"Aiuta i tuoi pezzi: essi ti aiuteranno” - Paul Morphy (1837-1884)

Vorresti prendere dei corsi di scacchi, ma prima di tutto ti piacerebbe conoscere meglio i pezzi sulla scacchiera e la loro storia?

Considerata oggi come la figura più importante del gioco degli scacchi, la Regina non ha sempre avuto questo ruolo di fulcro durante i secoli.

Che tu sia un principiante o un futuro grande maestro internazionale, è sempre interessante conoscere l’evoluzione di ogni pezzo per imparare a giocare a scacchi nel rispetto del gioco e della storia degli scacchi.

 Superprof  ti dice tutto sulla Regina  e le tattiche di gioco da assimilare per mettere in scacco i tuoi avversari ad ogni partita!

 Tira fuori la tua scacchiera e sii pronto ad analizzare il gioco, ti spieghiamo le configurazioni possibili con la Regina!

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Le origini del gioco degli scacchi  

I miti e le leggende attorno agli scacchi sono numerose ed attraversano i continenti e le epoche.

Esistono scacchiere vecchie di piu di centinaia d’anni!

Nati più di 1500 anni fa in India, gli scacchi sono definiti come un astratto gioco di società combinatorio tra due avversari.

Le sue origini sono tuttora discusse, ma sappiamo che è nato in Asia nella sua forma primitiva.

Alcuni dicono che la nascita degli scacchi si deve all’eroe greco Palamede, che avrebbe inventato questo gioco durante la Guerra di Troia, allo scopo di rimontare il morale delle truppe.

E’ del resto il nome della prima rivista sugli scacchi editata, il Palamede.

Arrivato in Persia (oggi Iran), nel VI secolo d.C. con il nome di Chatrang, viene rapidamente adottato dal mondo musulmano, che vi apporterà numerose modifiche e rimpasti per avvicinarsi alla sua forma moderna che conosciamo oggi.

Il Chatrang farà la sua apparizione in Europa con l’espansione dell’Islam attraverso la Spagna e poi l’Italia.

Le regole moderne che utilizziamo sono apparse all’epoca del Rinascimento e trascritte sotto forma di trattati di scacchi con lo scopo di non essere più modificate nel corso del tempo.

All’inizio, gli scacchi si praticavano con un paio di dadi, ma questo accessorio di gioco fu abbandonato, poichè condannato dalla chiesa come tutti i giochi d’azzardo.

Altri cambiamenti notevoli tra il Chatrang e gli scacchi moderni sono da sottolineare per quanto riguarda i pezzi del gioco e della scacchiera:

  • La scacchiera diventa bi-colore, prima nero e rosso, poi bianco e nero,
  • Il vizir diventa la vergine poi la Dama o Regina che conosciamo oggi,
  • L’elefante (al fil in arabo, che rimane alfil in spagnolo oggi) diventa  aufin, poi Alfiere,
  • Il roukh arabo diventa roc (rook in inglese) poi prenderà il nome di Torre verso la fine del XII secolo.

Il primo importante trattato sugli Scacchi in italiano, scritto da D. Pietro Carrera è del 1617.

Verso la metà del XIX secolo appaiono le prime competizioni internazionali, riservate agli uomini.

E’ in Russia che il gioco degli scacchi conoscerà le sue prime lettere di nobiltà,  diventando una vera vetrina della formazione intellettuale sovietica che domina largamente questa disciplina riservata all’élite.

L’entrata in competizione dell’americano Bobby Fischer, che sfiderà i più grandi giocatori slavi durante la Guerra Fredda, darà tutta una nuova dimensione politica agli scacchi che dventeranno il nuovo terreno di battaglia delle due potenze mondiali dell’epoca.

Si confronterà anche l’Uomo all’intelligenza artificiale con la creazione di supercalcolatori come Deep Blue, poi Deeper Blue o ancora X3D Fritz, che uno dei più grandi giocatori della nostra epoca, Kasparov, affronterà in questi ultimi decenni.

Oscillerà tra vittorie, disfatte e partite patte.

Bisognerà attendere gli anni 2000 per vedere una donna, Judit Polgàr, entrare fra i migliori piazzamenti nella classifica della Federazione Internazionale degli Scacchi (ottava nel 2004).

L’attuale campione del mondo è il giovane norvegese Magnus Carlsen, con un piazzamento Elo di 2847 punti nel 2021.

Come spostare il re sulla scacchiera?

La nascita della Regina e la sua presa di potere negli scacchi

Considerata come la figura più potente, la Regina non ha sempre avuto questo ruolo sulla scacchiera.

La sua evoluzione può essere paragonata al ruolo della donna nella società nel corso dei secoli.

Lasciata da parte per lungo tempo, la Regina è ora la figura più potente del gioco!

Ritorniamo alle origini della storia degli scacchi: 

Nell'antenato storico del gioco degli scacchi, il Chatrang, la Regina era una figura relativamente debole, chiamata fiz o vizir , che si traduce con il termine “consigliere del Re”

Era dunque un uomo!

Lui/lei, si spostava unicamente di una casa in diagonale, rendendo quindi il suo campo di azione molto limitato e le combinazioni difficili.

Questo pezzo è diventato la Regina durante il periodo Medievale, totalmente affascinato dall’attacco ed il contro-attacco.

I giocatori di quest’epoca chiamano queste nuove regole: “scacchi della dama” o “gioco della dama arrabiata”.

Il suo attuale spostamento è apparso in Europa nel XV secolo su richiesta della regina Isabella la Cattolica, dama di ferro della Spagna ed eccellente giocatrice di scacchi.

Quest’ultima desiderava dinamizzare un po’ il gioco, nel quale la prima parte era lenta e noiosa secondo lei.

Questa evoluzione sarebbe direttamente legata alla crescita dell’influenza delle donne nel potere, nei principati italiani e spagnoli dell’epoca.

Il culto della Vergine, la promozione della donna ed il ruolo politico sempre più grande della regina nel’ambito della copia reale, potevano solo portare con sè questa positiva evoluzione.

Oggi la regina è l’unico pezzo a potersi spostare liberamente sulla scacchiera, verticalmente, orizzontalmente o anche in diagonale.

C’è di che far tremare il Re avversario!

Come utilizzare il Cavallo negli Scacchi?

Le combinazioni da conoscere per vincere la partita grazie alla Regina

Grazie alla sua possibilità di spostarsi dove vuole, la Regina è una delle figure degli scacchi più pericolose per la linea avversaria.

Se ben utilizzata, la Regina può permetterti di vincere con sole poche mosse!

Ogni campo ne possiede una pozionata, ad inizio partita, in mezzo alla prima fila, a fianco del re: regina bianca sulla casa centrale bianca, regina nera sulla casa centrale nera.

Nella notazione algebrica, la posizione iniziale della regina bianca è d1, mentre quella della regina nera è d8.

Può aiutarti ad uscire da alcuni problemi tattici ed evitarti lo scacco matto, ancora meglio, può aiutarti a prendere vantaggio fin dall’inizio della partita!

Un colpo d’occhio sulle strategie di gioco che richiedono l’intervento della Regina:

La mossa del Barbiere

Spesso i giocatori principianti muovono la regina il prima possibile, nella speranza di decimare le posizioni avversarie e terminare con uno scacco matto precoce.

La mossa del barbiere, o scacco del barbiere è uno di questi metodi.

Ecco un video che ti riassume una delle aperture più diffuse fra i giocatori in erba:

In sole 4 mosse, il re si ritrova in scacco matto.

Ecco come dare del filo da torcere al tuo avversario dall’inizio della partita!

Attenzione tuttavia poichè questa tecnica è facilmente “scopribile”; viene riservata dunque alle partite contro un giocatore principiante

Ecco una lista dei principi di base da memorizzare all’inizio della partita se non vuoi concatenare le sconfitte a ripetizione:

  • Mantieni il controllo del centro,
  • Sviluppa i pezzi minori,
  • Metti al riparo il re,
  • Non spostare due volte lo stesso pezzo,
  • Sposta i cavalli prima degli alfieri,
  • Non spostare la  regina troppo presto (fuori tattica di apertura premeditata).

Se rispetti queste poche regole del gioco degli scacchi potrai catturare il re avversario soltanto con qualche mossa!

Puoi imparare gli scacchi divertendoti e progredire nel gioco rapidamente!

Scopri anche come si muove l'Alfiere negli scacchi

Il bacio della Morte

Il bacio della Morte, o bacio della Regina è certamente lo scacco matto più conosciuto ed il più usato nella pratica.

La Regina viene semplicemente a posizionarsi davanti al Re per attaccarlo e privarlo di qualsiasi casa di salvataggio, non può più rifugiarsi da nessuna parte.

Certo, affinchè questo si concluda con uno scacco matto bisogna che la Regina sia difesa da un altro pezzo e che non riesca ad essere presa da un pezzo avversario.

Il posto sulla scacchiera di ogni pezzo e di ogni pedone è determinante per riuscire lo scacco matto in bellezza!

Ecco una dimostrazione in video del bacio della Morte:

Questa manovra ti permetterà di terminare la partita in bellezza!

Dovrai innanzitutto giocare qualche partita prima di padroneggiare questa tecnica, ma con una buona analisi degli scacchi ed un lavoro di memorizzazione regolare, i tuoi avversari non avranno nessuna possibilità in fine partita!

Ho perso contro il mio fratello minore in solo 7 mosse! Mi conviene rivedere le mie combinazioni!

Come muovere la torre sulla scacchiera

Il Sacrificio della Regina

Il sacrificio (o gambetto) di una figura degli scacchi si traduce dal fatto di dare un pezzo o un pedone all’avversario per trarne un vantaggio di posizione o materiale.

I sacrifici di posizione della Regina intervengono essenzialmente a metà partita.

Possono prodursi verso la finale, per esempio, per forzare un blocco o per assicurare la promozione di un pedone facendo saltare la serratura di un blocco.

L’obiettivo è ancora una volta causare il fallimento del tuo avversario anche se per far questo devi prendre dei rischi e sacrificare il tuo pezzo più forte.

Questi sacrifici sono tuttavia riservati ai migliori giocatori, perchè il più difficile resta sempre valutarne le conseguenze fino in fondo.

Giocare bene agli scacchi passa anche attraverso la conoscenza e l’umiltà verso il proprio livello di gioco.

Ecco un video che vi mostra come il sacrificio della Regina al primo colpo permette al giocatore di vincere questa partita di scacchi arrivando allo scacco matto:

Sai ormai come utilizzare la Regina al suo potenziale più alto!

Esistono altre varianti di sacrifici di posizione, strategici o pseudo sacrifici per arrivare ai tuoi scopi negli scacchi, ecco una breve panoramica per attirare il tuo avversario:

  • Il sacrificio di deviazone: lo scopo è di sottrarre un pezzo avversario ad una casa nella quale gioca un ruolo particolare,
  • Il sacrificio di distruzione: quilo scopo è di sopprimere un pezzo avversario il cui valore è teoricamente inferiore, ma il cui ruolo è più cruciale nella posizione,
  • Il sacrificio di attrazione: qui lo scopo è di spostare un pezzo verso una casa di importanza minore, piuttosto che spostarlo in una casella cruciale,
  • Il sacrificio di evacuazione: si cerca qui di evacuare la casa iniziale del pezzo sacrificato per occuparlo con un altro pezzo,
  • Il sacrificio suicida: il giocatore cerca di sbarazzarsi dei suoi pezzi per arrivare alla patta (partita nulla quando è il turno di questo giocatore di giocare, che il suo Re non è in scacco, e che nessuno dei suoi pezzi può giocare

Come puoi constatare, non c’è sentimento nel gioco degli scacchi, solo la riuscita finale conta! Il mondo degli scacchi non conosce la pietà!

Nei campionati, in competizione, o semplicemente nelle tue partite fra amici non sottovalutare il potere degli altri pezzi perchè la Regina da sola non vale molto senza il sostegno dei suoi alfieri, cavalli e torri per proteggerla dagli assalti avversari.

Ogni giocatore ha il suo modo personale di abbordare il gioco, ed è solo giocando con regolarità che riuscirai a padroneggiare i principi del gioco.

Per questo, non esitare ad iniziare a giocare partite online contro il computer o con altri giocatori connessi dal mondo intero.

Potrai così allenarti ad arroccare, piazzare i tuoi pedoni, comprendere la tecnica della “presa passando”, parare un attacco e vincere così i tuoi prossimi tornei!

Progredire negli scacchi richiede tempo ed allenamento!

 

Bisogno di un insegnante di Scacchi?

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Paola

Traduttrice, insegnante, chissà un giorno....scrittrice. Ma con un'infinita passione per le lingue straniere