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Gli sbocchi professionali dopo gli studi in letteratura

Di Igor, pubblicato il 30/08/2017 Blog > Lingue straniere > Francese > Verso Quali Professioni Dopo il Percorso Umanistico?

Troppo spesso bistrattata, la filiera letteraria meriterebbe proprio che le si restituisse la sua nobiltà.

Hai una maturità classica e non sai come orientarti nella ricerca di un lavoro?

Il programma del classico sottolinea le tua affinità con la filosofia, la letteratura italiana o ancora le lingue straniere (e – perché no? – tutte e tre).

A questo punto, nel prosieguo degli studi universitari hai l’imbarazzo della scelta.

No, dopo gli studi in letteratura non si diventa solo professori di italiano (o di francese) o giornalisti. Gli sbocchi sono molto più diversificati di così.

Dovresti innanzitutto informarti su tutte le porte che possono aprirsi a te una volta che avrai concluso gli studi superiori letterari.

E noi di Superprof vogliamo svelarti le chiavi di accesso.

I mestieri della scrittura

Dire che tutti i letterati amino scrivere sarebbe ripetere un cliché.

E tuttavia frequente incrociare sui banchi di chi studia letteratura delle persone appassionate dalla scrittura.

Giornalista, editore, scrittore, ... e tante altre. Ad eccezione delle professioni del ramo tecnico, sono pochi i lavori in cui non si utilizza la penna. Dopo la maturità classica, sono numerose le professioni in cui dovrai scrivere!

Se questo dovesse essere il tuo caso, sappi che esistono delle professioni che ruotano principalmente attorno alla scrittura.

Diventare giornalista

Dopo una formazione in giornalismo, o affini, vi sono numerose possibilità.

Alcuni scelgono di diventare animatori alla radio, mentre altri preferiscono andare sul terreno in quanto reporter fotografici per la tv

Ma il giornalismo è anche scrittura.

Perché non orientarti verso una carriera di redattore in seno ad un giornale, d’Oltralpe, se sei appassionato delle parole in lingua francese, magari dopo aver perfezionato la tua conoscenza della lingua attraverso un corso di francese?

Puoi anche accoppiare la tua passione per la scrittura a quella per i libri, diventando critico letterario in un giornale.

Dovrai ovviamente conoscere la storia della letteratura e la cultura alla perfezione per proporre delle analisi pertinenti.

Essere correttore

Tutti i giornali hanno un correttore alla ricerca del minimo errore di grammatica o di sintassi negli articoli.

Se addirittura, tu fossi il migliore in dettato e quindi eccellente in ortografia, puoi farne anche la tua professione.

Le case editrici hanno bisogno anche di qualcuno che sia capace di correggere le opere che devono essere pubblicate.

Scrivere un libro

Parlando di libri che stanno per uscire in libreria, puoi tentare anche la carriera di scrittore.

Ufficialmente, ognuno di noi può diventare autore di libri, romanzi o saggi che siano. Non vi sono infatti concorsi o diplomi che limitino l’accesso alla professione. È necessario tuttavia possedere un ottimo livello di conoscenza della lingua francese e molta pazienza. Innanzitutto per scrivere il libro: trovare l’argomento, il formato, la trama – nel caso si tratti di un romanzo – e redigere il testo. E poi, quando invierai l’opera ad un editore, dovrai aspettare la sua risposta; e possono passare dei mesi.

Se hai talento (e molta fortuna), otterrai una risposta positiva. In caso contrario, sappi che dei siti di auto – editoria permettono di saltare l’ultima tappa. Tuttavia, dovrai occuparti da solo di tutto l’aspetto legato alla comunicazione e alla pubblicità.

Studiare lingue straniere dopo un diploma umanistico

È abbastanza frequente che gli studenti della filiera umanistica siano dotati per le lingue. Infatti il programma di questi licei è incentrato sulle lingue viventi più di quanto lo siano gli istituti scientifici o economici.

Però è sicuramente un valido aiuto per quelle parlate dagli uomini. Per gli animali, segui il tuo istinto! Conseguire la maturità linguistica non aiuta a capire tutte le lingue!

È il tuo caso? Potresti prendere ispirazione per i tuoi progetti professionali!

Diventare traduttore – interprete

Se padroneggi perfettamente almeno due lingue straniere, puoi diventare traduttore interprete.

Per formarti a questa professione, dovrai proseguire i tuoi studi fino alla laurea seguendo il percorso “Lingue straniere”, completando magari con una specialistica in “Interpreti e Traduttori” o iscrivendoti ad una Scuola per Interpreti e Traduttori.

Diventare professore di lingue

Ti senti portato per l’approccio pedagogico?

Potresti allora diventare professore di lingue straniere alla scuola media o al liceo. Mentre in Francia avresti bisogno del CAPES (dopo un master, come il MEEF), in Italia ti basta conseguire la laurea in lingue straniere (mettendo come prima o seconda lingua quella per cui ti senti più portato e che vorresti poi insegnare) che ti consentirà di partecipare poi al concorso per l’insegnamento.

Dovrai ovviamente avere un eccellente livello nella lingua insegnata, meglio se appreso all’estero.

Il turismo dopo il diploma umanistico

Un’altra possibilità è quella di entrare nel settore del turismo, soprattutto se sei curioso, se ami viaggiare e stare a contatto con le persone.

Diversi corsi di laurea specialistica e master ti consentono di prepararti ad affrontare il mondo del turismo, sotto tutte le sue sfaccettature: promozione, contatti, prenotazioni, relazioni, …

Realizzerai degli studi di mercato, sarai in contatto con dei professionisti locali, dovrai informarti perennemente sulla situazione politica e economica dei diversi paesi, …

I mestieri del libro

Chi abbia studiato in un liceo umanistico è per cinque anni a stretto contatto con ogni sorta di libro.

Se la tua passione sono i libri, leggerli e scriverli, allora gli studi letterari fanno al caso tuo. Ti piace essere circondato dai libri?

Facile dunque che si risvegli in loro una certa vocazione. Se ti piace essere circondato dai libri e se la lettura è uno dei tuoi passatempi preferiti, sappi che esiste un mestiere fatto apposta per te:

Lavorare in una biblioteca

Puoi diventare bibliotecario, per esempio.

Contrariamente alle apparenze, il bibliotecario non si occupa unicamente di dire a chi prende in prestito un libro di riconsegnarlo entro tre settimane.

Partecipa attivamente alla scelta dei libri da acquisire, ordina e classifica i libri e deve consigliare e guidare gli utenti nella ricerca dei libri.

Può anche essere coinvolto nell’organizzazione delle esposizioni o dei dibattiti e delle conferenze.

Per accedere a questa professione, oltre ad una grande passione per la cultura in tutti i suoi aspetti, devi avere una laurea e passare un concorso che ogni bilbioteca o rete di biblioteche apre ad ogni vacanza di posto.

Diventare libraio

Potresti, altrimenti, diventare libraio e – perché no? – aprire la tua libreria.

In questo caso, l’ideale è iniziare diventando responsabile di un settore all’interno di una grande libreria o del settore libri di un grosso supermercato (Auchan, Carrefour, …).

Per fare il libraio non è richiesto nessun titolo di studio specifico. Al limite un semplice diploma potrebbe essere sufficiente; certo è, però, che più tempo avrai passato a studiare letteratura italiana e straniera, meglio sarà. E poi l’immancabile passione, che mai come in questo caso avrà un ruolo fondamentale.

I mestieri dell’editoria

Il dominio dell’editoria può rappresentare un altro sbocco professionale interessante.

Questo tipo di lavoro legato agli studi umanistici è tripartito: concezione, produzione e commercializzazione.

E comunque un settore in cui è risaputamente difficile entrare: molte domande e pochi posti disponibili.

Non dimenticare però il famoso adagio secondo cui “non sapevano che era impossibile, quindi lo hanno fatto”!

Come dire che la tua motivazione farà la differenza.

Qualsiasi laurea in ambito umanistico, letterario, economico e di scienze sociali sarà perfetto.

I mestieri legati al diritto dopo gli studi letterari

Lavorare nell’ambito della giustizia può rimare anche con studi letterari.

Quando studiavi Lettere o Lingue all’università, hai imparato il rigore e la capacità di sintesi necessari per l’analisi di documenti di letteratura.

Si tratta delle stesse qualità necessarie a degli studi di diritto.

Sono veramente tanti i liceali classici che si iscrivono a giurisprudenza. La forma mentis data dallo studio del latino e del greco aiutano la formazione dell'avvocato e del magistrato. Perché non ti rivolgi verso la professione giuridica dopo la maturità classica?

Per realizzare i tuoi testi hai dovuto curare la scrittura, la grammatica, i giri di parole e di frase. Sono le stesse qualità richieste a chi voglia passare il concorso di avvocato, in particolare le prove scritte.

Quando studi per diventare avvocato, inoltre, devi apprezzare la lettura: basta guardare il numero di pagine dei manuali di diritto!

Ecco quindi che puoi aspirare ad un ampio ventaglio di mestieri diversi.

Giurista d’impresa per proteggere gli interessi della tua società, magistrato per applicare la legge ai casi della vita (dopo la laurea dovrai passare un concorso molto selettivo) …

Se invece la tua passione è trasmettere il tuo sapere, professore di diritto sarà la tua professione: dopo la laurea, dovrai conseguire un dottorato e infine ottenere tramite concorso un posto di ricercatore.

I mestieri dell’insegnamento

Un diplomato in materie umanistiche e sociali può anche essere attirato dai mestieri dell’insegnamento.

Considerato a lungo uno dei mestieri più belli del mondo, oggi è uno dei più richiesti in Italia, per la sicurezza che dà il posto pubblico e per la crisi occupazionale che da qualche anno preoccupa il nostro paese.

A questo si aggiunga che la normativa che ne regola l’accesso cambia di anno in anno, di governo in governo e di ministro in ministro. Scuola di formazione, scuola di preparazione al concorso, abilitazione all’insegnamento, concorsone per attribuire “definitivamente” tutti i posti vacanti, graduatorie di prima, seconda e terza fascia, …

Anche chi parte convinto, dopo anni di attesa arriva stremato al posto, rischiando di aver perso l’energia necessaria ad insegnare ad una classe di 25 o più studenti.

Vi sono alcune certezze che rimangono:

  • Il titolo di studio: la laurea è il titolo minimo di accesso alla scuola di qualsiasi ordine e grado; ogni titolo in più (master, dottorato, …) aiuta a salire nella graduatoria;
  • La passione: senza di questa non sarai in grado di trasmettere alcunché ai tuoi studenti e le ore di lezione rischieranno di trasformarsi in un inferno: per te e per loro.

Se invece ami lo studio e l’insegnamento ma non ti vuoi imbarcare nell’avventura della scuola pubblica o privata che sia, puoi sempre mirare ad un posto di … professore privato: italiano, francese, economia, … ma anche ambiti come le scienze umane, il settore della comunicazione, l’informatica…

D'altro canto, se hai scelto il liceo classico non puoi non amare i libri! Esame di maturità in vista? Il tuo universo nelle prossime settimane sono i libri!

Gli sbocchi dopo degli studi umanistici e letterari sono molto numerosi.

Se hai dei dubbi, partecipa alle giornate “porte aperte”: molti dubbi saranno sciolti!

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