Uno scolaro è un bambino che lavora per costruire un passato alla propria mente - Victor Cherbuliez

In terza elementare avviene un vero e proprio miracolo, se le cose vanno come devono. Dai numeri si passa ad operazioni più complesse. Le tabelline vengono memorizzate ed anche adoperate nei primi problemi aritmetici. Le parole non hanno più tutti quei misteri: si sanno scrivere e pronunciare agevolmente. Si riesce anche a cercarle su un dizionario, per trovarne dei sinonimi.

I tempi sono finalmente maturi perché i pargoli ricolleghino tutto e diano un senso globale al sapere: dal primo giorno della prima elementare ad oggi, con l’ingresso in terza, avevano aggiunto tasselli e tasselli, per edificare la costruzione che ora colgono come ben formata!

L’incanto si compie dando un senso al grosso lavoro della prima e della seconda elementare, non sempre chiaro da subito, nelle sue finalità.

Il consolidamento è l’attività chiave, in terza elementare. Tuttavia, non si ferma l’avanzata nell’universo di nuove conoscenze.

Probabilmente, questa classe centrale delle elementari è sottovalutata nella sua valenza psicologica ed intellettuale: da docenti e genitori.

Dividere delle quantità in gruppi, escogitare soluzioni e predisporre algoritmi, afferrare il senso delle rime alternate o baciate, scrivere i primi componimenti: si tratta di esperienze immense, che andrebbero sottolineate nella loro portata e grandezza. Non solo assegnate ed imposte con scadenza termini e severità!

Come si possono aiutare nei compiti per casa i bambini di prima?

I migliori insegnanti di Aiuto compiti disponibili
Riccardo
5
5 (29 Commenti)
Riccardo
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Filippo
5
5 (27 Commenti)
Filippo
30€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (13 Commenti)
Giulia
13€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Daniele
5
5 (41 Commenti)
Daniele
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Frank
5
5 (16 Commenti)
Frank
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Santiago
5
5 (8 Commenti)
Santiago
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Deborah
5
5 (29 Commenti)
Deborah
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Paolo
5
5 (8 Commenti)
Paolo
24€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Riccardo
5
5 (29 Commenti)
Riccardo
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Filippo
5
5 (27 Commenti)
Filippo
30€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (13 Commenti)
Giulia
13€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Daniele
5
5 (41 Commenti)
Daniele
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Frank
5
5 (16 Commenti)
Frank
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Santiago
5
5 (8 Commenti)
Santiago
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Deborah
5
5 (29 Commenti)
Deborah
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Paolo
5
5 (8 Commenti)
Paolo
24€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Inizia subito

Consigli per i compiti a casa in terza elementare

I compiti a casa, anche in terza elementare, sono spesso eccessivamente consistenti. Le materie si moltiplicano, e così le loro mille sfaccettature. Gli insegnanti hanno voglia di far fare molte cose ai piccoli, per far loro cogliere le mille possibilità che comporta il padroneggiare lettere e numeri.

Come è logico che sia, al crescere del bambino aumentano le difficoltà delle sfide che il piccolo stesso deve fronteggiare.
Tracciare un rettangolo, fare l’analisi grammaticale, … in terza elementare le cose si complicano un po’!

Però, a volte, la corsa contro il tempo è esagerata. I compiti a casa troppi. I pomeriggi scorrono veloci…ed è subito sera!

E certi bambini, insieme ai genitori, considerano la terza elementare il picco del loro calvario!

Il primo consiglio, allora è  per i genitori dei bambini di terza:

  • scardinare l’idea che il compito a casa debba essere un incubo,
  • trasformare lo studio in vista di interrogazioni e verifiche in giochi e gare da svolgere in famiglia,
  • complimentarsi col bambino per lo svolgimento di ogni problema e compito creativi, facendogli cogliere il grosso salto di qualità, rispetto a compiti “meno interessanti” assegnati e svolti negli anni precedenti.

In secondo luogo, si procederà affidando ai piccoli il compito di redigere, ogni giorno, una piccola tabella di marcia, prima di sedersi alla scrivania:

- elencare i compiti,

- metterli in scala per difficoltà e tempo necessario a svolgerli,

- iniziare dai compiti più complessi e da quelli orali, che necessitano di tempo per la memorizzazione e l’assimilazione,

Ovviamente, nulla è obbligatorio, in questo modo di procedere. Tutto dipende dal bambino in oggetto. Alcuni scolari, in certe circostanze, faranno meglio a voler svolgere, innanzitutto, i compiti rapidi e facili, per poi gradualmente addentrarsi nel vivo dei compiti più impegnativi.

Il genitore potrà scegliere di essere presente solo alla predisposizione della tabella di marcia e far capolino di tanto in tanto, magari per le materie considerate più tediose dal piccolo. Giusto per evitare che egli si areni o si perda in altre attività (giocare, immaginare, disegnare, temperare… e chi più ne ha più ne metta!).

I bambini amano avere un quadro preciso delle cose da fare. L’aiuto nella programmazione del pomeriggio, quindi, può essere cruciale. A volte, basta solo far luce sulle consegne da svolgere, e poi il bambino studierà benissimo da solo.

Altre volte, si potrà scegliere di ricorre ad un insegnante privato per l’aiuto ai compiti, ma solo laddove il piccolo presenti carenze (per via delle cattedre saltuarie o di altre situazioni pregresse) o a difficoltà personali nel ricorso a certe nozioni e tecniche.

L’insegnante privato per l’aiuto ai compiti è utile quando il genitore è del tutto assente ogni pomeriggio. Qualcuno deve pur fungere da supervisore relativamente ai compiti a casa. In linea di massima, però, in terza elementare un bambino sa già come procedere con lo svolgimento dei compiti. Pertanto, se ti affidi ad un maestro a pagamento, specifica cosa vuoi da lui: intendi che imposti il lavoro del piccolo, che lo aiuti passo passo o solo che lo sorvegli mentre svolge i compiti in autonomia?

I genitori possono aiutare i figli, spesso, solo la sera dopo una giornata di lavoro, quando anche i piccoli sono troppo stanchi per immagazzinare nuove nozioni.
Frequenta un professore privato in terza elementare: avrai un solido aiuto durante tutta la settimana!

Nel caso di bambini assai preparati e giudiziosi, molti genitori che sono assenti per ragioni lavorative chiedono all’insegnante del doposcuola di dar luogo a qualche approfondimento che incuriosisca il bambino: nuove applicazioni delle nozioni già note o anticipazioni di quelle a venire. In tal caso, l’aiuto ai compiti è più che altro un arricchimento dell’esperienza scolastica, una parentesi di studio individuale.

In seconda, i compiti si fanno da soli o ancora con aiuto?

Qual è l’insegnante migliore per il dopo-scuola in terza elementare?

Quando si sceglie di affidare ad un estraneo la cura del tempo libero dei propri figli occorre essere più fiduciosi possibile nei confronti della persona prescelta.

Se si tratta poi di un mentore, la scelta va affrontata con mille cautele.

Aiuto esterno sì, aiuto esterno no

Innanzitutto, occorre fare il punto della situazione, ponendosi delle domande:

- serve un insegnante privato per l’aiuto ai compiti?

- Che frequenza si desidera per le lezioni?

- Il doposcuola servirà quotidianamente per lo svolgimento dei compiti a casa oppure per riprendere l’intero programma, sopperendo a carenze della scuola?

Il dialogo con il bambino

In secondo luogo, occorre parlare coi propri figli per discutere con loro il perché ed il per come di un eventuale accordo con l’insegnante privato:

- se ne spiegano i motivi,

- si ascoltano le reazioni dei pargoli,

- si programma insieme a loro cosa chiedere, nello specifico, all’insegnante (i bambini sono i primi a conoscere le loro stesse carenze!)

Non tutti i bambini però hanno già un metodo di studio che consenta loro di affrontarli nel migliore dei modi possibile. Ecco il perché di un aiuto esterno.
Tra le cose da fare in terza elementare, i compiti per casa hanno un ruolo sempre più importante!

La ricerca dell’insegnante giusto

In terzo luogo, è opportuno iniziare la ricerca dell’insegnante adatto al proprio caso:

- ci si consulta con amici e conoscenti (a volte anche con gli insegnanti della scuola);

- si guardano CV e referenze online dei potenziali professori del dopo-scuola;

- ci si iscrive su piattaforme come Superprof e si dà uno sguardo ai blog relativi all’aiuto compiti, in modo da mettere dalla propria il maggior numero di informazioni e chances;

- redigendo un annuncio è possibile specificare le proprie esigenze ed indicare il proprio budget

Aiuto a casa in quarta: ecco cosa sapere!

La scelta dell’insegnante

Infine, la scelta è facile:

- si opterà per l’insegnante privato il cui percorso conti esperienze coi bambini delle elementari;

- si preferirà l’insegnante che da sempre ha desiderato essere maestro di scuola elementare;

- la laurea in pedagogia costituisce la caratteristica chiave, per l’ingaggio del maestro del dopo-scuola;

- corsi specifici di specializzazione relativi all’insegnamento a bambini rappresentano ugualmente un fattore favorevole alla selezione di un determinato insegnante.

Il primo incontro insegnante - bambino

Il passo ulteriore sarà chiedere un incontro all’insegnante per:

- respirare dal vivo l’atmosfera che sarà quella del doposcuola,

- far conoscere tra loro il piccolo ed il potenziale maestro,

- dialogare apertamente circa gli obiettivi, le problematiche, le proposte, le possibilità, le tariffe, la logistica, i metodi.

Quest’ultimo insieme di aspetti è quello decisivo, da valutare bene poco prima della formalizzazione dell’ingaggio!

Quinta elementare: compiti da solo o con aiuto?

Come deve essere l’insegnante privato e quali materiali di approfondimento utilizzare

Naturalmente, vi sono oggi innumerevoli laureate in diverse discipline che, per arrotondare o in attesa di passare un concorso offrono i loro servigi. Si tratta spesso di gente molto preparata, anche troppo.

I bambini necessitano, tuttavia, non tanto di insegnanti ultra titolati, ma di figure ancora assai materne e impregnate di didattica e pedagogia fino all’osso.

Le nozioni della scuola elementare sono alla portata di tutti, oggi. È il modo di trasmetterle e di farle amare che fa la differenza. La capacità di spiegare e suscitare interesse sono più rilevanti del punteggio nelle graduatorie ministeriali, ad esempio. Mai credere che un insegnante di liceo sia di certo più titolato di un giovane laureato in scienze dell’educazione alle prime armi, con titolo triennale, insomma.

Dato che questi strumenti sono a nostra disposizione e che il loro utilizzo fa parte della vita quotidiana, tanto vale insegnare ai piccoli ad utilizzarli sin da subito.
Spesso, per svolgere i compiti, gli studenti di terza possono avere bisogno di consultare materiale online!

I piccoli necessitano essenzialmente di pedagogia. Tramite questa, possono affrontare qualsiasi divisione e frazione!

Molti siti internet, oggi, propongono materiale e consigli per far progredire i propri bambini di terza elementare.

Naturalmente, tutto ciò è interessante, qualora si disponga di tempo del tutto libero da impegni lavorativi e scolastici. Solo in estate, quando il calendario scolastico determina la chiusura delle aule, è ragionevole andare a cercare compiti ulteriori da proporre ai piccoli. E nemmeno sempre, dato che i compiti delle vacanze assillano spesso i pargoli per tutta la durata della vita scolastica.

La scuola fa già la sua parte nell’assegnare numerosi compiti a casa.

I genitori e gli insegnanti del doposcuola hanno già parecchio da gestire, tentando di far svolgere tutte le consegne previste per l’indomani.

Ma dare un’occhiata al materiale online consente di verificare se il proprio figlio sia in linea con quanto è ritenuto debba essere noto in terza elementare.

Insomma, il materiale didattico online serve spesso per effettuare una valutazione o fare effettuare al piccolo una auto-valutazione. A partire da questa, si può scegliere di rinforzare certe nozioni tramite esercizi specifici, si può comprendere se il giudizio dell’insegnante di scuola sia effettivamente condivisibile e sia opportuno ricorrere ai ripari, tramite un aiuto ai compiti focalizzato su certe materie piuttosto che su altre.

Il lavoro estivo

In estate di potrà optare per un dopo-scuola che sia basato solo sul “rinfrescare” concetti e regole-chiave, nonché sulla sperimentazione di esercizi applicati del sapere acquisito nel corso di tutta la terza elementare.

Durante l'anno, invece, potrà essere interessante ingaggiare un maestro per l’aiuto-compiti laddove:

- il bambino necessiti di uno stretto controllo,

- il genitore non sappia bene come seguire il proprio figlio,

- gli insegnanti indichino necessità specifiche relative all’acquisizione di un metodo di studio.

Il materiale online

Il lavoro tramite materiale online può essere indicato per i genitori che intendano aiutare personalmente la prole, reperendo riferimenti qua e là.

Il ricorso a giochini e piccoli esercizi divertenti in rete, invece, può essere svolto insieme da più bambini, che si confrontino tra loro.

A tal proposito, è utile ricordare anche la possibilità di ingaggiare un insegnante del dopo-scuola per far seguire un piccolo gruppetto di tre bambini, ad esempio. Ciò è particolarmente indicato quando si cerchi una sorta di “intrattenimento” o approfondimento. Lo è decisamente meno se si intenda avere al fianco del proprio figlio un sostituto del genitore che lo segua passo passo per lo svolgimento di ogni compito del giorno.

Consulta i CV dei Superprof e scopri il miglior maestro per l’aiuto compiti da ingaggiare.

Tutto quello che devi sapere sui compiti a casa, lo trovi qui nella nostra guida completa!

>

Il portale che connette insegnanti privati/e e allievi/e

1a lezione offerta

Ti è piaciuto quest'articolo? Lascia un commento

5,00 (1 voto(i))
Loading...

Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura