«L’insegnante migliore è quello che ti mostra dove guardare senza dirti che cosa devi vedere.» Anonimo

Essere insegnante non è un compito facile e spesso il ruolo non è riconosciuto quando dovrebbe. Ebbene sì: secondo un sondaggio, almeno 7 italiani su 10 riconoscono che il lavoro dell’insegnante non è abbastanza valorizzato nella nostra società. Inoltre, l’80% degli intervistati riconosce che si tratta di un mestiere difficile.

Pazienza, capacità pedagogiche, organizzazione... come essere un buon insegnante?

Scopri tutte le qualità che deve avere un insegnante delle arti figurative!

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Qualità di un insegnante di arti plastiche: essere un buon pedagogo

Insegnare le arti, che sia all’interno della Pubblica Istruzione, o come insegnante privato, richiede grandi competenze in pedagogia. Si tratta senz’altro della qualità principale di un  buon insegnante di arti figurative.

Saper spiegare è importante per qualsiasi tipo di insegnante, ma soprattutto quando si tratta di competenze pratiche!

Tra le varie definizione del termine si trova «Attitudine ad insegnare bene». Ma che cosa vuol dire insegnare bene?

Essere un buon pedagogo significa innanzitutto saper spiegare chiaramente un’idea, una problematica, un corso. Un po’ come un divulgatore scientifico, l’insegnante dev’essere capace di semplificare il discorso ed adattare le sue spiegazioni al pubblico che si trova di fronte per renderle immediatamente comprensibili oltre che accattivanti.

Non si può certo spiegare la storia dell’arte allo stesso modo ad un bambino di 4 anni e a un adolescente! Quindi, è importante imparare ad esprimersi con parole accessibili agli allievi. Ad esempio, un buon pedagogo utilizzerà riferimenti che i giovani capiscono per facilitare la comprensione mentre tenderà a cambiare registro se la platea che si trova davanti è una platea di adulti o magari di esperti.

Il corso deve quindi essere strutturato e seguire un percorso che abbia un senso, per non far perdere gli allievi tra spiegazioni senza capo né coda.

Essere pedagogo significa anche poter spiegare i medesimi concetti, ma in modi diversi. Infatti non tutti gli allievi hanno lo stesso tipo di comprensione, e soprattutto non tutti hanno lo stesso ritmo. Anche se ripetere a volte può servire, spesso bisogna modificare il discorso, e proporre il tema da nuovi punti di vista.

Preoccupato di non avere questa capacità? Tranquillo, la pedagogia si impara! Si trova infatti tra i corso di studio nelle varie facoltà che possono successivamente proporre sbocchi professionali  nell’insegnamento.

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Essere un buon insegnante nelle arti figurative: la capacità di ascolto

Nell’ambito della scuola media o superiore, l’arte figurativa è una materia che per definizione è espressiva e creativa. Per gli allievi, lo scopo, oltre a quello di acquisire una cultura artistica generale, è anche quello di riuscire a far passare un’idea attraverso dei lavori visivi. In questo contesto, è dunque importante ascoltare attentamente gli allievi, le loro incomprensioni, i loro desideri. Una qualità che ovviamente è richiesta per qualsiasi materia, ma che è ancora più necessaria quando c'è di mezzo la creatività e una propria idea del mondo.

Cosa c'è nella testa degli studenti? Quando si parla di creatività, è bene saper ascoltare e comprendere le diverse idee di mondo!

Questo non significa certo essere alla mercé degli allievi, ed ascoltarli ad ogni costo. Bisogna poter instaurare dei momenti di espressione, ma all’interno delle regole dell’arte. Nel programma artistico, l’insegnante deve quindi dedicare una parte del suo corso alla discussione e allo scambio.

Gli allievi devono anche sentirsi ascoltati, se hanno un problema di comprensione. Alcuni allievi, infatti, non osano porre domande davanti a tutta la classe. Verranno forse a chiedervi qualcosa alla fine del corso, se sentono che siete aperti all’ascolto.

Essere all’ascolto degli allievi implica anche il saper adattare il programma in base alla loro evoluzione e alle loro capacità. Rimetti in discussione le tue lezioni ogni volta in cui credi sia necessario!

Sapersi organizzare: elemento imprescindibile di un buon insegnante

Elena, insegnante di arti figurative insiste sul fatto che serve molta organizzazione per essere  insegnante, e più specificatamente quando si è insegnante di arte.

«Diventa fondamentale imparare ad organizzarsi per gestire le scorte, trovare lo spazio per far asciugare le opere, conservare i lavori degli allievi, ecc…»

L’organizzazione non è quindi solo una questione di tempo, ma anche di spazio. L’insegnante deve poter gestire lo spazio che gli è assegnato per evitare che si installi il disordine. Tra il materiale necessario (vasetti di pittura, matite, forbici, cartoni, ecc..) e il movimento degli allievi che si spostano per andare a cercare i vari oggetti, la classe dev’essere ben ordinata ed organizzata!

Ma Elena ricorda anche che l’organizzazione deve essere presente anche a livello temporale. Bisogna essere in grado di trovare il tempo per le correzioni, le preparazioni dei corsi di disegno, i consigli di classe, ecc... Senza organizzazione si rischia di sentirsi rapidamente sopraffatti.

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La pazienza: un'altra qualità che deve avere un insegnante di arti plastiche

Dopo la pedagogia, la pazienza è la seconda qualità indispensabile per il professore di arti plastiche. E sebbene la pazienza possa essere allenata, è preferibile essere già di un’indole piuttosto paziente per sopportare i comportamenti di allievi a volte distratti o disattenti. Che si tratti di un corso di disegno online o in presenza, i concetti vanno ripetuti, ripetuti, e ancora ripetuti. Per non parlare dei corsi da ripetere per ogni classe…

In generale, anche se gli allievi ascoltano le indicazioni, non sempre queste vengono immediatamente assorbite o comprese in un corso di disegno. L’insegnante deve quindi sapere rispiegare i concetti in maniera sempre diversa per non risultare noioso e pedante.

Infatti, spesso un insegnante di disegno ha tutte le classi di un istituto. Se esistono varie sezioni, dovrà quindi spiegare le stesse cose più volte. Senza pazienza, le lezioni rischiano di diventare presto fastidiose per l'insegnante stesso!

Un buon insegnante sa come gestire gli allievi!

Il corso di disegno è spesso visto come un momento di evasione dagli studenti. Come già spiegato, questa disciplina è l’occasione di esprimersi, ma anche di muoversi per andare a prendere il materiale, confrontarsi con i compagni... Per l’insegnante, è essenziale quindi riuscire a gestire la classe mantenendo un certo ordine, affinché il corso non si trasformi in un’ora di ricreazione. Anche i lavori di gruppo, che implicano che gli allievi debbano scambiare idee fra loro e discutere, possono diventare pretesto per caos e confusione.

In più, pistola per colla, forbici, taglierino, gli strumenti di un corso disegno milano possono rivelarsi presto pericolosi se gli allievi non li maneggiano con calma e concentrazione. Insomma, un buon insegnante si ripete il mantra "Confusione sì, ma una confusione ordinata!" e sa come gestire la situazione.

L'ora di disegno è quella più "colorata" della settimana. Eppure, anche nella creatività ci deve essere ordine e un buon insegnante sa come tenerlo!

Molto dipende ovviamente dall'età degli studenti, ed è bene, da parte dell'insegnante, sapere apprezzare il movimento ed il rumore ma è bene anche mantenere una certa disciplina, perché anche la creatività richiede un certo ordine per potersi esprimere al meglio.

Soprattutto dal momento che spesso l’insegnante approfitta di questi momenti per preparare il corso successivo, o per correggere i lavori degli allievi.

Essere un buon insegnante... con il teatro!

Avere delle capacità di attore non è certo la prima delle qualità alle quali si pensa per il lavoro di insegnante, eppure, un po’ come un “one man show”, l’insegnante deve saper attirare l’attenzione dei suoi allievi.

Se gli insegnanti parlano con un tono monocorde, gli allievi rischiano di addormentarsi. Il teatro aiuta a catturare l’attenzione degli allievi ma anche a smorzare eventuali situazioni di tensione. E quindi, lo humor e il teatro possono rapidamente trasformare una situazione di conflitto in una bella risata.

Questo consiglio vale per gli insegnanti di scuola media, ma anche per quelli delle superiori. Sebbene il pubblico non sia il medesimo, il teatro è sempre una buona risorsa. Allora, professore della Pubblica Istruzione o professore privato, è arrivato il momento di prendere dei corsi di teatro!

Qualità di un buon insegnante: una solida cultura artistica

Diventare insegnante in arti figurative, significa evidentemente avere già le conoscenze che si andranno a trasmettere.

Queste conoscenze possono essere acquisite grazie all’esperienza personale, ma anche seguendo degli studi artistici all’Università o all’Accademia di Belle Arti per esempio. Dovrete quindi avere delle conoscenze sulle principali correnti artistiche della storia dell’arte (fauvismo, cubismo, romanticismo, ecc..) ma anche sui grandi artisti: Courbet, Monet, Manet, De Vinci, Gauguin, Van Gogh...

Non solo la passione, ma anche tanta pratica! Le conoscenze artistiche "dirette" sono indispensabili per insegnare l’arte ai propri allievi!

Sia che tu stia facendo studi in Arti Applicate, sia che tu stia seguendo l’Accademia di Belle Arti, il tuo percorso ti sta già preparando all’insegnamento dell’Arte. Dal punto di vista pedagogico, la Laurea, livello necessario per passare il concorso della Pubblica Istruzione, o la preparazione stessa al concorso, ti aiuteranno a sviluppare gli strumenti della didattica.

Ma quando si parla della pratica?

Tutti gli allievi si aspettano dal loro insegnante che sappia gestire gli elementi artistici. Pitture, realizzazione di modelli, acquerello, collage... la competenza nell'utilizzo pratico di tecniche e strumenti è indispensabile per poter aiutare gli allievi a sviluppare le loro capacità. Questo non significa che si debba essere il nuovo Leonardo da Vinci, ma una pratica regolare e il possesso delle competenze di base sull’insieme delle pratiche è fondamentale per l’insegnamento.

Sei pronto a metterti in gioco? Ora sai come essere un buon insegnante in disegno e arti figurative!

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Paola

Traduttrice, insegnante, chissà un giorno....scrittrice. Ma con un'infinita passione per le lingue straniere