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Gli strafalcioni più belli dei maturandi durante l’esame di francese

Di Alice, pubblicato il 27/09/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > Le perle di francese all’esame di maturità!

Ci sono candidati che raggiungono il massimo e altri che… ci provano! Al momento dell’esame, la mancanza di ripasso, tempo, rilettura e anche lo stress possono giocare brutti scherzi. Forse, dare un’occhiata a come si svolgerà l’esame vi farà arrivare a quel momento più sereni. E a non fare errori che verranno ricordati ironicamente come “le perle” dei maturandi!

Le Point, Le Figaro e molti altri siti riportano gli strafalcioni, gli errori di ortografia e i pensieri creativi dei candidati francesi e, dobbiamo ammetterlo, al momento della prova si scopre che la realtà supera la fantasia. 

Anche se il numero di questi scivoloni non è elevato, se paragonato al numero degli studenti che affronta l’esame ogni anno, la loro eco si fa sentire e resiste nel tempo!

Ragazzi dell’ultimo anno, benché essere citati da un gran numero di testate e siti web possa sembrare cool, vi consigliamo di impegnarvi a fondo fin dalla scuola media, mettere in programma un ripasso approfondito prima dell’esame, pensare a lezioni private di francese con un professore dedicato solo a voi e ai vostri dubbi e, durante la prova, di mettere in campo una scrittura puntuale ma semplice. E non strafate! Fin dall’esame di scuola media ci vengono insegnati questi accorgimenti, non ve li sarete mica dimenticati!

Siete pronti a leggere le perle più divertenti dei vostri predecessori?

Alcuni degli errori degli studenti fanno sorridere ma con ripassi adeguati e ripetizioni si possono evitare figuracce il giorno dell'esame. Le migliori figuracce il giorno dell’esame!

Il meglio della maturità francese

Ce n’è per tutti i gusti, in tutti gli ambiti. Eccone alcune che vi strapperanno un sorriso!

Anacronismo

«Gli autori del Medioevo si sono ispirati moltissimo a quelli del Rinascimento.»

Questo candidato deve aver fatto un po’ di confusione con i periodi storici. L’inizio del Medioevo è fissato convenzionalmente nell’anno 476, mentre il Rinascimento si è sviluppato nel XV secolo ed è terminato tra il 1598, (con l’Editto di Nantes) e il 1610 (con l’assassinio di Enrico IV).

Forse ha iniziato troppo tardi a ripassare per l’esame, sottovalutando il fatto che solo un impegno costante e organizzato permette di evitare certe figuracce!

Star Wars o Google Play?

«Secondo Platone gli androidi sarebbero la ragione dell’amore.»

Il giorno degli esami l'agitazione degli studenti può arrivare a mescolare androidi e Platone, con esiti divertenti per chi li legge ma un po' meno per i candidati. Poche idee ma confuse!

Non è dato sapere cosa intendesse dire il candidato con questa frase. Possiamo ipotizzare che fosse un fan di Star Wars o delle applicazioni Android, o magari anche di tutte e due le cose, ma il legame con Platone non sembra avere spiegazioni! Vogliamo comunque congratularci con lui per essere riuscito ad unire mondi così apparentemente distanti e aver consegnato il foglio senza farsi venire neanche un piccolo dubbio.

Non lo disturbiamo

«Probabilmente Musset voleva che la sua pièce fosse letta in poltrona e non recitata a teatro, ma non possiamo chiederglielo perché è morto.»

Questo candidato è dotato di un senso logico impeccabile. A meno che non si organizzi una seduta spiritica, sarà difficile conoscere la volontà dell’autore sulla destinazione della sua opera. Eppure, visto che Alfred Musset è deceduto nel 1857, bisognerebbe fare delle ricerche: quest’allievo potrebbe avere fra le mani un soggetto di tesi interessante!

Per evitare questo tipo di gaffe, non dimenticate di preparare al meglio il vostro esame (e usare il buon senso)!

Il giro del mondo con Verlaine

«Il XIX secolo, il secolo dei Lumi, riunì molti movimenti e autori. (…) Paul Verlaine è famoso per i suoi romanzi tra cui Le Tour du Monde en 80 jours.»

L'emozione può giocare brutti scherzi; e così un candidato può arrivare a confondere Verlaine con Vernes. Per evitare errori di questo tipo è importante studiare a fondo la letteratura francese e ripassarla senza confusione in tutto l'arco dell'anno. Pronti per il giro del mondo?

C’è un problema a livello temporale, ma purtroppo non solo quello. Il XVIII secolo è il secolo dei Lumi. Nel XIX si è passati alla Rivoluzione Industriale, il vaccino contro la rabbia, Balzac, Zola, Hugo. Next!
In più, se Paul Verlaine è conosciuto per il suo genio, le sue raccolte erotiche, la sua tumultuosa relazione con Rimbaud, non lo è certamente per Le Tour du Monde en 80 jours, di cui è invece autore Jules Verne. Diamo a Cesare ciò che è di Cesare e a Verne ciò che ha scritto Verne!

Infundibuliforme

«Si può paragonare questo testo all’Entonnoir di Émile Zola ».

Questo candidato ha chiaramente fatto un pasticcio tra l’imbuto che utilizziamo in cucina e a lezione di chimica e l’opera L’Assommoir pubblicata nel 1877, che presentava il personaggio di Gervaise.

Vade retro Satana

«La poesia satirica corrisponde alla poesia che parla di Satana; è un soggetto molto interessante, ma non sempre facile da trattare.»

Vero è che parlare di inferno nella poesia non è semplice, soprattutto con un personaggio carismatico come Satana. Ecco perché la poesia satirica è spesso contestata o non compresa. Ci voleva lui ad aprirci gli occhi!

Ecco uno studente che avrebbe avuto bisogno di qualche ripetizione!

Misteri imperscrutabili

«La poesia, se ben costruita, permette di criticare la società senza che il lettore capisca niente.»

Questo candidato vive la poesia non come uno stile letterario in versi o in prosa, ma come un mezzo di denuncia, che avviene però ingannando il lettore. Un interessante punto di vista per un critico letterario in erba.

Forse avrebbe bisogno di rivedere un attimo il pensiero dei Dieci migliori poeti francesi!

Pozione di eterna giovinezza

« Molière è nato nel 1450 e morto nel 1705.»

A lui dobbiamo Les Fables, Les Précieuses ridicules, Le Médecin malgré lui, Les Fourberies de Scapin, L’École des femmes, L’Avare, Le Bourgeois gentilhomme, Le Malade imaginaire, Le Misanthrope, Tartuffe, Les Femmes savantes, Dom Juan… Questa produttività si spiega grazie a 255 anni di vita. Scherzi a parte, le date da tenere a mente per Molière sono il 1622 e il 1673. Purtroppo è morto a 51 anni, altrimenti avrebbe sicuramente lasciato molte altre meravigliose opere ai lettori.

Il quarto moschettiere

«La Francia ha avuto tre grandi geni: Mozart, Molière, V.Hugo e scritto grandi opere come Nouvelles sous ecstasy di Michel Denisot »

Questo candidato avrebbe dovuto mettere un punto dopo il nome di Victor Hugo: basta, stop, stava andando benone. Appare infatti discutibile la scelta di mettere Michel Denisot allo stesso livello di questi autori maggiori, senza considerare che non è lui l’autore dell’opera citata, edita nel 2000 e scritta da Frédéric Beigbeder. Si trattava forse di un consiglio di lettura per i suoi professori? In tal caso, sarebbe stato comunque più prudente aspettare la fine della prova.

Risposta random

«Non avendo capito la domanda, ma per dimostrare che ho studiato, mi permetto di rispondere a una domanda di mia invenzione.»

Questione filosofica, quella sulla libertà di scelta! In effetti, il candidato non esita a dimostrare le sue conoscenze in materia attraverso una domanda che si è posto da solo. Al diavolo i quesiti rigidamente imposti… chi fa da sé fa per tre!

Forse aveva previsto un’altra traccia per l’esame ma i suoi pronostici non si sono avverati!

Il movimento lollipop

«Possiamo rintracciarvi un nuovo linguaggio perché Raymond Queneau apparteneva al movimento lou-lipo.»

Alcune parole si somigliano e possono gettare nella confusione più totale il candidato nel giorno dell'esame, fino ad arrivare a risultati a dir poco... sorprendenti. Tutti nel movimento lollipop!

Il candidato aveva forse in testa le opere di Willy Wonka, gli Oompa-Loompa oppure lo sport con il cerchio, l’hula hoop. E invece, Raymond Queneau è uno dei più celebri membri del movimento de l’Ouvroir de littérature potentielle, chiamata comunemente OuLiPo, che rivendica la creazione della libertà e del suo sviluppo a partire dalla costrizione.

Per non commettere tali errori, avrete bisogno di seguire un corso di francese, sapendo di poter optare per un maggior comfort scegliendo i corsi di francese online e assimilarle il più possibile durante tutto il corso dell’anno!

Perle letterarie

Le perle migliori rimangono comunque quelle in campo letterario. Sono quelle che fanno più male ai professori che durante tutto l’anno hanno cercato di trasmettere agli studenti il loro amore per gli autori maggiori, per le opere miliari, per i movimenti letterari che hanno cambiato ogni epoca.

Il giorno della prova d’esame possono trovarsi davanti a sentenze come quelle sotto (e chiedere il pre-pensionamento!).

Quando tutto si può riassumere in una frase

«Ad ogni modo, Madame Bovary non ha mai capito niente in fatto di uomini.»

Emma Bovary è una donna innamorata dell’amore. Utopista fino all’ultimo, idealizza la relazione che può avere con il marito e i suoi amanti finendo col rimanere sempre delusa. Questo personaggio di Gustave Flaubert non era in effetti una specialista in psicologia maschile, dobbiamo ammetterlo. Eppure, il giudizio del candidato ci sembra un tantino riduttivo.

Tutto nudo e tutto bello abbronzato

«Zola è il capofila del naturismo.»

Una sillaba può cambiare completamente il senso di una frase. Ecco perché è importante imparare a scrivere bene e a pensare con calma a ciò che si scrive. In caso contrario, può capitare che Zola diventi un naturista. Un momento di svago naturista di Zola!

Con un simpatico errore di ortografia, questo candidato ha confuso il movimento naturalista che cerca di raccontare la realtà attraverso la scrittura, includendo anche la dimensione psicologica dei personaggi, con il naturismo, che è invece un modo di vivere con il ritorno alla natura, stile di vita in cui la nudità ha un ruolo preponderante.

Zola potrebbe averci nascosto questo aspetto della sua vita. Un altro interessante soggetto di tesi in prospettiva?

Una tisana?

«Paul Verveine era un poeta molto conosciuto ed apprezzato.»

Sappiamo che amava l’assenzio ma, per quanto riguarda la verbena (“Vervein”) non sappiamo se Paul Verlain ne fosse un grande consumatore. Nel dubbio, fate i vostri ripassi con una tisana alla verbena, pare abbia proprietà calmanti e antistress. E magari organizzate i ripassi in modo intelligente e divertente!

Passa il microfono

«Victor Hugo scriveva, ma era anche un cantante molto bravo.»

Se vi chiedete che accidenti di informazione sia questa, non possiamo aiutarvi. Ci sono cose che solo gli studenti che hanno avuto il piacere di frequentare karaoke insieme a Victor Hugo possono raccontarci. Peccato che decidano di farlo proprio il giorno dell’esame.

Queste erano soltanto alcune delle perle dell’esame di maturità che passeranno alla storia. Chissà se gli autori hanno mai confessato che fosse opera loro.

In ogni caso, ci sarebbero ancora moltissimi esempi: le perle dei maturandi sono ogni anno inevitabili… e anche molto divertenti!

Se vi abbiamo fatto venire l’ansia e temete di essere ricordati come gli asini della vostra classe, state tranquilli: avete ancora tutto l’anno davanti a voi per prepararvi all’esame… sapete cosa fare per evitarlo!

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