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Guida per insegnanti privati che preparano una lezione privata di francese

Di Igor, pubblicato il 21/08/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > Come Organizzare un Corso a Domicilio di Francese?

A differenza delle lezioni frontali ed accademiche, la lezione privata di francese consente di mettere in evidenza le difficoltà di un alunno, di aiutarlo a migliorare il proprio livello e di fornirgli un effettivo sostegno per passare eventuali esami di lingua.

Allievo e professore intrattengono una relazione di scambio che mira alla riuscita.

L’obiettivo può essere quello di innalzare la media per passare ad una classe scolastica successiva, quello di voti migliori, la preparazione della maturità o dell’esame di terza media.

L’insegnante privato deve individuare i bisogni personali dell’alunno e metterli in correlazione con le esigenze della classe da questi frequentata.

Se le lezioni private sono spesso prese in prossimità dell’esame finale, va però detto che non esse non dovrebbero essere focalizzate unicamente sul programma.

L’insegnante privato deve cercare di interessare il ragazzo ed adattarsi al suo livello, ai fini di farlo evolvere.

Per dare lezioni in francese nella lingua di Sartre, naturalmente, occorre avere una certa preparazione!

Valutare il livello dell’alunno

Nel corso della prima lezione alunno e insegnante di francese faranno conoscenza.

La fiducia in se stesso del ragazzo è un elemento davvero importante da valutare.

Per via di brutti voti, di relazioni conflittuali con un insegnante, del disinteresse rispetto alla disciplina, un ragazzo può perdere sia la fiducia nelle proprie capacità sia la motivazione rispetto allo studio.

L’insegnante dovrà trasmettergli un nuovo interesse ed anche il vero e proprio piacere nei confronti dello sforzo intellettuale da effettuare.

La lezione privata rappresenta un investimento di tempo per lo studente, e di soldi per i suoi genitori. Esso dovrà allora tradursi in profitto al più presto.

L’insegnante può preparare un test di valutazione rapido (15 minuti), per scoprire i punti cruciali da rivedere: coniugazione, livello d’ortografia, sintassi, cultura letteraria… In seguito al test, l’insegnante deciderà su quali assi complementari lavorare, tenendo conto dei dettami del programma ufficiale.

Restare fedeli al programma

La lezione privata dev’essere correlata al livello relativo alla classe frequentata dal giovane. L’insegnante privato di francese potrà consultare i programmi forniti dal Ministero dell’Istruzione disponibili anche a scuola.

Risorse e piste preferenziali proposte a livello nazionale saranno così seguite fin da subito.

Il programma di riferimento è in effetti l’unico vero obbligo per l’insegnante privato.

Ma una totale libertà pedagogica rimane a disposizione di questa figura, per svolgerlo al meglio.

Non tutti gli studenti che vanno a lezione privata hanno lo stesso livello di preparazione e gli stessi dubbi da fugare. E' fondamentale capire sin da subito da dove si parte, per poter arrivare all'obbiettivo. Determina il livello di preparazione del tuo studente prima di iniziare!

Così, a lezione privata di francese è fondamentale un approccio personalizzato che tuttavia si focalizzi sulle nozioni del programma.

Assegnare del lavoro personale da svolgere tra una lezione di francese e l’altra serve sempre a favorire lo svolgimento del programma.

Fare da complemento rispetto alle lezioni di francese in classe

Molti genitori esigono che l’insegnante privato faccia esercitare il giovane partendo dalle lezioni scolastiche.

Questo riferimento certo può essere un vero supporto per l’insegnante privato, che avrà il compito di rendere il tutto più interessante e facile, tramite la giusta pedagogia.

Il valore aggiunto della lezione privata sta nella possibilità di commisurare le spiegazioni rispetto all’alunno, riprendendo punto per punto una lezione.

La tua tariffa per i corsi di francese dev’essere giustificata dalla qualità delle lezioni.

Durante le lezioni individuali l’insegnante solidifica le basi di francese adottando una strategia pluridisciplinare.

Come aiutare uno studente che non sia per niente a proprio agio con l’ortografia francese? Pur riuscendo ad esprimere risposte e contenuti pertinenti in un tema scritto o all’orale, un alunno avrà brutti voti in francese se commetterà errori di scrittura.

Sta proprio all’insegnante fornire liste di termini che aiutino a combattere gli errori tipici dovuti, ad esempio, all’omofonia. In francese certe parole hanno identica pronuncia, ma non sono affatto le stesse, né allo scritto, né dal punto di vista del significato.

Dei corti dettati di parole aiuteranno in tal senso.

Come aiutare l’alunno in grammatica? Se confonde “est / et” e “sa / ça”, occorrerà presentargli la regola precisa. Une regola grammaticale a lezione viene facilmente appresa tramite la lettura di un brano.

Come far migliorare l’alunno in sintassi?

Facendolo scrivere a più non posso su un dato tema o ponendogli delle domande cui rispondere seguendo un filo logico.

L’insegnante privato insegnerà ad esprimere idee precisamente e semplicemente, usando frasi corte e linguaggio corretto.

La preparazione di un insegnante di francese comporta la padronanza dei seguenti aspetti.

Come costruire una lezione?

1/ Ripartire dal metodo

L’insegnante privato proporrà ai suoi alunni un dettato di tre frasi ad ogni lezione di francese. La vigilanza dovrà essere massima sugli accordi, la punteggiatura e l’ortografia. Non esistono segreti circa il funzionamento del dettato: più se ne fanno più si migliora. Del resto gli studenti francesi lo svolgono ancora alle scuole medie.

Anche il commento scritto ad un testo è una prova tipica della scuola media francese cui l’insegnante privato potrebbe ispirarsi. Si tratta di leggere alcuni brani, reperirne i punti comuni, svolgere un’analisi letteraria approfondita e poi scrivere un commento. Il tutto utilizzando la lingua francese, ovviamente.

Tramite un piano di lavoro strutturato in tre punti, la forma ed i contenuti vengono presi in conto.

Per quanto riguarda lo svolgimento di un tema scritto, il compito dell’insegnate è quello di insegnare al giovane ad estrapolare la problematica dal soggetto e a costruire un piano logico strutturato in tre parti. Nel corso di una lezione della durata di due ore egli aiuterà il ragazzo a redigere una introduzione, costruire un piano e scrivere una conclusione aperta.

Il tema a piacere offre molta possibilità di spaziare all’alunno, che però potrà anche rischiare perdersi un po’.

E’ importante che il ragazzo possa mettere in pratica le proprie conoscenze, durante la redazione. L’insegnante ne approfitterà per rinfrescare le regole della scrittura: epistolare, dialogica, teatrale.

Non si tratta di ripetere pedissequamente il programma scolastico. L'ambiente in cui si svolgono le lezioni è meno teso e consente di ampliare gli argomenti trattati e di approfondire alcuni aspetti. Il professore privato di francese deve svolgere un ruolo complementare alla lezione a scuola!

2/ Rivedere la lezione di base

L’insegnante deve articolare la lezione di francese attorno ad una nozione da acquisire.

Per quanto ritenuta noiosa, ad esempio, la poesia è un genere letterario ricco, che necessita della conoscenza di un vocabolario tecnico e di un’attenzione vivida.

All’inizio il giovane reperirà rime e metrica. Questo sarà estremamente facile, coi versi alessandrini.

L’insegnante l’aiuterà poi a riconoscere il campo lessicale del testo e le figure stilistiche: anafora, litote, metafora, pleonasma, allegoria, comparazione, iperbole, personificazione, eufemismo, ossimoro …

3/ Proporre esercizi per la pratica

Se l’insegnante spiega una nozione passo dopo passo, il ragazzo dovrà allenarsi applicando ogni cosa. Gli esercizi non dureranno un’ora.

Per rendere profittevole la lezione, ogni attività non potrà superare i 15 minuti. Il giovane deve poter avere il tempo di riflettere da solo e con l’insegnante su quello che ha fatto durante lo svolgimento dell’esercizio; deve poi avere anche il tempo di ricevere una spiegazione dettagliata per capire cosa abbia sbagliato, cosa vada corretto e cosa invece vada bene così com’è. Gli esercizi più lunghi saranno svolti al di fuori della lezione, come lavoro personale, a casa, in modo da non inficiare il tempo a disposizione con l’insegnante privato.

Aggiungere un tocco ludico ed interattivo

L’insegnante privato deve lavorare nel buon umore e in sintonia con l’alunno.

Anche se la serietà è la prima cosa, è importante instaurare una relazione di fiducia, come fa un allenatore con i componenti della sua squadra di calcio o di pallavolo.

Se il rapporto d’autorità è lo stesso che in classe, l’alunno non perverrà a porre le domande che lo rodono. È molto più facile lavorare col sorriso e in tutto relax.

L’insegnante privato può rappresentare un’opportunità per riscoprire il piacere di apprendere il francese. In tante città italiana sono presenti insegnanti che vivono immersi nella lingua francese, o per studio, o per nascita, i corsi francese milano sono numerosi e di ottima qualità.

Su siti francesi è possibile svolgere dei quiz on line.

In pochi minuti l’alunno potrà auto-valutarsi.

L’insegnante può portare a far scoprire nuove parole attraverso l’etimologia.

La lingua francese è carica e ricca di storia.

Ad esempio, si può proporre di scoprire la lingua francese attraverso lo studio dell’arte.

Se in un testo si trova la denominazione bleu Matisse, sarà la buona occasione per fornire delle informazioni storiche. La verrièrie di Saint-Just fu creata nel 1826 a seguito di un’ordinanza di Charles X. Piuttosto conosciuta, si è avvalsa della collaborazione di Matisse per riuscire a creare un colore esclusivo destinato alla decorazione della cappella di Santa Maria del Rosario di Vence. Colore poi battezzato come “bleu Matisse”.

Prevedere il lavoro per la lezione successiva

Tra due lezioni l’insegnante deve impegnare l’alunno, ad esempio assegnandogli ricerche su determinati autori francesi da svolgere in biblioteca e on line.

Come un insegnante della scuola pubblica, egli dovrà assegnare compiti a casa per consentire al giovane di migliorare.

Svolgere dei compiti dopo le lezioni private è fondamentale, per poter capire se veramente si sono interiorizzate le nozioni e per esercitarsi al di fuori della lezione stessa. I compiti di francese da svolgere a casa sono molto utili!

Le cose essenziali andranno spiegate durante l’ora di francese. I compiti devono essere compatibili con gli impegni del giovane, senza portargli via delle ore. Oggigiorno è importante instaurare una relazione via mail da intrattenere tra una lezione e l’altra.

L’alunno può scannerizzare e inviare i compiti svolti all’insegnante che li correggerà prima dalla lezione di francese successiva, organizzando in anticipo il lavoro per rivedere qualche nozione.

L’insegnante deve allargare al massimo il campo proponendo letture complementari.

Se il giovane legge poco sarà bene cercare di ampliare quanto meno la conoscenza dei classici: proporre letture relative al teatro, al romanzo, alla poesia, a correnti letterarie e poeti dal valore universale.

Scopri anche come dare lezioni di francese via webcam!

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