"Feriis caret necessitas - La necessità non ha ferie." Proverbio latino

Imparare a scrivere in latino è un lavoro che richiede anni di studio.

Uno studente che vuole imparare il latino non avrà certo problemi con le 23 lettere dell'alfabeto! Ci sono 2 caratteri in più rispetto all'alfabeto italiano: la x e la y. Si tratta però di simboli che siamo abituati a usare, soprattutto per le parole di origine straniera.

Le difficoltà del latino scritto non riguardano quindi le lettere, quanto la coniugazione dei verbi e il vocabolario latino. Visto che la lingua di Cicerone si usa ormai solo in ambito ecclesiastico è ovvio che la questione principale con il latino è come comprendere i testi in latino e tradurli in italiano.

Se, invece, si volesse fare il percorso inverso, quindi tradurre delle frasi dall'italiano al latino? Se si pensasse al latino non più come lingua morta, ma alla stessa stregua di qualsiasi lingua straniera, nel senso di diversa dalla propria lingua madre?

Di sicuro, non basterebbe un corso di latino base per poter scrivere la lingua di Virgilio. Vediamo allora in che modo è possibile studiare il latino come lingua vivente, come si può finalmente imparare a scrivere in latino e come si traduce dall'italiano al latino.

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Lo studio del latino scritto: dalla traduzione al metodo naturale

Nonostante la fine dell'Impero Romano, il latino ha continuato per secoli a essere la lingua della scienza e del diritto.
Il latino continua a essere la lingua della cultura e della scienza anche nel Medioevo!

Latino scritto: da lingua viva a lingua morta

L'evoluzione del latino, una lingua indoeuropea di cui si hanno le prime tracce nel VII sec. a.c., la porta a passare da lingua dominante della penisola italica, a lingua della letteratura del III sec. a.c. La lingua scritta e quella parlata, secondo la Treccani, restano unite fino al I sec. a.c. con l'espansione territoriale e la nascita del volgare.

Paradossalmente, fu proprio la diffusione del latino con le conquiste romane e la nascita della letteratura che codifica il latino scritto a determinare uno scostamento tra la lingua scritta e la lingua parlata. Ancor prima della nascita dell'Impero, quindi, la lingua dei Romani aveva subito mutamenti e una scissione tra il latino aulico del Senato e delle classi alte, e il volgare, parlato dal popolo.

Le invasioni barbariche del VI secolo, danno maggiore impulso alla prevalenza del volgare, anche se il latino rimane la lingua del diritto e dell'amministrazione fino all'epoca carolingia. Il latino sopravvive alla fine dell'Impero Romano e dell'Impero Romano d'Oriente grazie al suo insegnamento tra le classi più elevate fino al Medioevo.

Anche se rimane la lingua della cultura, il latino non si può più definire una lingua viva, perché una buona fetta della popolazione ormai non lo capisce più. Il latino medioevale, poi, si arricchì di un lessico che attingeva ai diversi tipi di volgare e alle lingue germaniche dell'impero.

Lo studio del latino significava, innanzitutto, conoscere a memoria le declinazioni e le coniugazioni. Gli studenti erano totalmente dipendenti dal proprio maestro, unico depositario di una lingua che, a torto o a ragione, era già considerata morta.

Di certo, all'epoca le ripetizioni latino non erano molto incoraggianti!

Mentre le lingue volgari prendevano totalmente il sopravvento, il latino medioevale continuava a essere la lingua della classe dirigente, della cultura, della conoscenza umana, oltre a essere la lingua della Chiesa.

Ecco perché il latino continuava a essere la base dell'istruzione e del diritto in Europa, anche se l'insegnamento era puramente mnemonico. Nel 1303 Dante scriveva ancora in latino, ma per parlare di un'altra lingua letteraria, il volgare. Nel De Vulgari Eloquentia il Sommo Poeta abbraccia l'inevitabile: il volgare diventa anche la lingua della letteratura e della conoscenza in generale.

Diversi approcci allo studio del latino in Italia

Nonostante la nascita dell'italiano, il latino continua a essere la lingua della Chiesa e anche una parte fondamentale dell'istruzione.

In Italia il metodo gesuita fondato sulla ripetizione domina lo studio dei classici latini e greci per molti secoli.

Bisogna attendere il XIX secolo per vedere comparire il primo manuale per l'insegnamento del latino contenente dei testi da tradurre.

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L'antichistica di origine tedesca, porta all'attenzione di tutti un nuovo modo di studiare i classici. Non si trattava più di ripetere ad alta voce regole grammaticali per impararle a memoria, bensì per metterle in pratica.

Il modo per usare le regole apprese era tradurre i grandi testi della letteratura latina e greca per far rivivere i miti, la filosofia, la poesia dei maggiori autori.

Questo metodo d'insegnamento della lingua latina è stato perfezionato nel corso del XX secolo: ogni lezione di latino approfondisce il vocabolario, la grammatica e una vasta produzione letteraria. Alcuni approcci più recenti mettono in luce le espressioni latine ancora usate in italiano.

Da subito però, si pone un grande interrogativo. E' sufficiente tradurre dei brani in latino per imparare questa lingua?

La risposta è sicuramente no, ma il metodo della traduzione trova delle argomentazioni a favore e contro abbastanza singolari:

  • Da una parte, c'è chi dice che con la traduzione si va oltre le regole grammaticali. Tradurre ti insegna un metodo, un approccio allo studio che può essere adottato in ogni ambito, dalle lingue straniere alla medicina. Conclusione: non ha importanza se non sai parlare o scrivere in latino, l'importante è il percorso di studi che fai per conoscere la cultura latina.
  • Dall'altra, c'è chi dice che il metodo della traduzione sia un esercizio inutile. Conosci le regole, le sai applicare ma, senza dizionario, non conosci neanche il vocabolario base del latino. Conclusione: il metodo della traduzione non è un esercizio valido per imparare il latino e quindi, non può essere utile neanche per lo studio delle lingue moderne, come l'inglese.

Di fatto lo studio del latino classico nella scuola italiana si fonda sulla grammatica e sulla traduzione di brani di letteratura. Nessuno studente italiano, neanche quelli che frequentano il liceo classico, possono dire di essere "fluenti in latino".

Tuttavia, ci sono degli approcci diversi allo studio del latino che viene trattato come ogni altra lingua, a partire dalla propria lingua madre.

Metodi alternativi per imparare il latino: il metodo Most

Negli Stati Uniti, per esempio, padre William Most ha sviluppato un metodo moderno per imparare a leggere e scrivere il latino. Attraverso l'osservazione e l'assimilazione, lo studente si immerge nella lingua latina, così come farebbe con la propria lingua madre.. Questo metodo viene spiegato nel manuale "Latin by the natural method".

Ovviamente il latino è una lingua morta, visto che non viene usato per la comunicazione quotidiana da nessun popolo, e una totale immersione non è possibile. Tuttavia, questo metodo ha il pregio di mettere l'accento sulla deduzione delle regole grammaticali piuttosto che sull'apprendimento a memoria.

Con questo metodo è più facile imparare il latino scritto e orale, visto che i vocaboli latini e le regole grammaticali vengono spiegati usando un linguaggio più familiare e moderno.

Scrivere in latino: quali sono i vantaggi del metodo Orberg?

Un altro metodo che ha conquistato latinisti di tutto il mondo è il metodo Orberg chiamato così dal suo inventore, il linguista e latinista danese Hans Henning Orberg. Anche questo studioso aspira a un apprendimento naturale della lingua attraverso un manuale redatto interamente in latino. I testi, ovviamente, sono graduati e permettono di cogliere il significato delle parole dal contesto, anche senza l'ausilio di un dizionario.

La grammatica non viene insegnata prima della lettura del testo, ma dopo. Insomma, il latino e il greco vengono insegnati così come si insegnano l'inglese o il francese come lingua straniera.

Con degli esercizi mirati lo studente impara a pensare in latino, piuttosto che a tradurre. Se aiutato da un insegnante competente questo metodo può fare miracoli, ma se si è autodidatti bisogna essere davvero motivati!

Come tradurre dall'italiano al latino: esercizi utili

E' difficile imparare il latino a scuola se non sai come fare le versioni.
Le versioni sono parte integrante di un corso di latino a scuola!

Come si impara il latino a scuola?

La risposta è ancora molto semplice: attraverso il metodo tradizionale della grammatica e della traduzione. A differenza del metodo naturale, il metodo tradizionale tratta il latino come una lingua morta, per cui non è richiesto pensare e parlare in  latino.

L'idea predominante nella scuola italiana è che saper tradurre dal latino all'italiano aiuti a sviluppare delle capacità di ragionamento logico-matematiche, oltre a conoscere i testi in latino e greco e quindi le grandi opere dei classici.

L'insegnamento del latino è quindi incentrato sullo studio della grammatica e, in particolare, sulle declinazioni e sulle coniugazioni. E' impossibile imparare a tradurre un testo senza conoscere un minimo di vocabolario e la declinazione delle parole.

Per cominciare a tradurre dal latino all'italiano si parte dalle versioni meno complicate in modo da capire l'ordine della frase e l'uso delle declinazioni, magari dopo averle lette a voce alta con una corretta pronuncia latina.

Fare le versioni è un modo per espandere il vocabolario. Potresti farti degli schemi e cercare di usare i nuovi vocaboli creando semplici frasi.

Leggendo i testi latini noterai che alcuni sono praticamente senza punteggiatura, altri sono scritti interamente in maiuscolo. La frase latina non risponde alle stesse regole della frase in italiano.

Un tempo, gli studenti non si limitavano a tradurre dal latino all'italiano ma svolgevano anche delle difficili prove di scrittura in latino. Non si trattava solo di brevi frasi per esercitarsi ma di veri e propri temi.

Oggi l'esercitazione dall'italiano al latino non è molto comune e neanche obbligatoria. Se ti dovesse capitare, però, è meglio essere preparato. Lo studio autonomo in questo caso può essere un po' complicato, se non hai qualcuno che corregga i tuoi errori.

Applicando il metodo naturale, puoi fare pratica con i testi in latino. Scegline uno che conosci abbastanza bene e inizia a "scribere" le frasi che ti colpiscono di più. Prova poi a tradurre quella frase in italiano. Vedrai che con qualche esercizio potrai partire con delle semplici frasi dall'italiano al latino, per poi passare a intere versioni.

Imparare a scrivere in latino grazie alla letteratura

La letteratura latina è un ottimo esercizio per imparare a comprendere questa lingua antica.
Il punto di partenza per leggere e scrivere come Cicerone, sono proprio i testi in latino!

Qualunque lingua tu debba imparare, che sia l'inglese, il francese o l'arabo, è sempre molto utile leggere dei libri in lingua originale. Continuando con il nostro ragionamento, ossia trattando il latino come una lingua viva, possiamo usare i classici della letteratura latina per immergerci nell'antica Roma!

La lettura è un modo per espandere le tue conoscenze senza dover fare grandi sforzi mnemonici perché capisci il significato delle parole dal contesto.

Esistono centinaia di ottimi manuali di letteratura latina che puoi usare per approfondire la conoscenza dei classici:

  • Letteratura latina, di Gian Biagio Conte
  • Storia e testi della letteratura latina, di Peruttelli, Paduano, Rossi
  • Letteratura latina, Carocci editore

Se vuoi uscire fuori dagli schemi scolastici e cominciare a parlare il latino come se fosse una lingua viva puoi cercare di leggere dei testi moderni tradotti in latino. Ecco qualche esempio che ti potrebbe interessare:

  • Insula Thesauraria, L'isola del tesoro
  • Rebilius Cruso, Robinson Crusoe
  • Harrius Potter et Philosophi Lapis, Harry Potter e la pietra filosofale
  • Harrius Potter et Camera Secretorum, Harry Potter e la camera dei segreti

Puoi trovare la maggior parte di questi libri su Google Books o farteli recapitare dalla tua libreria di fiducia tramite una semplice spedizione. Leggere questi testi è un modo per migliorare la tua conoscenza del latino, mentre la letteratura ti aiuta a fissare meglio la storia del latino, oltre ad arricchire il tuo vocabolario.

Quando ti sentirai davvero a tuo agio con il latino potresti prendere dei testi antichi come il De Bello Gallico di Cesare o Le Orazioni di Cicerone. Sarebbe bello se parlare latino diventasse naturale come con la propria lingua madre o una qualunque altra lingua viva.

Come si scrive in latino: la calligrafia

Le lezioni di latino possono essere estese alla calligrafia per imparare a scrivere nel modo giusto.
Prossima tappa: scrivere un romanzo in latino!

L'arte della calligrafia non è soltanto riservata alla scrittura cinese. Detto in altri termini: non c'è bisogno di imparare il cinese per scrivere bene.

Imparare una lingua significa apprenderne la cultura e la scrittura è parte fondamentale dell'eredità culturale latina. L'evoluzione delle lettere latine ti racconta anche la storia dei Romani e del loro impero.

Se vuoi lanciarti in un corso di calligrafia o di bella scrittura in latino, è meglio dotarsi di alcuni elementi essenziali e dal fascino vintage: una penna stilografica, dell'inchiostro, una matita e un taccuino per allenarti nel latino scritto.

Su YouTube trovi molti video che ti insegnano le basi della calligrafia.

Dopo averli guardati, il corsivo non avrà più segreti per te, neanche nella lingua di Cicerone!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue