Come scriveva saggiamente Victor Hugo, <<dove apre una scuola, chiude una prigione>>.

E in effetti, centinaia di anni dopo, sappiamo bene oggi, quanta importanza abbia la riuscita scolastica, fin dalla prima elementare, al fine di evitare derive devianti e delinquenti nelle periferie di grosse città, ma anche nei centri più rinomati delle Capitali di tutto il mondo.

Saper leggere, scrivere, far di conto, usare un pc, sapersi esprimere correttamente in italiano, saper sintetizzare un argomento o un avvenimento: queste competenze fondamentali che si apprendono alla scuola elementare diventano indispensabili assai rapidamente, nella vita di un giovane scolaro. Di anno in anno, queste conoscenze sono via via più necessarie. Approdare in prima media con qualche lacuna in uno di questi ambiti potrebbe rivelarsi assai mortificante, nonché limitante ai fini dell’apprendimento successivo e, a catena, di tutto l’iter formativo e professionale!

Il successo scolastico dipende da diversi fattori: autostima, incontri positivi, attitudini personali, impegno e capitale culturale famigliare.

L’autostima si accresce – o viene svilita – relativamente alle prime esperienze scolastiche dello scolaro.

La prima elementare è dunque importantissima, non è mai un semplice proseguimento dell’asilo!

Fallire o avere molte difficoltà già in prima elementare può trasformarsi in una esperienza devastante psicologicamente e culturalmente. Questo genere di situazione può mettere a repentaglio il buon andamento di tutto il percorso dell’obbligo, nonché le possibilità di trovare una propria via professionale, fonte di soddisfazione e serenità in età adulta.

A voce alta o per iscritto, gli esercizi sono come un trampolino educativo!
Ogni compito a casa è un bel modo per lo scolaro di imparare la vita!

I primi compiti a casa vanno presi molto sul serio, da bambini e da genitori. Non solo per il contenuto intrinseco – che a volte può apparire assai effimero, inizialmente – quanto per gli automatismi che svolgerli deve iniziare a far sviluppare.

L’aiuto-compiti a casa e il doposcuola per bambini di prima, in tal senso, vanno intesi come arricchimento di un quadro base, come una impostazione primaria atta a chiarire come si lavora alle elementari. Insomma, il punto non è certamente stressare i bambini facendoli lavorare più del dovuto. Si tratta, invece, di dare loro la chiave per scoprire da subito il metodo migliore per applicarsi e svolgere rapidamente le consegne e i compiti assegnati in classe.

Logica ed organizzazione devono essere i fini ultimi del dopo-scuola e dell’aiuto compiti a casa.

Il bambino dovrà gradualmente essere più autonomo nelle pratiche logiche ed organizzative.

Ecco, allora, come un genitore può orientarsi volendo aiutare il proprio piccolo nei primi compiti o affidandolo ad un insegnante privato, che lo alleni in alfabeto, ortografia, dettati e copiati.

Hai già  pensato a come aiutare tuo figlio in seconda elementare?

I migliori insegnanti di Aiuto compiti disponibili
Riccardo
5
5 (29 Commenti)
Riccardo
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (13 Commenti)
Giulia
13€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Filippo
5
5 (27 Commenti)
Filippo
30€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Daniele
5
5 (41 Commenti)
Daniele
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Frank
5
5 (16 Commenti)
Frank
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Santiago
5
5 (8 Commenti)
Santiago
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Deborah
5
5 (29 Commenti)
Deborah
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Paolo
5
5 (8 Commenti)
Paolo
24€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Riccardo
5
5 (29 Commenti)
Riccardo
25€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (13 Commenti)
Giulia
13€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Filippo
5
5 (27 Commenti)
Filippo
30€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Daniele
5
5 (41 Commenti)
Daniele
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Frank
5
5 (16 Commenti)
Frank
15€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Santiago
5
5 (8 Commenti)
Santiago
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Deborah
5
5 (29 Commenti)
Deborah
20€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Paolo
5
5 (8 Commenti)
Paolo
24€
/h
Gift icon
Prima lezione offerta!
Inizia subito

Come sono fatti i compiti di prima elementare?

In cosa consistono i compiti assegnati per casa ai bambini di prima elementare?

Per quanto non esista un regolamento scritto relativamente ai contenuti, le forme e la natura (o tantomeno la quantità) dei compiti a casa, in Italia vengono seguite delle direttive ministeriali.

Questo fa in modo che, da Nord a Sud, le abitudini, le aspettative e le pratiche si somiglino abbastanza, in tutte le prime elementari. Tuttavia, è importante tenere presente che la variabile insegnante fa sempre la differenza: ogni maestro è un caso culturale, metodologico e psicologico a se stante! Età, durata e specificità della formazione, ampiezza dell’esperienza in classe fanno sì’ che una maestra non possa avere un eguale altrove; nel bene e nel male!

E così, si ritrovano, tra i compiti per casa, molti elementi simili – come l’uso di schede, il ricorso a verifiche, la preparazione in base prove Invalsi – come anche la presenza di compiti ad hoc pensati ineditamente da ogni insegnante.

Ogni classe, poi, è una situazione pedagogica e didattica diversa dalle altre, che richiede adattamento ed iniziativa dei compiti svolti in classe e dei compiti assegnati per casa.

Esistono classi di prima elementare in cui non si assegnano i compiti a casa, ad esempio. Ciò avviene particolarmente laddove i tempi scolastici sono allungati (dalle 8.00 alle 16.00, ad esempio).

In tutti i casi in cui, invece, la scuola termina alle 13.00 o alle 14.00, ovviamente, è prevista una certa mole di consegne e studio da svolgere al pomeriggio, a casa propria. E allora anche i genitori si ritrovano a partecipare a:

- primi tentativi ortografici (dalle cornicette, alla colorazione, per giungere al tracciamento del primo corsivo),

- memorizzazione dell’alfabeto,

- copiati e letture ad alta voce di sillabe e poi parole,

- coloritura e marcatura dei bordi di figure, disegni, cornicette.

L’informatica e gli strumenti informatici rappresentano una tecnica educativa di un certo livello che, oramai, può far avvicinare a qualsiasi concetto, prima e dopo la scuola.
Il computer può diventare anche uno strumento di apprendimento unico, per tutti gli alunni di prima elementare!

Tutto ciò può non costituire un problema, laddove i piccoli abbiano vissuto una prescolarizzazione riuscita, alla scuola materna.

In altri casi, invece, la prima elementare rappresenta una scoperta in totum, che va dall’impugnatura di penna, matite e colori, al saper temperare, ritagliare, incollare. Ed in questo genere di situazione, ovviamente, l’approccio con la scrittura di lettere e numeri potrebbe rivelarsi più impegnativo.

In alcuni casi, constatando l’eterogeneità dei livelli in classe, maestre e maestri tentano di portare i bambini ad uno stesso livello: a volte, mantenendo un ritmo poco serrato; altre volte, imponendo ai meno esperienti un lavoro assai consistente ed anche faticoso.

D’accordo o meno con la mole di consegne e compiti a casa della scuola odierna, i genitori devono tenere presente che svolgere le consegne e stare al pari con la media del gruppo-classe è indispensabile per ogni bambino, che altrimenti potrebbe sentirsi al di sotto dei pari ed essere addirittura etichettato e messo al bando, con conseguenze che è meglio evitare.

Chi aiuterà tuo figlio nei compiti per casa in terza elementare?

Come svolgere in prima elementare i compiti per casa

Effettivamente, i compiti di prima elementare sono un vero e proprio affare di famiglia.

Almeno per i primi sei mesi!

Gli insegnanti danno oggi per assodato l’intervento di genitori o fratelli nello svolgimento dei compiti a casa di un bambino di prima elementare. Soprattutto, ove le ore trascorse in classe sono poche.

Altra cosa accade laddove i piccoli mangino a scuola e restino al pomeriggio in compagnia di insegnanti che fanno loro svolgere esercizi sulle lezioni spiegate al mattino.

Trascorrere del tempo col proprio figlio che va in prima elementare per aiutarlo a scoprire il mondo scolastico – dalla scrivania, al quadernone, alla memorizzazione di una filastrocca da ripetere l’indomani in classe - è un’esperia unica per grandi e piccini. Indimenticabile.

Essa vale oro per i piccoli e per i loro genitori. Infatti, se accompagnato con amore e curiosità, con entusiasmo e dedizione, un bambino di prima elementare considererà normale e godibile il suo nuovo ruolo di “studente”. Lo prenderà sul serio e vi si dedicherà con impegno e serietà. Il senso del dovere, il puntare ad un obiettivo diverranno inclinazioni automatiche dei piccoli.

Laddove un genitore non sia in grado – per assenza di tempo o di attitudine personale – di stare accanto al proprio figlio durante lo svolgimento dei primi compiti, invece, potrebbe crearsi una situazione di vuoto, incomprensione, stress, fuga.

I bambini non aiutati e non assecondati nelle prime scoperte da scolari, infatti, avvertono un peso eccessivo da portare da soli, si confrontano coi pari più preparati ed allegri, attirano l’attenzione negativa e giudicante di insegnanti e compagni più fortunati pedagogicamente.

La relazione che lega genitori e figli dovrebbe essere tale da fare in modo che un piccolo che non può essere seguito durante i primi compiti a casa possa avvalersi dell’aiuto di altre figure: anche professionali.

Un insegnante privato specializzato nell’aiuto compiti a casa saprà far leva su entusiasmo, iniziativa, scoperta, gioco, divertimento ed impegno, durante l’ora di dopo-scuola con un piccolo

Un genitore intelligente e non frustrato per la mancanza di tempo o di attitudini personali di stampo didattico farà benissimo ad investire nell’ingaggio di un maestro a domicilio, almeno per tutta la durata della prima elementare.

Potrà approfittare di questo periodo per scoprire i trucchi del mestiere e sapersi poi proporre come “maestro a casa” del proprio bambino in occasioni anche sporadiche.

La relazione genitore-figlio non può che uscire rafforzata da un impegno costante nell’aiuto ai compiti.

Aiutare il proprio figlio, oggi, consente di lasciarli studiare bene da soli domani… o, al limite, dopodomani!

Anche per i compiti a casa di quarta elementare!

Aiutare nei compiti a casa un bambino di prima

Il primo compito di un genitore che ha un bambino in prima elementare è controllare zaino e diario al rientro a casa del pargolo.

In tal modo soltanto – ma a volte questo rischia di non essere sufficiente – potrà scoprire:

- cosa è stato svolto in classe,

- cosa è stato lasciato per casa,

- se i maestri hanno dato indicazioni specifiche al bambino.

Un rituale semplice, tuttavia molto efficace per chiunque desideri far migliorare il proprio figlio, anche in funzione dell’organizzazione dei tempi famigliari.
Un professore privato può essere un ottimo modo per far progredire il bambino nei compiti di casa di prima elementare!

Oggigiorno, il registro elettronico ha quasi soppiantato l’indispensabilità del diario.

Tuttavia, le maestre più attente chiedono ai bambini di trascrivere sul proprio diario i compiti assegnati a casa proprio per allenarli all’ordine, al concetto di compito a casa e dar loro un’occasione in più per scoprire a cosa serva la scrittura.

Vedere se il proprio figlio è in grado di memorizzare o trascrivere completamente i compiti assegnati per casa consente di diagnosticare il suo livello di:

- impegno nel ruolo di scolaro,

- conoscenza delle regole ortografiche,

- dedizione calligrafica (il che è un indicatore di tanti aspetti di rilievo: dall’autostima, al perfezionismo, fino al disinteresse nei confronti di quello che accade intorno),

- integrazione in classe (l’insegnante si accorge che il bambino non scrive i compiti?).

Quinta elementare: e i compiti a casa?

Parallelamente al controllo del diario o del registro elettronico, i genitori dovrebbero sempre indurre i piccoli a raccontare la giornata scolastica, con riferimento ad attività svolte, con contenuti ed esiti delle prove-interrogazioni.

Naturalmente, il tutto deve svolgersi ai fini di mostrare estrema attenzione ed interessamento. Si tratta di far capire al bambino che la scuola è così importante che i genitori ne chiedono conto. Non si tratta di far sentire i bambini sottoposti a giudizio severo, in caso di racconti su voti negativi ed errori commessi nelle verifiche.

Chiedere della giornata scolastica consente di capire e cogliere un nesso coerente tra le diverse attività svolte in un dato momento dai diversi maestri, aiutando così meglio i propri figli.

Anche l’insegnante privato incaricato dell’aiuto ai compiti inizierà sempre la sua ora di doposcuola informandosi circa:

- lo svolgimento della giornata scolastica,

- il livello di gradimento del bambino,

- l’elenco delle nuove nozioni apprese e dei compiti da svolgere.

Tra il calcolo mentale e i ripassi, i compiti di prima elementare si mostrano anche come l’occasione di sviluppare competenze scolastiche!
I compiti di prima elementare sono tanto importanti quanto quelli degli anni successivi!

Nel caso in cui non siano stati assegnati compiti a casa, l’insegnante privato potrà invitare il bambino a svolgere dei piccoli esercizi-giochi insieme a lui, in modo da “rinfrescare” le nuove scoperte.

Genitore ed insegnante potranno, al posto dell’aiuto nei compiti a casa, proporre al bambino stesso di inventare una situazione scolastico-ludica, in cui, ad esempio, il piccolo potrà interrogare l’adulto o spiegargli qualche concetto e regola ortografica o aritmetica.

Giocare alla scuola può far sì che la scuola venga poi considerata un gioco dai bambini!

Leggi la nostra guida completa sull'aiuto a casa per i bambini della scuola elementare!

>

Il portale che connette insegnanti privati/e e allievi/e

1a lezione offerta

Ti è piaciuto quest'articolo? Lascia un commento

5,00 (1 voto(i))
Loading...

Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura