Quando pensi alla chimica, chi sono le prime figure che ti vengono in mente (esclusa quello del/della tuo/a professore/essa del liceo)?

I chimici di cui parleremo oggi sono molto diversi tra loro, ma sono uniti dall'aver dedicato le loro vite alla scienza, aiutandoci a capire meglio il mondo che ci circonda e permettendoci di fare grandi passi avanti nel campo delle scienze chimiche, dell'ingegneria, della medicina e molto altro ancora.

In alcuni casi, i chimici più famosi sono diventati popolari grazie alle loro scoperte minori, alle loro posizioni politiche e religiose o al loro temperamento. Marie Curie è conosciuta principalmente per i suoi contributi al campo della fisica —in particolare per quanto riguarda le sue ricerche sulla radioattività — ma ha anche scoperto due nuovi elementi sulla tavola periodica, che le sono valsi il Premio Nobel per la chimica. 

Ad oggi, è l’unica donna ad aver vinto due premi Nobel in due diverse materie!

Ma Madame Curie non è l'unica chimica

Vieni con Superprof mentre riveliamo i chimici più famosi e le scoperte per cui sono diventati famosi, o non lo sono diventati. 

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Lezioni di chimica: Marie Curie e la radioattività

Sapevi che Marie Curie ha scoperto ben due nuovi elementi?
Marie Curie ha letteralmente dedicato la sua vita alla scienza, esponendo il proprio corpo ai pericoli delle radiazioni.

Quando Maria Salomea Skłodowska, che sarebbe passata alla storia col nome di Marie Curie, venne al mondo, la Polonia non era uno stato indipendente, ma una regione dell'impero russo. La sua famiglia, che era stata benestante, aveva perso tutto lottando per l’indipendenza del proprio paese. I suoi genitori erano entrambi insegnanti, e suo padre insegnava addirittura matematica e fisica in due diverse scuole. La famiglia Skłodowska era ben lontana dai cliché che si possono avere sui rivoluzionari, eppure il loro amore per la patria li spinse a correre dei grandi rischi.

Quando il governo russo impose alle scuole di interrompere gli esperimenti in laboratorio, il padre di Curie portò a casa quando più materiale poteva elaborando un programma per insegnare ai suoi figli, inclusa la più piccola, Marie. 

Così, grazie ai materiali recuperati dal padre, Marie Curie iniziò a esplorare il mondo della scienza, a cui in seguito avrebbe permesso di svoltare pagina grazie alle proprie scoperte e al proprio lavoro presso i migliori campus d'Europa ma soprattutto presso il laboratorio del futuro marito, Pierre Curie. 

La giovane Maria Skłodowska dovette presto fare i conti con la perdita e con il dolore. Oltre ad essere privata dei privilegi sociali in cui era nata, perse la sua sorella maggiore che morì di tifo alla tenera età di 7 anni. Solo tre anni più tardi, morì anche la madre. Furono forse queste perdite a spingere la giovane Maria a concentrarsi sullo studio della chimica e della fisica, stabilendo l'obiettivo che non avrebbe mai perso di vista, ovvero quello di una carriera nel mondo della ricerca e delle scienze.

Ironicamente, la sua vita come scienziata la condusse negli anni all’amore della sua vita. 

Insieme, Pierre e Marie Curie sbalordirono la comunità scientifica, sia per i loro metodi di ricerca unici che per le loro straordinarie scoperte. Diedero vita a quella che rimarrà forse l’unica dinastia di scienziati al mondo — la figlia Irene seguì la carriera genitoriale nelle scienze e vinse un premio Nobel. Sposò in seguito lo scienziato Frederic Joliot-Curie, e i loro figli divennero a loro volta scienziati.

Negli anni, la famiglia Curie ha vinto nientepopodimeno che 5 premi Nobel! Marie vinse il premio per la chimica per la scoperta del radio e del polonio e quello per la fisica per le sue ricerche sulla radioattività.

Se vuoi saperne di più sul lavoro di Curie, troverai ulteriori informazioni nel nostro articolo a lei dedicato.

Chimici famosi: Louis Pasteur e i vaccini

I vaccini hanno salvato milioni di vite in tutto il mondo.
Se oggi abbiamo la possibilità di vaccinarci contro il covid-19 è anche grazie alle ricerche di Louis Pasteur.

Il giovane Pasteur non era uno studente particolarmente dotato: superava a stento gli esami scolastici, e avrebbe probabilmente preferito dedicare il suo tempo alla pesca o al disegno.

Il padre sognava per il figlio una professione lucrativa e poco provante fisicamente, e lo indirizzò così verso l’insegnamento. Senza grandi ambizioni, Louis studiò filosofia all'università, dedicandosi alla scienza con molta superficialità nel corso del suo programma di studi.

I voti bassi lo costrinsero a rimanere sul campus più a lungo del previsto, dandogli il tempo di farsi notare dal chimico Antoine Balard, uno degli scienziati che identificarono l’elemento chimico del bromo. 

Sotto la guida di Balard, Pasteur fece ricerche nella cristallografia, che lo portarono alla scoperta dell’asimmetria molecolare. 

Tutto questo mentre stava studiando per diventare insegnante; Pasteur infatti continuava a non prendere sul serio la propria carriera scientifica, anche se insegnava fisica in due diverse università. 

Nel campo dell'osservazione, la fortuna aiuta solo le menti preparate — Louis Pasteur 

Che gli piacesse o meno, Pasteur possedeva un raffinato intelletto scientifico, che il caso decise di favorire… ma non subito. Essendo dotato come insegnante, fu nominato direttore del dipartimento di scienze della scuola più prestigiosa di Parigi. 

Sotto la sua direzione, gli standard della ricerca si alzarono notevolmente, portando a una maggior competizione per i posti e a risultati migliori durante gli esami. Tuttavia, alcune delle misure adottate da Pasteur erano draconiane; due volte, sotto la sue direzione, gli studenti insorsero contro di lui. 

Queste prime esperienze accademiche gli diedero un assaggio della disciplina che avrebbe poi esercitato per tutta la sua carriera scientifica. Anche quando coltivava batteri da iniettare nei polli, le sue prime ricerche nel campo della ricerca vaccinale, notava con cura ogni passaggio dei suoi esperimenti e i risultati diventarono gli standard per la documentazione scientifica odierna. 

Oggi, Louis Pasteur è principalmente conosciuto per aver reso il latte più sicuro da bere, ma non molti conoscono il suo lavoro nel campo della vaccinazione. 

Cerchi informazioni sui vaccini conto il covid? Dai un'occhiata al sito del ministero della salute.

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Corsi di chimica: Alexander Fleming e la penicillina 

Senza penicillina, la seconda guerra mondiale avrebbe mietuto ancora più vittime.
La scoperta della penicillina è la storia dell'incontro tra un caso fortuito e una mente geniale.

Così come Louis Pasteur, Sir Fleming arrivò alla scienza per vie indirette.

La sua famiglia non era benestante e, come se non bastasse, suo padre morì quando era solo un ragazzo. Queste inflisse al futuro di Sir Fleming due duri colpi: la mancanza di una guida che lo aiutasse a trovare il suo percorso di vita e la mancanza di soldi per finanziarlo. 

Fortunatamente per lui e per noi, trovò entrambi. Ereditò una somma ingente di denaro quando suo zio John morì e suo fratello maggiore, che era nel frattempo diventato dottore, gli consigliò di studiare medicina. Ora che aveva gli strumenti per farlo, lo fece. E poi si mise al lavoro, ma non nel modo che ci si potrebbe aspettare!

La sua appartenenza al club di tiro dell’università lo portò a servire nella Royal Army Medical Corps durante la prima guerra mondiale. Operando durante la campagna francese in un’unità medica di battaglia, notò che in seguito alla somministrazione di antibatterici i pazienti tendevano a peggiorare anziché migliorare.

Formulò così una teoria brillante riguardo a questo fatto curioso, ma nessuno gli credette. Questo lo convinse forse a studiare i batteri — come crescono, come si evolvono e come impedire loro di avere la meglio sulle difese immunitarie.

Di fatto, fu il primo a scoprire che il corpo umano produceva naturalmente antibiotici. In uno strano esperimento condotto con delle colture batteriche, scoprì il lisozima. Questo primo successo gli portò un po’ di notorietà, spingendo altri scienziati a consultarsi con lui per i loro progetti di ricerca. 

Così, quando Joseph Warwick Bigger chiese il suo aiutò per studiare lo Staphylococcus Aurelius appena prima che partisse in vacanza, Sir Fleming inserì il batterio nelle suo colture, e il resto è storia medica! 

Alexander Fleming diede al mondo la penicillina gratuitamente, ed è quindi comprensibile che si sia sentito oltraggiato quando l’americano Robert Coghill e i suoi soci sfruttarono la sua scoperta per arricchirsi.

Le più grandi scoperte della chimica: Joseph Priestley e l'ossigeno

La scoperta dell'ossigeno ci ha permesso di capire meglio il mondo in cui viviamo.
Sembra assurdo pensare che prima di Priestley non si conoscesse l'ossigeno, eppure è così!

È probabile che tu non abbia mai sentito parlare della teoria flogistica, dal momento che questa fu smentita parecchio tempo fa. Questo però non fermò Joseph Priestley dal crederci fermamente, mettendo a rischio la propria carriera, la propria reputazione e, infine, la sua stessa vita, continuando a sostenere l'esistenza di un elemento simile al fuoco presente in ogni tipo di materia.

La sua tenace fiducia in questo errore è la ragione principale per cui Mr Priestley gode di una brutta fama, insieme alle sue singolari idee politiche e religiose. Come chimico, gli è riconosciuto di aver isolato e descritto diversi gas, tra i quali l’ossigeno. Ma cosa poteva spiegare le sue strane credenze, che gli causarono tanti guai?

Beh, la fede è la radice di tutto, in particolare delle testarde e inamovibili convinzioni che gli impedirono di cambiare idea su molte cose, tra cui la presunta esistenza di flogisti, ipotesi che difese fino alla fine della sua vita.

Sebbene molti scienziati si dedichino alla chimica, alla fisica o alla biologia per semplice devozione alla scienza, Mr Priestley si imbarcò in una lunga ricerca che potesse provare scientificamente le sue condizioni teologiche. La sua educazione religiosa e il suo fervente background lo condussero a concludere che l'esistenza del divino potesse essere rilevata scientificamente.

Questo chimico britannico utilizzava le sue scoperte di laboratorio per predicare dal pulpito delle chiese, ma la sua congregazione non lo vedeva di buon occhio. Anziché cogliere una certa ostilità e limitarsi ad argomenti meno delicati per i fedeli, si ritirò nel suo laboratorio, dedicandosi interamente all’educazione e alla sperimentazione scientifica.

Dopo diversi periodi trascorsi a scontrarsi con le istituzioni religiose e le comunità, fu accolto a braccia aperte alla Warrington Academy. C'è da dire che Priestley era particolarmente ammirato in ambito accademico non per le sue ricerche scientifiche, ma per il suo lavoro sulle distinzioni tra la grammatica inglese e quella latina.

Alla Warrington ottenne comunque un laboratorio, dove riuscì a identificare:

  • L'ossido di diazoto (chiamato aria nitrica nell'opera)
  • Il cloruro di idrogeno (aria acida marina)
  • L'ammoniaca (aria alcalina)
  • L'ossigeno (aria deflogisticata)

Considerando l'importanza delle sue scoperte, è curioso che fosse più conosciuto e ammirato per le sue tesi sulla gramatica inglese che per le sue intuizioni scientifiche, dal momento che ad esse dobbiamo l'esistenza del cod e di ogni altro prodotto che si basi sull'utilizzo dell'ossigeno.

La sua persona era talmente controversa per l'epoca che alla fine Priestley fu costretto ad arrendersi al piano di fuga e abbandonare l'Inghilterra per salvarsi la vita, rifugiandosi negli Stati Uniti. Se vuoi capire meglio cosa portò a quegli eventi, ti consigliamo di leggere il nostro articolo.

Sapresti nominare l'unico italiano a cui fu attribuito il premio Nobel per la chimica?

Imparare chimica: Rosalind Franklin e la struttura a doppia elica del DNA

Le ricerche di Rosalind Franklin furono fondamentali per scoprire la struttura a doppia elica del DNA.
Rosalind Franklin è vissuta in un'epoca in cui non era facile per una donna lavorare in campo scientifico. Eppure niente riuscì ad arginare la sua mente geniale.

Mentre la scienziata polacco-francese Marie Curie riuscì, non senza fatica, a ottenere in vita il riconoscimento che le era dovuto per il suo lavoro, la chimica inglese Rosalind Franklin dovette battersi per non essere ingiustamente messa da parte. D’altronde, diversi libri pubblicati dagli amici più vicini o colleghi la descrivono come una donna combattiva e sicura di se.

Sebbene avesse portato nuovi e importanti metodi di ricerca al laboratorio London University in cui lavorò — tecniche che aveva imparato dal maestro francese della cristallografia a raggi x, Jacques Mering — Franklin incontrò molta ostilità al suo arrivo, poiché il direttore del laboratorio non aveva preparato adeguatamente il suo staff alla venuta della nuova collega. 

Durante il suo soggiorno alla London University, Franklin fu senza dubbio discriminata e bullizzata dai colleghi. Tuttavia, sapeva rispondere pan per focaccia, e non era intenzionata a lasciarsi mettere i piedi in testa da nessuno.

La diffusione delle tecniche di raggi x che imparò durante il suo soggiorno nel laboratorio francese permise al suo assistente, Rayomond Gosling, di catturare la più spettacolare immagine della struttura a doppia elica del DNA. Furono tuttavia James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins a condividere il Nobel per la scoperta. 

Per scoprire come Rosalind Franklin fu privata a pieno titolo del merito delle sue scoperte, dai un'occhiata qui.

Allora, chi è il tuo chimico preferito? Tra i prodotti offerti da Superprof, troverai anche le lezioni di chimica online: recati sulla nostra homepage, aggiungi le informazioni relative alla materia ricercata e alla tua città, e inizia a cercare l'insegnante che fa più al caso tuo. Sul profilo, potrai verificare i suoi diplomi di laurea, i suoi master, e se sia disponibile o meno a fare lezione online (potrai anche perfezionare la ricerca tramite filtri).

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Nicolò

Scrittore e traduttore laureato in letterature comparate. Vivo a Parigi, dove coltivo la mia passione per i libri, il cinema e la buona cucina.