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La top ten dei più grandi chitarristi di tutti i tempi

Scritto da Gloria, pubblicato il 27/07/2017 Blog > Musica > Chitarra > I 10 Migliori Chitarristi del Mondo

Non appena decidi di cimentarti con la chitarra, probabilmente ti verrà subito in mente una lunga lista di nomi famosi.

Che si ami la musica classica, il folk, il rock, l’hard-rock o il funk, esistono dei grandi chitarristi che hanno fatto prova di destrezza e hanno reso noto e popolare il proprio genere musicale.

Così, alla rinfusa, si possono citare Hendrix, Robert Johnson, Clapton, Stevie Ray Vaughan, Django Reinhardt, Slash, Satriani, Jimmy Page, BB King e molti altri.

Fare una lista dei 10 migliori chitarristi del pianeta non è una cosa semplice e, a seconda dei gusti personali e soprattutto dello stile di musica che si ascolta, la lista non sarà sempre la stessa. Ma questa classica top ten sarà una buona fonte di ispirazione per coloro che desiderano imparare a suonare la chitarra.

E’ un soggetto un po’ sensibile, poiché ciascuno ha il proprio o i propri musicisti preferiti e le ragioni per decidere che un tale musicista possa entrare o meno nell’olimpo dei chitarristi possono essere estremamente variegate : per alcuni bisogna tenere in conto unicamente il lato tecnico delle capacità del musicista, per altri, invece, è più che altro una questione di emozioni e sensazioni.

Per altri ancora, infine, bisogna valutare la velocità con cui si suona lo strumento o semplicemente il successo e i riconoscimenti ottenuti.

In breve, tantissimi possono essere i criteri che permettono di classificare i chitarristi di fama.

Come definire un eccellente chitarrista ?

Un buon chitarrista è prima di tutto un musicista che fa della buona musica ; non è un atleta di alto livello (anche se per certi versi esistono delle similitudini, sia nella preparazione che nell’allenamento) che deve realizzare delle prodezze tecniche.

I criteri di scelta per la selezione di questi 10 chitarristi si concentrano sulla musicalità del chitarrista, ovvero sull’arte e sulla maniera di mettere in un ordine corretto, al momento giusto e con la durata appropriata, una sequenza di suoni al fine di esprimere un’emozione, un sentimento o un’idea.

Essere un eccellente musicista, vuol dire poter suscitare delle emozioni, provocare dei brividi nello spettatore, un’energia che non si trova da nessun’altra parte. Questi chitarristi fanno l’unanimità tra gli insegnanti di chitarra che propongono delle lezioni di chitarra.

E chi non sognerebbe di avere Jimi Hendrix come insegnante, anche per una sola lezione ?

La top 10 dei migliori chitarristi del mondo

Sorvolando quasi tutto un secolo di musica, ecco qui la top ten dei migliori chitarristi che abbiamo avuto finora.

Questa lista è ovviamente soggettiva => Abbandona quindi gli stereotipi e le idee preconcette sulla chitarra prima di leggere questo articolo!

Jimi Hendrix

Che si tenga in considerazione il lato emozionale o quello tecnico, Jimi Hendrix è oggi considerato il maestro incontestato della chitarra.

Il rock e il blues hanno visto splendere nelle loro fila vari autori e compositori. Hendrix ne è un maestro indiscusso. Jimi Hendrix, considerato quasi all’unanimità il migliore di sempre !

Genio autodidatta, sperimentatore, incredibile solista, melodista a sensazione, ha inventato o reinventato quasi tutto nell’universo del rock e del blues, ispirando ancora oggi dei grandi nomi della musica e migliaia di chitarristi in erba che riprendono senza sosta “Voodoo Child”.

Bisogna anche riconoscergli il merito di aver portato i mancini in una nuova dimensione, dimostrando che si può padroneggiare uno strumento musicale e farne qualcosa di formidabile. Non è più il caso di domandarsi come suonare la chitarra quando si è mancini.

Hendrix fa parte del famoso Club27, che raggruppa i musicisti morti all’età di 27 anni, come ad esempio Kurt Cobain, Amy Winehouse, Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones e altri.

Eric Clapton

Soprannominato in tutta modestia “God” dai suoi fan, Eric Clapton è oggi il più celebre dei chitarristi di rock e di blues ancora in attività, presente sulle scene da circa 50 anni.

Di origine inglese, ha evoluto alla frontiera del rock e del blues.

E’ un grande solista e un melodista di fama internazionale che è in grado di fare semplicemente tutto.

Mitico musicista, autore ed interprete dei migliori album, Erci Clapton ha sempre messo il cuore in tutta la sua musica. Eric Clapton, semplicemente conosciuto come “God” !

Soprannominato anche “Slow Hand”, maneggia con virtuosità i differenti registri.

Dei grandi titoli come “Cocaine” o “I shot the Sheriff” gli hanno apportato un successo planetario che l’ha iscritto nell’olimpo dei guitar-heroes della nostra epoca.

Il suo talento si è espresso in assoli (pensiamo ad esempio al suo album “Unplugged” registrato sul canale tv MTV) ma anche attraverso delle collaborazioni con diversi artisti come Phil Collins o Mick Jones, e grazie ai suoi passaggi in gruppi come The Yardbirds e The Cream.

Continua anche ad essere l’idolo di numerosi allievi che seguono lezioni di chitarra classica o elettrica.

Jimmy Page

Uno dei fondatori e leader del famoso gruppo Led Zeppelin è naturalmente 3° sul podio di questa top ten dei migliori chitarristi del mondo.

Soprannominato “Il Mago” (The Wizard), non è un chitarrista come gli altri : capace di utilizzare l’archetto del violino sulla sua celebre Gibson, Jimmy Page è conosciuto per la sua destrezza nel saper alternare i registri blues e rock con naturalezza e disinvoltura.

Leggendario chitarrista dei Led Zeppelin che ha rivoluzionato il mondo della musica. Jimmy Page, “il mago” del rock !

Ha scritto con Robert Plant numerosi brani che sono entrati nella mitologia del rock, come ad esempio “Stairway to Heaven” (quale chitarrista non ha mai provato, anche una sola volta, di suonare il famoso intro o l’assolo finale ?), “Black Dog, “Whole Lotta Love” o “Since I’ve benn lovin’you”.

Un chitarrista imprescindibile.

Robert Johnson

Con appena 29 canzoni, questo genio della chitarra blues ha avuto un grande impatto sulla musica di questo stile, nonché sulla chitarra rock.

La leggenda racconta che avrebbe venduto l’anima al diavolo per ottenere un tale talento : mentre numerosi bluesmen lo schernivano per la sua incompetenza tecnica, Robert Johnson avrebbe incontrato un uomo che gli avrebbe preso la chitarra, gliel’avrebbe accordata in una certa maniera e gli avrebbe suonato qualche nota per indicargli la via da seguire.

Corta ma folgorante carriera, tanto da farlo entrare nella top ten dei migliori chitarristi di sempre. Robert Johnson, “il genio” del blues !

Anche la sua morte è ugualmente misteriosa, cosa che ha alimentato la leggenda di quest’uomo al di fuori delle regole; ma una cosa è certa, ovvero che anche se abbiamo solo pochi brani suoi, il giovane Robert Johnson, presto soprannominato “The Genius”, ha saputo rivoluzionare il mondo del blues e farsi riconoscere da tutti.

Chuck Berry

E’ uno dei pionieri del rock’n’roll.

Al contempo chitarrista, cantante, compositore, è stato una vera fonte d’ispirazione per molti altri artisti, come ad esempio Elvis “The King” Presley.

Ha saputo rivoluzionare la musica combinando con brio due stili diversi di chitarra che hanno molto in comune, il blues e la country.

Con il suo inconfondibile stile musicale, ha fatto ballare migliaia di persone al ritmo del suo singolo "Johnny B. Goode". Chuck Berry, il pioniere del rock’n’roll !

Il rock era già nato e non è il suo brano più celebre “Johnny B. Goode” che gli farà dire il contrario.

E’ il pioniere di questa musica come la conosciamo oggi, merita ampiamente il suo posto nella top 10 dei migliori chitarristi del mondo.

Carlos Santana

Precursore della Word Music, ha saputo ispirare numerosi artisti attraverso il mondo.

Soprannominato “The Pope” (Il Papa) del rock in salsa latina, è un chitarrista geniale che ha saputo trovare la formula magica maneggiando con abilità il rock, il blues, la samba, le percussioni e altri stili di chitarra.

Oye como va ! E' che così che si pensa a Santana, sinonimo di cuore e pace, mitico rappresentante della world music. Carlos Santana, “il papa” del rock latino !

La maniera in cui Santana suona la sua chitarra è immediatamente riconoscibile.

Il successo di questo chitarrista è anche dovuto ai messaggi che veicola attraverso i suoi brani con contenuti di pace, compassione, comprensione e gioia.

Ascolta “Europa” o “Smooth” e riconoscerai subito il suo modo di suonare unico e lirico, il suo suono caldo e saturo così caratteristico.

Muddy Waters

La sua presenza nella top 10 dei dieci migliori chitarristi del mondo può forse sorprendere, ma colui che è stato soprannominato “The Lord of the Blues” è un musicista senza pari che ha popolarizzato l’utilizzo del bottleneck.

Leggendario chitarrista blues, genere musicale di cui è ritenuto uno dei mitici esponenti, Waters è conosciuto per il suo virtuosismo. Muddy Waters, il famosos “Lord of the Blues” !

La sua padronanza totale di questo piccolo accessorio e il suo virtuosismo nel blues gli hanno permesso di scrivere dei grandi titoli che sono diventati oggi dei classici mondiali, come ad esempio “Hoochie Coochie Man” o “Rollin Stone”.

E’ spesso considerato come uno dei più grandi chitarristi di blues di tutti i tempi, insieme a Willie Dixon, Johhny Lee Hoocker o BB King.

BB King

BB (per Blues Boys) King è il maestro del blues di New Orleans. E’ una vera e propria leggenda della storia della chitarra!

Certamente meno tecnico di Stevie Ray Vaughan, è comunque l’autore di numerosi classici di questo genere musicale (“Sweet Little Angel”, “Sweet Sixteen”), interpretando i suoi brani con una voce ricca piena di emozioni e con il suo vibrato così caratteristico.

Una vera leggenda della chitarra, che ha innovato il blues attraverso il suo personale modo di suonare questo strumento a corde. BB King, il genio di New Orleans !

Grazie al suo tocco inimitabile che dona una vera personalità alla chitarra, BB King ha influenzato i grandi nomi della chitarra che sono arrivati dopo di lui, come Clapton o Hendrix.

Lavorando a partire da una sola nota, è capace di raccontare una  storia che tocca le radici più profonde dell’animo umano.

Keith Richards

Uno dei leaders del gruppo The Rolling Stones insieme a Mick Jagger, è ancora oggi uno dei chitarristi con più talento nell’universo del rock.

Conosciuto anche per essere un chitarrista gran seduttore!

Soprannominato “The Humain Riff”, non si distingue per il suo virtuosismo ma piuttosto per la sua semplicità portata all’estremo.

Secondo lui, è meglio avere “2 note che uccidono piuttosto che del virtuosismo per niente”.

Il chitarrista dei Rolling Stones, con il suo stile da pirati nei caraibi e la sua grande capacità seduttiva, è uno dei leggendari musicisti ancora in attività. Keith Richards, semplicemente “the humain riff” !

La sua ossessione per il suono e la sua tecnica molto personale di suonare grazie a una chitarra a 5 corde accordate in open tuning in Sol lo piazzano come uno dei più grandi chitarristi ritmici di tutti i tempi.

Ha saputo scrivere e comporre qualche standard del rock come “Jumpin Jack Flash”, “Satisfaction” o anche “Paint it black”.

Eddie Van Halen

Per molti musicisti, c’è stato un prima e un dopo Van Halen.

Perché ? E’ bastato un unico brano di 1 minuto e 42 secondi per cambiare il modo di suonare la chitarra, e questo con “Eruption”.

Se desideri imparare a suonare la chitarra seguendo un corso chitarra elettrica, è evidentemente il modello da seguire.

Sembre impossibile credere che sia un solo uomo a suonare questo brano, e invece sì, non c’è che lui, le sue dieci dita e il suo incredibile tocco sul collo della chitarra.

Soprannominato il “Superuomo”, si capisce perché qualunque fan della chitarra resti ancora oggi a bocca aperta davanti ad un brano del genere, una tale padronanza dello strumento e un tale virtuosismo.

Per concludere, si può affermare che ognuno di questi chitarristi abbia compreso velocemente i benefici della chitarra. Non dimenticarti che tutti i grandi non sono nati artisti, la loro professionalità è frutto di uno studio approfondito, tutti hanno dovuto affrontare le difficoltà del loro primo corso di chitarra per principianti!

Bonus: al di là dei primi 10!

Ricordiamo, en passant, che la rivista Rolling Stone fornisce, dal canto suo, una classifica ben più ampia, quella dei 100 migliori chitarristi!

Perché, allora, non spulciare tra i migliori di tutti i tempi per andare a pescare qualche altro grande della chitarra?

Cominciamo allora!

Buddy Guy

Il suo funk ha fatto la storia; è stato membro della bandi di Muddy Waters, ma soprattutto ha influenzato chitarristi del calibro di Eric Clapton e Jimi Hendrix. Dal blues rock al funk: un chitarrista elettrico!

Chitarrista dall’influenza determinante su Eric Clapton, Jimi Hendrix e Stevie Ray Vaughan.

Membro della band di Muddy Waters, Buddy Guy firma i suoi primi contratti con la Chess Records.

Originario di Baton Rouge, combina un modernismo scintillante con le radici indimenticate.

Ciò che più segna gli animi, per quanto riguarda gli effetti della sua musica, è il Funk fracassante su Howlin Wolf, Killing Floor e Wang Dang Doodle.

Kirk Hammett

Kirk Lee Hammett è il chitarrista compositore dei Metallica, arci-noto gruppo heavy metal, dal 1983.

Nel 2003, Hammett è apparso come XI in classifica sulla rivista Rolling Stone che classificava i migliori 100 chitarristi di tutti i tempi.

E poi nel 2009 Hammett è apparso XV nel libro di Joel McIver intitolato I migliori 100 chitarristi dell’heavy Metal.

Tom Morello

Thomas Baptiste “Tom” Morello (nato nel 1964) è un musicista statunitense, cantante, compositore ed attivista politico. È balzato agli onori delle cronache soprattutto per aver suonato con il gruppo Rage Against the Machine e poi con Audioslave .

I Rage Against the Machine sono noti soprattutto tra i contestatori, ma sicuramente amanti del rock - hip hop. Per i più arrabbiati tra di voi, Tom Morello dei RATM!

Morello era stato anche musicista di tournée con Bruce Springsteen e con il gruppo E Street Band. Egli è divenuto noto anche grazie all’assolo dal titolo Guardiano di notte e grazie a Street Sweeper Social Club.

Pioniere del rap metal, Morello ha esplorato il potenziale musicale della chitarra. Egli si è emancipato nel panorama della mixologia e dell’hip hop.

Gary Moore

Robert William Gary Moore è nato il 4 aprile del 1952 in Irlanda del Nord.

Cresciuto ad Est di Belfast egli ha lasciato la casa parentale ed i suoi 4 fratelli in giovane età.

Si è installato allora a Dublino, dove ha incontrato un vero e proprio mentore: Peter Green di Fleetwood Mac.

Negli anni successivi si è unito alla band Skid Row, poi a Thin Lizzy nel 1974 ed infine a Colosseum II fino agli anni 1977/78.

Dal 1979 Gary si dedica interamente alla carriera da solista, durante la quale partorisce diversi album ben riusciti, fra cui “Still Got The Blues” (1990), con gran plauso dei fan. Resta attivissimo fino alla prematura scomparsa nel 2011.

Non è facile spiegare quanto Gary Moore abbia cambiato le cose, grazie a “Still Got The Blues”.

 

“Still Got The Blues” è il suo brano più popolare, non solo perché si tratti di un bel pezzo, ma anche per via degli assolo di chitarra che mettono in risalto il suo speciale blues melodico (che è la firma di Gary Moore).

Gary Moore ha uno stile nel suonare di particolare valore, che ogni chitarrista dovrebbe studiare, a prescindere dallo stile a sua volta praticato.

Come spiega ad esempio @Fabrice:

“Si tratta di un’alleanza perfetta tra sentimento, musicalità, senso della melodia, emozione ed una tecnica perfetta, la tenuta delle note, la varietà piuttosto ampia di suoni ove necessario. Quasi mai si scade in una dimostrazione di tecnica e di rapidità. Il capitale di potenza è sempre sottogiacente, così lo rende ancor più impressionante. La Musica e la Melodia hanno sempre la preminenza.”

Slash

Per dei veri amanti della musica, Saul Hudson alias Slash è uno dei chitarristi più dotati della sua generazione nonché uno dei leader dei Guns N’ Roses. E se ancora non lo conoscevi potrai scoprirlo molto presto prendendo lezioni di chitarra!

Anche se la rivista inglese Times nel 2009 lo aveva nominato nella top ten dei migliori chitarristi, la rivista the Rolling Stones invece lo ha posto solamente al 65° posto nella sua classifica dei migliori cento chitarristi della storia del rock di tutti i tempi …

Oltre a portare all'apice il gruppo di Axl Roses, è stato fortemente voluto sul palco dal re del pop: Michael Jackson! Indimenticabili gli assoli di questo re della chitarra, senza il quale i Guns non sarebbero i Guns!

Per i comuni mortali, si tratta più che altro del chitarrista che ha accompagnato Michael Jackson con degli assolo di chitarra live capaci di svegliare i morti in pezzi come “Give In To Me”, “Black or White” e “Beat It”.

Come ogni chitarrista della sua generazione, anch’egli è particolarmente prestante poiché fa semplicemente ciò che ama. Al punto, a volte, da innervosire il Re del Pop allungando troppo un assolo!

Considerato da alcuni come il maggiore solista di tutti i tempi, Slash è noto per il suo stile, la sua tecnica incredibile e la sua bravura nel trasmettere emozioni al pubblico.

L’artista è anche molto conosciuto per i momenti di ispirazione pura, documentati dai video dei concerti che si trovano su internet ed i numerosi brani musicali registrati in studio.

Se fossi in ritardo, sul tema, eccoti dei suggerimenti per recuperare:

  • Sweet Child.
  • November Rain.
  • You Could Be Mine.
  • November Rain.
  • Estranged.
  • November Rain.

David Gilmour

Come omettere di parlare del geniale solista appartenente all’altrettanto geniale e psichedelico gruppo dei Pink Floyd? Gli amanti delle melodie sotto effetto di stupefacenti della band inglese, non dissentiranno di certo…

Lui che ha segnato e continua a segnare il rock 'n roll in maniera indelebile, dall'alto della sua esperienza con i Pink Floyd. David Gilmour in una foto d’epoca!

E a proposito di fan, ecco un quiz: Gilmour faceva parte o no del gruppo d’origine? Tu lo sai?

Ebbene, no! perché anche se i Pink Floyd sono nati nel 1965, è stato necessario il 1968 perché il chitarrista cantante britannico si unisse a Roger Waters, Richard White, Nick Mason e Roger Syd Barrett! Un vero “valore aggiunto” per il gruppo d’altronde, visto che è proprio con l’arrivo del quattordicesimo miglior chitarrista di tutti i tempi (sempre secondo la classifica dell’anno 2011 dell’onnnipresente rivista the Rolling Stones che il gruppo traghetterà in un nuovo mondo, passando dalla psichedelia pura al rock di The Wall.

Un cambiamento talmente vantaggioso che il gruppo produrrà il terzo album più venduto di tutti i tempi (e miglior album della storia, per molti): The Dark Side of the moon, rimasto ben 17 anni e 6 mesi nel Billboard 200 US, grazie al famoso brano “Money” (uscito nel 1973)… Roba da poco, insomma!

E teniamo conto, poi, del fatto che questa registrazione colossale della storia del rock e del rock alternativo non contiene nemmeno i mitici contributi di Gilmour ai capolavori che tutti conoscono:

  • Another brick in the wall (1979)
  • Wish you were here (1975),
  • Comfortably numb (1979),
  • Hey you (1979).

Gilmour è mondialmente riconosciuto per innumerevoli aspetti. Certo, anche per via di questi immortali classici, ma non solamente.

È di certo uno splendido cantante, ma anche un solista geniale, i cui momenti di massima ispirazione vi coinvolgono fino all’interno dello stomaco (gli assolo di Hey You, Wish you were here e Comfortably numb sono riferimenti prototipici), talmente le note escono con perfezione dalla Fender manovrata con la grazia più elevata.

Parlando di Fender, non dimentichiamo che David Jon Gilmour è noto del resto come il “Best Fender Guitar Player Ever”, davanti ad altre leggende come Hendrix e Clapton. Abbiamo detto tutto.

Steve Lukather

I meno avvezzi tra voi ricorderanno di certo il riff potente e testardo di Steve Lukather nella canzone “Hold the line”. Trovato? E per forza!

La sua memoria per i puristi è forse "sporcata" dalla partecipazione al gruppo Toto, molto commerciale negli anni 80. Ma non si può negare che sappia suonare la chitarra. Presenza scomoda in questa lista? Rassegnatevi: è un grande!

Perché è vero, certo, che Steve Lukather è niente di meno che il chitarrista del gruppo Toto, band di successo, ma anche deprecata, che dominava in FM prevalentemente negli anni Ottanta. D’altronde, lo stile del gruppo è stato spesso oggetto di prese in giro, e definito “Rock FM”, proprio perché più “pop” che “rock” appunto…

Ma resta un dato di fatto che Lukather è uno dei maggiori chitarristi contemporanei! Cosa assai paradossale nell’ambiente molto chiuso della chitarra elettrica … ma vera! Nel 2016 dichiarò al giornale francese Sud Ouest, poco prima di tenere un concerto a Bordeaux:

“Tutti ci guardano dall’alto in basso, ma diamine, abbiamo venduto quaranta milioni di dischi, ragazzi!”

Per quanto l’etichetta dei Toto (che ancora circola sulle scene del pianeta) non gli si stacchi più di dosso (cosa che d’altra parte non lo disturba più di tanto), Lukather sa di essere un vero virtuoso, capace di arraffare un grammy awards dopo l’altro, come di assicurare apparizioni in successione in pezzi leggenda tipo “Thriller” di Michael Jackson!

Il Re del Pop del resto non è l’unico a fare appello a lui, dato che Clapton, McCartney, Joe Cocker, Elton John e ancora George Benson l’hanno ugualmente accolto in studio per registrare insieme!

Virtuoso di spicco, Steve Lukather naviga senza problemi dall’heavy metal al jazz fusion, passando da alcune note di blues e dall’hard rock. Una polivalenza che gli ha consentito del resto una fantastica carriera da solista, Toto a parte.

Joe Bonamassa

Contrariamente ad alcuni chitarristi di questa classifica, decisamente molto discussa e discutibile (stando ai commenti), Joe Bonamassa è al contempo chitarrista e cantante, senza ombra di dubbio.

Il nome tradisce origini italiane, ma è americano dello stato di New York. Il suo talento con la chitarra è unico e gli consente di attraversare i diversi stili. Forse più blues che rock, in ogni caso sono celebri le riprese dei suoi pezzi fatte dai ZZ Top!

Nato a Utica (nello stato di New York) l’8 mai 1977, Bonamassa è un bluesman puro. I profani potranno verificare ciò lanciandosi alla scoperta delle canzoni del suo gruppo Black Country Communion.

Un feeling raro, sviluppato dai quattro anni d’età e nel corso di un’educazione musicale di qualità, a base di BB King, che del resto non manca mai di riconoscere le qualità del suo allievo. E se lo dice il maestro…

Al giorno d’oggi, Bonamassa è un po’ il riferimento con la R maiuscola nel blues rock americano. Uno stile “rough” e “rustico” a volte, ma sempre melodioso e potente. Soprattutto, è l’incredibile tecnica ad essere riconosciuta dai chitarristi di tutto il mondo, al contempo rapida e apparentemente senza limiti, dobbiamo riconoscerlo…

Ma per apprezzare il talento (e la voce rock) di Bonamassa, la cosa migliore da fare resta comunque  guardare un live di “Just got paid”!

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ROBERTO
Invité
ROBERTO

NIENTE DA AGGIUNGERE . SONO TUTTI BIG CHE HANNO TRASMESSO REGALANDO PURA EMOZIONE ! GRAZIE !

Dario Trivoli
Invité
Dario Trivoli

ARTICOLO bellissimo ma noto con dispiacere che mancano gli artisti flamenchi…

Paco de Lucia
Al di meola e tanti altri ..

tecnicamente divini!! 🙂 lato emozionale epico!! 🙂

Rinaldo
Invité
Rinaldo

Come si fa a dimenticare Ritchie Blackmore???

Rino De Lucia
Invité
Rino De Lucia

Ma ci si può mai dimenticare di citare un Jeff Beck, per dirne uno?! O di un SRV, per dirne un altro?!
E non voglio mettere in mezzo il mio preferito, Mark Knopfler, per non essere di parte.

Samuele
Invité
Samuele

Classifica da incompetente , troppi virtuosi della chitarra non citati

GIN JONG
Invité
GIN JONG

E Rino Gaetano ?

FRANK
Invité
FRANK

perche mark knopfler non e su questa lista