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I 10 errori di ortografia più comuni

Blog > Lingue straniere > Francese > Gli Errori Di Ortografia Più Frequenti In Francese

La lingua francese è piena di sottigliezze che possono rapidamente trasformarsi in trappole. Spesso, in molte frasi di uso comune abbondano gli errori di ortografia o la concordanza dei verbi non viene rispettata. Tra il lessico, le coniugazioni o la sintassi, il francese può causare veri e propri mal di testa.

Sono spesso i dettagli a fare la differenza quando un selezionatore o una commissione deve selezionare un candidato. Per esempio, oggi, la parola traffic viene spesso scritta da molte persone con 2 F. La parola traffic esiste, ma l’ortografia inglese non dovrebbe mai trovare spazio in un testo in francese.

Per sciogliere ogni dubbio ti consigliamo di dare un’occhiata all’ampio ventaglio che un corso francese milano propone.

Vediamo insieme i 10 errori più comuni che si possono trovare sulle prove di esame, sulle lettere amministrative, ecc…

Per imparare a scrivere in francese e migliorare il tuo livello ortografico, segui i nostri consigli!

1 / Gli avverbi

Nel programma del CE1, gli avverbi rappresentano il fondamento della lingua francese, che permette di parlare un linguaggio colto. Per chi non parla francese, l’elenco degli avverbi è importante come imparare i verbi irregolari in inglese.

Ecco alcuni avverbi da non confondere:

  • Au-dessous, au-dessus, par-dessous, par-dessus, con un trattino.
  • Bientôt con un accento circonflesso.
  • Déjà, con un accento acuto sulla e un accento grave sulla a.
  • Parmi e malgré senza S.
  • Longtemps sempre con una G.
  • Tôt e suoi derivati ​​(aussitôt, tantôt, sitôt) con un accento circonflesso.
  • Lorsque in una sola parola, ma dès lors in 2 parole.
  • Quelquefois in una sola parola.

Hors o or ? Queste 2 parole invariabili non si utilizzano nelle stesse circostanze.

Or è una congiunzione di coordinamento e hors significa “fuori da “, come “il est hors de son périmètre de sécurité”. Diciamo “or, cette nuit-là, il n’était pas chez lui”, “il est hors de question”, “cet appareil est hors de service”.

Scopri come utilizzare le parole invariabili! Le parole invariabili!

L’uso delle parole invariabili “bien que / malgré” viene spesso invertito. Spesso si dice “malgré qu’il soit malade, il est parti travailler”, ma sarebbe corretto dire “bien qu’il soit malade” o “malgré sa maladie.”

2 / Il rispetto della negazione

La negazione è composta da 2 elementi: ne e pas, plus, jamais o rien. Comunemente, in Francia, definiamo tutto ciò con il termine lunettes (occhiali). Se siamo in grado di fare l’ellissi della seconda parte, come ad esempio in “Personne n’est parti le chercher à la gare”, è indispensabile posizionare la parola “ne” per contrassegnare la negazione.

Tuttavia, con la parola on, si pensa spesso che la collegamento sia sufficiente. Pertanto, dobbiamo aggiungere ‘No’ “. Ad esempio, “on n’y pense pas suffisamment” e non “on y pense pas.”

Il miglioramento della scrittura passa attraverso il rispetto di queste regole!

3 / Ce o se?

Se viene utilizzato per i verbi riflessivi, come nel caso di se coucher, se laver, se lever, mentre ce è un pronome dimostrativo che si riferisce a questo, “ce verre”, “ce manteau”… Il dubbio può sorgere per alcune frasi.

Per esempio, possiamo dire “la réunion s’est finie à 22 heures”, ma anche “la réunion, c’est fini et il est 22 heures.” Si noti l’importanza della virgola nella seconda frase.

4 / Il verbo appeler

Si tratta di un errore molto ricorrente, soprattutto nelle chat e nelle e-mail professionali. L’ortografia del verbo appeler dipende dalla persona alla quale si coniuga.

Questo verbo viene sempre scritto con 2 P, ma le L possono essere una o due, a seconda dei casi. Ad esempio, “j’appelle” e “nous appelons”. Allo stato attuale, ci vuole una sola L nella prima e nella seconda persona plurale.

5 / Y a-t-il, un errore di punteggiatura

Molte persone, invece di mettere i trattini, aggiungono un apostrofo. La lettera T in “y a-t-il” viene utilizzata per facilitare la pronuncia del termine e non ha alcuna funzione grammaticale, se non per evitare di dire “y a il”, che non è né pronunciabile né corretto.

Quando c’è un apostrofo, la lettera T collocata accanto a una vocale ha una funzione, rappresenta il pronome personale “toi” come nella frase “Va-t’en.” Quindi y a-t-il si scrive con i trattini: y a-t-il du pain, per esempio.

6 / I numeri

Se la scrittura in cifre è comune e semplice, scrivere i numeri in lettere può essere più complicato. Lo zero si accorda e prende una S al plurale.

La cifra non si accorda nel numero “ils sont les numéros un du secteur.”

“Cent” e “vingt” avranno la “s” quando sono moltiplicati e non sono seguiti da un altro numero, come ad esempio in “quatre-vingts” o “quatre cents”. Mille è invariabile e non prende mai la S come in Contes des mille et une nuits.

Chi non ha mai avuto problemi a compilare un assegno?

Gli assegni possono essere pieni di errori! Quanti errori negli assegni che compiliamo!

7 / Etre prêt à o près de

L’ortografia della parola “prêt” viene spesso confusa con “près”. Si dice così “je suis prêt à aller l’école”, cioè “je m’apprête à” e “je suis près de l’école”, che significa “sono vicino”. “Près de” può essere sostituito da “à côté de”.

8 / Le parole da imparare a memoria

Ci sono errori che si ripetono continuamente e che non dovrebbero mai essere commessi, soprattutto con i verbi: “nourrir” si scrivono con 2 R, mentre “mourir” con una sola A. Il verbo apercevoir prende una sola P. Il verbo “commettre” si scrive con 2 M, mentre la parola “omettre” con una sola. La parola agressif è spesso scritta “aggressif” con 2 G, mentre in realtà ne ha solo una.

Gli avverbi si scrivono con una o 2 M? Dipende: élégamment o patiemment con 2, mentre notablement o agréablement con una.

9 / Le parole ricorrenti nelle discussioni o nelle e-mail professionali

La corrispondenza scritta nell’ambito professionale è particolarmente importante per comunicare una buona immagine di sé. Ecco alcune insidie ​​da evitare sul posto di lavoro e durante la lezione di francese:

  • La parola accueil è spesso scritta acceuil. La lettera U va sempre davanti alla E. Si scrive dunque “L’accueil pour cette formation se fera dès 9 heures”.
  • La chiffre d’affaires non è la “chiffre d’affaire” e prende sempre S. Stiamo parlando di “affaires”
  • Quando si invia una e-mail di risposta automatica, lo si fa spesso per segnalare la propria assenza. Questa parola è spesso scritta erronemante “abscence”, “absense” o “abcence”.
  • Quando si parla di partita IVA o tasse, è necessario scrivere “incluse” non “inclue”.
  • Se si commette un errore, è comune chiedere scusa dicendo “au temps pour moi.” Questa espressione viene spesso scritta “autant pour moi”, che non è affatto corretta.
  • Sappi che la parola évènement può anche essere scritta événement. Entrambe le grafie sono ammesse.

10 / Gli errori più frequenti da evitare

Durante la scrittura di un testo, l’ortografia di alcune parole può sembrare rischiosa. L’espressione “Vivre aux dépens” viene spesso scritta erroneamente come “aux dépends”. Ciò deriva dal fatto che la gente pensa che il termine derivi dalla parola dépendre, per questo si tende ad aggiungere la lettera D.

Lo stesso vale per un’altra espressione, avoir tort, scritta spesso con la parola tord anche se non esiste alcuna connessione con tordre o être en suspens, che si scrive “suspend” in riferimento alla parola “suspendre”.

Quando si è in conflitto, si parla “d’avoir des différends”. Questa espressione comune è spesso scritta con la parola “différents” come l’aggettivo qualificativo.

Il pleonasmo è una figura retorica utilizzata per rinforzare un’idea o un’altra, mentre non era utile.

Ad esempio, le espressioni descendre en bas e petit nain non sono corrette. Il verbo s’avérer viene spesso utilizzato con la parola vrai “cela s’est avéré vrai”, mentre si dice “cela s’est avéré” o “cela s’est révélé vrai “. Per avere un francese di livello giornalistico, bisognerebbe evitare questi errori.

Le parola seconde e deuxième sono spesso utilizzate male nelle lezioni di francese. Si usa seconde quando non vi è un seguito, come in Seconde guerre mondiale, e per deuxième per una gara, con molti partecipanti.

Le coniugazioni restano  una macchia nera per molte persone che non sono in grado di giocare con i tempi. La regola del “Si + imperfetto = proposizione principale al condizionale” è molto utilizzata nell’orale, tanto da far raddrizzare i capelli degli insegnanti di francese.

La palma degli errori va alla parola “pallier”, che spesso viene arricchito da un’à, sebbene questa particella sia assolutamente inutile e scorretta.

Con il recente dibattito sulla riforma ortografica, sorgeranno nuovi quesiti.

Parallelamente, il livello di ortografia dei francesi si sta abbassando.

E per quanto riguarda te, quali sono i tuoi errori più comuni?

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