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Imparare tutto grazie alle lezioni di latino!

Di Igor, pubblicato il 29/03/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Latino > La Guida Completa per il tuo Corso di Latino!

“Gli uomini creano ciò che desiderano!”
Giulio Cesare, 100-44 a.C.

Non è sicuramente possibile arrivare a conoscere perfettamente lingue antiche come il greco antico o il latino in alcuni mesi di lezioni, però coloro che sono profondamente interessati a imparare la lingua che ha dato origine a molte lingue europee sicuramente riusciranno in pochi mesi a crearsi una competenza grammaticale di base, grazie a impegno e studio costante.

La storia della civiltà romana, dai primi re all’impero romano, è tanto vasta quanto interessante, e l’incommensurabile eredità che ha lasciato sulla nostra lingua e sulla nostra cultura – e su quella degli altri popoli d’Europa – non è certamente cessata, anzi.

Ancora oggi, due millenni dopo la fine dell’impero romano, la conoscenza del latino è da molti considerata uno studio importantissimo e propedeutico all’interno dei percorsi scolastici superiori, sia per favorire le competenza linguistiche che per garantire una base culturale che permetterà di affrontare con profitto gli studi universitari.

Va sottolineato però che l’insegnamento delle lettere classiche non è utile unicamente per formare i futuri latinisti, ma può servire più genericamente a tutti gli studenti!

Imparando a memoria lo scheletro morfologico delle parole latine ( declinazioni e desinenze, strutture grammaticali, etc.) è infatti possibile acquisire solide basi linguistiche, ma non solo: traducendo i testi antichi è possibile anche forgiare un’ampia cultura generale – dalla storia della lingua dell’antica Roma e dell’impero romano alla sua espansione liturgica da parte della Chiesa cattolica, passando attraverso la grande storia della letteratura.

Inoltre l’apprendimento della lingua latina permette di progredire nelle altre materie per via della sua stringente impostazione logica, che favorisce l’esercizio mentale e il rigore nell’applicare un sistema dato di regole.

In questo articolo Superprof si occupa di compiere una presentazione succinta delle caratteristiche principali della lingua latina.

Perché studiare il latino a scuola?

Spesso lo studio della lingua latina è stato considerato un insegnamento adatto a pochi eletti, per una manciata di studenti molto intelligenti e capaci, e non una disciplina per tutti.

Per tradurre le versioni di latino ricorri a un buon dizionario! Per tradurre le versioni di latino ricorri a un buon dizionario!

Ci sono quattro ragioni principali per imparare il latino nell’ambito del percorso di formazione secondaria in questo momento:

  1. Conoscere le radici e le caratteristiche delle civiltà, delle culture e delle lingue ufficiali dei paesi europei
  2. Progredire nella conoscenza della lingua italiana
  3. Migliorare il proprio andamento scolastico
  4. Dare una marcia in più alla tua formazione e, in ultima analisi, migliorare le possibilità della tua futura carriera professionale.

In quanto antica lingua universale di tutti i paesi caduti sotto il dominio romano, la lingua latina è rimasta a lungo la lingua franca della conoscenza, della scienza, dell’arte e dei nobili che ricevevano un’istruzione approfondita.

Fare latino a scuola significa inizialmente imparare a memoria i sei casi nominali della grammatica latina, per mezzo dei quali è possibile comprendere e tradurre la frase latina: nominativo, accusativo, dativo, genitivo, vocativo e ablativo.

Imparare questi casi è fondamentale per la lettura di testi e per la traduzione dal latino all’italiano. È proprio questa competenza grammaticale che apre le porte alla comprensione delle immense culture dell’antico mondo italico ed europeo!

Sappiamo inoltre che usiamo ogni giorno un alfabeto che deriva direttamente da quello latino, così come tutto il nostro lessico deriva in gran parte da quello latino. L’eredità semantica del latino è visibilissima non solo in italiano, ma anche in tutte le altre lingue neolatine, come lo spagnolo, il romeno, il portoghese o il francese!

Si deduce facilmente che la sintassi, la grammatica latina e le etimologie delle parole possano aiutare a migliorare il rendimento scolastico non solo nella propria lingua, migliorando l’ortografia e la conoscenza della grammatica, ma anche nelle altre materie.

Non è certo un caso che la parola latina tabula si dica table in francese, tavola in italiano, tabla in spagnolo e portoghese e taula in catalano!

Non ti stiamo suggerendo di imparare prima il latino, poi l’italiano o lo spagnolo. Ma con il supporto d in un corso di latino privato, per esempio, imparare le lingue europee potrebbe rivelarsi più facile che imparare il giapponese, l’arabo o il cinese mandarino!

Intorno all’anno 43 d.C. i Romani fondarono la città di Londinium. Come potrai immaginare si tratta proprio della fantastica città di Londra!

Il patrimonio culturale britannico deve moltissimo all’influenza dei romani!  Il 70% del vocabolario inglese infatti ha un’origine latina. Se aggiungiamo a questo il fatto che il lessico delle scienze, della matematica, della fisica e della chimica così come moltissime parole comuni hanno un origine latina, non dovrebbe stupire il grande interesse per la lingua latina! Quindi si comprende facilmente il perché per secoli e secoli il latino abbia rappresentato la base di tutti gli studi, sia umanistici che scientifici!

Gli studi classici, e in particolare l’apprendimento del latino, rappresentano inoltre il viatico per una buona carriera nell’insegnamento delle lettere, delle arti e delle lingue straniere.

La grande storia della lingua latina

Ci sono sempre, nella storia dell’umanità, miti fondanti basati su credenze collettive che permettono a un popolo di forgiare la propria identità, la propria cultura e il proprio sentire comune.

Per noi italiani l’impero romano e la lingua latina costituiscono un motivo di infinito orgoglio e fonte inesauribile di conoscenza e di ispirazione, oltre a rappresentare spesso un modello di civiltà e di pragmatismo ancora oggi molto importanti!

La Roma imperiale rappresenta la culla della nostra cultura e della nostra lingua La Roma imperiale rappresenta la culla della nostra cultura e della nostra lingua

La lingua, la scrittura, l’architettura, i miti e la letteratura: Roma è per l’Italia la culla di tutto ciò che siamo e saremo!

La prima traccia scritta di latino fu scoperta a Roma e risale al VII secolo a. C. ed è la fibula prenestina. La storia della lingua latina non può certo essere riassunta in poche righe, trattandosi di un percorso di secoli e secoli di storia e sviluppi, ma è certamente possibile fornire alcuni  riferimenti cronologici:

  • Latino arcaico (700-100 a. C.): latino delle origini
  • L’età d’oro del latino classico (100 a. C.-14 d. C. ): il secolo di Augusto
  • L’età d’argento del latino (14-130 d. C.): latino imperiale, simbolo dell’espansione dell’impero romano
  • Latino tardo o “Latino basso” (dal II secolo all’VIII secolo d. C.)
  • Latino medievale (dall’VIII secolo al XIV secolo)
  • Il latino umanista (XV e XVI secolo)
  • Neo-latino (dal XVI secolo al giorno d’oggi)

Se l’idioma usato dagli abitanti e dalle élite di Roma era il latino classico – era infatti l’idioma delle arti, della legge romana e della Chiesa cattolica romana dopo la cristianizzazione e l’abbandono del politeismo il latino popolare era invece parlato dai coloni.

I Romani si sono infatti evoluti confrontandosi con altri dialetti “barbari” quando l’esercito romano annetteva le diverse province conquistate con le armi. L’espansione territoriale dell’Impero Romano – dal Medio Oriente al Magreb, dalla Spagna ai Balcani – ha anche creato influenze della lingua latina nelle lingue germaniche e in quelle slave. È questo gioco di influenze reciproche e progressive che ha dato origine alle lingue romanze di oggi.

Con migliaia di anni di egemonia culturale in Europa, il latino divenne la lingua universale della letteratura, e una miriade di scrittori propagarono loro idee in latino: Fedro, Seneca, Cicerone, Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, Quintiliano e Tacito in epoca romana, Cartesio, Erasmo e Newton nel Rinascimento.

Innumerevoli dialetti regionali esistevano prima dell’unificazione delle lingue romanze. Infatti, solo i grazie al latino era possibile una certa intercomprensione, il che spiega l’incredibile longevità dell’idioma latino anche dopo la caduta dell’impero romano.

Perché il latino è definito una lingua morta?

La creazione dei diversi regni europei avvenuta in seguito alla disgregazione territoriale dell’impero romano ha prodotto la definizione e la sistematizzazione dei sistemi linguistici locali, di quei dialetti popolari parlati del popolo minuto che hanno gradualmente soppiantato il latino; si è pertanto man mano verificata l’affermazione di questi idiomi “dialettali” come lingue ufficiali dei diversi regni d’Europa.

E se avessi un tatuaggio con citazioni latine di Ovidio o di Plauto? E se avessi un tatuaggio con citazioni latine di Ovidio o di Plauto?

Oggi la lingua latina è considerata a tutti gli effetti una lingua estinta. Ma cosa definisce una lingua morta? Si dice che una lingua è morta quando non ha più persone che la parlino attivamente: nessuno parla infatti il latino come lingua materna.

E poi? Cosa ha causato la morte del latino?

Ci sono molte cause: ragioni storiche, culturali e politiche. Tuttavia, la discussione rimane aperta ancora oggi: alcuni sostengono che il declino del latino sia strettamente legato alla caduta dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C.

In primo luogo il latino cessò di essere trasmesso come l’unico linguaggio di comunicazione, soprattutto perché esso aveva rappresentato la fedeltà e l’obbedienza all’autorità romana, che ora non si dovevano più manifestare.

Fu allora che il latino cessò di essere usato come lingua vivente. Nel corso dei secoli il latino fu utilizzato in ambito ecclesiastico, ma le persone del popolo non lo comprendevano.

Il latino ecclesiastico era infatti impiegato dai membri del clero, e la Chiesa cattolica è rimasta l’unica istituzione che ha mantenuto la lingua latina come lingua ufficiale. Il progressivo abbandono del latino e la valorizzazione delle diverse lingue nazionali è diventato anche un modo per i re e gli imperatori per garantire e sancire il loro potere e diffondere un senso di appartenenza a un paese e creare un’identità collettiva nazionale.

Quali sono le lingue figlie dal latino?

Quando inizi a studiare il latino forse non ti rendi conto da subito della vicinanza del latino alle lingue europee.

La domanda ricorrente è la seguente: qual è l’utilizzo del latino nel ventunesimo secolo?

Beh, la risposta ormai la conosci: il latino è la culla delle lingue neolatine occidentali e orientali.

Molte lingue ufficiali dell’unione europea sono di origine latina Molte lingue ufficiali dell’unione europea sono di origine latina

Le lingue derivate dal latino possono essere divise in tre gruppi linguistici:

  • Lingue insulari
  • Lingue romanze occidentali,
  • Lingue romanze orientali.

Le principali lingue viventi del latino sono il portoghese, lo spagnolo, il catalano, l’occitano, il francese, l’italiano (lingue romanze occidentali), il rumeno (lingua romanza orientali), il sardo e il corso (insulari).

Ti è venuto voglia di studiare il latino, vero?

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