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La nostra selezione di insegnanti privati e private di solfeggio a Milano

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Il voto medio dato ai e alle nostre insegnanti di solfeggio a Milano è di 5,0 con più di 67 commenti.

24 €/ora

Le migliori tariffe: il 96% dei e delle nostre insegnanti offre la prima ora di lezione. In media, le lezioni di solfeggio a Milano costano 24€.

6 h

Veloci come saette, le nostre e i nostri insegnanti ti rispondono in 6h.

Imparare Solfeggio a Milano non è mai
stato così facile.

2. Organizza le tue lezioni private di solfeggio a Milano

Parla con l'insegnante di solfeggio per condividere le tue necessità e disponibilità. Programma le lezioni di solfeggio e pagale in tutta sicurezza attraverso la chat Superprof. Imparare il solfeggio a Milano non è mai stato così facile!

3. Vivi nuove esperienze

Il "Pass Alunno" ti consente l'accesso illimitato a tutti gli e tutte le insegnanti, tutor, docenti, prof, alle masterclass di Solfeggio a Milano, o in altre cittĂ , oppure online, per 1 mese. Un mese intero per scoprire nuove passioni.

I/le nostri/e allievi/e di Milano
esprimono un giudizio sui/sulle loro insegnanti di solfeggio

Le domande piĂą frequenti:

🎼 Perché cercare un/un'insegnante di solfeggio a Milano può essere una buona decisione?

Sogni di esibirti su un palco suonando brani originali con la tua band? O preferiresti suonare in solitudine e utilizzare la musica per dar forma alle tue emozioni? Qualsiasi sia il tuo obiettivo, i corsi di solfeggio fanno al caso tuo!

 

Le lezioni di solfeggio offrono grandi vantaggi a tutti gli aspiranti musicisti. Innanzitutto, avrai modo di scoprire le nozioni principali della notazione musicale, e sarai così in grado di leggere spartiti e partiture.

 

Secondariamente, il solfeggio permette di accedere a una migliore conoscenza del ritmo. Molti musicisti principianti tendono infatti a sottovalutare l'importanza della componente ritmica mentre suonano.

 

Insomma, che tu voglia fondare una rock band o essere ammesso ai corsi del conservatorio della tua città, le lezioni di solfeggio ti daranno quella spinta in più che ti permetterà di distinguerti dagli altri musicisti. Con un po' di perseveranza, in poche settimane sarai capace di eseguire i ritmi più semplici e di leggere le note e le pause sul pentagramma senza difficoltà. Che tu voglia suonare il pianoforte, la batteria, il violino, la chitarra o qualsiasi altro strumento, il solfeggio è una materia che ti permetterà di passare alla velocità superiore!

 

Entrare in contatto con i/le nostri/e maestri/e superprof è facilissimo!

⏰ Quanti/e maestri/e sono disposti/e a impartire corsi privati di solfeggio a Milano?

A Milano e nei dintorni ci sono 165 insegnanti disponibili per insegnarti le basi del solfeggio.

 

Dai un'occhiata ai/alle maestri/e di solfeggio presenti a Milano e contatta l'insegnante che piĂą si adatta a quello che cerchi.

 

Prima di fare la tua scelta puoi guardare le informazioni del suo annuncio, le raccomandazioni dei/delle vecchi studenti/esse e trovare i dettagli sulle tariffe.

 

Vedrai che trovare un/ua maestro/a privato/a di solfeggio è un gioco da ragazzi!

💻 Se trovo un/una maestro/a di solfeggio che che corrisponde a quello che sto cercando ma nessuno di noi può spostarsi, possiamo fare le lezioni a distanza?

Assolutamente sì! La maggior parte dei/delle nostri/e insegnanti oltre a dispensare lezioni presenziali, propongono corsi a distanza.

 

Le lezioni a distanza sono meno care rispetto ai corsi a domicilio perché non ci sono supplementi di trasporto e sono più flessibili con l'orario perché si risparmia il tempo del tragitto.

Le lezioni di solfeggio a distanza sono un'eccellente opportunitĂ  per continuare a imparare a casa.

💸 Qual è il prezzo medio di un corso di solfeggio a Milano?

Il prezzo medio di un/una professore/essa privato/a di solfeggio a Milano è di 24. Questo costo cambia da insegnante a insegnante e dipende da tre fattori.

 

La maggior parte dei/delle nostri/e docenti di solfeggio offre la prima lezione.

 

Dai un'occhiata la tariffa dei/delle insegnanti di solfeggio nella tua zona facendo una semplice ricerca su Superprof.

✒️Su Superprof, qual è il voto medio attribuito ai/alle nostri/e insegnanti di solfeggio a Milano?

Con un totale di 67 valutazioni ricevute, i/le prof di solfeggio a Milano hanno ottenuto un voto medio di 5,0 su 5.

 

Per qualsiasi dubbio riguardo Superprof, i corsi privati o i/le nostri/e maestri/e, puoi consultare le nostre domande frequenti, dove rispondiamo ai dubbi più frequenti. Se desideri conversare con noi, un'équipe di supporto clienti è disponibile tutta la settimana via mail o per telefono.

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Lezioni solfeggio per imparare la musica

Un approccio corporeo al solfeggio nella cittĂ  di Milano

Se vivi a Milano, hai mille possibilitĂ  per iniziare da zero lo studio della musica. Il solfeggio rappresenta una delle prime tappe, per chi voglia appropriarsi bene di una pratica musicale strumentale.

In una città come Milano, è possibile frequentare il Conservatorio, delle scuole private di musica, richiedere lezioni private in presenza oppure a distanza.

Vi sono sistemi di annunci, scambi di ore presso la banca del tempo, piattaforme di incontro tra prof ed allievi (come Superprof), che soddisfano davvero ogni genere di necessitĂ  e preferenza.

Ma vediamo, oggi, come si situa il solfeggio in seno al percorso di studi musicali.

Il migliore insegnamento del solfeggio da ricercare a Milano

Come molte discipline, il canto e la musica sono affrontati al meglio se intrapresi in tenera etĂ .

Naturalmente, ciò significa che il migliore degli insegnamenti da proporre è quello intuitivo, induttivo, implicito e spontaneo, fatto di pratica e non, da subito, di lezioni esclusivamente frontali.

Un bambino che scelga di studiare canto o di apprendere a suonare uno strumento ha una passione e certamente un determinato potenziale. Sperimenterà il piacere che si prova nel far vibrare correttamente le corde vocali per riprodurre una melodia amata, avrà provato delle forti emozioni costruttive, ascoltando il suono di un violino o di un pianoforte…

Capita poi, purtroppo, che alle prime lezioni di musica a Milano come a Palermo, i piccoli inizino a scoraggiarsi e a manifestare addirittura un certo disamore per l’intera faccenda musicale.

Perché mai?

Il solfeggio, questo nemico apparente

Diciamolo: da sempre, per secoli e secoli, i ragazzini hanno manifestato distacco, noia ed anche fastidio rispetto alla disciplina chiamata solfeggio a Milano (Solfège a Parigi), solmifazione nei secoli addietro, “preparazione ritmica e teorica di base” presso molte scuole di oggi, che intendono far passare la cosa sotto altra luce…

Perché mai?

Probabilmente l’immagine negativa legata al solfeggio si deve ad una moltitudine di fattori. Esaminiamoli:

  • la grande severitĂ  con cui un tempo si affrontava l’insegnamento formale della musica (con tanto di bacchettate sulle mani, in caso di errore);
  • la rigiditĂ  con cui, fino a decenni non troppo lontani, si imponeva ai giovani di vivere una vera e propria separazione tra il lontanissimo ed anelato momento dell’accesso allo strumento ed il subitaneo e lungamente protratto periodo di formazione teorica (fatto prevalentemente di formazione teorica);
  • una presentazione estremamente formale dei concetti chiave della teoria musicale, che addirittura prevedeva dapprima il solo solfeggio parlato e solo in seguito quello cantato;
  • il ricorso a freddi manuali prestampati con solfeggi “calati dall’alto”, privi di significato musicale agli occhi dei piccoli, poichĂ© sganciati dall’ascolto musicale e, ancor piĂą, dal movimento corporeo.

Quando il solfeggio è amato?

Il solfeggio, che consiste alla fine nel semplice apprendimento e nella scoperta delle note, dei nomi, delle durate, delle altezze e, soprattutto, del tempo e del ritmo, va ricondotto alla sua vera natura.

Si tratta, banalmente, di un approccio alla musica scritta che induce a comprendere come comportarsi davanti ad uno strumento, per riprodurre esattamente le melodie (e, in seguito, l’armonia) riportate su spartiti redatti dai musicisti.

Insomma, come prima di potere scrivere una mail è necessario apprendere le lettere dell’alfabeto, scrivendole, copiandole e pronunciandole, allo stesso modo, prima di suonare un brano o cantarlo, è indispensabile decifrare l’alfabeto musicale:

  • le sette note,
  • le chiavi,
  • il pentagramma,
  • le figure coi loro valori,
  • le pause,
  • i punti di staccato,
  • le legature.

Ecco in cosa consiste l’alfabetizzazione musicale.

L’errore grande è, in fondo, quello di descrivere tutto ciò come un apparato di chissà che complessità e non tenere conto del fatto che i bambini apprendono quantità infinite di simboli già per via della lingua e dei numeri: le note, crome, biscrome o semibiscrome che siano, non sono affatto diverse!

Se si lascia che un bambino scopra implicitamente una semibreve ed anche la durata di una pausa, proprio come egli ha intuitivamente appreso a contare enumerando dei cubetti e a sillabare cantando, allora, il solfeggio non sarĂ  piĂą un mistero e, tantomeno, una tortura.

Solfeggio corporeo?

Il corpo è il primissimo strumento attraverso il quale i piccoli scoprono e inizino a catalogare lo spazio circostante: per il ritmo, le durate dei suoni e dei silenzi è esattamente lo stesso. Occorre sfruttare questa naturale propensione alla fisicizzazione di ogni stimolo per la decifrazione naturalmente operata dai piccoli anche nella pratica dell’insegnamento del solfeggio:

  • battere le mani e i piedi,
  • saltare,
  • ondeggiare,
  • canticchiare,
  • emettere particolari suoni,
  • imitare i rumori.

Ecco le primissime cose da far fare ai piccoli per accompagnarli nella scoperta di tempo e ritmo!

L’ascolto di melodie semplici, poi, consente di indurli all’emulazione vocale delle note. In seguito, esse potranno essere denominate opportunamente. Il bambino ne conoscerà già gli intervalli e saprà dunque identificarne le distanze. I piccoli percepiscono perfettamente le distanze tonali e semi tonali. Apprendono dapprima a tentare di imitarle, senza porsi il problema della loro denominazione.

Ma che differenza esiste tra il far cantare una melodia con le parole ed un’altra coi nomi delle note?

A fini ludici nessuna! Ai fini dell’apprendimento inavvertito e indolore moltissima!

Adoperare e far adoperare bacchette, legnetti, sonagli aiuta rendere gioviale la scoperta del tempo. Invitare i piccoli gruppetti a cantare sequenze semplicissime di note, che si avrà cura di presentare su una lavagna pentagrammata (in un secondo tempo), li fa divertire, sentire parte di un gruppo. Li incoraggia e li aiuta ad intonare insieme, a diventare intonati, riuscendo a far vibrare le corde vocali con l’aiuto della vibrazione collettiva.

Insomma, i tempi in cui il solo diapason era il riferimento per far tirare fuori un la ad un bambino sono davvero finiti.

La classe – o meglio il gruppo-classe – è davvero indispensabile ad un apprendimento a tutto tondo del solfeggio, della musica, dello stare insieme, bene con se stessi e con gli altri.

La vibrazione musicale – prodotta dalla piccola collettività o dal maestro di solfeggio che suona uno strumento spiegando – ha un effetto dirompente a vari livelli: sblocca le relazioni sociali, consente una condivisione, incoraggia ad aprirsi e scoprire a fondo le potenzialità vocali, ritmiche, corporee di ognuno.

Attivando tutte queste funzionalità i piccoli riescono ad essere al cento per cento nell’attività prevista dalla lezione di solfeggio. Non si ha più il rischio della divagazione, come quando un bambino noiosamente tenta di ascoltare la lezione di solfeggio, ma con la testa vaga al di là del panorama intravisto dalla finestra.

Bando, allora alle lezioni di solfeggio in cui precocemente si chiede ai piccoli di stare fermi al tavolino per un’ora. Sì al ballo ritmato, all’ascolto di melodie tribali e di canzoni popolari semplici, al ricorso ai tamburelli ed al rumoreggiare e col solo aiuto del corpicino.

Un solfeggio così è davvero tutt’uno con la vera e propria pratica strumentale – che praticamente, inizia da subito ed ha il corpo di ognuno come strumento.

Apprendere col corpo è, infatti, riconoscere la continuità tra corpo e mente, adoperando a pieno tutte le funzionalità umane. 

Che cosa vuoi imparare?