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Consigli per familiarizzare con la lingua latina

Di Catia, pubblicato il 18/04/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Latino > Corso di Latino: Parlare e Scrivere come i Latini

“E’ più facile cominciare, che finire. Proverbio latino. 

Plauto ci invita a cominciare lo studio della lingua latina. Ma è davvero possibile conoscerla fino in fondo con 5 ore di lezione a settimana?

Con le altre lingue straniere funziona più o meno così. Eppure, imparare a parlare e scrivere in latino richiede tempo, motivazione, e aggiungerei anche passione. Forse l’hai scampata alle scuole medie, ma al liceo non hai avuto scelta e, come tanti studenti, hai detestato questa materia.

Perché si hanno tante difficoltà con il latino?

Forse perché viene insegnato male, o meglio, il metodo d’insegnamento non aiuta gli studenti a capire e conoscere la lingua che, insieme al greco, è alla base della cultura occidentale.

E se si cambiasse il modo di insegnare la lingua di Cicerone?

Come imparare a scrivere in latino

Il latino può essere insegnato in maniera diversa per evitare la pura ripetizione approcciare la lingua in modo naturale. Dimentica i vecchi metodi d’insegnamento!

Per imparare una lingua straniera, è impossibile non imparare la grammatica e il vocabolario. In latino, è inutile negarlo, funziona allo stesso modo. Ecco perché si parte già prevenuti.

Un tempo si cominciava a studiare il latino fin dalle scuole medie, ma progressivamente da obbligatoria questa lingua è diventata facoltativa fino a essere eliminata completamente nel 1979. Oggi la lingua latina viene insegnata nei licei classico, scientifico, linguistico e alcuni istituti professionali.

Se vuoi imparare a scrivere in latino da autodidatta hai bisogno di alcuni strumenti fondamentali.

Studiare latino online può essere una buona opzione, ma non è mai il caso di lasciare da parte un buon vecchio manuale cartaceo. Ma neanche tanto vecchio! La didattica per l’insegnamento del latino si è molto evoluta. Per chi vuole imparare il latino in maniera naturale si consiglia il metodo Orberg, dal nome del linguista danese che lo ha messo a punto.

Questo metodo è illustrato in due volumi e due libri di esercizi:

  • Lingua Latina per se illustrata, Pars I: Familia Romana
  • Lingua Latina per se illustrata, Pars II: Roma Aeterna
  • Exercitia Latina Pars I
  • Exercitia Latina Pars II

E’ sempre consigliato avere un buon dizionario di latino come Il Castiglioni-Mariotti, oppure consultare un dizionario online. Per i più giovani un dizionario illustrato potrebbe essere più stimolante.

Ogni capitolo permette di approfondire le proprie conoscenze del latino, espandere il lessico, capire le espressioni latine che usiamo ancora oggi trattando questa lingua come se fosse una lingua viva.

Per esempio, per migliorare il lessico latino e anche quello italiano, potresti costruirti delle flashcards, illustrazioni di nuovi vocaboli. E’ un metodo che funziona piuttosto bene, a patto che le parole vengano usate regolarmente.

Leggere dei testi in latino è un modo per capire meglio i meccanismi della lingua di Orazio e approfondire la conoscenza della civiltà romana. Inoltre, puoi imparare il significato dei vocaboli direttamente dal contesto, senza dover fare sistematico ricorso al dizionario.

Quando avrai imparato le declinazioni e immagazzinato un po’ di vocabolario, potrai esercitarti nell’arte della traduzione! E’ un metodo tradizionale che serve per mettere in pratica ciò che si è appreso.

Puoi applicare il metodo Assimil anche al latino! Si tratta di una formula basata sull’esercizio quotidiano di appena 20 minuti che consiste nella traduzione dalla lingua madre alla lingua di arrivo. Il segreto è ripassare sempre la lezione precedente.

Come imparare a parlare latino

Le nuove metodologie per l'insegnamento delle lingue straniere possono essere applicate anche al latino. Anche l’apprendimento del latino può essere vivo!

Lo studio della lingua latina, come per ogni altra lingua, deve contenere anche delle lezioni di fonetica che insegnano a pronunciare le parole latine correttamente.

Nella scuola italiana si usa la pronuncia ecclesiastica o scolastica che è molto diversa da quella classica, ossia quella parlata nel I secolo.

Queste sono alcune delle differenze tra la pronuncia classica e la pronuncia scolastica:

  • la H è sempre aspirata nella pronuncia classica
  • la C e la G hanno sempre un suono gutturale
  • la sillaba TI nella pronuncia classica si legge come è scritta e non come Zi
  • i suoni AE/OE si leggono separati nella pronuncia classica mentre in quella ecclesiastica si leggono E.

A differenza dell’italiano, nel latino classico non esiste la lettera V, introdotta successivamente, insieme ad altri segni grafici come J, X, W, Y. A proposito, nella pronuncia classica la Y era pronunciato iu, alla greca o francese di oggi, e non i.

Conoscere l’alfabeto fonetico internazionale può esserti davvero d’aiuto anche se vuoi imparare la pronuncia latina corretta.

Un’altra questione molto importante per parlare il latino è l’accento. In latino non esistono parole accentate, si usa il cosiddetto accento tonico che cambia posizione a seconda della lunghezza di una sillaba.

  • per le parole bisillabiche l’accento viene messo sulla prima sillaba: :‘rosa, ‘cogo, ‘Roma.
  • Per le parole con tre o più sillabe l’accento viene messo sulla penultima se questa è lunga (co‘rona) e sulla terzultima se la penultima è breve (ho‘minibus).

Sembra complicato, ma con esercitandoti durante le lezioni di latino la pronuncia diventerà sempre più istintiva e da vero oratore Romano!

Le influenze e le origini dell’alfabeto latino

Il vantaggio con il latino è che almeno non bisogna imparare un nuovo alfabeto! Le lettere latine sono più o meno le stesse che usiamo oggi, con qualche variazione subita dal latino nel corso del medioevo.

Qual è l’origine dell’alfabeto latino?

Bisogna andare indietro al IV millennio a.c. per trovare le prime tracce della scrittura, quella dei Sumeri. Questo popolo mesopotamico usa un alfabeto cuneiforme ripreso poi dagli Egizi che hanno dato vita ai geroglifici. Cosa c’entra il l’alfabeto latino? Le prime scritture documentate e ritrovate in Mesopotamia sono i capostipiti dell’alfabeto.

Nel I millennio a.c. i Fenici hanno trasformato la scrittura cuneiforme annotando i suoni consonantici. E’ quello che viene chiamato l’abjad e chi si è diffuso in tutta il Mediterraneo. Grazie a questa scrittura i Greci hanno creato quello che, dai nomi delle prime lettere da loro usate, è stato chiamato alfabeto, da alfa e beta appunto.

Questo alfabeto risalente all’850 a.c. rappresenta sia le consonanti sia le vocali.

Da qui partono anche gli Etruschi, un popolo italico che abita tra il nord Lazio e parti di Toscana, Marche e Liguria. L’alfabeto etrusco viene ripreso dai vicini Romani che lo usano per scrivere il latino.

Il sistema di scrittura dei Romani all’inizio contava 20 lettere. La V si pronunciava come una U, poi introdotta nel medioevo, mentre la G la Y e la Z sono state inserite durante il periodo della repubblica per scrivere le parole di origine greca.

Usiamo i numeri romani senza neanche accorgercene per indicare il secolo o i numeri del km autostradale. La numerazione romana è ancora presente nella vita di tutti i giorni!

Anche il sistema di numerazione latino deriva da quello etrusco:

Oggi vengono usati i numeri arabi, mentre quelli romani sono riservati ad alcune casistiche specifiche: dinastie, secoli, capitoli e atti di un’opera…

La lingua di Ovidio parlata in tutta la Roma antica si espande in tutte le provincie conquistate influenzando o sostituendo le lingue locali e creando la base per la creazione di nuove lingue. Le lingue neolatine come l’italiano, il francese, lo spagnolo, il rumeno o il portoghese affondano le proprie radici proprio nel latino, ma anche l’inglese ne è condizionato.

Oggi il latino è parlato solo nello stato del Vaticano.

Consigli per imparare a scrivere in latino

Imparare a parlare e scrivere in latino non può rimanere una mera illusione. Conoscere il latino non può essere una questione elitaria, visto che questa lingua può aiutare chiunque in diversi ambiti.

Il latino è una vera materia interdisciplinare che ti aiuta a sviluppare uno spirito critico, conoscere la storia, la geografia, la mitologia. Oggi rimane una lingua della scienza.

Una delle maggiori differenze tra il latino e l’italiano è l’esistenza delle declinazioni. I casi si devono conoscere a memoria, ma questo non vuol dire che lo studio del latino debba essere basato sulla mera ripetizione.

Per migliorare in latino bisogna trattarlo come una lingua viva. Fare degli esempi, inventare dei veri dialoghi o recitare in latino sono attività che ridanno vita a questa lingua morta. 

Imparare a scrivere in latino significa anche approfondire l’etimologia e l’evoluzione delle parole. Prima di diventare una lingua morta il latino si è evoluto per oltre 2.000 anni!

Imparare il latino significa anche accantonare la grammatica italiana. La costruzione di una frase in latino può essere molto diversa dall’italiano!

Il latino rimane la lingua della scienza. Sono molti i termini botanici in latino!

Consigli per imparare a parlare in latino

Il latino è uno delle materie più ostiche per gli studenti. E’ vero che è una lingua morta, ma è ancora molto usata in diritto e nelle scienze.

In Italia la produzione letteraria in latino comincia a cedere il posto al volgare fiorentino con Dante, Petrarca e Boccaccio. Nel 1585 anche Galileo scrive il suo Trattato scientifico in italiano, e non in latino.

Con la fine dell’Impero Romano d’occidente nel 476 d.c. è la Chiesa cattolica che assume il latino come lingua ufficiale e si impegna per tramandarne la conoscenza.

Oggi il latino viene tenuto in vita da alcune iniziative che aspirano a far palare latino come Cicerone, Tito Livio, Seneca o Virgilio:

  • La Schola Latína Európæa & Úniversális: organizza dei MOOC, corsi online su vasta scala, per esercitarsi a parlare in latino. I corsi si svolgono in inglese e spagnolo i primi tempi, ma poi adottano il latino come unica lingua.
  • Latinati Vivae Provehendae Associato e.V: è un sito con cui rimanere informati sulle conferenze in giro per il mondo dove i partecipanti parlano tra di loro in latino.
  • Nuntii Latini: un sito che offre podcast per ascoltare e leggere l’attualità in latino.
  • Accademia Vivarium Novum: offre corsi intensivi di latino accogliendo studenti da tutto il mondo nella sua sede di Frascati, alle porte di Roma. Si usano diverse metodologie inclusi giochi linguistici e teatro per permettere agli studenti di parlare il latino sul serio.

Se l’insegnamento delle lingue morte si facesse come quello delle lingue vive, gli studenti sarebbero più motivati e il latino non sarebbe una lingua scomparsa.

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