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Quale posto occupa la lingua giapponese nel mondo? 

Di Nicolò, pubblicato il 24/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Entrare Nel Mercato Del Lavoro Globale Grazie Ai Corsi Di Giapponese

Come riassumere il Paese del Sol levante? Per cominciare possiamo citare 127 milioni di abitanti, una super-megalopoli ed un numero incalcolabile di manga pubblicati ogni anno. 

Il Giappone, terza potenza mondiale, eccelle sia nel settore economico che in quello culturale. Inoltre, la sua lingua ufficiale si esporta in numerosi paesi asiatici e d’oltreoceano!

Anche se la lingua giapponese ha la reputazione di essere difficile, essa è utilizzata regolarmente nel mondo dell’edizione, del commercio internazionale e nel settore automobilistico. 

Ma se volete imparare giapponese, dovrete armarvi di pazienza, poiché la lingua possiede: 

  • quattro sistemi di scrittura, 
  • differenti registri linguistici, 
  • una struttura totalmente diversa dalle lingue neolatine.

Una volta imparata con un corso di giapponese però, la lingua giapponese sarà un vero e proprio asso nella manica sul vostro CV! 

Per convincervi del tutto, diamo un’occhiata all’importanza della lingua giapponese nel mondo…

Quante persone parlano giapponese? 

Imparare il giapponese vi permetterà di visitare il paese del Sol levante Fatta eccezione per qualche piccola variante dialettale, il giapponese standard è parlato in tutto il Giappone.

Nel 2013, il Giappone contava 127 milioni di abitanti. 

Secondo i dati forniti dal governo giapponese, il paese è estremamente omogeneo dal punto di vista linguistico, poiché il 99% della popolazione parla la stessa lingua. Parlato da 125 milioni di persone, il giapponese ufficiale è detto “yamato” e si è definito nel XVII secolo a partire dal dialetto parlato nella capitale…

Il giapponese è l’11a lingua più parlata al mondo. 

Durante la sua lunga storia, la lingua giapponese si è addirittura insediata in alcuni paesi dell’America Latina, a causa delle numerose ondate emigratorie conosciute dal Giappone verso paesi come il Brasile e il Perù. Secondo l’ambasciata nipponica in Brasile, tra 1,3 e 1,5 milioni di giapponesi si sono trasferiti nel paese negli anni, in particolare a Sao Paulo!

Ma torniamo un istante al paese del Sol Levante… Sapevate che in Giappone esistono dozzine di dialetti? 

Il più popolare è il “Kansai-ben”, parlato nel Kansai, situato a 500km da Tokyo. Il “Kansai-ben” è diventato talmente popolare in Giappone che certi comici in TV lo utilizzano per far ridere il pubblico (un po’ come da noi si utilizza l’accento romano, toscano, ecc…).

Eccovi qualche espressione popolare che cambia a seconda della regione: 

  • Buongiorno: Konnichiwa all’est, Maido all’ovest, 
  • Come sta?: O genki desu ka all’est, Moukarimaka all’ovest, 
  • Sto bene: Genki desu all’est, Bochichidenna all’ovest,
  • Arrivederci: Sayonara all’est, Hona all’ovest.

L’impatto dell’espansione coloniale giapponese sulla lingua nipponica

La storia del Giappone (e quella della lingua giapponese) è stata segnata da un lungo passato coloniale.

In effetti, il paese del Sol levante ha dominato i suoi vicini per mezzo secolo.

Nel 1895, data della fine della guerra sino-giapponese, la Cina cede al Giappone l’isola di Formosa (Taiwan) e la penisola di Liaodong (sud della Manciuria).

Qualche anno più tardi, la conquista della Corea costituisce una nuova tappa importante dell’espansione coloniale giapponese. Dal 1910 al 1918, il Giappone prende controllo delle terre coreane e impone cambiamenti amministrativi draconiani. 

Non fa eccezione la politica linguistica giapponese: nel 1889, il Giappone crea un centro di insegnamento della “lingua nazionale”. Questo centro diventa in poco tempo una scuola destinata alla formazione di insegnanti di lingua giapponese. Poco a poco, il governo impone la lingua nazionale nelle scuole. 

Risultato: in questi territori, la padronanza del giapponese diventa la norma. 

Il giapponese diventa anche la lingua ufficiale di Taiwan: l’istruzione nelle scuole si fa in giapponese, i nomi delle città vengono giapponesizzati, ecc…

Il giapponese è una delle principali lingue asiatiche. A causa della storia coloniale del Giappone, la lingua giapponese si è diffusa anche in altre regioni dell’Asia.

Nel 1888, l’articolo I del Regolamento per l’educazione pubblica recita:

« La scuola pubblica deve insegnare ai bambini taiwanesi principi morali e conoscenze pratiche, e trasmettere loro le caratteristiche della cittadinanza giapponese ».

Nel Sud della Cina, nella regione della Manciuria, il governo giapponese applica una politica linguistica meno severa. 

In questa regione cinese, i Giapponesi riprendono il loro concetto di “lingua nazionale”, ma tollerano l’esistenza di lingue locali: il manciù, il cinese, il mongolo e il coreano. 

Poco a poco, il giapponese viene introdotto nei testi ufficiali dell’amministrazione locale. Nelle scuole, gli insegnanti sono bilingue. Parlano generalmente manciù e giapponese o mongolo e giapponese.

Ancora adesso, il giapponese è utilizzato a Taiwan. Secondo il sito francese “Journey to Taiwan”: 

“Le persone, ovviamente sempre meno numerose, nate negli anni 30/40, hanno il giapponese come lingua quasi madre e l’utilizzano ancora in certe occasioni. Ai nostri giorni, il giapponese rimane una delle lingue più studiate durante il percorso scolastico”.

Scopri la nostra vasta offerta di lezioni di giapponese!

L’insegnamento del giapponese nel mondo

Ogni anno, numerose persone si lanciano nello studio del giapponese per: 

  • andare a lavorare in Giappone, 
  • leggere manga, 
  • guardare anime, 
  • vivere in Giappone…

In media, imparare il giapponese richiede il doppio del tempo rispetto ad altre lingue europee. 

Gli stranieri devono fare corsi di giapponese per imparare a memoria il kana (l’alfabeto fonetico) e i kanji (l’alfabeto simbolico), che rappresentano due parti fondamentali del sistema grafico nipponico! 

In Italia, come per tutte le lingue straniere studiate all’università, i corsi giapponese si trovano in due facoltà distinte: 

  1. Lingue, Letterature e culture straniere, 
  2. Mediazione culturale

Ognuna di queste filiali dispone di numerose lezioni giapponese online specifiche e forma gli studenti a un mestiere vero e proprio. 

L’ambasciata giapponese a Roma recensisce decine di stabilimenti in Italia che danno lezioni di giapponese, di cui una parte si trovano nella capitale. Tuttavia, non tutti propongono un corso giapponese di livello alto come lauree specialistiche e dottorati. Molti di questi corsi sono però perfetti per imparare la grammatica e la sintassi giapponese…

Su scala nazionale, diversi sono gli atenei che figurano tra i migliori per imparare giapponese: Roma(La Sapienza), Venezia (Ca’ Foscari), Napoli (L’Orientale), ecc…

Da tenere a mente: per essere riconosciuto in Giappone, è preferibile che il diploma italiano in giapponese sia accompagnato da un certificato linguistico di lingua giapponese, il JLPT, rilasciato dal Ministero giapponese della cultura. 

L’interesse degli italiani per la lingua giapponese si fa sempre più grande, e sempre più numerosi sono i giovani che dedicano di impararlo all’università, facendone una delle lingue più studiate nel Bel Paese! In Italia esiste persino una scuola europea di manga, La rima accademia interamente dedicata alle tecniche giapponesi di disegno. 

A livello internazionale, le scuole giapponesi nel mondo erano 85 nel 2006. Ma se preferite i corsi privati, cercate un maestro giapponese su Superprof!

Il giapponese: una lingua utilizzata nel commercio? 

Imparare giapponese offre grandi vantaggi anche nel mondo della finanza. La borsa di Tokyo è una delle più importanti al mondo, e il suo andamento può influenzare l’economia mondiale.

Il Giappone, isola di 375.000 km2, occupa un posto di rilievo nel commercio internazionale. 

In effetti, il paese del Sol levante possiede una vasta area marittima: un vantaggio ambientale non indifferente per gli scambi commerciali. 

Il commercio estero è un elemento fondamentale dell’influenza commerciale del Giappone nel mondo e soprattutto in Asia. Secondo l’Osservatorio del Commercio Internazionale, il 57% delle importazioni e il 48% delle esportazioni giapponesi sono attuate con il resto del continente asiatico. La Cina è il suo primo partner commerciale, anche grazie alla vicinanza geografica. 

La 3a potenza mondiale domina numerosi settori che sottolineano il suo successo commerciale:

  • L’automobile, 
  • La robotica, 
  • Le biotecnologie, 
  • Le energie rinnovabili. 

Nel 2014, il Giappone era il quarto importatore ed esportatore mondiale di merce e il commercio rappresenta all’incirca il 36% del PIL giapponese. Il paese è quindi un focolaio fondamentale del commercio asiatico. 

Il paese nipponico ha anche creato legami esclusivi con alcuni paesi occidentali: il Giappone è il primo creditore e il primo investitore su scala mondiale. 

Il paese possiede anche la Borsa di Torkyo, la seconda borsa più importante del mondo. 

Imparare la lingua giapponese comporta quindi molti vantaggi, poiché il paese può offrire molte opportunità lavorative nel settore del commercio. 

Se desiderate intraprendere studi commerciali, lo studio del giapponese farà felici i vostri futuri datori di lavoro. In effetti, possedere un diploma che certifica la vostra conoscenza del giapponese può essere un bel vantaggio in campo lavorativo. Per questo, esiste un esame corrispondente al TOEIC in inglese, suddiviso in quattro livelli: il riferimento più largamente riconosciuto in materia di padronanza del giapponese per stranieri è il test JLPT, creato nel 1984. 

Una certificazione che i datori di lavoro apprezzano particolarmente. 

Scoprite inoltre come le basi della grammatica o e della sintassi o quelle della scrittura giapponese!

La fama della lingua giapponese nel mondo grazie ai manga

Leggere manga è un buon metodo per imparare il giapponese. I manga permettono alla cultura giapponese di esportarsi nel resto del mondo.

Chi non ha mai letto o visto un manga? Dalle loro prime apparizioni in Europa nel 1970, questi fumetti dallo stile particolare non hanno mai smesso di affascinare grandi e piccini.

Ecco qualche cifra: 

  • Le vendite dei manga sono aumentate di più del 150% tra il 2000 e il 2005, 
  • i manga rappresentano il 40% del mercato del fumetto in Italia, 
  • Nel 2008, 15 milioni di manga sono stati venduti, per una cifra di affari che si avvicina ai 95 milioni di euro. 

Inventato dal caricaturista Katsushika Hokusai, il termine manga significa letteralmente “immagine derisoria”. 

In Giappone, il termine manga indica semplicemente il fumetto nel senso più vasto del termine, mentre in occidente il termine ha un significato e una connotazione incontestabilmente nipponica. Almeno quanto la calligrafia giapponese!

Questi settimanali, molto apprezzati, sono davvero economici (in media costano 230 yens, ovvero un po’ meno di due euro). 

In Giappone, il manga è parte integrante della vita quotidiana degli abitanti (rappresentano il 40% dei libri acquistati). Sin dalla tenera infanzia, la storia o la religione sono insegnate alle scuole elementari grazie ai manga. Per strada si trovano distributori di manga, i poster pubblicitari sono onnipresenti, alcune serie sono diffuse in televisione… possiamo parlare di una vera e propria cultura manga!

Ma i manga non solo fanno parte della cultura giapponese, ma rappresentano anche un eccellente mezzo per esportare la lingua giapponese all’estero. 

Passerella verso la cultura giapponese, i manga conoscono un ernome successo ovunque sul pianeta. Essi permettono di accrescere l’interesse verso la cultura nipponica e rappresentano uno dei prodotti di esportazione più proficui dal punto di vista economico e sociale. 

L’America del Nord è uno dei paesi che comprano più manga, per un valore stimato, all’inizio del 2011, a 300 milioni di dollari. Altri mercati importanti esistono anche in numerosi paesi d’Europa e d’Asia. La serie Pokémon, lanciata nel 1996, rappresenta senza ombra di dubbio una delle esportazioni di manga più proficue, con ricette superiori ai 150 miliardi di dollari. 

In Europa, la Francia disponeva nel 2006 di 13 milioni di manga all’anno, secondo mercato di manga al mondo dopo il Giappone e prima degli Stati Uniti. 

Per farvi capire le cifre, ecco i manga che hanno venduto di più su scala mondiale: 

  1. One Piece: 430 milioni di copie vendute. 
  2. Dragon Ball: 240 milioni. 
  3. Naruto: 235 milioni. 
  4. Le Bizzarre avventure di Jojo: 218 milioni
  5. Golgo 13: 200 milioni. 

Scoprite tutto quello che c’è da sapere sulla lingua e la cultura giapponese!

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