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Si può imparare a parlare in latino?

Di Catia, pubblicato il 12/04/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Latino > Corso di Latino: come Parlare la Lingua dei Romani!

“Abeunt studia in mores – Lo studio è un’abitudine,” Proverbio latino

E se lo studio del latino diventasse un’abitudine?

Anche tu sei convinto che studiare latino non significhi imparare a parlare correntemente la lingua dei Romani?

Il fatto che non si possa parlare con persone di “madrelingua latina”, visto che l’Impero Romano non esiste più da tempo, non vuol dire che non si possa imparare a esprimersi in latino.

Se vuoi imparare la lingua latina, tanto vale imparare a pronunciare le parole correttamente cominciando con la fonetica e la posizione dell’accento tonico.

Segui i nostri consigli e vedrai che diventare bilingui in latino non è poi un’impresa impossibile. Dopotutto, ci sono i super fan di Guerre Stellari e di The Game of Thrones che hanno imparato a parlare lingue inventate di sana pianta come il klingon o il dothraki! Perché non parlare una lingua reale e fondamentale per la cultura come il latino?

Imparare a parlare in latino cominciando con lo studio dell’alfabeto

Il latino è la base della cultura occidentale e conoscerlo significa conoscere le origini della propria storia. E’ più logico seguire un corso di latino che di dothraki!

Chi parla italiano pensa che studiare l’alfabeto latino non sia affatto necessario, visto che è lo stesso che si usa per la lingua italiana.

In realtà non è proprio così perché ci sono delle differenza tra l’alfabeto italiano e quello latino. Gli antichi Romani usavano 23 segni, anche se l’alfabeto originario era composto da 20 lettere. Ai tempi di Cicerone furono aggiunte le lettere G, Y, Z, principalmente per scrivere le parole di origine greca.

Nel medioevo comparvero le lettere W e J per opera di anglosassoni e iberici, mentre solo più tardi si introdusse la U come distinta dalla V.

Le lettere I e V sono delle lettere speciali.

Infatti I e V erano allo stesso tempo vocali e consonanti, a seconda della parola latina. A volte venivano scritte due lettere uguali, dove la prima assumeva il ruolo di una consonante e la seconda di una vocale:

  • Servvs, servus
  • Ivvenis, Juvenis

Nel medioevo la lettura della parole latine è stata semplificata con l’introduzione delle lettere J e U.

  • La I diventa una vocale a tutti gli effetti e la J assume il ruolo di consonante: iam diventa jam.
  • La V rimane sempre una consonante, mentre la U assume il ruolo di vocale: vrbs diventa urbs.

Il latino è una lingua priva di accenti scritti.

L’alfabeto latino è quindi come l’alfabeto inglese se includiamo la W. Le lettere si chiamano allo stesso modo, ma la pronuncia è molto diversa anche dall’italiano.

Imparare a parlare latino con la fonetica

Quando studi l’inglese o il francese devi imparare la differenza tra vocali breve e lunghe, in latino è la stessa cosa.

La pronuncia del latino ha subito nel corso della sua storia molti cambiamenti, tanto che nella scuola italiana si distinguono una pronuncia classica e una pronuncia scolastica.

La pronuncia classica è quella parlata dalla classe dirigente del I sec. a.c, mentre la pronuncia scolastica è quella che è stata tramandata dallo Stato Pontificio che, con la caduta dell’Impero Romano, ha mantenuto il latino medioevale come lingua ufficiale.

La pronuncia scolastica o ecclesiastica è molto più simile all’italiano di oggi ed è proprio quella che prevale nell’insegnamento del latino a scuola.

Puoi leggere dei testi in latino osservando la pronuncia classica oppure quella ecclesiastica. La messa in lingua latina segue la pronuncia scolastica, non quella classica!

Qual è il modo migliore per pronunciare la parole latine?

La scelta della pronuncia del latino deve tenere in considerazione le maggiori differenze tra la pronuncia classica e la pronuncia scolastica.

Eccone alcuni esempi:

I suoni ae/oe

  • sono pronunciati esattamente come sono scritti nella pronuncia classica
  • nella pronuncia scolastica equivalgono al suono e

Il suono h

  • nel latino classico è sempre aspirata (habeo come in in inglese have) tranne quando si trova in una posizione intermedia (nihil)
  • nella pronuncia scolastica la h è sempre muta

I suoni c e g

  • sono sempre gutturali nella pronuncia classica: Cicero è pronunciato Kikero
  • nella pronuncia scolastica seguono le regole dell’italiano e sono dolci se seguiti dalle vocali e, i

Il suono ti

  • nel latino classico è pronunciato come è scritto: gra-ti-a
  • nella pronuncia scolastica ti assomiglia al suono zi come in grazia

La lettera v

  • nella pronuncia classica è sempre come la vocale u, che non esisteva nell’alfabeto latino del I sec. a.c.
  • nella pronuncia scolastica è come in italiano: v come consonante e u come vocale

La lettera y

  • nella pronuncia classica, e quindi colta, la y si pronuncia come in greco o in francese, ovvero iu
  • nella pronuncia scolastica e nel latino parlato dal popolo è una i o al limite una u

Le lettere gn

  • nella pronuncia classica sono sempre pronunciate separatamente, come in inglese: cognito e recognize.

Se vuoi allenare la tua pronuncia classica del latino, puoi cercare dei video tutorial su youtube.

Una delle maggiori differenze tra l’italiano e il latino è l’esistenza dei dittonghi. Abbiamo visto che Caesar nella pronuncia classica è come se fosse K-a-e-s-a-r e non Cesare dell’italiano.

Ecco come si pronunciano altri dittonghi in latino:

  • au – come nel verbo audire, ascoltare, si pronuncia come se fosse la lettera o della parola solo, come nell’inglese August e nel tedesco haus
  • ae/oe/eu si pronunciano separati nel latino classico.

Conoscere la corretta pronuncia è importante anche per scrivere in latino.

Imparare a usare l’accento tonico in latino

Gli accenti tonici in latino e inglese sono determinanti per il significato delle parole. Il latino, come l’inglese, ha degli accenti tonici che possono cambiare il senso di una frase!

Per migliorare le proprie competenze linguistiche e imparare a parlare latino o raggiungere un livello avanzato quando si impara una qualunque lingua straniera bisogna saper piazzare l’accento tonico.

Gli Italiani in questo sono avvantaggiati rispetto ad altri locutori neolatini come i Francesi, ma vale comunque la pena fare una piccola lezione di latino sugli accenti:

  • nelle parole bisillabiche, l’accento tonico va sulla prima sillaba: ‘rosa, ‘cogo, ‘Roma, ‘rosae, il dittongo conta come un’unica sillaba;
  • nelle parole con più sillabe l’accento tonico cade sulla penultima sillaba, se è lunga come in co‘rona. Se la sillaba è breve, l’accento cade sulla terz’ultima come in ho’minibus;
  • alcune parole monosillabiche sono accentate, mentre le preposizioni e le coniugazioni non lo sono mai.

Una vocale è lunga se è seguita da due consonanti, da una X o se è costituita da un dittongo (ae, oe, au e a volte ui, ei). Nei dizionari di latino le lunghe vengono indicate con i simboli āēīōū:

  • ‘Pax
  • ‘Pactum
  • ‘Poena
  • ‘Pauper

Una sillaba è breve se una vocale è seguita da un’altra vocale o da una H. Nei dizionari le vocali brevi sono annotate come ăĕĭŏŭ:

  • ‘Puer
  • ‘Puella
  • ‘Veho

All’inizio alcune parole possono generare confusione, soprattutto per la pronuncia di brevi e lunghe, ma con l’esercizio si acquisiscono degli automatismi, anche per in latino scritto. Con la pratica, infatti, riuscirai a mettere l’accento giusto senza neanche dover pensare alla lunghezza delle sillabe.

Allenarsi a parlare latino leggendo i brani ad alta voce

Puoi imparare a parlare il latino e diventare un vero oratore Romano. Per approfondire davvero una lingua, bisogna poterla parlare!

Per perfezionare una lingua straniera, di solito si fa un viaggio nel paese dove questa è parlata. Per il latino, questo è impossibile. A meno che non prendi il posto del Papa, non avrai mai l’occasione di parlare latino nella vita di tutti i giorni.

Come fare per migliorare?

Per migliorare la comprensione orale è possibile trovare dei podcast in latino, come quelli del sito Latinitium. E’ un modo per immergersi nella lingua latina e passare dal livello principiante a quello avanzato ascoltando le parole e la loro pronuncia. Potresti lasciare il tuo insegnante di latino a bocca aperta durante l’interrogazione!

I suoni ti sembreranno sempre più naturali e imparerai davvero a capire questa lingua, come se fosse ancora viva. I podcast in latino sono anche un modo alternativo per riscoprire i testi dei classici. Sarà come rivivere quei tempi attraverso la lingua dei Romani.

Dopo aver imparato un po’ di vocabolario e ascoltato la pronuncia corretta potrai allenarti a leggere ad alta voce. In questo caso, sarebbe molto meglio avere un latinista esperto o un insegnante di latino che possa correggere i tuoi errori fin da subito.

La produzione letteraria è sempre stata molto fiorente fin dalle origini del latino. Con i podcast puoi ascoltare i testi di Virgilio, Cicerone, Seneca o Marco Aurelio in versione originale.

Con l’allenamento diventerai un vero oratore latino! Se vuoi migliorare la comprensione non ricorrere sistematicamente al vocabolario. Cerca invece di capire il significato di un nuovo vocabolo dal contesto. Inoltre, potrai imparare il significato id molte espressioni latine usate in italiano.

Se stai pensando di prendere delle lezioni private di latino chiedi al tuo insegnante se applica il metodo Orberg. Si tratta di un approccio allo studio del latino che consiste nell’imparare a parlare latino ascoltando. Al latino viene quindi riservato lo stesso trattamento di una qualunque lingua straniera moderna.

In questo modo non potrai far altro che migliorare e imparare davvero a parlare in latino!

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