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Panorama sul Cursus Studiorum d’Oltralpe

Blog > Lingue straniere > Francese > Tutto sugli Studi Letterari Francesi!

Chi s’iscrive all’Università per studiare Lingue e Letterature Straniere, come del resto ogni studente di lettere classiche e moderne, dovrebbe dapprima porsi una domanda: “perché e come studiare la letteratura”?

Lo fa anche Jean-Marie Schaeffer, filosofo e ricercatore al CNRS, che ha pubblicato cinque anni fa un’opera intitolata Piccola ecologia degli studi letterari.

L’autore sviscera la crisi dello studio della letteratura, attuale in Italia come in Francia, che interessa tanto la scuola superiore quanto l’Università.

La letteratura andrebbe ricentrata in seno alle scienze umane e sociali, tornando ad essere cuore pulsante della formazione di base.

Per l’autore gli studi letterari soffrono ingiustamente di una cattiva reputazione. Basta guardare ai numeri degli iscritti al liceo classico in Italia e dei candidati al bac letterario in Francia, nelle annate recenti.

Se la lettura è la tua passione, avrai molti lavori possibili davanti a te: giornalista, editore, correttore, ... Come trovare la propria strada dopo gli studi di letteratura?

Il liceo scientifico raccoglie in buona parte ciò che il Liceo Classico va perdendo.

Pensando all’avvenire professionale, come non riflettere su cosa studiare? È forse ora di ridare lustro agli studi classici e letterari che, a dispetto dei pregiudizi, possono davvero condurre alla riuscita.

In un contesto di questo tipo, pensare allo studio del francese e della sua ricca letteratura può rappresentare un’ottima mediazione fra l’istanza di attualità ed il passato letterario di un Paese ricco di storia come l’Europa.

Le lezioni di francese alle medie e al liceo

Il fatto di studiare una lingua straniera come il francese fin dalle scuole medie e superiori può essere una carta vincente.

Il percorso universitario in lingue e letterature straniere sarà di certo agevolato per il fatto di avere incrociato la lingua francese già in tenera età e di averla poi approfondita seriamente alla scuola media.

Un buon inizio con il francese, per chi intenda laurearsi in questa bella lingua, dovrebbe articolarsi attorno a quattro assi: la pratica, la padronanza (dall’ortografia alla sintassi), l’analisi (che è poi la stessa che fin dalle elementari si studia in italiano), l’argomentazione e, naturalmente, la storia letteraria francese.

I ragazzi francesi, naturalmente, studiano già alle medie la letteratura francese dell’Antichità, del Medio-Evo, del Rinascimento e dei secoli XVIII, XIX, XX e XXI. Proprio come avviene nella scuola italiana, rispetto alla letteratura italiana.

L'importante è decidere una traiettoria e seguirla fino in fondo. I corsi di lingua danno una piega fondamentale agli studenti dei corsi secondari!

È solo passando da un’epoca all’altra e da un genere all’altro che uno studente italiano che studia francese all’Università potrà cogliere le particolarità linguistiche della lingua d’Oltralpe.

Si tratterà di ripetere lo stesso percorso svolto al liceo ed iniziato alle medie per quanto riguarda la letteratura italiana.

Il modo di analizzare e criticare i testi proposti è lo stesso: esaminare bene i temi del romanzo, della poesia, della novella, della tragedia e della commedia.

Si tratterà di analizzare con cura l’espressione scritta di questa bella lingua che è il francese. Poi di iniziare ad allenarsi ad una prosa attenta alla stilistica e alla retorica.

Le lezioni di francese seguite all’università o privatamente già all’epoca delle superiori, perciò, dovranno incoraggiare una certa riflessione mirata alla comprensione delle opere.

Naturalmente, il tutto sarà facilitato dalla preventiva acquisizione delle basi grammaticali ed ortografiche della lingua francese. Magari attraverso una lezione di francese.

I movimenti letterari da conoscere se si è iscritti in lingue

Eccoci alle correnti letterarie francesi.

Una corrente letteraria dura tra 20 e 50 anni.

Un insegnante privato di francese, laureato in lingue e letterature straniere, potrà ben illustrare lo scorrere di questi movimenti nella letteratura francese e tirar fuori il critico letterario che è in te!

Si tratterà di approfondire, come già hai fatto durante la tua istruzione di base in italiano, il classicismo: movimento culturale, artistico ed estetico per eccellenza, inaugurato, in Francia, da Richelieu.

Scopo del movimento fu di attrarre il pubblico attraverso due generi letterari distinti: tragedia e commedia.

Autori di rilievo furono risaputamente Corneille, Molière e Racine, pronti a trasmettere la loro morale al pubblico.

Il secolo dei lumi, letterariamente molto proficuo dal 1720 al 1770, ha dato il via al diffondersi della cultura francese nel mondo intero. Voltaire o Diderot ne sono gli emblemi.

Essi hanno aperto la strada al Romanticismo (1820-1850), alla valorizzazione del sogno e dell’immaginazione, che poi Victor Hugo, Lamartine e Chateaubriand hanno portato avanti.

Il Realismo del XIX secolo, col suo gusto del dettaglio ed il laboratorio societario che fu il naturalismo, sono altre due correnti che non mancheranno nel programma di francese all’Università. Si tratterà, del resto, di ampliare quanto presentato alla scuola superiore in Italiano, filosofia, storia e letteratura straniera (francese, tedesca o inglese che sia).

Romanzieri, filosofi, giornalisti, ma anche scultori, architetti e molti altri hanno fatto la fortuna della Francia e del francese nel mondo. La cultura francese splende nel mondo, soprattutto grazie all’arte e alla letteratura!

A che serve scegliere la filiera umanistica al liceo?

Già alle medie, genitori e ragazzi affrontano il tema degli eventuali sbocchi dopo studi letterari.

Generalmente, chi intende dedicarsi all’economia o a studi di scienze esatte non si avventura nella scelta del liceo classico.

In realtà, nulla impedisce, con la maturità classica, di dedicarsi a questo genere di studi. Ma sarà opportuno, a questo punto, passare qualche settimana estiva ad “alfabetizzarsi un po’ più” rispetto a discipline quali la fisica, la matematica, la chimica, che pure sono presenti nei programmi per la maturità.

Iscriversi in lettere ed in lingue, invece, sarà la scelta più coerente rispetto alla maturità conseguita. E del resto, insegnare lettere, lingue e letterature è spesso l’aspirazione di chi intraprende la via del liceo classico. Si procederà allora, dopo la laurea, con una preparazione alla carriera di insegnante. Corsi abilitanti, concorsi… le cose variano di anno in anno, per chi intende restare ad insegnare in Italia. Alcuni intraprenderanno poi la via di un dottorato, per tentare di lavorare come insegnanti e ricercatori in ambito universitario, in Italia, in Francia o all’estero. Con la laurea in lingue, e specializzati in francese, poi, si potrebbe scegliere di andare in Francia per insegnare italiano!

Lezioni private per studenti Erasmus in Italia potranno anche costituire una possibilità di introiti per i laureati in lingua francese.

Lo studio della letteratura francese amplia la cultura di base per chi intenda integrare una scuola di giornalismo.

Se è il caso tuo, sappi che dominare l’ortografia francese potrebbe aprirti le porte di vari giornali ed organi di stampa.

Allenati provando l’esame TCF (Test de connaissance du français).

Anche il web offre grandi possibilità se vuoi fare il redattore-concettore in lingua francese. Ogni ditta ne ha uno, che lavora in coppia col direttore artistico.

E a proposito di arte, le scuole di cinema, d’arte e l’editoria danno lavoro a molti appassionati di lettere, lingue e storia dell’arte.

A quale mestiere portano gli studi letterari?

Pregiudizi forti circolano tra i giovani, al momento della scelta della scuola superiore. Fra questi, quello che riguarda gli studenti di lettere e di lingue: destinati a restare con la testa nei libri, non nell’economia reale.

Ma di fatto non è così. Chi s’iscrive in lingue e letterature straniere avrà una marcia in più nella vita. E le professioni letterarie sono davvero varie e numerose.

Nell’era digitale i mestieri letterari tornano in auge!

Pensiamo a tutte le professioni che implichino la scrittura di testi. Sono davvero diversissime e numerose. Correttore di bozze, scrittore o ancora giornalista: se padroneggiate il francese perché avete seguito dei corsi intensivi di lingua, potrete candidarvi a qualcuno di questi ruoli.

Se avete acquisito una certa fluenza nella lingua, poi, potreste candidarvi anche a posti nel giornalismo parlato: cronista radio, cronista tv, cronista web…

Le lingue straniere sono oggi al centro della preparazione a qualsiasi tipo di professione. Esse conferiscono un plus valore nel CV.

I mestieri di traduttore, insegnante di lingua, impiegato nel settore turistico possono fare al caso di chi abbia effettuato studi linguistici.

Alcune persone amano circondarsi di libri: potranno dunque candidarsi per lavorare in libreria, biblioteche o nell’editoria. Questo potrà farsi in Italia o in Francia, dove la capacità di parlare Italiano e Francese sarà di certo considerata un vantaggio.

Coloro che hanno uno spiccato senso artistico e che avranno sviluppato durante lo studio del francese un gusto per questa lingua sceglieranno certamente di integrare un ambiente in cui gli appassionati di poesia potrebbero decidere di frequentare attori ed altri artisti francesi. Magari anche di redigere in doppia lingua i loro copioni, per avere più chances d’essere notati.

Una specializzazione post-lauream potrebbe effettuarsi, per gli appassionati di lingua francese, anche in ambiti umanistici come quelli della sociologia e della filosofia, risaputamente floridi e valorizzati in territorio francese.

Niente male come suggerimenti per i laureati in francese, no?

I letterati sono pagati meno degli altri?

Oltre a dire che gli studenti di lingue e lettere sono dei perdigiorno, il pregiudizio chiave contro gli umanisti vuole che costoro siano mal pagati. Quale potrà mai essere il salario percepito da un esperto in letteratura francese, per esempio?

Si riesce a guadagnarsi da vivere dopo aver studiato francese?

Intanto, intendiamoci su cosa voglia dire “ben pagati” …

Per stare in ambito di giornali francesi, un sondaggio recente della rivista Les Echos segnala che per un francese essere ricco significa guadagnare 5000€ al mese. Insomma, tutto è relativo!

Molti italiani ritengono che 3000 euro costituiscano uno stipendio mensile davvero buono! Uno svizzero potrà arrivare a fissare tale soglia attorno ai 10.000 euro. Ma anche lì, non parliamo di tutti gli svizzeri. E poi, una stessa professione può portare più o meno soldi, si sa.

Sicuramente non è un lavoro che arricchisce, ma consente di vivere discretamente facendo ciò che si ama! Si diventa ricchi dopo gli studi di letteratura?

Lo scrittore di best-seller potrà guadagnare milioni con un’unica opera, mentre altri scrittori potrebbero dover integrare la professione con quella di insegnante privato, ad esempio.

Alcuni avvocati prendono 8000€ al mese, altri non superano i 1000€!

Non dimenticare che devi esercitarti di continuo in francese per progredire allo scritto come all’orale, immergerti a fondo nella cultura francese e concorrere così a posti tra i meglio pagati nella tua categoria professionale.

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