La cultura giapponese è sicuramente una delle più affascinanti al mondo per noi europei e ciò non sorprende: tra samurai, arti marziali e manga, gli occidentali possono scoprire stili di vita e folclore totalmente diversi, usanze, riti e costumi della più pura tradizione asiatica.

Il governo giapponese sta facendo un buon lavoro nel suo progetto di esportare il kawaii e riqualificare la cultura tradizionale giapponese per esporla al mondo ("Cool Japan"). Proprio tra questi elementi storici e folcloristici, la Geisha affascina il mondo occidentale con le storie e i misteri che circondano questo mestiere di giovani donne.

Superprof ti invita a scoprire il mondo delle Geishe, queste donne giapponesi in costumi eleganti, maestre nell'arte dello spettacolo, dell'abbigliamento e della cerimonia del tè. Troppo spesso scambiate per le prostitute tradizionali del Paese del Sol Levante, è ora di alzare il velo sul mito di questo tipico mestiere giapponese!

I migliori insegnanti di Giapponese disponibili
Prima lezione offerta!
Chiara
5
5 (10 Commenti)
Chiara
12€
/h
Prima lezione offerta!
Yuta
5
5 (9 Commenti)
Yuta
20€
/h
Prima lezione offerta!
Masafumi
4,9
4,9 (12 Commenti)
Masafumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
Sara
5
5 (10 Commenti)
Sara
15€
/h
Prima lezione offerta!
Izumi
5
5 (17 Commenti)
Izumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
You
5
5 (15 Commenti)
You
20€
/h
Prima lezione offerta!
Mio
5
5 (16 Commenti)
Mio
20€
/h
Prima lezione offerta!
Teresa
5
5 (8 Commenti)
Teresa
17€
/h
Prima lezione offerta!
Chiara
5
5 (10 Commenti)
Chiara
12€
/h
Prima lezione offerta!
Yuta
5
5 (9 Commenti)
Yuta
20€
/h
Prima lezione offerta!
Masafumi
4,9
4,9 (12 Commenti)
Masafumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
Sara
5
5 (10 Commenti)
Sara
15€
/h
Prima lezione offerta!
Izumi
5
5 (17 Commenti)
Izumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
You
5
5 (15 Commenti)
You
20€
/h
Prima lezione offerta!
Mio
5
5 (16 Commenti)
Mio
20€
/h
Prima lezione offerta!
Teresa
5
5 (8 Commenti)
Teresa
17€
/h
1a lezione offerta>

Cos'è una Geisha giapponese?

Le Geishe intrattengono con l'arte
Una geisha poteva anche praticare il kabuki, il teatro tradizionale giapponese!

Nell'immaginario collettivo occidentale, una Geisha è una bella ragazza in kimono, con parrucca e con il viso truccato in modo chiarissimo, bianco, e il cui lavoro come cortigiane è avere rapporti sessuali con i clienti. In realtà una Geisha è molto di più di questo e l'ultima parte spesso è sbagliata!

Il termine Geisha significa "persona versata nelle arti”. Se è vero che indossa spesso kimono stravaganti e una parrucca, è perché il suo lavoro è intrattenere clienti generalmente di sesso maschile, praticando varie discipline artistiche, ecco un elenco non esaustivo:

  • La pratica di Shamisen, una chitarra a tre corde,
  • Balli tradizionali con un ventaglio,
  • La pratica di Tsutsumi, un piccolo tamburo posto sulla spalla o tra le gambe,
  • La cerimonia del tè (Cha no yu),
  • Allestimenti floreali (Ikebana).

Troviamo quindi le Geishe ai banchetti, che agitano i loro yukata a suon di musica e servono gli ospiti come buone dame di compagnia. L'aspetto "prostituzione" della Geisha è sopravvalutato ma molto reale: accadeva regolarmente che la Geisha avesse rapporti sessuali con il suo cliente, ma questo non era obbligatorio, non era una regola.

Le Geishe vivevano in un Okiya (che letteralmente significa casa della Geisha) abitata solo da donne e ragazze. Dentro c'erano le custodi, donne chiamate Okâsan ("madre"), circondate da 5 o 6 Geishe, da alcune future Geishe (bambine chiamate Shikomikos), diverse servitrici, un servitore di scorta e un prostituta ufficiale (fino al 1957).

La nascita delle Geisha nel Giappone medioevale

Le Geishe avevano diverse qualità e modi di intrattenere
Tra l'abbigliamento, la musica, la danza, i rapporti sociali, la conversazione e i giochi, le Geisha avevano più di un asso nelle loro maniche!

La professione di Geisha divenne ufficiale in Giappone nel XVIII secolo, ma le sue origini risalgono a più lontano. Bisogna infatti andare al XIII secolo per capire da dove vengono le Geishe, queste donne con sandali e obi (ampia cintura kimono), l’apice della raffinatezza giapponese.

Dobbiamo anche risalire all'VIII secolo per scoprire le sembianze di Geishe nei panni delle danzatrici dell'Imperatore Kammu. Queste donne danzavano con delle preghiere buddiste e presto svilupparono un legame più sessuale con i loro clienti: i nobili e guerrieri della corte di Kyoto.

Tuttavia, la vera storia delle Geishe inizia a Gion, il quartiere tradizionale di Kyoto. Non erano le donne che poi avevano il compito di intrattenere i nobili signori, ma gli uomini: venivano allora chiamati Taikomochi, maestri delle cerimonie del tè, ma anche ballerini e artisti. Erano truccati con una terra bianca (Oshiroi) che all'epoca era riservata agli uomini.

A poco a poco, le donne presero un posto più grande in questo ruolo per arrivare a essere definite nel XVII secolo (periodo Tokugawa) con il termine Geisha e Geiko ("donne delle arti"). Il governo giapponese istituì rapidamente regole riguardanti i servizi sessuali consentiti. Pertanto, le Geishe non avevano il diritto di offrire i loro servizi fisici, che erano riservati alle prostitute (legge del 1799).

Le Geishe si moltiplicarono rapidamente nelle sale da tè e nei ryokan (locande tradizionali), accompagnando l'emergere di un "mondo fluttuante", tra divertimento e piaceri. Non bisogna infatti credere che il divieto di offrire il proprio corpo abbia impedito la prostituzione delle Geishe: la verginità di certe apprendisti veniva addirittura venduta all'asta.

L'aspetto artistico delle geishe divenne rapidamente famoso in tutto il Giappone:

"Essere una geisha significa essere apprezzata come un'opera d'arte vivente" – Memorie di una Geisha

Le Geishe erano tuttavia governate da regole rigide, come quella di vivere in un quartiere specifico, chiamato Hanamachi o Kagai. Se all'inizio questi quartieri erano frequentati tanto dalle Geishe quanto dalle prostitute (Yûjos), sono diventati rapidamente esclusivi delle nostre professioniste dell'abbigliamento tradizionale e del trucco.

Vuoi sapere di più sulla cultura del Giappone e anche sulle arti marziali?

L'età d'oro delle Geishe, nel XIX secolo e all'inizio del XX secolo

Se le Geishe passavano il tempo con una clientela benestante, ne beneficiavano
Era ovviamente molto più interessante per una Geisha passare la serata con una clientela benestante!

L’epoca d'oro delle Geishe risale al XIX secolo e dura fino alla seconda guerra mondiale. C'erano decine di migliaia di queste donne da Kanazawa ad Asakusa. Il governo Meiji era favorevole all'esercizio di questa professione e ogni sala da tè o casa da tè era frequentata da una clientela di samurai appassionata di Geishe.

Così, questa economia divenne estremamente redditizia, a tal punto che in una serata con ospiti piuttosto prestigiosi, una geisha poteva portare diverse centinaia di migliaia di yen (diverse migliaia di euro) alla sua Okiya.

Le Geishe, durante questo periodo di prosperità, erano considerate all’avanguardia dal punto di vista della moda, veicolatrici delle tradizioni ma anche annunciatrici delle ultime tendenze, con un'acconciatura sempre impeccabile (spesso chignon) e indossando un kimono giapponese o altro abiti tradizionali come l'Hakama o una tunica in stile giapponese.

All'inizio del XX secolo, le Geishe si ispiravano al mondo occidentale: nacquero così le Geishe dansu,Geishe vestite in stile occidentale. Tuttavia, vista la marcata opposizione di molte geishe tradizionali, questa moda non è continuata.

L'età d'oro delle Geishe terminò con la seconda guerra mondiale. Infatti, nel 1944, il governo giapponese fece chiudere i distretti del piacere in modo che le Geishe potessero essere utilizzate nello sforzo bellico lavorando in fabbrica. L'anno successivo, dopo la fine della guerra, i quartieri riaprirono. Fu in questo periodo che nacque un altro tipo di Geisha: le Geishe onsen, donne libere di muoversi e cercare lavoro da sole nelle regioni di mare (vicino alle onsen, le terme giapponesi). Erano concretamente più simili a prostitute che geishe, in cerca di lavoro con i soldati americani.

Nel 1957 la prostituzione fu bandita in Giappone: così il popolo giapponese fece una netta distinzione tra prostitute e Geishe. Inoltre, a una ragazzina era proibito di non frequentare la scuola fino all'età di 16 anni (18 a Tokyo). Pertanto, il numero di Geishe è diminuito.

Il mondo delle Geishe nel Giappone attuale

Le Geishe sono conosciute ovunque anche oggi
Oggi, il mondo delle Geishe è diventato accessibile e queste donne sono uno dei simboli della cultura giapponese in tutto il mondo!

Le Geishe esistono ancora nel mondo che conosciamo oggi, ma il loro numero è molto inferiore. Nel 1965, il Kyōto dentō gigei shinkō zaidan, in altre parole la "Fondazione per lo sviluppo delle arti e della musica tradizionali a Kyoto", aveva 65 apprendiste soltanto a Kyoto. Dieci anni dopo, quel numero è arrivato a 28!

Negli anni '90, il numero di Geishe si stabilizzò fino a raggiungere i 60 a Kyoto. In effetti, questa professione non attrae più di prima perché oggi è meno redditizia. Inoltre, le ragazze, avendo tutte le scelte possibili, come i ragazzi, non desiderano necessariamente praticare quest'arte ancestrale ma obsoleta. Un vero kimono da Geisha costerebbe intorno ai 5000 €, quindi possiamo capire che la disciplina non sembra molto accessibile!

Tuttavia, dovremmo notare un nuovo entusiasmo per la professione negli ultimi anni: nel 2008 c'erano più di 100 apprendiste geishe nella sola Kyoto! La diffusione di informazioni su questa professione ha probabilmente giocato un ruolo importante nell'apertura al mondo di questo speciale ambiente artistico.

La professione della Geisha è cambiata molto all'inizio del XXI secolo. In effetti, i rituali esistono ancora ma hanno cambiato significato. Ad esempio, il rito del Mizuage, che in precedenza significava che una Geisha perdeva la verginità, è diventato una cerimonia durante la quale una sorella maggiore giudica una maiko degna di diventare una Geisha: cambiava quindi il colletto da rosso a bianco.

Allo stesso modo, se le acconciature sono identiche (chignons o altro), oggi sono parrucche che vediamo sulle teste delle Geishe. In effetti, prima, questo tipo di acconciatura tirava molto i capelli, così che le Geishe finivano la loro vita quasi calve. Possiamo facilmente capire questo cambiamento!

Oggi, molte giovani donne giapponesi usano l'immagine della Geisha come un travestimento. Una cultura che puoi scoprire con le lezioni di giapponese. Se passi per Harajuku (Tokyo), ti imbatterai sicuramente in un cosplay da Geisha, dai loro capelli al costume tradizionale giapponese. Ovviamente, se vuoi vedere quelli veri, devi andare a Kyoto!

In totale, circa 200 Geishe praticano la loro arte oggi in Giappone e questa tradizione giapponese deve continuare come performance artistica per salvaguardare il patrimonio culturale giapponese!

I migliori insegnanti di Giapponese disponibili
Prima lezione offerta!
Chiara
5
5 (10 Commenti)
Chiara
12€
/h
Prima lezione offerta!
Yuta
5
5 (9 Commenti)
Yuta
20€
/h
Prima lezione offerta!
Masafumi
4,9
4,9 (12 Commenti)
Masafumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
Sara
5
5 (10 Commenti)
Sara
15€
/h
Prima lezione offerta!
Izumi
5
5 (17 Commenti)
Izumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
You
5
5 (15 Commenti)
You
20€
/h
Prima lezione offerta!
Mio
5
5 (16 Commenti)
Mio
20€
/h
Prima lezione offerta!
Teresa
5
5 (8 Commenti)
Teresa
17€
/h
Prima lezione offerta!
Chiara
5
5 (10 Commenti)
Chiara
12€
/h
Prima lezione offerta!
Yuta
5
5 (9 Commenti)
Yuta
20€
/h
Prima lezione offerta!
Masafumi
4,9
4,9 (12 Commenti)
Masafumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
Sara
5
5 (10 Commenti)
Sara
15€
/h
Prima lezione offerta!
Izumi
5
5 (17 Commenti)
Izumi
25€
/h
Prima lezione offerta!
You
5
5 (15 Commenti)
You
20€
/h
Prima lezione offerta!
Mio
5
5 (16 Commenti)
Mio
20€
/h
Prima lezione offerta!
Teresa
5
5 (8 Commenti)
Teresa
17€
/h
1a lezione offerta>

Il trucco delle Geishe

Le Geishe hanno il viso truccato in modo inconfondibile
Spesso una Geisha viene riconosciuta per il suo trucco particolare, ma sapete da cosa è composto?

Come abbiamo già visto, le Geishe si truccavano con una polvere bianca, in orgine riservata agli uomini, detta oshiroi. Bisognava solo mescolarla con acqua e applicarla su viso, collo e nuca. In precedenza si consigliava di rivestire la pelle con olio di camelia, protettivo e più assorbente della pelle nuda.

Purtroppo questa polvere così apprezzata dalle Geishe conteneva del piombo, un potente veleno che allo stesso tempo danneggiava la pelle. Il trucco non si limitava solo all’oshiroi, anzi! Le Geishe lo completatvano con ombretto rosso, eyeliner nero e rossetto rosso vivo.

Perché la pelle bianca? Per il semplice motivo che un tempo il bianco era sinonimo di bellezza in Giappone. Questa polvere bianca ha poi permesso di percepire meglio un viso a lume di candela.

Va però notato che più una Geisha avanza nella vita (più invecchia, insomma), più il suo trucco deve essere delicato, ma soprattutto discreto. Al di fuori degli spettacoli teatrali, le geishe che avevano più di trent'anni smettevano di truccarsi, così come smettevano di portare parrucche e kimono con uno strascico.

Pensavi che ci fossero solo questi trucchi? Bene, ripensaci, perché le Geishe non si truccano solo la faccia, ma anche i denti… e sì! Questa usanza, chiamata "ohaguro" (お 歯 黒), letteralmente "denti neri", risale all'era Heian (794-1185) e riguardava tutte le donne sposate, non solo le geishe!

Si dice che questa usanza sia nata per differenziarsi dagli animali, ma è stata considerata scioccante dagli stranieri. Di conseguenza, l'ohaguro è stato bandito.

Questo paese ti affascina? Scopri anche tutto sul Sumo!

Le differenze tra le apprendiste e le Geishe

TRa le Geishe la tradizione vuole che ci siano delle differenze
Tra le apprendiste e quelle confermate, il mondo delle Geishe è abbastanza tradizionale.

Esistevano quindi due tipi di Geishe: le affermate e le apprendiste. Come regola generale, era molto facile differenziarle, e questo soprattutto grazie all'acconciatura. Quest'ultima cambia a seconda della regione del Giappone, grazie a parrucche in stile Taka shimada (Kyoto) o Tsubushi shimada (Tokyo), per esempio!

Inoltre, le apprendiste a volte fanno le loro acconciature con i propri capelli e hanno molte più spille ("kanzashi"), principalmente a Kyoto o Nara.

Ma le Geishe e le apprendiste si differenziano anche in base al loro abbigliamento: il kimono. Entrambe indossano kimono con strascichi "hikizuri", che le distinguono dalle donne comuni, e che si indossano con il collo aperto (segno di sensualità). Ciò che le distingue è che le Geishe indossano il kimono a maniche corte ("tomesode"), il kimono delle donne sposate. I modelli si evolvono con l'esperienza, proprio come i colori. La cintura, invece, dipende dalla regione e dallo status. Si chiama "obi".

Quelle delle apprendiste sono a maniche lunghe e quindi le identificano come donne non sposate. Vi sono quindi alcuni segni del kimono dei bambini, come un promemoria sul fatto che erano bambine non molto tempo fa. Per quanto riguarda i colori, questa volta sono più vistosi, così come le fantasie.

La storia delle scarpe delle Geishe

Le scarpe delle Geishe non sono quelle che conosciamo oggi e sono completamente ancorate alla tradizione. Eppure, in Giappone, a volte è possibile trovare persone che indossano quelli che vengono chiamati "geta”. Sono spesso indossati con calzini, che vengono chiamati "tabi". I geta sono sandali di legno (che esistono nella paglia di riso, "zori"), che si compongono da una tavola al posto della suola, che è forata.

Il foro permette il passaggio di un cinturino in tessuto, personalizzabile, che si mette tra l'alluce e le altre dita per trattenere il piede, un po' come un perizoma! Per le Geishe, la seta aveva la precedenza e il colore del tessuto ne indicava lo stato.

Ma il punto più tradizionale e tipico resta quello che si trova sotto la suola: due doghe in legno disposte per tutta la larghezza del piede, una verso l'avanti e l'altra verso il retro. Per informazione, quando questi sandali sono realizzati con un unico pezzo di legno, vengono chiamati pokkuri o komageta.

Per quanto riguarda l'altezza di queste doghe in legno (le "ha"), varia a seconda dell'uso che se ne fa, ma spesso è maggiore per le donne (takageta). Per le geishe, dovevamo sentire il suono del ticchettio mentre camminavano sul terreno. A volte addirittura alcuni geta hanno una sola lama, sì sì!

I Geta hanno origine in Giappone tra il 300 a.C. e il 300 d.C. Oggi troviamo spesso plastica nella sua composizione. Le geishe quindi indossavano questi sandali sotto il loro kimono, e si riconoscevano spesso dalle "ha" che indossavano (dalle lame, quindi):

  • Troviamo i geta tengu, che sono i geta con una sola lama,
  • bakara geta sono i classici, ma le lame non sono integrate al corpo dei sandali. Si possono quindi sostituire,
  • Alcuni hanno tre lame, alte 22,5 cm, l'oiran geta ,
  • Gli ukon geta sono probabilmente più attuali, più moderni e meno alti, quindi più pratici,
  • Infine, gli okobo semplicemente senza lame, ma una piattaforma abbastanza alta, in modo da non fare trascinare a terra il kimono. Coloro che li indossavano erano spesso le apprendiste geishe (le "Maiko"). Per quanto riguarda il colore delle infradito, il rosso era dedicato alle novelline, e il giallo alle più esperte.

Ad ogni modo, non vedrai mai più delle scarpe da Geisha così!

I dannas, i capi delle Geishe

I dannas erano garanti finanziari delle Geishe
Nel corso della storia, le Geishe a volte hanno avuto un protettore, ma anche un garante finanziario, che era in principio un cliente.

E sì, le Geishe avevano un capo! Il"danna" era letteralmente l'equivalente di un marito, che in realtà era principalmente un garante finanziario. Appartenente ad un alto rango sociale, il "danna" era molto rispettato, poiché i lavoratori di una Geisha sostenevano grandi spese. Oltre a ciò, il "danna" doveva anche essere influente nel suo microcosmo, oltre ad essere un buon cliente.

Come si diventava "danna"? Si trattava molto semplicemente di un accordo tra l'uomo e la proprietaria dello stabilimento di cui era cliente. La padrona doveva quindi dare il suo consenso e decidere con lui l'importo della pensione. Quindi una somma mensile dedicata all'affitto, alle lezioni, alle spese della vita quotidiana, ecc., che erano molto più di quanto guadagnava in media la Geisha.

Diventava quindi la sua protetta, il cui rapporto era governato dalla fiducia, ma maggiormente dai rapporti sessuali. Finanziariamente, ci sono alcuni casi in cui sono necessarie trattative, ma sempre con un legame privilegiato che sigilla le due parti. Tuttavia, la Geisha conduce la sua vita privata come meglio crede.

Geishe nella cultura: bibliografia

Tutto ciò che circonda le Geishe è ricco di fascino
Immergiamoci in un mondo emozionante che è quello della storia delle Geishe, tra trucco, costumi, nascita e scarpe tradizionali!

Visto che la storia della Geisha non può fare a meno di esempi concreti su cui fare affidamento, perché non concludere con una piccola lista di libri per conoscere meglio questo favoloso mondo?

  • Geisha di Liza Dalby - Payot: Un tuffo nel cuore del mondo delle Geishe,
  • La ragazza che voleva diventare una Geisha, di Isabelle Artus
  • Il mondo dei fiori e dei salici, di Sayo Masuda
  • La mia vita da Geisha di Mineko Iwasaki e Rande Brown: un romanzo famoso in tutto il mondo di uno dei più famosi geiko di Kyoto tra il 1965 e il 1980.
  • Memorie di una Geisha  di Yuki Inoue: la biografia di una Geisha nella prima metà del XX secolo.

Ora sai tutto ciò che devi sapere sulle Geishe giapponesi, la loro storia, i loro riti e lo stato attuale della professione. Se vuoi saperne di più sul Giappone, Superprof ti invita a consultare gli altri articoli e prendere lezioni private di giapponese con un insegnante! Sei pronto?

Bisogno di un insegnante di Giapponese?

Ti è piaciuto l'articolo?

5,00/5 - 1 vote(s)
Loading...

Alice

Colleziono quaderni e penne da scrivere, amo i fogli bianchi ma ancora di più amo riempirli con le mie parole. Copywriter di professione, da sempre innamorata della lettura e della scrittura.