La cucina non è chimica. È un’arte che richiede istinto e gusto, piuttosto che misure esatte Marcel Boulestin

Stando al sito di ConsoGlobe, in Europa, accade che certi Paesi, come la Francia, vedano l’acquisto di ben 76 panini al secondo! Una vera passione, quella per i panini, che cresce a dismisura, anche per via della vita condotta nelle metropoli. Ma questo articolo tanto venduto ovunque, dai panettieri ai chioschi, passando per i fast food, è recentemente sotto pressione, per via della concorrenza ad opera di un altro alimento. Un cibo giapponese, per l’esattezza. Si tratta dell’onigiri: una sorta di panino a base di riso proveniente dall’arcipelago nipponico.

Perché non realizzare questo nuovo tipo di panino a casa tua?

Se hai già imparato a cucinare il riso per sushi o vuoi imparare i segreti della cucina giapponese e di tutto il cibo giapponese, segui una lezione! Sushi, tagliatelle, coppette di riso giapponese, fagiolini, spinaci, olio di sesamo… Il vantaggio è che potrai usare ciò che vuoi, per preparare il tuo onigiri!

Cos’è l’onigiri nella cucina giapponese?

Se hai avuto modo di soggiornare in Giappone, avrai di certo già scoperto l’onigiri. Si tratta, diciamo, di una sorta di stuzzichino, da prendere in caso di languorini di metà giornata e, per i giapponesi, è un po’ come la baguette ripiena di prosciutto e formaggio dei francesi.

Il consumo degli onigiri è elevato, sia per il loro prezzo basso, sia per la praticità con cui si possono mangiare.
In Giappone gli onigiri sono disponibili in tutti i negozi di alimentari e di street food!

L’onigiri è praticamente una polpetta di riso, ripiena di diversi ingredienti, così come i panini imbotti degli italiani, ma ricoperto da un’alga nera, come quella che avvolge il maki. Questa piccola alga consente di tenere la polpetta, evitando che essa si incolli alle dita. Queste polpette possono anche avere forma triangolare.

I Giapponesi sono grandi consumatori di onigiri.

L’onigiri più popolare è una polpetta di riso ripiena di umeboshi, una prugna giapponese salata ed acidula. Ma gli onigiri possono essere preparati anche col salmone, le uova di lompo al peperoncino, i gamberetti alla maionese, col tonno, col cetriolo, etc.

Gli onigiri sono molto venduti nei supermercati del Sol Levante. I cosiddetti kombinis, supermercati aperti h24 propongono una vasta gamma di queste piccole polpettine di riso. Ma attento, se non sai parlare giapponese, potresti dover scegliere il tuo onigiri a casaccio. Non sempre trovi le traduzioni in italiano o inglese, sulle confezioni!

Questi stuzzichini della cucina giapponese hanno successo proprio perché sono piuttosto economici. Costano circa 100 yen all’unità, ossia circa 80 centesimi. Ecco perché i Giapponesi ne vanno matti: possono riempirsi lo stomaco con pochi spiccioli. L’origine del successo degli onigiri, insomma, è la stessa dello street food nelle città europee.

Se compri un onigiri al negozio (in Giappone o in un negozio alimentare specifico per chi cerchi cibo giapponese in Italia), noterai che l’impacchettatura è davvero tosta da infrangere. In più, occorre essere al contempo delicati, per non rischiare di schiacciare la polpetta, aprendo il tutto. Scoprirai nelle pagine seguenti le caratteristiche di questo cibo giapponese ed il perché di tanta accortezza.

Sai fare dei tempura tradizionali?

Gli ingredienti base per preparare l’onigiri, il cibo giapponese

Invece di comprare gli onigiri già pronti, perché non farteli a casa tua? Si tratta di un piatto giapponese davvero di facile concezione e realizzabilità. Inoltre, potrai in tal modo scegliere gli ingredienti che più ami, per caratterizzarlo a tuo piacimento, pur nel rispetto della cucina giapponese.

Scegli liberamente la forma che preferisci, dando libero sfogo alla tua immaginazione.
Gli onigiri possono essere realizzati di qualsiasi forma!

Quali sono, comunque, gli ingredienti base da radunare prima di lanciarsi della preparazione degli onigiri?

Eccoti la lista di ingredienti per preparare da 10 a 15 di queste deliziose polpette:

  • 500 gr di riso giapponese,
  • 50 cl d’acqua,
  • Sale,
  • 2 - 3 foglie di nori grigliato,
  • Salmone crudo,
  • Umeboshi triturato.

E la lista degli strumenti di cucina che ti aiuteranno:

  • Spatola di legno,
  • Pentolino,
  • Insalatiera grande,
  • Cucchiai
  • Recipiente a forma di coppetta.

Puoi reperire l’umeboshi nei negozi di alimentazione asiatica. Se non trovi ciò che ti aggrada, potresti anche ordinare online questo genere di cibo giapponese caro anche a tutti gli espatriati.

E se proprio hai difficoltà a farti consegnare il tutto, non andare nel pallone! Il bello degli onigiri è proprio il fatto di poter usare davvero ogni ingrediente. Dunque, l’assenza dell’umeboshi non pregiudicherà il tuo risultato.

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Come preparare gli onigiri giapponesi?

La preparazione degli onigiri avviene in due tempi. Dapprima, si cucinerà il riso; poi, ci si dedicherà a fare le polpettine.

Per cuocere e preparare il riso, lava mezzo chilo di riso con acqua pura e fallo cuocere in una pentola con mezzo litro d’acqua. Puoi anche adoperare un cuoci riso. La cosa importante è che il riso risulti un po’ “colloso”alla fine della cottura.

Ma non solo zuppe; trattandosi di paninetti, possono essere mangiati da soli o con qualsiasi altra pietanza.
I tuoi onigiri possono essere assaporati assieme ad una zuppa!

A tal fine, quando il riso è cotto, lascialo riposare 10 minuti o un quarto d’ora avendo cura di coprire la pentola con un cucchiaio.

Nono tralasciare di mescolare il riso molto spesso, con l’aiuto di una spatola (preferibilmente in legno).

Una volta preparato il riso, basterà disporlo in un recipiente e coprirlo, per aspettare di usarlo al momento della farcitura delle polpettine

Verrà poi il momento di preparare il condimento.

Gli onigiri più noti sono quelli al salmone e all’umeboshi.

Prendi allora il salmone e fallo grigliare in un forno o su una graticola. Spezzetta il salmone, appena cotto, in misura che lo renda facilmente assemblabile all’onigiri.

Tutti i tuoi ingredienti sono adesso pronti! Ti resta solo da compiere l’assemblaggio finale.

Per iniziare a realizzare le polpettine, umidifica le tue mani e versa sui palmi del sale. Così, eviterai di restare attaccato al tuo stesso riso!

Prendi una manciata di riso (circa la metà della misura finale che desideri per il tuo onigiri); poi, incorpora pezzi di salmone grigliato. Usa a tua scelta, la mano oppure un cucchiaio.

Prendi, poi, la stessa quantità di riso per ricoprire il tutto.

Giunto a questa fase, la tua creatività ti aiuterà a prediligere la forma che meglio ti sembra, per il tuo onigiri. Triangolo, palla, non vi è regola alcuna, relativa alle forme.

Una volta terminata la tua opera culinaria, prendi un pezzetto di foglia di nori e usala per avvolgere una parte del riso. Il ruolo della foglia di nori è quello far sì che esso possa essere preso in mano senza incollarsi alle dita di chi intenda mangiarlo. Disponi tutto adeguatamente, allora.

Ecco pronto il tuo primo onigiri!

Ripeti l’operazione, questa volta incorporando l’umeboshi al posto del salmone crudo.

Scopri anche come preparare il natto giapponese!

Le diverse ricette per gli onigiri del menu giapponese

Molte ricette giapponesi possono essere riadattate in base ai gusti di ognuno e, soprattutto, a seconda della disponibilità di ingredienti. Il vantaggio è il fatto di poter lasciare libero corso alla fantasia, per fare felici le tue papille gustative e quelle dei tuoi ospiti.

Tonno, salmone e mille altri pesci. Puoi mettere quello che vuoi nei tuoi panini di riso.
Il nome degli onigiri cambia in base alla farcitura!

Tra i diversi tipi di onigiri troviamo molto spesso:

  • il Miso (l’onigiri è coperto di miso e viene grigliato),
  • l’Umeboshi (di cui viene imbottito l’onigiri),
  • il Sake o (ricetta giapponese a base di salmone cotto e ridotto in briciole).

Ogni onigiri è chiamato in modo diverso, per richiamare il suo contenuto.

Ma gli ingredienti non sono le sole caratteristiche variabili in questa ricetta giapponese. La gastronomia nipponica è anche un’arte della presentazione. Nomi diversi vengono attribuiti alle forme che l’onigiri può assumere. L’onigiri triangolare è detto sankaku gata, l’onigiri rettangolare si chiama tawara gata, e l’onigiri rotondo è detto maru gata.
La forma più diffusa è quella quadrata, fatta col nori al di sopra oppure con la copertura di una grande foglia di nori che avvolge l’interezza della polpetta di riso.

Quindi: grigliato, crudo, cotto, quadrato, tondo …  divertiti a creare i tuoi personalissimi onigiri!

Perché non prepararti a scoprire la cultura culinaria del Giappone prendendo anche lezioni di giapponese?

Non solo riso giapponese: cosa servire  con gli onigiri

Come già detto, gli onigiri sono dei taglia fame; hanno cioè lo scopo di rendere più completo un pasto e soddisfacente un menu giapponese, ma anche quello di consentire di tirare avanti, fino all’ora del pasto. In ogni caso, creare un intero pasto a base di onigiri sembra poco indicato, dato che il riso ne è l’ingrediente principale.

Per far scivolare meglio gli onigiri al livello dell’esofago, sarà ottimo integrare una bella insalata, delle verdurine cotte, e tutto sarà più digesto.

Lo zenzero e la salsa di soia, come sappiamo, sono quasi indispensabili ad ogni menu giapponese. E l’onigiri non fa eccezione! Se anche tu ami questi ingredienti orientali, servitene mettendoli a disposizione in una piccola ciotolina.

Ecco la ricetta per il sashimi!

Preparare gli onigiri come al ristorante giapponese

La cosa più difficile nella realizzazione degli onigiri giapponesi è riuscire a creare la forma desiderata e far sì che il riso sia cotto in modo da restare colloso, senza trasformarsi in una purea.

Un esercizio culinario non sempre facilissimo.

Per aiutarti potrai usare dei piccoli stampi. In Giappone, gli onigiri sono a volte elaborati a partire da stampi a forma di panda o altri piccoli personaggi in miniatura.

Gli stampi consentono di preparare l’onigiri senza preoccuparsi di dare una forma specifica, a mano libera. Impasterai un po’ meno il riso a mano, insomma. E la cosa ti eviterà che il tutto ti si disfi in mano, per eccesso di manipolazione.

Per poterti allenare a realizzare ogni sorta di ricetta giapponese, potresti scegliere di prendere lezioni di cucina giapponese tramite tutorial, laboratori di quartiere, associazioni culturali giapponesi o insegnanti a domicilio di ricette giapponesi. Una bella occasione per seguire i migliori consigli sulla cottura ideale del riso, al fine di confezionare delle perfette palline.

Prendere lezioni di cucina giapponese è anche un’ottima maniera per scoprire altre ricette come il sushi, il maki, spiedini di gamberetti, sashimi e scoprire come si sfruttano le listarelle di pesce crudo, l’aceto di riso, i chicchi di sesamo, il wazabi, le alghe, lo yakitori, ed altre particolarità della gastronomia giapponese.

Buon appetito!

Bisogno di un insegnante di Giapponese?

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Charlotte

Lettrice plurilingue, appassionata di entomologia e robotica.