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Tutti i suggerimenti per le tue lezioni di cucito

Di Alice, pubblicato il 03/06/2019 Blog > Arte e Svago > Cucito > Corso di Cucito: Come Acquistare Tessuti Poco Cari?

«La moda è una forma di bruttezza così intollerabile che siamo costretti a cambiarla ogni sei mesi. » Oscar Wilde (1854-1900)

Fare da sé può essere gratificante e dare nuove motivazioni, anche quando si parla di un corso di cucito.

E non pensiate che il cucito sia un’attività che riguardi soltanto le donne… anche se è vero che sono loro quelle che lo praticano maggiormente, si trovano grandi sarti tra le fila degli uomini!

Volete iniziare a prendere lezioni di cucito ma siete al risparmio?

Niente paura, se vi siete già procurati il kit da cucito ideale per principianti iniziamo a vedere come comprare tessuto a piccoli prezzi!

A corso di cucito: definire il proprio progetto “sartoriale”

Prima di precipitarvi in rete per comprare tessuto al metro che non sia caro o di buttarvi sul fondo dell’armadio per trovare qualche capo da riciclare, bisogna determinare i propri bisogni e sapere bene che cosa volete cucire.

Identificare le proprie esigenze e ciò che si vuole cucire è fondamentale per l'acquisto del tessuto. Ho una dozzina di pallet in giardino: quanta stoffa mi serve per fare i cuscini?

Confezionare i propri vestiti e gli oggetti per la propria casa – con l’acquisto di una macchina da cucire e gli accessori da cucito – può rivelarsi a volte più caro che acquistare o rinnovare i propri vestiti in negozi particolarmente economici.

Tuttavia, cucire da soli le proprie tende, un orlo, realizzare una gonna… sono soddisfazioni che si possono ottenere anche a prezzi interessanti.

Quando si è sarte (o sarti!) alle prime armi, ci si immagina che sia semplice realizzare alcune piccole modifiche ai propri capi o un orlo, ad esempio.

Ma, prima di tutto, bisogna prendere le misure, scegliere i tessuti e anche il loro colore.

Per fare tende oscuranti, ad esempio, devo comprare tessuto per tende di 140cm x 240 cm, o di 140cm x 180cm ?

Se il tessuto che mi piace misura 160 cm di larghezza, quale lunghezza mi servirà per cucire i miei cuscini da esterno?

Questa domanda può sembrare banale, tanto che si crederà che basti tenere conto delle due facce – sopra e sotto – del cuscino, della seduta e di un lembo per la cucitura.

Tuttavia, ogni domanda può rivelarsi davvero utile. Si pensi ad esempio a un progetto di creazione di un piccolo salotto in pallet per una terrazza.

Come non perdersi e comprare il tessuto delle dimensioni giuste al primo colpo?

Quale lunghezza prevedere – sapendo che un pallet misura 120 cm per 80 – per i cuscini: ci va una seduta doppia per due persone o una semplice?

Non so cucire: devo optare per del tessuto da cucire o per bottoni a pressione?

L’arte del cucito, al di là dei pregiudizi, non è affatto semplice e richiede tempo, pazienza, minuziosità. Bisogna anche avere buon senso e non fissarsi obiettivi irraggiungibili.

Non si faranno realizzazioni con tessuti haute couture se non si sa cucire.

Subito dopo viene la domanda sul tipo di tessuto da comprare o riciclare: cotone stampato, cotone semplice, tessuto in fibre sintetiche, tessuto imbottito, tessuto repellente all’acqua per proteggere dalle intemperie…

Infine, arriva la scelta dei colori e della loro compatibilità: si può associare il verde anice con il beige chiaro, del blu cielo con un tessuto rosso, dell’antracite con un bianco sporco…?

Tutte queste cose potete scoprirle anche frequentando uno dei corsi di cucito della vostra città!

Partire con progetti semplici aiuterà anche nella scelta dei tessuti da riciclare: iniziate con portamonete e segnalibri… non si comincerà certo dalle camicie!

Conoscete davvero tutti i materiali utili a liberare la vostra creatività? Scoprite la scatola degli attrezzi di un vero sarto!

Cucire tessuti low cost: riuso o riciclaggio?

Possono sembrare la stessa cosa, ma questi due termini hanno una sfumatura di significato molto diversa.

Un giro tra le bancarelle di un mercato può aiutare a trovare vestiti a prezzi ridotti da utilizzare come tessuti da cucire. Perché non acquistare vestiti di bassa qualità per farli rivivere, trasformandoli?

La direttiva europea 2008/98 consultabile sul sito dedicato alle leggi dell’Unione Europea, definisce «recupero» qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all’interno dell’impianto o nell’economia in generale.

Secondo questa definizione, fare un vestito estivo con vecchio tessuto di camicie tagliato a strisce è recupero, e quindi riciclaggio.

Il «riutilizzo» è invece qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti.

Qual è la differenza?

Secondo la legge, l’azione del riciclo è l’operazione che consiste a un rifiuto di essere utilizzato di nuovo, anche allontanandolo di molto dal suo utilizzo iniziale.

Il riutilizzo è invece un’operazione che permette a beni – non per forza rifiuti – di essere utilizzati di nuovo, questi senza che vi sia alcuna modica della loro iniziale destinazione d’uso.

Per avere tessuti da cucire a basso costo, si può dunque pensare al riciclo di vecchi tessuti per fabbricarne altri!

In questo modo si comprerà molto meno tessuto al metro e si potrà fare economia.

Tuttavia, se siete alle vostre prime lezioni di cucito, è bene che sappiate che cucire da soli non sempre è più economico che comprare dei prodotti già pronti.

L’acquisto della macchina da cucire, tessuti e accessori, ma anche il costo dell’elettricità, senza pensare al tempo passato a lavorare alla propria creazione… tutti elementi da tenere in conto!

Dall’altro lato, le fabbriche dei grandi marchi adottano un’economia di scala giocando spesso al ribasso con gli stipendi nei paesi in via di sviluppo e potendo così praticare prezzi che risultano concorrenziali.

Fare da sé deve quindi essere motivato meno dall’economia che dal piacere di confezionare qualcosa di personalizzato e in maniera etica, senza sfruttare lavoratori a basso costo e senza comprare una camicia fabbricata per 30 centesimi in Pakistan, poi importata e rivenduta per 30 € in Italia.

Riciclare i tessuti per risparmiare sul cucito

Piuttosto che comprare si preferisce confezionare le proprie cose – tende, vestiti con bei tessuti – o personalizzare i propri jeans piuttosto che comprarne un paio realizzato in Bangladesh o Pakistan…

Che si tratti di seta, cotone o tela cerata, vi serviranno innanzitutto gli strumenti giusti per iniziare a cucire (mai pensato a corsi cucito nella tua città o addirittura a domicilio, per fare progressi velocemente?)

Come abbiamo visto, cucire implica forzatamente la necessità di destinare un certo budget a equipaggiarsi di articoli di merceria e solcare i corridoi del proprio negozio di tessuti preferito.

Ecco la ragione per la quale è importante ottimizzare i propri acquisti in merceria o su un sito di vendita di tessuti online.

Tessuti poco cari possono essere ottimali per piccole riparazioni e migliorie. Bisogna fare qualcosa per questi jeans con un tessuto a buon prezzo!

Comprare meno tessuti ma scegliere tessuti di qualità può paradossalmente permettere di avere un risparmio.

Soprattutto se fate spesso incursioni nel vostro negozio di riferimento e tenete sempre sotto controllo eventuali offerte speciali… magari potete fare provvista di taffetà in un periodo particolarmente conveniente!

Tenete conto che un tessuto particolarmente economico potrebbe rivelarsi troppo rigido da cucire, oppure deformarsi rapidamente, cosa che implicherà poi una sostituzione (e quindi una doppia spesa!)

Per i sarti e le sarte con un budget ristretto, ci sarà anche un modo per approvvigionarsi quasi gratuitamente di tessuti.

Girare tra un mercato e l’altro resta una buona soluzione per trovare tutte le meraviglie di un amante del cucito: similpelle, satin di seta, cotone e tessuti biologici d’occasione permetteranno di esprimere al meglio le proprie idee creative.

Riutilizzare lenzuola e vestiti inutilizzati poi, come abbiamo visto, apre la strada a moltissime nuove creazioni.

Per quanto riguarda le lenzuola, ad esempio, si tratta in generale di tessuti che hanno una larghezza compresa tra 150cm x 90cm fino a 200cm x 240cm. Si possono quindi recuperare per fare tessuti d’abbigliamento, tagliarli in un secondo momento e realizzare ancora nuovi indumenti: da un vestito, ad esempio, si può ricavare – dopo anni di utilizzo – una magnifica gonna.

Sbizzarritevi: la cosa bella del seguire lezioni di cucito (scoprite tutti i materiali indispensabili per un corso di cucito) e poi imparare a fare da sé è proprio l’enorme possibilità di sperimentazione e personalizzazione.

Cercate al mercatino delle pulci e nella caverna dell’Ali Babà del cucito ciò che vi serve per realizzare ciò che avete in mente e per trovare tessuti che siano originali ma non cari.

Avete già pensato di fare di un vecchio fazzoletto una bella stoffa da bambino?

Il riutilizzo e il riciclo sono ottimi strumenti per trovare tessuti e stoffe da cucire risparmiando. L’era del consumismo spinge a buttare anziché riciclare. E invece si possono fare molte cose, anche nel cucito!

Il tessuto a motivi floreali di un fazzoletto da nonna può infatti servire per cucire una borsa per pannolini o il rivestimento di un fasciatoio per bebè.

Ecco come creare cose nuove con le vecchie e dare una seconda possibilità ai materiali…

Lo shopping e il pellegrinaggio tra i mercati alla ricerca di un tessuto potrebbe non essere emozionante per tutti. Internet, fortunatamente, mette a disposizione tantissime offerte.

Questi sono solo alcuni dei suggerimenti che possono farvi avvicinare alla bellissima e gratificante arte del cucito senza spendere tutte le vostre finanze…

Siete pronti a iniziare le lezioni di cucito?

In bocca al lupo!

Scoprite anche le migliori idee regalo per sarti e appassionati di cucito.

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