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Qual è l’impatto dei videogiochi su un corso di giapponese?

Di Catia, pubblicato il 28/12/2018 Blog > Lingue straniere > Giapponese > Lezioni di Giapponese con i Videogiochi

Una maniglia rettangolare collegata a un tubo catodico, l’antenato della TV piatta, o a una console nella quale si inseriscono cassette sono stati i compagni di tanti pomeriggi passati a giocare negli anni ’80.

Dopo i primi tentativi non molto riusciti degli anni ’40-’70 i videogiochi sono entrati come un ciclone nei salotti delle case, facendoci anche cambiare i mobili di casa per far loro spazio. Le console e i videogiochi giapponesi sono riusciti dove gli esperimenti americani e inglesi hanno fallito. Non solo sono diventati leader del settore ma hanno anche ispirato intere generazioni a prendere lezioni di giapponese!

Senza neanche spostarsi dal proprio salone, siamo entrati in contatto con il Giappone e la sua cultura fin da bambini.

I videogiochi piacciono perché sono divertenti, anche se sono sempre stati osteggiati da genitori e insegnanti, ma sono anche un formidabile strumento per imparare il giapponese gratuitamente, come una specie di scuola di giapponese virtuale.

Basta con i corsi di giapponese all’antica!

Oggi è possibile imparare la lingua del paese del Sol Levante anche attraverso i giochi educativi.

Per la gioia dei gamers di ieri e di oggi facciamo un viaggio alla scoperta della lingua giapponese attraverso la storia dei suoi videogiochi.

Ready? Fight! (Dovrebbe esserci la musica di Street Fighter in sottofondo…ma possiamo solo usare l’immaginazione.)

Ecco come trovare il migliore corso di giapponese!

I videogiochi come veicolo della lingua giapponese negli anni ’80

 I videogiochi offrono lezioni di giapponese da generazioni. Quali sono le parole giapponesi che conosci? Pensa ai videogiochi e pensa alle prime parole che hai imparato!

Davanti a scene dell’altro mondo, come quella di un bambino di oggi che soffia su una musicassetta per farla funzionare, sembra un secolo fa quando il giapponese ha fatto la prima comparsa nelle nostre case negli anni ’80.

I videogiochi hanno influito molto sugli interessi di un’intera generazione. Ed è anche grazie a loro che il Giappone è diventato il secondo esportatore al mondo di beni culturali.

Senza saperlo, i videogiochi si apprestavano a diventare una delle attività più popolari tra le giovani generazioni in Italia e altri paesi.

Spesso i videogiochi sono stati contestati da genitori e insegnanti per la violenza e l’influenza che potevano esercitare sui ragazzi. Eppure, i videogiochi sono anche serviti ad avvicinare molti giocatori alla storia del Giappone e alla sua lingua.

Il motivo è che i videogiochi hanno offerto, senza volere, un nuovo orizzonte linguistico per cominciare a imparare giapponese in qualità di gaijin.

Se solo i corsi di giapponesi fossero divertenti come i videogiochi…

Mantenendo il proprio aspetto ludico i videogiochi hanno spinto i giovani italiani a familiarizzare con le parole giapponesi. A volte alcuni sono arrivati al punto di sentirsi dei ninja guidati dai loro Sensei nipponici.

Senza dover studiare o ripassare delle nozioni ma divertendosi, questi giocatori hanno potuto esercitare la comprensione del giapponese e memorizzare i suoni per poter sperare di arrivare “all’ultimo livello”.

Dopo una lunga giornata di scuola, non c’era niente di meglio che infilarsi il karategi o il kimono, e mettersi in posizione di combattimento per misurarsi con Riu, Sub-Zero o Bowser.

Grazie alle console della Nintendo, la celebre casa produttrice giapponese, i videogiochi sono diventati sinonimo di vettori della lingua giapponese per decenni!

Sono uno strumento fantastico di propaganda linguistica e possono sempre essere usati a complemento di un corso di giapponese online, per esempio.

Koe, il videgioco che ti dà lezioni di giapponese

Puoi imparare il giapponese con videogiochi pensati appositamente per scopi educativi. Il gioco Koe nasce da una piattaforma di finanziamento partecipativo che ha investito su questo gioco educativo!

Proposto nel 2014 sulla piattaforma di finanziamento partecipativo, Kickstarter, il videogioco Koe è stato finanziato per 75.167£ da 4.169 contribuenti.

L’ideatore, Jitesh Rawal, ancora studente all’Università di Derby non ci sperava neanche di raggiungere una tale cifra visto che aveva chiesto 35.000£.

Questo gioco educativo riprende i tradizionali codici dei videogiochi J-RPG, i giochi di ruolo giapponesi come i leggendari Final Fantasy, Pokemon e Dragon Quest e ha come obiettivo quello di insegnare le basi del giapponese senza perdere il proprio assetto ludico.

Puoi scegliere un personaggio e partire all’avventura per luoghi atipici affrontando diversi pericoli mentre impari le basi del giapponese.

Immagina di poter imparare i sistemi di scrittura hiragana (ひらがな), katakana (カタカナ) e kanji (漢字) mentre giochi senza dover andare in una scuola di lingue.

Alla fine della tua immersione linguistica nel gioco, sarai in grado di leggere le basi del giapponese e usare le parole per fare frasi semplici e partecipare attivamente a una conversazione.

Il successo di questo progetto si deve alla tendenza vintage che caratterizza il mondo dei giochi di oggi e alla voglia di imparare il giapponese in un altro modo da autodidatta, senza un sensei o un insegnante privato di giapponese.

La grande sfida del programmatore e dei suoi collaboratori è stata quella di trovare il giusto equilibrio tra il gioco educativo e il videogioco.

E’ una situazione da monitorare… Perché non servirsi di questo gioco per imparare giapponese alle medie o studiare giapponese al liceo?

Giochi educativi Nintendo 3DS per imparare il giapponese

Quali sono i giochi migliori per imparare il giapponese? I videogiochi sono molto più educativi di quello che potrebbe sembrare, ma da dove cominciare?

I videogiochi pedagogici hanno la particolarità di mettere l’allievo in una posizione di attore stimolandolo a partecipare attivamente rispondendo a domande o trovando soluzioni adatte a livelli di complessità crescente.

Delle società come la Nintendo hanno saputo intercettare l’interesse del pubblico per questo tipo di giochi e hanno colto l’occasione per commercializzare dei videogiochi educativi destinati agli amanti del Giappone.

Così, grazie all’immaginazione, le capacità tecniche e il talento degli sviluppatori sono nati molti videogiochi educativi sulla Nintendo 3DS:

PURURUN! SHIZUKU-CHAN AHA☆ DRILL KOKUGO

Questo gioco offre una modalità principale, sentaku, costituita da diversi temi: moji, kanji, kotoba, bunsho e matome. Questi ti aiuteranno a praticare il giapponese a livello universitario con diversi esercizi ludici.

Più sei bravo e prima passi al livello superiore. E’ questo che ti tiene sempre in allerta e ti dà la voglia di migliorare.

Questo videogioco si basa su un calendario reale e ti invita a giocare tutti i giorni per migliorare il tuo punteggio e fare piacere allo “Shizu-chan”, il tuo fedele compagno.

DS Rakubiki Jiten

Kanki Sonomama DS Rakubiki Jiten non è un videogioco tradizionale quanto un software semplice e pulito che raggruppa diversi dizionari.

In effetti, non offre nessun metodo per l’apprendimento del giapponese o lezioni di calligrafia. Questo strumento si rivolge essenzialmente alle persone che hanno già cominciato a prendere lezioni di giapponese e hanno bisogno di espandere il lessico.

Inoltre, bisogna avere anche qualche nozione di inglese per poter usare questo gioco dove si trovano più di 250.000 parole inglesi e giapponesi.

Puoi usare i 3 dizionari a disposizione sul tuo touch screen per cercare le parole giapponesi e i kanji corrispondenti:

  • Dizionario inglese-giapponese Genius
  • Dizionario giapponese-inglese
  • Dizionario Meikyo, il celebre dizionario giapponese monolingue

Zaidanhoujin Nippon Kanji Nouryoku Kentei

Questo videogioco in 2D è stato sviluppato dalla Rocket Comapny ed è anche disponibile su Nintendo 3DS.

Si tratta di un gioco educativo pensato per i giapponesi madrelingua che cominciano a usare la scrittura kanji per comunicare.

Il vantaggio è che puoi regolare la difficoltà e la rapidità con cui vuoi imparare.

Attraverso più di 25.000 esercizi e mini-giochi ispirati ai testi ufficiali kanji è facile memorizzare gli ideogrammi giapponesi.

Se ti alleni da bravo Samurai, forse potrai provare a dare il Kanji Kentei, il test incentrato sulla scrittura in Giappone.

I mitici videogiochi che hanno dato corsi di giapponese in giro per il mondo

Con i videogiochi prendi lezione di giapponese anche solo ascoltando i dialoghi. Insegnare il giapponese senza che l’allievo se ne renda conto, ecco il potere dei videogiochi!

La Nintendo ha segnato una svolta nella storia dei videogiochi.

Anche se molti appassionati continuano ad apprezzare la Nes, questa prima console della Nintendo è molto lontana dalle prodezze grafiche di rivali come Playstation o Xbox.

Tuttavia, per chi è cresciuto con personaggi come Super Mario, Zelda e Megaman la Nintendo ha un forte valore affettivo.

Il rapporto speciale tra i giocatori e la Ninendo si è costruito giorno dopo giorno con lunghe ore davanti alla console ed è proprio questo che ha portato al successo mondiale i giochi che hanno contribuito a diffondere la cultura giapponese:

  • Super Mario Bros
  • Street Fighter
  • Mortal Combat
  • Final Fantasy
  • Tetris
  • Pokemon

Sono ormai nella memoria collettiva anche dei non giocatori.

Con più di 100 giochi in 30 anni Super Mario è sicuramente il gioco che è riuscito ad avvicinare i gamers alla lingua giapponese.

Il simpatico idraulico ha fatto conoscere l’hiragana ai giovani di tutto il mondo. All’epoca la tecnologia non era abbastanza sviluppata per inserire anche i caratteri kanji.

Grazie all’immersione numerica nella cultura giapponese stimolata dai videogiochi molti giovani hanno sentito la spinta ad approfondire la lingua di Goku. Per questo, alcuni non hanno installato le versioni tradotte ma quelle originali dei videogiochi.

In altri casi, non c’era scelta: Winning Eleven, ora conosciuto come Pro-Evolution Soccer ha insegnato a molti ragazzi termini calcistici!

Ultimamente, la gamification è anche una delle componenti essenziali dell’e-learning, la formazione online a distanza. Nel progettare un corso online il formatore inserisce degli elementi che possono attrarre l’attenzione degli studenti e rendere le lezioni più efficaci.

La gamification è la tendenza dei corsi online degli ultimi tempi e continuerà ancora per molto a essere uno strumento formidabile per imparare.

Se pensi che il giapponese sia una lingua difficile, prova a impararlo giocando! Con un soggiorno linguistico in Giappone scoprirai quanto è importante il gioco in questo paese!

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