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Cambiare colore ai fiori… chimica a Bologna

Hai mai provato a mettere dei fiori dai petali chiarissimi in un bicchiere, aggiungendo poi all’acqua del colorante alimentare? Ebbene, con poche gocce di sostanza colorante, attendendo soltanto un’ora, potrai meravigliarti del nuovo ed inedito colore assunto dai petali! Puoi anche stupire amici e parenti, con questo semplice giochetto!

Ma cosa si nasconde dietro un capriccio apparentemente così triviale? Cosa lo rende possibile, soprattutto?

La risposta è: la chimica!

Eh già, proprio quella materia che spesso, al liceo, ed in ogni scuola superiore, terrorizza gli studenti, rendendoli nervosi, apatici o facendo addirittura pensar loro di dover cambiare percorso…

Eppure, questa “bestia nera” delle materie di scuola superiore è da sempre la chiave – o meglio una delle chiavi – indispensabile alla comprensione del nostro universo.

Senza chimica, oltre a non poter svolgere molti giochetti ed esperimenti, non potremmo:

  • cucinare certi dolci,
  • tingere capelli e tessuti,
  • pulire le superfici che più spesso adoperiamo.

A livello meno domestico, senza chimica non esisterebbero:

  • la biologia come oggi la conosciamo,
  • la fisica come oggi si è evoluta,
  • l’archeologia,
  • la paleontologia,
  • la speleologia.

E ancora: l’industria farmaceutica, l’industria tessile, la produzione di laterizi oggi largamente adoperati per le maggiori costruzioni… Per non parlare, poi, del rapporto tra chimica e medicina!

Eppure, molti, moltissimi studenti di medicina lamentano di non capire granché di chimica! Sorprendente? Non tanto, visto che molti medici provengono da un liceo a vocazione umanistica.

Il problema, in Italia, è sempre stato questo: la distinzione tra almeno tre ordini di scolarità liceale: classica, scientifica e tecnica.

In secondo luogo, il rapporto cattivo instaurato tra molti giovani e la chimica è sempre dipeso da un tremendo immaginario associato a questa materia.

Gli insegnanti di chimica e fisica hanno sempre risentito di un grosso pregiudizio nei loro confronti o rispetto alle loro discipline. E trovandosi spesso di fronte a classi impaurite e demotivate, non hanno saputo a volte come risollevare le sorti della comprensione indispensabile allo studio della chimica.

Ripensare il rapporto tra i giovani italiani e le discipline scientifiche in senso stretto, allora, è divenuto il cruccio più grande degli ultimi due decenni.

Si sa, oggi, che migliorando i risultati nelle materie matematica, fisica e chimica, migliorano anche i dati occupazionali e si ingrossano le fila delle lauree spendibili, in Italia come all’estero.

Migliorando le possibilità occupazionali, con la chimica, migliorano anche gli andamenti dei settori: industriale, tessile, scientifico e, nel complesso, economico e finanziario di un Paese.

E se la chiave della ripresa fosse lo studio della chimica all’università?

Studiare chimica all’Università di Bologna

In via Selmi, a Bologna, ha sede il Dipartimento di Chimica dell’Università Alma Mater. Ed è proprio questo, probabilmente, il luogo da cui partire per analizzare prospettive, metodi, dettagli amministrativi e possibilità remunerative legate allo studio della Chimica come scelta universitaria.

Il Dipartimento di Chimica dell’Università di Bologna è intitolato a Giacomo Camician e propone percorsi specifici di ricerca, ambiti e programmi volti a sviluppare conoscenze, nonché a diffonderle. Le attività di ricerca ed innovazione implementate all’Università di Bologna si legano ad ingenti finanziamenti che l’Università è in grado di attrarre e che le consentono di offrire borse di studio, assegni di ricerca, nonché laboratori ed attrezzature all’avanguardia, nell’ambio dello studio della chimica e della ricerca.

Giacomo Luigi Camician

È questo il nome di un chimico di origine austriaca, poi divenuto italiano, nato a Trieste nel 1857 e spentosi proprio nella città di Bologna nel 1922.

La fotochimica è il settore disciplinare che si associa rapidamente a questo nome. È ciò che lo ha reso noto.

Il percorso di studi di questo grande scienziato si è svolto all’Università di Giessen, poi presso l’Università di Vienna.

Membro della comunità armena di Trieste, Camician ha studiato nella bella città friulana, poi in Austria e pubblicato, già in giovane età, diversi studi sugli spettri di numerosi elementi chimici, notati, in particolare, da un noto chimico russo dell’epoca: Dimitri Ivanovic Mendeleev. Il famosissimo ideatore della sistema periodico degli elementi vide in Camician un indispensabile sostegno.

I temi cari a Camician furono sempre legati agli spettri e ai composti organici azotati ed egli diffuse il suo sapere in cattedra, per la prima volta, all’Università di Padova dal 1887, poi a Bologna dal 1889, dove rimase come docente fino alla morte.

Le azioni chimiche della luce e la presenza di alcaloidi nelle piante occuparono molta parte delle sue ricerche italiane e gli assegnarono un ruolo assai rilevante nella chimica tutta.

I suoi studi, comunque, contribuirono moltissimo all’avanzamento del settore disciplinare dedito allo studio dell’energia solare. Egli è considerato il fondatore della moderna fotochimica, oltre ad essere stato riconosciuto come il precursore della fotosintesi artificiale e della transizione energetica utile per lo sviluppo e lo sfruttamento delle fonti rinnovabili.

Oltre a vedersi dedicati un dipartimento di chimica ed una intera facoltà di Fisica, Scienze naturali e Matematica, Camician ricevette diversi premi ed onorificenze, tanto in vita, quanto post mortem.

La fotochimica

Questo termine designa un ramo della chimica dedito allo studio di reazioni chimiche indotte dalla interazione della luce con la materia.

Con il termine luce, in particolare, ci riferiamo in tal caso all’ultravioletto, alla luce visibile ed al vicino infrarosso.

La chimica organica e quella inorganica giovano molto delle reazioni fotochimiche.

L’energia necessaria ad una reazione chimica scaturisce da fotoni assorbiti dai reagenti, i quali portano particolari gruppi chimici detti cromofori, in grado di assorbire luce.

I fotolocalizzatori sono catalizzatori specifici attivati con la luce.

La fotochimica è chiamata in causa da diversi importanti processi: reazioni redox (catalizzate dalla luce), fotosintesi clorofilliana (ossigeno creato dalle piante, a partire da acqua ed anidride carbonica, grazie all’azione della luce sulla sostanza “clorofilla”), …

Se vuoi saperne di più sui principi della fotochimica, perché non recarti all’Università di Bologna e chiedere di colloquiare liberamente con un ricercatore del campo? A volte, da una banale chiacchierata in tutta semplicità, può nascere un‘idea per il ricercatore e scaturire un’illuminazione per chi stia cercando la propria via professionale o di studio.

Le domande più frequenti:

💸 Qual è la tariffa media di un/una professore/essa di chimica a Bologna?

Il costo medio di un/una professore/essa privato/a di chimica a Bologna varia a seconda dell'insegnante e dipende da tre fattori:

  • Dell'esperienza del/della professore/essa di chimica.
  • Il luogo in cui avverranno le lezioni private: a casa dell'alunno/a, a casa del/della professore/essa, online o in un altro luogo, come un bar letterario o una biblioteca?
  • La cadenza e la continuità delle lezioni private.

 

Scopri i costi dei/delle professori/esse privati/e nella tua zona con una semplice ricerca su Superprof.

🧪 Perché scegliere un corso a domicilio di chimica a Bologna?

La chimica è una delle materie più complesse che si studiano a scuola. Proprio per questo, rappresenta una sfida importante durante l'anno scolastico, per gli/le studenti/esse delle scuole medie e superiori, e in alcuni casi, anche per chi studia all'università.

 

Molti studenti ammettono di avere grandi difficoltà con la chimica. Questo deriva almeno in parte a precedenti lacune accumulate nelle materie scientifiche, la matematica in particolare. Di conseguenza, è spesso importante programmare lezioni supplementari di chimica a domicilio oppure a distanza non appena si manifestano le prime difficoltà, per permettere di colmare le lacune in tempo senza accumulare troppo ritardo.

 

Contrariamente a quello che pensano in tanti, le lezioni private di chimica non si rivolgono solo agli/le allievi/e con difficoltà con il programma, ma anche a chi desidera preparare un esame importante o semplicemente approfondire il programma.

 

Che cosa aspetti a metterti in contatto con i/le nostri/e insegnanti di chimica a Bologna?

💻 Se trovo un/una maestro/a di chimica che mi interessa ma vive in un un'altra città, possiamo fare le lezioni a distanza?

Certamente! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti, oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi online.

 

Le lezioni online sono più economiche rispetto a quelle faccia a faccia perché non ci sono supplementi di spostamento e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

 

I corsi di chimica online sono un'ottima opportunità per imparare e alzare la propria media. Ti basterà avere un computer, una connessione a internet e il tuo quaderno di chimica a portata!

🧑‍🔬 Quanti/e insegnanti sono disposti/e per impartire ripetizioni di chimica a Bologna?

A Bologna e dintorni ci sono 353 maestri/e disponibili per insegnare chimica.

 

Valuta gli/le insegnanti di chimica a Bologna ed entra in contatto con quello/a che più ti convince.

Prima scegliere puoi leggere il percorso dell'insegnante sul suo annuncio, la sua metodologia e le sue esperienze, le raccomandazioni degli/delle ex allievi/e e i dettagli riguardo il costo delle singole lezioni o gli eventuali pacchetti di ore.

 

Vedrai che trovare un/un'insegnante di chimica sarà facilissimo!

✍🏻 A Bologna, qual è il voto medio che hanno ricevuto i/le nostri/e professori/esse di chimica?

Con 71 valutazioni ricevute, i/le insegnanti di chimica hanno ottenuto un voto medio 4,9 su 5.

 

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