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Come pagare le lezioni private nel rispetto della legge?

Di Catia, pubblicato il 18/03/2019 Blog > Lezioni private > Prendere Lezioni Private > Perché Usare il Libretto Famiglia con gli Insegnanti Privati?

In Italia, almeno 500 mila studenti l’anno fanno ricorso alle lezioni private per migliorare l’andamento scolastico. A questo numero bisognerebbe aggiungere gli adulti e i ragazzi che prendono altri tipi di lezione a domicilio in ambito artistico o linguistico.

Le lezioni possono prendere la forma di corso intensivo o lezioni private a intervalli regolare con l’aiuto di un insegnante a domicilio.

Come molti altri giovani o genitori, anche tu sei alla ricerca di un insegnante privato. Il punto è che bisogna pagarli nel modo giusto. Che si tratti di un corso di lingua, ripetizioni di matematica o un aiuto per la tesi di laurea bisogna prendere lezioni private legalmente.

Quando paghi una persona che ti offre un servizio di lezioni a domicilio, devi dichiarare al fisco questa prestazione economica. Se non sei un’azienda e se l’insegnante non ha partita IVA puoi prendere lezioni private in tutta regolarità attraverso il libretto famiglia.

Si tratta di uno strumento che disciplina specifiche prestazioni di lavoro occasionale che vengono svolte a domicilio. Tra queste ci sono anche le lezioni private.

Il problema del libretto famiglia è che è una misura relativamente nuova, introdotta dall’art 54bis, legge n.96 del 21 giugno 2017 che ha cambiato la normativa sulle prestazioni di lavoro occasionale.

Prima c’erano i famosi voucher o buoni lavoro, che però funzionavano in un modo un po’ diverso. Visto che ormai sono stati aboliti è meglio concentrarsi sullo strumento in vigore, ossia il libretto famiglia per i privati.

Ecco per te una mini guida che ti spiega come usare il libretto famiglia nell’ambito delle lezioni private rispondendo alle domande più frequenti. 

Posso usare il libretto famiglia per pagare le lezioni private?

Quando un insegnante privato viene a casa tua per darti lezioni di italiano, matematica o inglese e viene remunerato per farlo, scatta l’obbligo di regolarizzare questa situazione economica.

Un insegnante può essere remunerato diversamente a seconda se usa partita IVA, libretto famiglia... Al primo incontro con il tuo insegnante privato chiedigli come vuole essere pagato!

Secondo un rapporto sul mercato delle ripetizioni scolastiche preparato dalla  Fondazione Luigi Einaudi nel 2016, il 90% delle lezioni private non vengono dichiarate al fisco.

Il che, come puoi ben capire, è una situazione che fa perdere tasse e quindi servizi alla collettività!

Sempre secondo la Fondazione Einaudi, si stima che la spesa media per le ripetizioni private si aggiri intorno ai 1.620€ l’anno a famiglia, per un totale di circa 1 miliardo di euro, di cui 800 mila in nero.

Se sei un privato, non un’azienda o un libero professionista nell’esercizio della propria attività e hai bisogno di prendere lezioni a casa tua puoi farlo nel rispetto della legge attraverso il libretto famiglia.

Per usare questo strumento devi rispettare alcuni vincoli e limiti economici:

  • l’insegnante non deve avere avuto un contratto per te nei precedenti 6 mesi
  • puoi pagare un massimo di 2.500€ l’anno a ogni insegnante
  • non puoi superare in totale 5.000€ l’anno in prestazioni occasionali

Usare il libretto famiglia per prendere lezioni a domicilio non è obbligatorio perché l’insegnante che contatti potrebbe avere la partita IVA o lavorare alle dipendenze di un ente. In questi ultimi due casi è l’insegnante stesso o l’ente per cui lavora che devono emettere fattura.

Se sei una mamma in cerca di un insegnante di matematica per il proprio figlio sappi che puoi usare il libretto famiglia per pagare l’insegnante non più di 2.500€ l’anno.

Ci sono vantaggi nel pagare le lezioni private tramite libretto famiglia?

Il libretto famiglia introdotto con la legge n. 96 del 21 giugno 2017 nasce per disciplinare le prestazioni di lavoro occasionale che le famiglie ricevono.

Può essere usato nei casi espressamente previsti dalla legge:

  • piccoli lavori domestici come pulizie e giardinaggio
  • assistenza a domicilio a bambini e anziani
  • insegnamento privato supplementare

Se prendi lezioni a domicilio puoi farlo in regola iscrivendoti al portale dell'INPS per il lavoro occasionale.  Le lezioni private rientrano tra le attività che puoi pagare con il libretto famiglia!

Con insegnamento privato supplementare si intendono proprio le lezioni che si svolgono a domicilio per aiutare gli studenti a migliorare il profitto scolastico.

Queste prestazioni non devono essere continuative, altrimenti devi fare un contratto di lavoro subordinato o avere un insegnante con partita IVA.

Per capire se una prestazione è occasionale, puoi farti aiutare dai limiti economici previsti dalla legge: ogni famiglia può spendere al massimo 5.000€ per prestazione e può pagare un massimo di 2.500€ a prestatore, in questo caso l’insegnante.

Qual è il vero vantaggio del libretto famiglia? 

In realtà ce ne sono diversi, non solo per i prestatori, ma anche per gli utilizzatori, quindi le famiglie:

  • Non sei costretto a fare un contratto alle persone che aiutano tuo figlio con i compiti. Se non superi i 2.500€ a insegnante puoi tranquillamente usare il libretto famiglia;
  • Non devi pensare a pagare INPS e INAIL perché sono già inclusi nel valore nominale del libretto famiglia. Ogni titolo di pagamento ha infatti un valore di 10€ dove sono incluse le prestazioni sociali e il costo del servizio (2€);
  • E’ facile avere il libretto famiglia perché basta iscriversi sul sito dell’INPS dedicato alle prestazioni occasionali e pagare il libretto tramite F24 modello Elide con causale LIFA o sul portale dei pagamenti tramite i metodi di pagamento accettati come addebito su conto corrente o carta di credito.
  • Sei in regola con il fisco e non rischi sanzioni per lavoro nero.

Come ottenere il libretto famiglia?

Come abbiamo accennato, puoi avere il libretto famiglia iscrivendoti al portale dell’INPS e indicando tutte le informazioni su di te, la persona che offre il servizio e il tipo di servizio offerto.

Se non ti senti sicuro puoi chiedere all’insegnante di fare l’iscrizione per te, oppure puoi fare una delega a un patronato o consulente fiscale di tua fiducia come il tuo commercialista, un CAF…

La maggiore novità del libretto famiglia rispetto ai vecchi voucher è che è uno strumento digitale. Sul sito dell’INPS paghi le ore che desideri e poi sarà l’INPS a pagare l’insegnante in base alle ore prestate.

Questo vuol dire niente più contanti, ogni volta che tuo figlio prende ripetizioni.

Come posso usare il libretto famiglia per pagare l’insegnate privato di mio figlio?

Il libretto famiglia ha dei titoli di pagamento con un valore nominale di 10€. Come abbiamo visto, all’insegnante arriva un valore netto di 8€ l’ora perché vengono tolti i contributi per la pensione, l’assicurazione in caso di infortunio o malattia e i costi di gestione dell’INPS.

Ovviamente, questo non vuol dire che paghi l’insegnante 8€ l’ora! Se la cifra pattuita è di 18€ l’ora pagherai la percentuale giusta di prestazioni sociali e compenso all’insegnante tramite il sito dell’INPS.

Le lezioni a domicilio possono essere pagate online con il libretto famiglia.  Con il libretto famiglia non servono i contanti per pagare le lezioni private!

Vediamo concretamente come usare il libretto famiglia dopo esserti iscritto al portale dell’INPS e aver fatto i pagamenti.

Dopo la lezione privata è molto semplice: devi comunicare sul sito dell’INPS che la prestazione è stata svolta dall’insegnante. Indica nome del prestatore, data, ora e durata e sarà l’INPS a pagare l’insegnante entro il 15 del mese successivo alla comunicazione.

Come vedi, a parte l’iscrizione al portale dell’INPS, il pagamento del libretto e la comunicazione di quando usi le prestazioni che hai pagato, non devi preoccuparti di nulla.

È possibile pagare l’insegnante privato senza il libretto famiglia?

Ci sono altri modi per pagare le lezioni private legalmente senza il libretto famiglia?

La riposta è sì, ma dipende dalla situazione personale dell’insegnante a domicilio.

Puoi pagare il tuo insegnante privato regolarmente anche con partita IVA o contratto di prestazione continuativa.  Le opzioni non sono libretto famiglia o nero: ci sono altri modi per pagare le lezioni private legalmente!

Per prima cosa, cerca un insegnante a domicilio sul sito Superprof.it.

Chiedi all’insegnante privato che hai scelto per aiutare tuo figlio con i compiti in che modo vuole essere pagato.

Gli insegnanti che danno lezioni private in maniera continuativa hanno la partita IVA. In questo caso non c’è bisogno di iscriversi sul sito dell’INPS e acquistare un libretto famiglia.

Sarà l’insegnante ad emettere una regolare fattura con o senza IVA, a seconda delle agevolazioni che ha. Dal 2019 la fattura deve essere elettronica. Ci sono però delle eccezioni per cui alcuni professionisti possono ancora emettere la fattura cartacea, in particolare quelli che hanno il regime dei minimi e forfettario e lavorano con privati e non aziende.

Scopri le domande per chi trova prof con partita Iva.

Se sei un libero professionista o hai una società e prendi lezioni private a casa o in azienda puoi usare il contratto di prestazione occasionale. I limiti economici sono gli stessi del libretto famiglia, solo che l’utilizzatore non è un privato ma appunto un’azienda o un libero professionista.

Le maggiori differenze sono che con un contratto di prestazione occasionale l’utilizzatore, quindi chi riceve le lezioni private, paga una percentuale diversa a INPS e INAIL e che il compenso orario del prestatore, quindi l’insegnante, non deve essere inferiore a 9€ l’ora.

Ti serve un confronto tra libretto famiglia e partita Iva?

Tornando alle domande più frequenti sull’uso del libretto famiglia, in sintesi, ecco quello che c’è da sapere:

  • Si può usare il libretto famiglia con le lezioni private se sei un privato, rispetti il limite dei 5.000€ l’anno per prestazioni di lavoro occasionale e un massimo di 2.500€ per insegnante;
  • I vantaggi del libretto famiglia sono che non devi pensare a stipulare contratti con l’insegnante, ci pensa l’INPS a detrarre la previdenza sociale e l’assicurazione e non devi usare i contanti per pagare l’insegnante.
  • E’ facile usare il libretto famiglia perché ti iscrivi al sito dell’INPS, paghi il libretto e comunichi entro il il 3 del mese, tutte le informazioni sulla prestazione ricevuta così l’insegnante può essere pagato.
  • Non sei costretto a usare il libretto famiglia per fare le cose in regola. Chiedi all’insegnante se ha partita IVA o se sei un’azienda, usa il contratto di prestazione occasionale.

Come vedi, ci sono tanti modi pratici per non lasciare le lezioni private al nero!

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