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Quali sono i principi delle lezioni di yoga Ashtanga?

Di Martina, pubblicato il 03/04/2019 Blog > Sport > Yoga > Corso di Yoga: Cos’è lo Yoga Ashtanga?

Noi non siamo essere umani che vivono un’esperienza spirituale. Noi siamo esseri spirituali che vivono un’esperienza umana – Yogi Bhajan

Lo yoga è una disciplina sempre più apprezzata in Italia e nel mondo. Tra il lasciarsi andare, il rilassamento, la respirazione profonda, ma anche la forma fisica, questo metodo è diventato popolare. Così popolare, che sono nati numerosi rami, in modo da soddisfare il maggior numero di praticanti:  vinyasa yoga, iyengar yoga, yoga prenatale, yoga online, ma anche ahstanga yoga.

È su quest’ultimo che ci soffermeremo oggi. Lo yoga Ashtanga fa parte della tipologia di yoga più praticata, a ragione, è molto completa, e relativamente semplice da praticare se si ha una buona forma fisica!  Da una prospettiva globale, possiamo considerare questo tipo di  yoga come accessibile, ma dall’identità dinamica marcata, dai valori propri alla sua pratica regolare.

Vediamo ciò di seguito!

L’origine dello yoga Ashtanga

L’Ashtanga Yoga è uno stile molto rigoroso e impegnativo dal punto di vista fisic Praticare e scoprire lo yoga Ashtanga è meno difficile di quanto sembri!

Per prima cosa, è opportuno forse chiedersi da dove proviene questo nome bizzarro. « Ashtanga », cosa potrebbe mai essere? Questo termine, che associamo alla pratica dello yoga, agli esercizi di respirazione, alla serenità o allo stretching, trae le sue origini dal sanscrito. 

In effetti, il termine « Ashtanga » significa, in questa lingua,  « otto membri«, « otto parti ». Asta significa quindi otto,  mentre Anga è associato a Parte. Attraverso questa definizione, possiamo scoprire gli otto principi che hanno fondato lo yoga Ashtanga. Questi otto principi di base sono:

  • L’auto-restrizione,
  • L’osservanza,
  • La pratica fisica,
  • La respirazione,
  • La padronanza dei sensi,
  • La concentrazione,
  • La meditazione,
  • La realizzazione personale.

Tutto un programma! Tanti principi fondamentali che daranno pieno significato alla pratica dell’Ashtanga, e orienteranno la nostra attenzione su ciò che rappresenta nel suo più profondo. Tra sofrologia ed esercizio fisico, questa disciplina non smetterà di stupirci e di mostrarci l’insegnamento dello yoga come un vero generatore di pace interiore, ma anche di tonicità.

L'Ashtanga Vinyasa Yoga è una forma di Yoga che ha alla base la sincronizzazione di movimento e respiro Tra yoga dinamico ed esercizi di respirazione, lo yoga Ashtanga ha una propria identità!

Ma quindi chi ha creato lo yoga Ashtanga? In realtà, come nella maggior parte dei casi, è difficile stabilire le origini esatte di una disciplina di yoga. In effetti, i testi in sanscrito sono soggetti ad interpretazione, e la trasmissione avviene spesso per via orale. È quindi difficile definire un quadro preciso, un approccio e una data che ha posto le basi della pratica dello yoga Ashtanga.

Tuttavia, disponiamo di elementi interessanti, che possono darci alcune informazioni su questo yoga dinamico. Si attribuisce spesso la creazione dello yoga moderno a Krishnamacharya, un insegnante di yoga indiano deceduto nel 1989 all’età di 101 anni. Tale maestro ha avuto tre allievi principali:

  • BKS Iyengar, il padre fondatore dello yoga iyengar,
  • Desikachar, suo figlio, che ha creato il viniyoga,
  • Pattabhi Jois, di cui parliamo oggi, che ha creato lo yoga Ashtanga.

Infatti, nel 1948, Pattabhi Jois apre la propria scuola in India, attirando, nel corso degli anni, molti occidentali. La ragione di questo successo? Uno yoga molto fisico, dinamico, a volte impegnativo, che, attraverso una posizione, una  sequenza di esercizi o una flessione, permette di concentrarsi mentre si ha la possibilità di sudare.

Negli anni 60’, l’Ashtanga si è naturalmente diffuso ed esportato nei paesi occidentali. Negli Stati Uniti, lo conosciamo sotto il nome di Power Yoga, che è pressoché il medesimo ad ogni seduta. Anche se Pattabhi Jois è oggi deceduto, ritroviamo lo yoga Ashtanga ovunque, grazie alle sue peculiarità, in parte destinate a tonificarci. 

Conosci lo yoga bikram? 

Le peculiarità dello yoga Ashtanga

L'Ashtanga Yoga richiede un certo sforzo, ma gli effetti che risultano dalla pratica regolare sono un corpo morbido, leggero e forte. Se praticare lo yoga Ashtanga sembra a volte complicato, risulta che questa disciplina si avvicini notevolmente allo yoga che tutti noi conosciamo.

E si, sembra fantastico, le origini sono importanti, ma che dire della tecnica? Lo yoga Ashtanga è ciò che potremmo chiamare uno yoga dinamico, una forma di yoga che risveglia il corpo fisico, permette di sciogliere gli arti, di fare   stretching e di rinforzare i muscoli con o senza insegnante.

Infatti, attraverso gli otto pilastri fondamentali che abbiamo visto precedentemente, lo yoga Ashtanga è una disciplina molto completa, che si basa su un numero di sei posizioni. Sei serie di posizioni di yoga, che costituiscono una sequenza logica e fluida, idonea per tutti i livelli, dalla lezione di prova, passando per un corso confermato.

Ovviamente, esistono diversi livelli, e una lezione di serie 4 non sarà naturalmente la più raccomandata per un debuttante, ma il principio è di restare accessibile, privilegiando la sequenza dei movimenti, che permetterà di tonificare il corpo, i muscoli, o di canalizzare l’energia che adottiamo quotidianamente, ad ogni lezione.

Anche se le posizioni restano le stesse nel corso delle serie, è importante sapere e capire perché si pratica lo yoga Ashtanga. In effetti, non si tratta di diversificare l’esercizio fisico, bensì di realizzarsi, di prendere coscienza di ciò che si fa (un po’ come la meditazione in piena consapevolezza), e di poter migliorare, praticare ogni esercizio in modo diverso in base ai giorni, allo stato d’animo, alla forma fisica, ecc.

Più di una pratica sportiva, si tratta quindi di una filosofia, di uno stile di vita, ricco di fluidità, di riflessione, di  conoscenza di se stesso. Oltre a seguire il proprio ritmo, la pratica quotidiana  regolare è importante, che permetterà di migliorare in modo costante ed evolutivo nel corso delle lezioni.

Poiché si, lo yoga Ashtanga è come tutte le pratiche sportive o meditative, per vedere i benefici, bisogna fare degli sforzi! Per migliorare la propria gestione dello stress, il rinforzo muscolare, rilassare o armonizzare il corpo, non c’è niente di meglio di essere regolari nella pratica dello yoga. Semplice, ma efficace!

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I benefici dello yoga Ashtanga

Lo Yoga è una filosofia di vita, che ha anche la potenzialità di creare un corpo e una mente sani. Poche sono le posizioni da imparare per diventare dei perfetti allievi di yoga!

Lo yoga Ashtanga per allenare il proprio corpo

Quando si pratica un’attività fisica, qualunque essa sia, si ha spesso tendenza a voler osservare rapidamente i benefici, a volte troppo velocemente. Non si deve dimenticare che una pratica regolare è la chiave della progressione, della trasformazione fisica, mentale o spirituale.

Lo yoga Ashtanga non fa eccezione alla regola, e, grazie agli esercizi quotidiani, ci permetterà di raggiungere obiettivi concreti, e spesso utili per tutti. Per quanto riguarda questo metodo, gli obiettivi ci permetteranno di unire il corpo e la mente, e lo renderanno molto completo per tutti.

Un risultato evidente sarà sicuramente la tonicità del corpo, il rinforzo muscolare, che vedremo migliorare nel corso delle lezioni. Tra gli esercizi di yoga in un corso collettivo o no, le posizioni da ricordare, la sequenza dei movimenti, ecc., fare lo yoga Ashtanga è quasi diventato sinonimo di sport a tutti gli effetti. Ogni allievo migliorerà a modo suo, ma l’idea è di saper rinforzare i muscoli, tonificarsi, ma anche di purificarsi attraverso il corpo.

L’Ashtanga: uno sport della mente

Il corpo è come uno strumento per gli esercizi, ma anche la mente svolge un ruolo importante nella pratica dello yoga Ashtanga. In effetti, quest’ultimo è utilizzato costantemente, nell’ottica di stimolare il corpo, ma anche la mente. I tre collegati da esercizi, creano un’energia vitale propria dello Ashtanga, che si rivela essere stimolante nel quotidiano. 

La respirazione è lo strumento principale dell’Ashtanga, poiché è quest’ultima che permetterà di legare i diversi poli del corpo. In effetti, una sbagliata respirazione diminuirà i benefici delle serie di posizioni, è la ragione per la quale è importante praticare gli esercizi di respirazione, e adottare una tecnica di respirazione specifica.

Nello yoga Ashtanga, questa tecnica è spessa correlata allo sguardo, che deve focalizzarsi su un obiettivo, in modo da non deconcentrarsi e dimenticare ciò che si sta facendo. Un vero e proprio lavoro della mente, che, accompagnato da una respirazione adeguata, sarà sicuramente indispensabile nel corso delle sedute di yoga integrale.

In effetti, come si può essere un allievo di yoga senza avere piena coscienza delle cose che accadano, e una visione ad ampio spettro dei progressi che si possono fare con il proprio corpo e la propria mente. Nell’Ashtanga, come nello yoga per bambini, legare i diversi elementi che compongono il proprio essere permette di progredire al meglio, e di concatenare le posizioni con la massima efficacia.

Con o senza coach sportivo, l’Ashtanga promuove la non violenza, il rispetto altrui e di se stesso, il tutto facendo lavorare il proprio corpo e mente. E se fosse la disciplina ideale?

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