, obesità, cattiva alimentazione, sedentarietà e ridotta attività fisica sono i primi fattori di rischio per questa malattia cronica.

Il diabete è un disturbo nell’assimilazione, l’uso e l’immagazzinamento di zuccheri apportati attraverso l’alimentazione. Questo si traduce in un tasso di zucchero nel sangue troppo elevato, una situazione che viene definita iperglicemia.

Si distinguono due tipi di diabete: il diabete di tipo 1, chiamato anche diabete insulino-dipendente che tocca il 6% dei malati, e il diabete di tipo 2 che tocca il 92% dei pazienti.

Il diabete 1 è più diffuso nei bambini e negli adolescenti ed è dovuto a una predisposizione genetica, ancora in fase di studio.

Il diabete di tipo 2 è maggiormente diffuso negli adulti, in particolare le donne e dipende proprio da quei fattori di rischio come sovrappeso/obesità, vita sedentaria ecc.

Gli effetti del diabete, che è una disfunzione della regolazione tra l’insulina e il glucagone, possono essere limitati da un trattamento diverso dai medicinali: l’attività fisica e sportiva.

E’ stato provato che l’attività sportiva aiuta a ridurre i rischi per la salute, soprattutto per le persone diabetiche visto che i vasi sanguigni sono più fragili rispetto a quelli delle persone non malate.

Analizziamo il rapporto tra sport e salute, in particolare, l’impatto del coaching sportivo sul diabete. 

Diabete: consultare il medico prima di lanciarsi nel coaching sportivo

Prima di acquistare un abbonamento in palestra o delle sessioni di coaching sportive a domicilio è importante richiedere il parere del medico curante.

Qualunque sia il tipo di diabete che si ha è sempre necessario usare i microinfusori nel modo giusto. Sei sei diabetico hai bisogno di questi strumenti!

Perché?

Innanzitutto, perché si può essere in buona salute e “covare” una grave malattia indolore senza saperlo.

Non necessariamente siamo a conoscenza dei nostri problemi di salute. 

Inoltre, fare un check-up è rassicurante per limitare i rischi cardiovascolari che si possono correre durante uno sforzo fisico inadeguato.

Se sai già di soffrire di diabete, consultare il medico prima di cominciare un allenamento fisico ti permette di sapere quale sport è più adatto alla tua condizione.

Il medico curante ti può dare indicazioni su:

  • ritmo e intensità dello sport
  • come prevenire degli episodi di iperglicemia o ipoglicemia
  • come fare un test per prove di fatica
  • verificare l’assenza di controindicazioni con i medicinali prescritti
  • tenere sotto controllo la glicemia, gli scarti alimentari, annotare la comparsa di malesseri
  • saper adattare la dose di insulina da iniettarsi a seconda dell’intensità della seduta

Il movimento permette di migliorare la condizione fisica e i livelli glicemici di una persona affetta da diabete di tipo 2.

Il vantaggio nel consultare un medico prima di contattare un coach sportivo a domicilio è che la persona diabetica ha degli antecedenti familiari e il medico curante saprà come orientare il paziente verso un trattamento adatto da seguire durante l’attività fisica.

Praticare uno sport è positivo in caso di diabete di tipo 2, ma bisogna comunque rispettare il ritmo e l’intensità dell’attività, le dosi dei medicinali e il trattamento dietetico dal punto di vista alimentare.

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Qualche consiglio prima di fare sport quando si è diabetici

Il primo consiglio che si dà alle persone diabetiche, è di controllare i livelli di glicemia a digiuno, durante e dopo lo sforzo fisico.

Se il livello di zuccheri nel sangue e basso un cioccolatino potrà farti sentire meglio! Lo zucchero della cioccolata può evitare un malessere in caso di ipoglicemia!

E’ come guardare dallo specchietto retrovisore quando la macchina è in retromarcia…si evitano degli incidenti.

Uno degli aspetti più preoccupanti per le persone diabetiche è l’ipoglicemia, ossia un basso tasso di zucchero nel sangue al di sotto di 4 mg/L che può verificarsi fino a diverse ore dopo l’allenamento sportivo.

Ecco qualche consiglio da seguire in caso di diabete:

  • chiedere il parere di un medico, soprattutto se hai condotto una vita sedentaria per molto tempo
  • evitare sforzi repentini e di breve durata: sostituire lo sprint di qualche secondo al jogging, alla bicicletta, al footing, al tennis con delle pause regolari
  • avere in tasca uno snack zuccherato per prevenire un malessere o il rischio di crisi ipoglicemica
  • avere con sé il proprio cellulare
  • portare il lettore glicemico, il cerotto e tutto l’occorrente per far fronte all’ipoglicemia
  • mangiare dei glucidi semplici durante l’attività fisica
  • informare le persone che ti sono vicine prima di iniziare gli esercizi e soprattutto, parlare della tua condizione al coach sportivo in modo che possa preparare il tipo di allenamento in linea con le indicazioni del medico
  • parlare delle proprie sensazioni con un coach sportivo che ha anche la funzione di tenere alta la tua motivazione
  • reidratarsi dopo una sessione di allenamento
  • adottare un programma nutrizionale draconiano: via gli zuccheri aggiunti, lo zucchero nel caffè, consumare alimenti sani preferendo carne e pesce magri e seguendo le indicazioni di un esperto
  • formare le persone vicine così che siano in grado di fare un’iniezione di insulina in caso di iperglicemia.

Che si tratti di diabete 1 o diabete 2, la glicemia non è mai da sottovalutare e bisogna sempre misurare i suoi livelli nel sangue.

I benefici dello sport per i diabetici

Una delle problematiche del diabete è che quando il tasso di glucosio aumenta nel sangue dopo i pasti il pancreas non riesce a produrre la quantità giusta di insulina. In questo caso si tratta del diabete di tipo 1.

L'attività fisica è ancora più importante nei diabetici rispetto alle persone che non lo sono. I diabetici hanno delle ottime ragioni per andare in palestra!

Un’altra problematica è l’insufficienza di recettori sulla membrana delle cellule che impedisce all’insulina di penetrare dei muscoli facendola tornare nel sangue. Questo porta a un alto tasso di glicemia nel sangue.

Lo sport contribuisce a regolare questa disfunzione.

L’attività sportiva, infatti, ha l’effetto di abbassare la glicemia. Diversi studi hanno dimostrato che il livello di glucosio nel sangue è più alto prima di un allenamento sportivo di 30 minuti rispetto a due ore dopo.

Quindi, le attività sportive in palestra, a casa o all’aria aperta hanno un impatto sul diabete: fanno abbassare il tasso di glucosio nel sangue.

A chi non è capitato di avere una gran fame e molta sete dopo una sessione di jogging piuttosto intensa? Questo succede perché il pancreas e il fegato reclamano zuccheri e acqua!

Che si tratti di un allenamento cardio, stretching, pilates, step o esercizi per il rafforzamento muscolare o qualunque altra attività sportiva ci saranno sempre dei benefici per i diabetici.

L’attività fisica contribuisce a stimolare l’ingresso del glucosio nelle cellule dei muscoli visto che lo sforzo implica il consumo di energia. Le persone che soffrono di diabete di tipo 1 potranno ridurre la dose nella pompa per insulina.

La prevalenza di malattie cardiovascolari, del diabete, del cancro (sport e cancro sono compatibili?) e dell’obesità (virtù dello sport per contrastare l’obesità) è più bassa negli sportivi perché lo sforzo fisico aiuta a creare dei tessuti muscolari bruciando le calorie nefaste per l’organismo.

Il sovrappeso e l’obesità sono dei fattori che aggravano il diabete: maggiore è la quantità di grasso nel corpo umano più questo necessita di insulina.

Se il pancreas non riesce a produrre insulina a sufficienza per soddisfare un bisogno crescente, la persona corre il rischio di sviluppare il diabete: il grasso delle cellule impedisce l’ingresso del glucosio nei muscoli.

La perdita di peso per chi è in eccesso ponderale, anche se di lieve entità, avrà quindi un effetto benefico per scongiurare il rischio di diabete.

Ora, che cosa bisogna fare per perdere peso? E’ ovvio: bisogna fare regolare attività fisica, accanto a uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata.

Oltre a limitare i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro, lo sportivo godrà di altri benefici: ventre piatto e addominali scolpiti!

Quale sport scegliere se si ha il diabete?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, la sedentarietà è un fattore di rischio più alto per le malattie non trasmissibili come quelle cardiovascolari, il cancro e il diabete.

Con un'attività sportiva come il nuoto si possono prevenire le malattie non trasmissibili. Il nuoto allontana il rischio di infarto, le crisi iperglicemiche e abbassa il livello di colesterolo nel sangue!

Chi ha problemi di glicemia deve privilegiare gli sport a bassa intensità in cui lo sforzo è prolungato nel tempo.

Quindi, evita lo sprint! Niente lanci col paracadute, macchine sportive o immersioni…

Chi ha il diabete dovrebbe praticare altri tipi di sport:

  • Corsa
  • Marcia
  • Ciclismo
  • Nuoto
  • Ping-pong
  • Tennis (senza gare!)
  • Sport di squadra come calcio, pallavolo, basketball…

E’m importante fissare degli obiettivi ragionevoli a seconda del proprio metabolismo e del tipo di diabete di cui si soffre.

In conclusione:

  • senti il parere del tuo medico sulle attività più adatte alla tua condizione,
  • contatta un coach personale specializzato
  • comincia a far lavorare i muscoli e la mente per affrontare meglio il diabete.

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