Musica Lezioni private Lingue straniere Sostegno Scolastico Sport Arte e Svago
Condividi

Quale attività fisica con la pressione alta?

Blog > Sport > Personal Trainer > Si Può Contattare un Coach Sportivo in Caso di Ipertensione?

Secondo il Ministero della Salute 15 milioni di italiani soffrono di ipertensione, ma solo la metà ne è al corrente. E’ un male cronico, silenzioso e indolore molto diffuso nei paesi sviluppati.

Stando a questi dati, circa il 25% della popolazione italiana soffrirebbe di ipertensione.

Alcol, tabacco, sovrappeso e obesità (sport e obesità sono compatibili?), stress, sedentarietà, diabete di tipo 1 e 2, sono gli agenti patogeni che contribuiscono a provocare l’arteriosclerosi ossia l’ostruzione delle arterie e dei vasi sanguigni.

L’ipertensione è un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari che provocano il 28% dei decessi in Italia, e per gli accidenti cerebro vascolari, responsabili per il 13% dei decessi, al terzo posto dopo il cancro.

Senza misurare la pressione è difficile capire che si soffre di ipertensione perché non si sente il muscolo cardiaco che si ingrossa e perde efficacia.

La cura dell’ipertensione arteriosa implica tre attori principali:

  • il paziente, che deve adottare uno stile di vita sano eliminando sale, alcol, tabacco e facendo sport;
  • il medico che segue il paziente, prescrive le medicine e segue la sua situazione clinica;
  • il coach sportivo che elabora un programma d’allenamento sportivo personalizzato e adatto al metabolismo della persona che soffre di ipertensione.

E’ proprio attraverso gli occhi di quest’ultimo che analizzeremo l’impatto dell’attività fisica sulla cura dell’ipertensione, per studiare da vicino l’accoppiata sport e salute.

Lo sport permette davvero di lottare contro l’ipertensione?

E’ innegabile: l’attività fisica riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Con l’avanzare dell’età il 50% della popolazione italiana avrà problemi di ipertensione.

La metà degli italiani che soffrono di ipertensione non ne sono consapevoli. ipertensione: fiato corto, soffocamento, affanno? Consulta un medico!

L’ipertensione si tiene sotto controllo misurando la pressione sanguigna.

La pressione sistolica, o massima, è considerata anormale se è superiore a 140 mm di mercurio, mentre la pressione diastolica, o minima, è definita alta se supera 90 mm di mercurio.

La soglia critica comincia dai 30-35 anni, quando l’energia dispensata dal muscolo cardiaco aumenta sistematicamente con l’avanzare dell’età. 

Praticare un’attività fisica o sportiva come la marcia, la corsa, il nuoto o la bicicletta comporta numerosi benefici per la salute riducendo i fattori di rischio.

Lo sport riduce la perdita di massa muscolare e ritarda il declino delle capacità respiratorie dopo i 50 anni. Fare sport in palestra, a casa o all’aria aperta fa bene anche in età molto avanzata.

Il corridore canadese Ed Whitlock è la prova che un regolare allenamento sportivo previene l’ipertensione arteriosa.

A 85 anni Withlock è arrivato a concludere la maratona di Toronto in 3 ore e 56 minuti, facendo più o meno lo stesso tempo di un trentenne.

La sedentarietà aumenta l’ossidazione delle cellule vitali per l’organismo, irrigidisce i muscoli e favorisce l’infiammazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, OMS, oltre 3 milioni di complicazioni che portano al decesso sono causate da una vita sedentaria.

La sedentarietà è infatti uno dei primi 4 fattori di rischio per il cancro, l’infarto e il diabete.

I rischi associati alla sedentarietà sono:

  • Atrofia dell’apparato muscolo-scheletrico, i muscoli che non lavorano sono deboli e il peso del corpo viene scaricato sulle articolazioni
  • Trombosi. Senza la giusta attività motoria la circolazione è lenta e si formano degli ostacoli, grumi, nel sangue;
  • Aumento di peso, colesterolo, insulina fino a sfociare in complicazioni più gravi come sovrappeso/obesità, problemi cardiovascolari, diabete di tipo 2.

Al contrario, l’attività fisica favorisce la circolazione sanguigna, regola la pressione, il colesterolo e il tasso di zucchero nel sangue.

Sembra un paradosso, ma in realtà il cuore fatica di meno quando si allena regolarmente: le attività sportive contribuiscono grandemente a ridurre le malattie cardiache.

La pressione alta è dannosa per la salute perché comporta il rischio di insufficienza cardiaca, ictus o accidente cerebrovascolare.

Uno studio americano condotto nel 2012 su 6.000 adulti, ha confermato che praticare esercizio fisico regolarmente diminuisce il rischio di ipertensione.

Lo studio ha concluso che i soggetti che hanno dei casi di ipertensione in famiglia diminuiscono del 34% il rischio di presentare a loro volta questa malattia se fanno sport regolarmente.

Che sia per perdere peso, scaricare lo stress o curare la dipendenza dal tabacco, l’attività fisica aiuta a ridurre la pressione arteriosa. Per avere risultati significativi bisogna attendere almeno tre settimane di allenamento sportivo.

Scopri i benefici del binomio sport e depressione

Ipertensione: quali precauzioni prendere prima del coaching sportivo?

Prima di sottoscrivere un abbonamento con un coach sportivo personale devi sentire il parere del tuo medico curante.

E' importante farsi misurare la pressione dal proprio medico curante, anche se si è giovani! Chi non si è mai fatto misurare la pressione dal proprio medico?

Perché?

Dopo un lungo periodo di sedentarietà si possono accumulare delle placche arteriose nei vasi sanguigni senza che ci siano delle avvisaglie.

E’ un processo indolore e latente.

A volte anche gli infarti possono essere silenziosi perché i sintomi non sempre si fanno sentire. Di qui l’importanza di una visita medica che ti premetta di misurare la pressione arteriosa.

Ecco qualche raccomandazione da seguire prima di rivolgersi a un personal trainer:

  • Chiedere il parare di un medico per stimare la propria capacità di sforzo fisico;
  • Fare un eco cardiogramma, un bilancio cardiovascolare adatto al tipo di sport che si vuole praticare;
  • Misurare la pressione arteriosa con uno sfigmomanometro una volta l’anno;
  • Evitare le attività sportive troppo intense e troppo rapide e brusche per il sistema nervoso;
  • Fare 3-4 sessioni di allenamento da 30 a 60 minuti almeno una volta a settimana;
  • Scegliere uno sport e attività motorie di media intensità che alternino delle fasi di sforzo a fasi di riposo;
  • Misurare la frequenza cardiaca durante l’attività fisica attraverso un pulsimetro facendo delle pause se le pulsazioni sono troppo alte;
  • Non sottovalutare il riscaldamento prima dello sforzo fisico e lo stretching dopo l’attività sportiva;
  • Invece di un’attività sportiva intensa, è meglio un po’ di movimento ogni giorno: meglio andare a piedi che prendere l’autobus, meglio le scale dell’ascensore, fare bicicletta piuttosto che prendere la metro, seguire dei corsi di zumba, ginnastica dolce, fare giardinaggio, le faccende domestiche…;
  • Fare degli esercizi di respirazione: lo sport ossigena l’organismo e riduce il rischio di ischemia. La respirazione è essenziale per la circolazione del sangue per ossigenare i vasi sanguigni. Inspirare ed espirare contando fino a cinque per cinque minuti;
  • Seguire un’alimentazione equilibrata;
  • Bere molta acqua per rimanere idratati durante e dopo lo sforzo fisico.

Ormai è possibile misurare la pressione da soli, senza dover andare dal medico.

Per esempio, c’è un’app che puoi scaricare per calcolare il tuo ritmo cardiaco e verificare se soffri di aritmia!

Lo sport e il cancro sono compatibili?

I benefici delle sport quando si ha l’ipertensione

Verrebbe da pensare che non è una buona idea fare sport se si soffre di ipertensione, perché questo accelererebbe i battiti di un cuore inefficiente.

L'attività fisica è importante, soprattutto per chi ha casi di ipertensione in famiglia. Il peso dell’eredità nell’ipertensione può essere alleggerito dallo sport!

In realtà è il contrario: è la mancanza di attività fisica uno dei primi fattori di rischio per l’ipertensione arteriosa.

Tuttavia, anche gli sportivi possono essere affetti da ipertensione, visto che le cause di questa malattia possono anche essere ereditarie e legate allo stile di vita.

Chi ha dei casi di pressione alta in famiglia ha il doppio delle possibilità di sviluppare l’ipertensione.

Lo sport è un rimedio naturale contro l’obesità e il sovrappeso, ossia alcuni dei fattori di rischio per l’ipertensione.

Lo sport fa bruciare il grasso e aumenta la massa muscolare. Inoltre, fa abbassare la glicemia per cui sport e diabete sono assolutamente compatibili. Lo stesso vale per l’ipertensione, visto che l’attività fisica aumenta la quantità di ossigeno nel sangue e nei muscoli.

Quindi, c’è un minor rischio di ischemia e insufficienza venosa.

Si pensa spesso al coach sportivo come a qualcuno che ci aiuta a ritrovare una certa silhouette.

Si pensa molto meno al fatto che l’attività fisica e il coaching personale aiutano a rafforzare le pareti delle arterie e le valvole cardiache.

Con l’attività motoria si riduce la prevalenza delle malattie cardiovascolare: un calo di 2mm nella pressione arteriosa sistolica permette di ridurre il tasso di mortalità per accidente cerebrovascolare del 6%.

Quale sport scegliere se si ha l’ipertensione?

Se l’ipertensione non può essere eliminata completamente, un medico sportivo e un coach sportivo a domicilio raccomandano comunque di fare sport.

Uno sport dolce come la marcia o le passeggiate in montagna e in città possono aiutare a contrastare l'ipertensione. Un po’ di trekking è una buona attività fisica contro l’ipertensione!

Bisogna evitare gli sport in cui bisogna trattenere il respiro, anche se solo per poco, perché ci sarebbero dei picchi di frequenza cardiaca, un’accelerazione delle pulsazioni che rischiano di affaticare un cuore già fragile.

E’ meglio scegliere uno sport compatibile con la propria capacità respiratoria.

Quindi, chi soffre di ipertensione dovrebbe fare a meno di arti marziali e atletica per dedicarsi a sport che richiedono degli sforzi prolunganti e non intensi:

  • la marcia
  • il jogging
  • il ciclismo
  • delle sessioni di fitness

Spesso si raccomanda alle persone sedentarie e agli anziani di camminare per almeno 30 minuti al giorno:

  • andare al lavoro
  • andare a fare la spesa a piedi
  • fare una passeggiata per il quartiere
  • fare una passeggiata un po’ più lunga del normale con il cane

Un buon programma d’allenamento fin da oggi, forse scongiurerà il rischio di un’embolia polmonare tra dieci anni!

Condividi

I nostri lettori apprezzano questo articolo
Hai trovato le informazioni che cercavi?

Nessuna informazione utile? Sei sicuro?Ok, cercheremo di fare meglio la prossima volta!La sufficienza, menomale! Niente di più?Grazie! Scrivici le tue domande nei commenti!É stato un piacere aiutarti! :-) (media di 5,00 su 5 per 1 voti)
Loading...

Lascia un commento su questo articolo

avatar