“Per ogni lingua che parliamo, viviamo una nuova vita. Chi conosce una sola lingua vive una volta sola” (proverbio ceco)

Hai deciso di imparare l'inglese? Beh, è una bellissima idea, perché l’inglese è una lingua davvero molto ricca, utile e utilizzata a livello globale! Parlare inglese è quindi una freccia molto utile nel proprio arco, sia che si tratti di un diploma di lingua inglese conseguito con lode, sia che ci si rechi in un paese di lingua inglese, sia che si partecipi a un concorso pubblico.

Tuttavia, come per l’apprendimento di tutte le lingue straniere, la lingua inglese ha i suoi lati oscuri, un po’ più difficili da padroneggiare dei semplici superlativi, dei modi di dire di base o persino dei verbi irregolari conosciuti da tutti.

In effetti, alcuni termini, costruzioni o espressioni idiomatiche essenziali sono spesso studiati  ma presto dimenticati, o semplicemente ignorati da molti studenti, che non esiteranno a fare errori di grammatica! Ma quali sono questi errori in cui comunemente tutti cadono? Questo è ciò che andremo a vedere in questo articolo!

Perché vengono fatti errori in inglese?

Quale errore è accettabile in inglese?
Quale errore è accettabile in inglese?

Un errore qui, un difetto di pronuncia là, nulla è irreparabile in inglese, devi solo conoscere bene la lingua ed evitare gli errori più frequenti!

Come per tutte le lingue moderne, la comprensione orale della lingua inglese, la pronuncia e persino l'espressione scritta dipendono da una serie di criteri, dalla metodologia all'insegnamento del docente, dal proprio livello o dal tipo di soggiorno linguistico. Questo è il motivo per cui siamo tutti più o meno inclini a commettere degli errori in inglese, perché semplicemente non siamo bilingui.

Perché sì, è un dato di fatto, che tu sia un principiante o un parlante esperto, uno studente o un insegnante di inglese, una lingua può essere perfettamente padroneggiata solo se è stata parlata per molto tempo, con alcune eccezioni ovviamente. Il momento dell'apprendimento è quindi cruciale, perché  gli errori sono molto normali quando si è in fase di apprendimento, pertanto conviene  correggerli quanto prima, per evitare di lasciare che si radichino nel tempo!

Quindi tutti commettiamo errori in inglese e le ragioni sono molteplici, anche al di là del fatto che non siamo bilingui. Eccone alcuni:

  • Siamo distratti e facciamo errori di ortografia,
  • Mescoliamo due lingue straniere,
  • Non padroneggiamo certe costruzioni o determinate regole della grammatica inglese,
  • Siamo pigri quando si tratta di imparare verbi irregolari,
  • Imparare una lingua non è la nostra attività preferita e non abbiamo alcun interesse particolare nel farlo,
  • Non capiamo le coniugazioni o alcune costruzioni specifiche,
  • È difficile per noi familiarizzare con una lingua diversa dalla nostra,

… e molti altri motivi!

Perché sì, l'apprendimento di una lingua straniera come l'inglese è essenziale perché è utile per innumerevoli situazioni della nostra vita di tutti i giorni, ma anche (e soprattutto) professionale.

Ma se  vero che vengono commessi degli errori in inglese, quali sono? Questo è quello che vedremo subito!

Per evitare errori, segui un corso di inglese!

Verbi irregolari, un errore comune per chi studia l’inglese

Cosa ci vuole per essere pronti a parlare una lingua?
Cosa ci vuole per essere pronti a parlare una lingua?

Alcuni piccole questioni grammaticali, due o tre accortezze ortografiche, una revisione delle coniugazioni, e siamo pronti a parlare inglese al massimo!

I verbi irregolari significano qualcosa per te? Che si tratti di un ricordo da studente delle scuole superiori, delle prove scritte all’Università, dell’inglese imparato da bambini o persino un’eco di un intenso tirocinio post-diploma di maturità, sono spesso una piccola prova che bisogna necessariamente superare. Per fare questo, è essenziale passare attraverso la fase di "apprendimento a memoria", che condizionerà la nostra capacità di parlare correttamente l'inglese.

Questo argomento che unisce grammatica, coniugazioni e vocabolario è quindi un errore che è spesso facile da fare, non importa quanto si sia bravi in inglese. Poiché la nostra memoria ovviamente non è infinita, alcuni verbi che non usiamo così spesso sono quelli su cui inciamperemo di più. Alcuni piccoli esempi potrebbero darci alcuni indizi sulla nostra capacità di ricordarli:

  • Be, Was / Were, Been (Essere)
  • Awake / Awoke / Awoken (Svegliarsi),
  • Become / Became / Become (Diventare),
  • Blow / Blew / Blown (Soffiare)
  • Breed / Bred / Bred (allevare),
  • Cast / Cast / Cast (gettare / distribuire (un ruolo).

In breve, quanti più verbi irregolari possiamo imparare meglio sarà, e non temiamo di sbagliare, poiché è normale quando si cerca di familiarizzare con la lingua inglese.

Omofoni inglesi che spesso si sbagliano

Quali sono gli errori fatali in inglese?
Non solo le persone si assomigliano, ma anche le parole possono assomigliarsi!

Che tu abbia un livello principiante, intermedi o avanzato, la lingua inglese è piena di piccole insidie che è necessario conoscere e padroneggiare per progredire al meglio.

Per aiutarti puoi usare dei dizionari. Fra le case editrici italiane, la Zanichelli è una delle più conosciute per la realizzazione di dizionari.

Come tutte le lingue straniere, la lingua inglese è piena di piccole trappole che possono potenzialmente farci inciampare in ogni momento, ed evitarlo è abbastanza semplice. La conoscenza di certe strutture e di determinate costruzioni ci indica che padroneggiamo la lingua o no. Tra tutti questi, ecco alcuni piccoli esempi:

  • Your (tuo) e you're (tu sei),
  • Its (suo) et It's (è),
  • They're (loro sono), Their (loro) e There (là),
  • To (a), Two (due) e Too (anche),

E molti altri!

È quindi un dato di fatto che la lingua inglese e le sue peculiarità possano farci fallire in una prova scritta di storia e letteratura o farci vivere un momento imbarazzante nella nostra vita professionale. Per porre rimedio a tutto ciò, è essenziale sapere come studiare in modo efficace, assimilando gli ingranaggi dell'inglese, per diventare davvero bilingui!

Un errore di base: dimenticare il -s per la terza persona singolare

Tra gli errori più frequenti troviamo anche quello che ci ha fatto rabbrividire tutti durante la nostra infanzia: la terza persona del singolare! Si tratta di uno degli errori più frequenti, di quelli che si sbagliano facilmente, per un motivo o per l'altro. Un errore di disattenzione, una cattiva conoscenza della lingua, un cattivo insegnante di inglese … le ragioni possono essere molteplici!

Inoltre, l'uso della terza persona è davvero molto comune, molto frequente in inglese, come in tutte le lingue del mondo altrove. È quindi molto difficile, se non impossibile, non utilizzarla. Sbagliare ogni volta questa semplice regola potrebbe diventare rapidamente un problema. Sì, l'inglese è una lingua spesso assimilata a una lingua semplice, ma che ha ugualmente i suoi piccoli trabocchetti e le sue piccole ombre.

I false friends

Per mezzo di un buon corso è possibile colmare le tue lacune in inglese e diventare il migliore nel tuo campo!
Per conoscere i falsi amici bisogna per forza avere un dizionario che ci permetta di riconoscerli!

Perché sì, i corsi di inglese online, come per tutte le altre lingue, presentano delle insidie ​​che dobbiamo evitare, che si tratti di vocabolario, coniugazioni o grammatica. I false friends rappresentano una grande insidia: si tratta di parole inglesi che ricordano da vicino alcune parole italiane, ma che hanno un significato diverso. Questo spesso induce gli studenti a usare tali parole nel conteso sbagliato, generando non pochi problemi di comunicazione.   Ecco alcuni esempi di questi “falsi amici”:

  • Actually non significa "attualmente", bensì "in realtà”;
  • lo stesso principio vale per l’avverbio eventually, che significa "infine", non "eventualmente"
  • Finally poi non significa finalmente, ma alla fine

Me ne esistono tanti, tanti altri! Qui di seguito un breve elenco:

  • CONSISTENT: non vuol dire “consistente”, ma “COERENTE”
  • ESTATE: non è l’“estate” bensì “PROPRIETÀ IMMOBILIARE”
  • INCIDENT: non significa “incidente” ma “EVENTO”
  • LAME: non significa “lama” bensì “ZOPPO”
  • LARGE: non è “largo”, bensì “GRANDE”
  • LIBRARY: non è “libreria” ma “BIBLIOTECA”
  • NOTICE: non è una “notizia”, bensì un “AVVISO”
  • PARENTS: non sono i “parenti” bensì i “GENITORI”
  • PATENT: non è la “patente” ma il “BREVETTO”
  • PRESERVATIVES: non si tratta di “preservativi” ma di “CONSERVANTI”
  • ROMANCE: non un “romanzo” ma una “STORIA D’AMORE”
  • STAMP: non è una “stampa” ma un “FRANCOBOLLO”
  • SYMPATHY: non è “simpatia” ma “COMPASSIONE”

Come avrai notato i false friends sono numerosi e rischiano di rappresentare un grosso ostacolo quando parliamo in inglese. Qual è la soluzione? Studiare, studiare, studiare! In questi casi sola memorizzazione può risolvere il problema! Scrivi un elenco di parole, e ripetile ad alta voce.

In breve, la lingua inglese è anche questa, piccole sfumature che dovrebbero essere conosciute,  e poi padroneggiate, per essere il più possibile chiari nei dialoghi e in altri contesti in cui inevitabilmente trascorreremo del tempo nel corso della nostra vita e nella nostra carriera. Lavoro, famiglia, amici, viaggi, gite, tutte queste situazioni possono rappresentare terreno fertile per l'apprendimento e per la pratica dell'inglese. Ora tocca a noi metterci in gioco per migliorare e parlare nel miglior modo possibile!

Questo è probabilmente ciò che è racchiuso nello studio delle lingue,  la loro forza e il loro fascino: essere in grado di progredire durante la nostra esistenza e perseverare fino a raggiungere un livello adatto alle nostre esigenze. Perché sì, l'inglese, come tutte le lingue viventi, è costantemente in movimento, vive e cambia mentre la società si evolve con noi. Vengono introdotti nuovi termini, altri scompaiono, le costruzioni linguistiche si appannano e noi dobbiamo mantenere il passo!

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Igor

Traduttore e insegnante, mi occupo anche di montaggio video e recitazione. Amo la musica, dal pop italiano alla classica. Curiosità è l'anagramma del mio nome.