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Lezioni di batteria: com’è fatta una batteria?

Di Nicolò, pubblicato il 04/09/2019 Blog > Musica > Batteria > Corsi di Batteria: Scopri Gli Elementi Che Compongono Lo Strumento

“Nessuno sa suonare la batteria. Non c’è niente da sapere. Prendi le bacchette e ci picchi su.” “Sì, ma se le manco?” “Ti siedi più vicino.” — Terry Pratchett

Secondo un sondaggio Sounday (casa discografica indipendente di Cagliari che ha attirato l’attenzione di giornali come La Stampa e Il Sole 24 ore, il 91% degli italiani non potrebbe vivere senza musica. 

C’è chi batte il tempo con le mani, chi azzarda qualche passo di danza, chi dondola la testa a tempo e chi canticchia, ma una cosa è sicura: praticamente nessuno è del tutto insensibile a un brano musicale di qualità. Alla radio, in un bar o dal vivo, la musica riesce a conquistare chiunque!

E il ritmo di un brano è solitamente dato dal batterista o dal suo strumento. Come un metronomo vivente, la batteria detta la cadenza altri strumenti musicali: chitarra elettrica, basso, sassofono, contrabbasso, sintetizzatore…

Ma da cosa è composta esattamente una batteria? 

Vediamo nel dettaglio gli elementi che compongono le batterie acustiche! 

Le casse della batteria 

Conosci la differenza tra grancassa e rullante? Le casse sono uno degli elementi principali della batteria.

La prima cosa che viene in mente quando si pensa a una batteria sono senza ombra di dubbio le casse. Si tratta di oggetti di forma cilindrica, aperti sulle due superfici piani, sulle quale vengono tese pelli fissate con cerchi metallici alle estremità. Le casse sono l’elemento che permette di far risonare i colpi di bacchetta!

In origine, le casse (o tamburi) erano costruiti con pelli di animali alquanto difficili da accordare, ma al giorno d’oggi se ne trovano di tutti i tipi.

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La grancassa 

Si tratta dell’elemento principale dello strumento: suonare la batteria, significa prima di tutto saper battere il ritmo sulla grancassa. 

La grancassa (bass drum in inglese), costituisce la parte centrale della batteria, sia fisicamente che a livello di funzione. È la cassa che possiede il suono più grave. 

Contrariamente alle altre casse, viene appoggiata su un fianco, con una delle superfici piane rivolta in generale verso il pubblico. Molti gruppi fanno stampare il proprio nome o il proprio logo sul lato visibile della grancassa. 

La grancassa standard misura 20″ o 22″, ma è possibile trovarne di più grandi e di più piccole. Più ampio è il diametro della cassa, più il suono prodotto è grave.

Contrariamente agli altri elementi della batteria, la grancassa si suona con i piedi, attraverso un pedale posizionato sotto il piede destro per i destrimani o il piede sinistro per i mancini. Il suono prodotto da questa cassa definisce i tempi forti del ritmo. 

Nella musica metal, può succedere che i gruppi utilizzino due grandi casse o una singola cassa con doppio pedale, al fine di rappoppiare la velocità di battito del batterista e rendere il ritmo frenetico.

I tom

Oltre alla grancassa, la batteria standard è costituita anche da tre tom: 

  • Un tomo acuto o alto,
  • Un tom medio,
  • Un tom basso. 

Vengono generalmente disposti in ordine decrescente — dal più acuto al più grave, — da sinistra a destra per i destrimani e viceversa per i mancini. 

I tom acuti e medi sono piazzati al di sopra della grancassa, sospesi, mentre il tom basso è posato al suolo. 

Come per la grancassa, più il diametro del tom è ristretto, più il suono è acuto, più è ampio, più il suono è grave. Anche la profondità del tom influenza l’altezza del suono prodotto.

Due pelli costituiscono i tomi: una pelle su cui battere le bacchette e un’altra pelle più fine, detta di risonanza, che produce un effetto “vibrato”.

Il rullante 

Imparare a suonare la batteria, significa anche imparare a padroneggiare la ritmica della rullante.  

Il rullante è una cassa orizzontale, poco profonda, posata in genere tra le gambe del batterista, leggermente a sinistra per i destrimani, leggermente a destra per i mancini. 

Generalmente in legno o in metallo, il rullante produce il suono più acuto tra tutte le casse. 

È costituito da due pelli, una battente e una risanante, ma anche da una cordiera, ovvero un elemento costituito da diversi fili metallici situati sotto la pelle di risonanza. Questa caratteristica permette al rullante di ottenere un suono ancor più acuto. 

In inglese, è chiamata snare drum. 

Esistono diverse taglie: 

  • Standard: di un diametro di 14″ e di una profondità compresa tra 4″5 e gli 8″, 
  • Piccolo: di un diametro di 14″ e di una profondità compresa tra i 3″ e i 4″, 
  • Soprano: di un diametro compreso tra i 10″ e i 12″, e di una profondità compresa tra i 5″ e i 7″. 

Questa percussione possiede un suono unico e molto caratteristico, che contribuisce a rendere la batteria uno strumento ricco e completo.

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I piatti della batteria 

Scegli i piatti più adatti a te! I piatti permettono di definire il tempo e dare sfumature e colori ai brani che si suonano!

Nel momento in cui decidi di comporre la tua batteria, dovrai anche scegliere i piatti per per personalizzare il tuo strumento. I piatti danno colore e finezza al suono della batteria. Ogni piatto possiede un suono caratteristico che un orecchio esperto saprà riconoscere in un batter d’occhio.

Non esiste una regola precisa: puoi aggiungere tutti i piatti che vuoi! 

Il charleston 

Chiamato hi-hat in inglese, il charleston (charley per gli amici) è composto da due piatti rivolti uno verso l’altro, che vengono azionati grazie a un pedale. Misurano tra i 10″ e i 15″. 

Posizionato generalmente a sinistra per i destrimani e a destra per i mancini, permette al batterista di arricchire la base del pezzo battendo il tempo. 

Il charley può essere utilizzato in diverse maniere: la distanza tra i due piatti (chiusa, aperta e semi-aperta) permette infatti di modulare il suono prodotto.

I piatti ride 

Il piatto ride può rimpiazzare il charley, dal momento che anch’esso permette di battere il tempo. 

Il piatto ride esiste con o senza campana (flat). In genere misura tra i 18″ e i 24″. 

È possibile suonarlo con la punta della bacchetta sul lato superiore, con il lato della bacchetta sul bordo (anche se in questo modo si rischia di rompere la bacchetta o rovinarla) o con la punta sulla campana per ottenere un suono più tondo. 

Generalmente è posizionata a destra del batterista. 

I piatti crash 

Anche se più fini dei ride, i piatti crash sono utilizzati per accentuare i tempi e arricchire il ritmo di un pezzo. Prendono il nome dal rumore che producono. 

Un piatto crash misura in media tra i 14″ e i 18″. 

È generalmente posizionato a sinistra del batterista. 

I piatti splash

Più piccolo rispetto a un piatto ride o crash, anche questo elemento prende il nome dal rumore che produce. Misura tra i 6″ e i 10″ ed è più raro rispetto ai piatti citati precedentemente.

Gli altri piatti 

Esistono una grande varietà di piatti insoliti che permettono di ottenere suoni diversi. I piatti bucati, le campane, i piatti ottagonali, ecc…

Lascia viaggiare la tua fantasia e scegli i piatti che più ti corrispondono.

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Gli accessori della batteria

Componi la batteria più adatta a te! La batteria è uno strumento totalmente personalizzabile!

In realtà, questi elementi di accessorio hanno solo il nome, poiché se questi non sono di qualità, la precisione e il suono della batteria intera ne risentiranno.

I pedali

Il pedale della grancassa è generalmente a doppio canale e aziona una bastone in feltro che batte la pelle del fusto.

Un doppio pedale si utilizza con entrambi i piedi e possiede due bastoni per moltiplicare la velocità del battito.  

Il pedale del charleston permette invece di aprire o chiedere i due piatti per modulare il suono ottenuto. 

I piedi 

I piedi costituiscono la parte inferiore dei diversi elementi verticali, e si parla in generale di treppiedi, che offrono una maggiore stabilità. 

I piedi del tom basso e del rullante, ad esempio, sono composti da tre gambe che sostengono il tom o la cassa sulla parte superiore. 

piedi dei piatti sono invece diritti o a forma di asta e permettono di posizionare i piatti all’altezza ideale. 

Lo sgabello 

Alcuni batteristi suonano in piedi, ma la maggior parte di loro preferisce suonare da seduta. Lo sgabello della batteria è formato da tre piedi, per assicurare una maggiore stabilità. 

L’interno dello sgabello è fatto di schiuma per evitare di ferirsi, in particolar modo quando il batterista tende a saltellare, preso dalla frenesia dell’esibizione.

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Batteria: una composizione universale ma personalizzabile 

Sapevi che alcune componenti della batteria sono nate in Africa e in Sudamerica? La batteria è uno strumento multiculturale: i diversi elementi che la compongono hanno origini davvero eterogenee!

Gli elementi che compongono la batteria e che abbiamo visto in questo articolo sono onnipresenti, poiché si tratta delle componenti basilari dello strumento.

Ma molti altri elementi sono in realtà disponibili sul mercato per aggiungere sonorità diverse e ottenere suoni nuovi. 

Ogni batterista è libero di comporre la propria batteria, con tutti i tom e i piatti che desidera, disponendoli come meglio crede, a seconda dello stile di musica prediletto.

Anche per quanto riguarda le bacchette, disporrai di una vasta svelta: puoi scegliere la taglia, ma anche optare per delle bacchette a spazzola, molto utilizzate nel jazz, che producono un suono più dolce delle bacchette in legno. 

La batteria è uno strumento multiculturale: il rullante e la grancassa sono di origine europea, i piatti vengono dall’Oriente e i tom sono di origine africana e amerindiana.

Così, a seconda dello stile di musica che si vuole ottenere, la batteria prende forme diverse. 

Suonare la batteria significa quindi maneggiare uno strumento personalizzabile senza limiti, secondo i propri gusti, le proprie voglie e la propria maniera di suonare. 

Qualche definizione extra

Ora che sai da cosa è formata una batteria una batteria, è giunta l’ora di prenotare le tue prime lezioni batteria! Ma prima di farlo, aggiungiamo due termini al vocabolario specifico dello strumento.

Cos’è un rack? 

Il rack è un piede che permette di fissare i piatti e i tom. La sua particolarità? È modulabile e permette di fissare tutti i piatti e tom che si desiderano, facendo guadagnare in questo modo molto spazio.

Cos’è un piatto cinese? 

Il piatto cinese ha i bordi rivolti verso l’alto. La maggior parte dei batteristi preferiscono posizionarlo al contrario per evitare di rovinare la bacchetta suonando. Ha un suono unico e molto particolare. 

Scopri tutto quello che c’è da sapere per diventare un grande batterista!

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