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Voto medio 5 ⭐ su 61+ recensioni. I nostri studenti adorano le lezioni di batteria!
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Statistica
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Emilio
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Imparare la batteria richiede tempo e costanza, ma con il metodo giusto le soddisfazioni sono rapide.
Affidarsi a un docente qualificato è il modo più efficace per imparare la batteria nei tempi più brevi possibili.
Il voto medio di 5/5 testimonia la qualità delle lezioni di batteria a Milano.
Questo voto si basa su 61 recensioni verificate.
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| ✅ Tariffa media: | 27€/ora |
| ✅ Tempo di risposta: | 4h |
| ✅ Insegnanti disponibili: | 118 |
| ✅ Formato del corso: | In presenza o via Webcam |
Se ami la batteria, di certo conosci Mauro Spina, che dalla Puglia si trasferì in Lombardia, per coronare il suo sogno di musicista, diventando un grande batterista.
La sua formazione si lega ad influenze imponenti: Ian Paice, Mitch Mitchell, Stewart Copeland, David Garibaldi eBernard Purdie …
Naturalmente, il panorama artistico di riferimento di un grosso nome della batteria è infinito e non può essere ridotto a qualche riga.
Andare ad indagare, però, le produzioni di uno dei grandi nomi, può essere un’ottima maniera di esplorare il territorio legato alla batteria.
Prima di avventurarti in costose lezioni di batteria e nell’ingaggio di un professore di batteria tutto per te, ti consigliamo di sondare nel dettaglio le potenzialità dello strumento, in modo da scegliere bene il tuo percorso ed anche il tuo strumento, nonché le vie per apprenderne i trucchi.
Se hai la fortuna di conoscere un batterista o un insegnante di batteria a Milano, potrai già scoprire come si articoli questo prezioso e ricchissimo strumento a percussione.
La batteria è fatta di tamburi, piatti e diversi altri strumenti a percussione. La caratteristica della batteria consiste nel fatto di poter essere suonata interamente d un unico musicista, grazie all’uso indipendente degli arti di quest’ultimo.
Fra i tamburi che compongono una batteria, abbiamo:
Abbiamo poi i piatti, detti cymbals, tra cui: l’hi-hat, il crash, il ride. Ne esistono davvero molti e dei più diversi tipi: variano nel diametro, nello spessore, nel profilo e nella forma. Tutti questi aspetti contribuiscono a personalizzare il suono e le potenzialità dell’intero strumento batteria.
Poiché la caratteristica della batteria è anche quella di poter essere ultra personalizzata, il musicista può aggiungere quanti piatti vuole, tutti i tom che desidera, creandosi un piccolo universo del tutto suo.
Se hai la fortuna di seguire già un corso di batteria a Milano, probabilmente, avrai avuto modo di scoprire alcuni di questi aspetti, grazie al tuo insegnante privato. In caso contrario, ti consigliamo di farti un’idea girovagando tra il materiale descrittivo disponibile online.
Quando ci si addentri per la prima volta in un universo come quello legato alle percussioni, è d’uopo soffermarsi sulla storia della pratica ad esso connessa.
La batteria, chiaramente, non fa eccezione.
Ad un qualsiasi corso di batteria, in Conservatorio – al “Giuseppe Verdi”, in via Conservatorio, per l’appunto – o presso un’accademia musicale – come l’Accademia del Suono presso l’Università tecnica del suono, sita in via Arsiero – ti verrà detto che lo strumento ha origini nel XIX secolo, in USA.
Ovviamente, tutti noi sappiamo che i tamburi esistono ben da prima … diciamo quasi “dalla notte dei tempi”.
La vera e propria origine della batteria, insomma, si deve in realtà ad una sorte di funzione: si uniscono diversi elementi adatti alla percussione, fino alla creazione di una vera e propria batteria di tamburi simile a quella che conosciamo noi oggi.
Era più che altro in seno alle bande statunitensi che si verificava la sperimentazione e l’aggiunta di strumenti percussivi via via più vari e numerosi.
Negli anni Venti, con la nascita del Jazz, la batteria è uno strumento chiave della musica popolare. Essa viene, all’epoca, integrata e poi sostituita dalla cosiddetta drum machine, soprattutto con la nascita della musica elettronica.
La trasformazione si deve soprattutto ad esigenze legate alla disponibilità di spazio.
Se, inizialmente, le strade di New Orleans non ponevano limiti fisici al numero di tamburi e di musicisti ad essi dediti, quando la musica si spostò dall’esterno all’interno dei locali e dei club, divenne indispensabile pensare ad una sorta di contrazione degli elementi. Il palco non poteva certamente ospitare sei suonatori di tamburo.
Iniziò allora una trasformazione. Ad esempio, tamburo e rullante divennero una sola cosa. E si aggiunsero i piatti, per contrapporre un suono acuto quello cupo dei tamburi.
Naturalmente, la società multietnica statunitense non tardò ad arricchire gli elementi della batteria. I cinesi, ad esempio, fecero sì che si importassero i tom, ossia quei piccoli tamburi dal diametro ridotto (tra 20 e 36 cm). I turchi contribuirono all’evoluzione dei piatti, dedicandosi alla fusione ed al martellamento del rame e dell’ottone che li costituisce.
Quanto alla grancassa, essa è denominata ancora oggi kick drum, perché veniva originariamente percossa col piede. Nel tempo, si passò alla gran cassa suonata, invece, tramite un pedale.
Se preferisci scoprire tutto della batteria tramite un insegnante privato che si dedichi interamente a te, tieni presente che potresti selezionarne uno tramite la piattaforma Superprof. Specifica cosa vuoi esattamente: scoprire lo strumento, apprendere le basi, ricevere lezioni di batteria avanzata?
Budget e metodi faranno parte dei tuoi criteri di scelta e dovranno essere specificati chiaramente dal tuo insegnante milanese, prima ancora di siglare un accordo di lunga durata.
Se hai delle curiosità specifiche, fanne parte al tuo professore privato di batteria fin dal vostro primo incontro.
Ad esempio, potrebbe già illustrarti, nelle prime ore di lezione, cosa si intenda per splash, crash e china!
Eccoti un piccolo assaggio.
Lo splash è il piatto più piccolo di una batteria, di solito. Si suona colpendone il bordo col collo della bacchetta. Ha un suono rullante e che decade assai rapidamente.
Il china è un piatto usato per produrre accenti ed effetti particolari. Ha forma particolare: è dotato di una campana conica ed ha il bordo rovesciato. È montato, solitamente, in maniera parabolica. In anni recenti, la sua funzione si è allontanata da quella originaria e il china è oggi usato anche per suonare in modo “pesante”.
Un tipo particolare di china è lo swish, caratterizzato da un bordo rovesciato ma da una campana di dimensioni minori. È montato con la campana rivolta verso l’alto e viene suonato come si trattasse di un ride.
Il crash è un piatto usato per fornire accenti. È suonato colpendo il bordo col collo della bacchetta ed assicura un suono ad alto volume. Il crash è in tutte le batteria di base, di solito accompagnato da almeno un altro crash . Può anche essere usato come piatto d’accompagnamento, qualora il brano eseguito richieda forte volume. Pensiamo, ad esempio, all’hard rock e all’heavy metal.
E se ti rivolgessi al Nam di Ponte Seveso per scoprire cos’è un ride? Una scuola di musica a Milano o un insegnante privato trovato tramite associazione musicale può illuminarti sulla natura dello strumento, la sua storia e farti capire se davvero valga la pena di buttarti a capofitto nelle lezioni private di batteria a Milano città! Fai la tua scelta.
Giovanni
Insegnante di batteria
Giovanni è un insegnante molto energico, preparato e attento ad ogni dettaglio. Sono stata totalmente a mio agio, imparando a leggerle le note e esplorare nuovi ritmi.
Anastasiia, 10 mesi fa
Francesco
Insegnante di batteria
Francesco è un ottimo insegnante, oltre che un batterista fenomenale. Da quando ho iniziato il mio percorso con lui, in poche settimane, la mia tecnica e le mie capacità alla batteria sono migliorate esponenzialmente. E' un ragazzo alla mano,...
Edo, 10 mesi fa
Davide
Insegnante di batteria
Fin dalla prima lezione si capisce la passione di Davide per la musica, per lo strumento e per l'insegnamento. Adatta il suo metodo al tuo livello e alle tue necessità, è molto flessibile e professionale. Assolutamente consigliato
Paolo, 10 mesi fa
Andrea
Insegnante di batteria
Ottimo docente, didattica eccellente, ambiente ideale. Lo raccomando sia per i neofiti che per i piu' esperti.
Roberto, Un anno fa
Lorenzo
Insegnante di batteria
Lorenzo è una persona seria e precisa, solare e alla mano e con una preparazione di alto livello. E' riuscito fin dal primo incontro a trasmettermi la sua passione per lo strumento. Insegna in uno studio molto ben attrezzato con due batterie...
Edo, Un anno fa
Davide
Insegnante di batteria
Davide è un insegnante attento e misurato, capace di creare un clima piacevole e stimolante. Le lezioni scorrono con naturalezza e diventano uno spazio in cui è bello ritrovarsi.
Ester, Un anno fa