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Le espressioni latine ricorrenti nella lingua italiana

Scritto da Catia, pubblicato il 10/04/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Latino > Corso di Latino: Quali Sono i Termini più Usati in Italiano?

Il latino è parte integrante della vita degli Italiani che spesso lo usano anche senza accorgersene!

L’italiano, come sappiamo tutti, deriva dal latino, ed è per questo che viene definito una lingua neolatina. L’espansione dei Romani ha creato altre lingue di questa famiglia che ad oggi sono francese, spagnolo, portoghese, rumeno e ladino.

In tutte le provincie dell’Impero romano il latino diventa la lingua della classe dominante, mentre il popolo mantiene le lingue pre-esistenti o parla una lingua derivata dal latino, detto il volgare.

Di base l’italiano nasce dal volgare toscano codificato nel 1300 e progressivamente usato come scrittura comune della classe letteraria.

Con le conquiste a cui è stata soggetta la penisola italica nel corso della storia, sono entrate altre parole di origine francese e spagnola nel nostro vocabolario. Oggi la lingua che maggiormente influenza il vocabolario italiano è sicuramente l’inglese, in particolare nella tecnologia e nelle scienze.

Ma che ne è del latino? Come influenza la lingua italiana, oggi?

La cosa sorprendente è che, a distanza di 2.000 anni, il latino non è poi una lingua così morta come pensiamo. Ci sono delle espressioni, infatti, che usiamo direttamente in latino nella vita di tutti i giorni anche se non sempre sappiamo riconoscere questa lingua antica.

Gli esempi della presenza del latino nell’italiano sono davvero tanti. Questa è una lista assolutamente non esaustiva di termini ed espressioni latine usate correntemente dagli Italiani, e non solo.

Le parole latine che usiamo tutti i giorni, o quasi

Il latino è una lingua morta nel senso che non è più usata come mezzo di comunicazione tra le persone. Nonostante questo, il latino continua a vivere, non solo nella liturgia cattolica, ma anche nelle lingue neolatine come l’italiano, ed altre influenzate dal latino, come l’inglese.

Forse scoprirai che alcune parole che usi non hanno niente a che vedere con l’inglese, ma sono latine!

Non c’è bisogno di essere dei latinisti per rendersi conto che molte delle parole che usiamo ancora oggi sono latine. Se prendi lezioni di latino potresti stupirti di quante parole latine usi quotidianamente.

Molti termini latini sono usati nei film. Alibi è una delle parole latine più usate nei polizieschi!

  • Agenda: deriva dal verbo latino agere  e indica le cose che si devono fare. Da qui il sinonimo di diario o programma per alti funzionari.
  • Alibi: in latino significa altrove. In ambito poliziesco si chiede a qualcuno di provare che era in un altro luogo rispetto a quello del misfatto. Ecco cosa vuol dire avere un alibi.
  • Alter ego: letteralmente significa un altro me. Un alter ego è una persona di fiducia, oppure un’altra versione di me.
  • Curriculum vitae, o CV: è il corso della tua vita. Quando inviamo un CV presentiamo le cose che abbiamo fatto nel corso della nostra vita a un probabile datore di lavoro.
  • Deficit: è un termine usato in economia per indicare che i conti non sono in ordine. In latino significa proprio mancanza.
  • Extra: fuori, qualcosa  che non è compresa o è fuori dal comune, straordinaria.
  • Et caetera o meglio ecc: letteralmente tutte le altre cose, quindi altre cose della lista.
  • Focus: anche qui spesso si pensa che sia inglese, invece viene dal latino focolare e indica il centro dell’attenzione.
  • Gratis: lo usiamo come sinonimo di gratuito e, in effetti, gratis è l’ablativo di gratia ovvero benevolenza.
  • Grosso modo: sembra italiano ma è una locuzione avverbiale latina che significa in maniera grossolana. E’ sinonimo di più o meno.
  • Non plus ultra: letteralmente significa non oltre, è quindi il limite massimo. Viene comunemente usato per dire che non c’è niente di meglio.
  • Qui pro quo: sarebbe il latino quid pro quo, un malinteso.
  • Sine qua non: è una condizione assolutamente necessaria senza la quale non si possono produrre degli effetti.
  • Ultimatum: l’ultimatum consilium, è un’espressione usata per indicare l’ultima decisione. In un percorso diplomatico è l’ultimo avvertimento prima che una situazione degeneri!
  • Video: è il verbo latino che significa vedere, non viene dall’inglese!
  • Veto: significa opporsi. I membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite hanno il diritto di veto.
  • Vice versa: usato per dire anche nel senso opposto, vicendevolmente.

Le parole latine che usiamo nello scritto

Il latino è la lingua ufficiale del vaticano. Il latino è la lingua dello stato del Vaticano!

Se pensi che devi scrivere in latino solo durante i compiti in classe o quando traduci le versioni a casa ti sbagli di grosso. Molti termini latini vengono usati anche dai professionisti nelle lettere commerciali, negli articoli di giornali, nei testi di legge… Alcune espressioni sono talmente comuni che fanno parte del linguaggio corrente.

Qual è il loro significato?

Ecco alcune parole latine che si trovano spesso nei testi scritti:

  • A priori: prendere una decisione prima di fare una certa esperienza o di conoscerne i dettagli.
  • A posteriori: dopo aver conosciuto i fatti.
  • Ad hoc: fatto appositamente per una determinata occasione, persona, funzione.
  • Urbi et orbi: letteralmente “in città (Roma) e nel mondo intero”. Quest’espressione è perlopiù usata dal Papa, ma in generale è un sinonimo di dappertutto.
  • Post Scriptum: meglio conosciuto come P.S. non è un modo anglosassone di concludere le lettere, ma un’espressione latina con cui si aggiungono informazioni aggiuntive non contenute a una comunicazione scritta.

Le parole latine e le abbreviazioni che si usano in una tesi

Se scrivi una tesi devi conoscere alcune abbreviazioni in latino. In una tesi di laurea ci sono moltissime espressioni latine!

Non c’è bisogno di laurearsi in lettere o essere un esperto di civilizzazione romana per usare delle parole latine.

Tutti gli studenti devono redigere una tesi alla fine del proprio percorso di studi e, volenti o nolenti, ci sono delle abbreviazioni latine che si usano per  scrivere le note a piè di pagina, citare un altro autore o fare un esempio.

Ecco il lessico latino che potrebbe tornarti utile:

  • AA.VV: è l’abbreviazione di autori vari, auctores varii in latino. Si usa quando non si vogliono citare tutti gli autori di un’opera collettiva. Se c’è un autore principale si può citare il suo nome e aggiungere “et coll.” che sta per e collaboratori oppure “et. al.”, ossia e altri.
  • Cfr: abbreviazione di conferre che significa confrontare. In inglese e francese si usa cf e a volte si usa come sinonimo di vedi.
  • Eg: è l’abbreviazione latina di exempli gratia che significa grazie all’esempio. Viene spesso usato dagli anglofoni per dire per esempio.
  • Ibid: abbreviazione di ibidem, a volte abbreviato anche come ib. Questa espressione significa letteralmente nello stesso posto. Si usa in una tesi o un libro quando si susseguono due riferimenti alla stessa opera.
  • Idem: la stessa cosa.
  • I.e: è l’abbreviazione di id est che significa vale a dire, ovvero.
  • Loc. cit: abbreviazione di loco citato, che significa il posto citato. Si usa per rinviare il lettore alla stessa pagina di un documento citato in una nota precendente.
  • Nota bene: si usa per dire che bisogna prestare attenzione a qualcosa e aggiungere ulteriori informazioni.
  • Op.cit: abbreviazione della locuzione latina opere citato o opus citato. Si usa per rinviare il lettore a un’opera già citata in precedenza.
  • Sic: parola latina che significa così. Si usa per le citazioni e vuol dire come menzionato testualmente dalla fonte.

Chi segue corsi di latino potrà conoscere tutto il ventaglio delle espressioni usate nei testi formali.

Altre espressioni latine usate comunemente

Il latino e il greco sono la base del linguaggio scientifico, accanto all'inglese. Nelle scienze trovare dei termini latini è all’ordine del giorno!

Non c’è bisogno di prendere ripetizioni di latino per ricordarsi l’alfabeto o imparare a capire le espressioni latine più usate nella lingua italiana. Come avrai capito a volte si usano delle espressioni senza conoscerne le origini, per poi scoprire che sono parole latine!

Il latino è molto usato in medicina, in botanica, in musica. Ecco alcune espressioni che forse non usi, ma che è meglio conoscere per cultura generale:

  • Ad libitum: viene molto usato in musica o biologia e significa a scelta.
  • Ad litteram: è il modo latino per dire letteralmente.
  • Carpe diem: il famoso cogli l’attimo significa vivere appieno ogni momento del presente per non farsi scappare delle opportunità.
  • De visu: significa vedere qualcosa in prima persona, con i propri occhi.
  • Habemus papam: un’espressione che si ascolta raramente, quando viene scelto un nuovo Papa.
  • In extremis: significa all’ultimo momento e viene usato per dire che si è fatto qualcosa appena in tempo, nell’ultimo momento disponibile.
  • In situ: è un’espressione usata soprattutto in medicina per indicare che una patologia rimane al suo posto.
  • In vitro: significa che un qualcosa è stato fatto in laboratorio. Per esempio si parla di fecondazione in vitro.
  • Modus operandi: è una metodologia un modo di fare che contraddistingue qualcuno.
  • Status quo: lo stato attuale delle cose. Si dice che qualcuno vuole mantenere lo status quo quando non si vogliono fare dei cambiamenti.

Il latino è molto più presente nella lingua italiana di quello che si immagina. Ci sono espressioni e termini che usiamo quotidianamente, anche se non abbiamo mai seguito un corso di latino!

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