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Lezioni di batteria: tutto quello che c’è da sapere per diventare batteristi professionisti!  

Di Nicolò, pubblicato il 06/09/2019 Blog > Musica > Batteria > Preparati Al Meglio Per La Tua Prima Lezione Di Batteria

“Dicevo a tutti di essere un batterista prima ancora di possedere una batteria. Nella mia testa, ero già batterista.” Keith Moon,  batterista dei The Who.

Secondo un sondaggio Ipsos, il 42% dei musicisti ha iniziato a studiare il proprio strumento (chitarra acustica, violino, sassofono, clarinetto…) tra i 5 e i 9 anni.

Tuttavia, non è mai troppo tardi per cominciare!

Quando si inizia a suonare in tenera età, non sempre si possiede la maturità per capire l’importanza della pratica, e la batteria è uno strumento che può rivelarsi complesso per i più piccoli.

Con l’età, si guadagnano la pazienza e il rigore necessari per imparare a suonare la batteria nelle migliori condizioni possibili.

Com’è fatta una batteria?

La batteria è uno strumento totalmente personalizzabile. Scopri i nomi di tutti gli elementi che compongono una batteria.

Il primo passo per imparare a suonare la batteria è scoprire i diversi elementi che la compongono. 

Arrivare alla prima lezione batteria conoscendo già il nome e la funzione delle sue componenti permette di capire meglio le istruzioni dell’insegnante di batteria. In questo modo, progredirai molto più rapidamente nello studio del ritmo binario, ternario e dei rudimenti.

La batteria è composta essenzialmente da tre grandi categorie di elementi: 

  • Le casse: cilindri concavi che amplificano il suono dei battiti, 
  • I piatti: cerchi più o meno piani dal suono acuto e metallico, danno finezza e colore alla performance del batterista, 
  • Gli accessori: di accessorio hanno solo il nome! In questa categoria si trovano ad esempio i piedi e i pedali, componenti fondamentali della batteria.

Nella categoria delle casse, si trova un elemento particolare, chiamato rullante. Questa cassa è meno profonda delle altre e possiede un suono più acuto grazie alla cordiera posizionata sul fondo.

Questo elemento, che in inglese viene chiamato snare drum, serve a dare il ritmo al pezzo suonato.

Le altre casse: 

  • La grancassa: chiamata bass drum in inglese, è la cassa più imponente della batteria, nonché quella che possiede il suono più grave. Viene posata su un fianco e suonata grazie a un pedale, 
  • I tom: generalmente sono tre, ognuno dei quali possiede un suono diverso, dal più acuto al più grave. Servono per dare sfumature e colori al brano suonato.

I diversi piatti della batteria: 

  • Il charleston: utilizzato per marcare il tempo di un brano, questo elemento è composto da due piatti rivolti uno contro l’altro e la cui distanza è regolabile grazie a un pedale.
  • Il piatto ride: generalmente posizionato a destra del batterista, può rimpiazzare il charleston in alcuni casi, 
  • Il piatto crash: più fine rispetto al ride, il batterista lo utilizza per marcare gli accenti, 
  • Il piatto splash: più piccolo rispetto ai due precedenti, è più raro rispetto agli elementi sopracitati.

Il grande vantaggio della batteria, è che si tratta di uno strumento totalmente  personalizzabile!

Secondo i propri gusti, la propria maniera di suonare e lo stile di musica che si preferisce, si può decidere di avere due grandi casse, di fare a meno del charleston, di aggiungere delle campane o di suonare in piedi!

Inizia a imparare con una batteria standard, per poi adattarla poco a poco ai tuoi gusti!

Come migliorare rapidamente e diventare grandi batteristi? 

Impara le basi della batteria con un insegnante privato! Come ogni strumento musicale, la batteria richiede molta pratica!

Suonare le percussioni, la chitarra elettrica o l’armonica è in fin dei conti la stessa cosa. 

Rigore, pazienza e motivazione sono essenziali per avere successo. 

Iniziare a suonare la batteria deve essere una cosa che si desidera realmente, non un capriccio improvviso o una scelta dettata da altri. Il piacere di suonare è primordiale, soprattuto quando si inizia con uno strumento nuovo.

La motivazione rischia di essere forte all’inizio, ma di scemare poco a poco lungo il cammino. 

Per evitare che questo avvenga, ti consigliamo di individuare le attività e i contesti che ti permettono di ritrovare la motivazione. In questo modo, potrete giocare d’anticipo e ricaricare le batterie nel momento in cui danno segni di cedimento.

Fai una lista e tienila pronta per quando ne avrai bisogno!

Le soluzioni possono essere moltissime: fare un po’ di sport per cambiarsi le idee, ascoltare un gruppo musicale, scrivere, camminare nella natura…

E se questo non basta, ecco qualche consiglio estratto dal libro 100 Ways to Motivate Yourself di Steve Chandler: 

  • Scegli un idolo, un modello da imitare, 
  • Fissati dei piccoli obiettivi ogni giorno, 
  • Rivedi le tue abitudini, 
  • Condividi la motivazione con chi ti circonda,
  • ecc…

Per diventare un maestro con le bacchette, ti consigliamo anche di allenarti con dei brani per principianti.

Crea una playlist: ti permetterà di guadagnare tempo prezioso che potrai dedicare alla pratica.

Ti consigliamo anche di inserire stili musicali diversi, dall’hard rock alla musica funky, per esplorare tecniche diverse e trovare lo stile che più ti piace.

Fissarsi dagli obiettivi è bene. Renderli pubblici è ancora meglio! 

Parlando dei tuoi obiettivi con ti circonda, sarai più motivato a realizzarli.

Per esempio, torna a casa e di’ al/la tuo/a compagno/compagna: “a partire da oggi, farò 10 minuti di rudimenti al giorno“. La vostra dolce metà potrà così aiutarvi a trovare la motivazione semmai doveste esserne a corto!

La routine può talvolta sembrare noiosa, ma è indispensabile per tutti i musicisti. Si tratta infatti dell’unico modo di progredire. Dovrai fare, rifare, ripetere e cercare di migliorare giorno dopo giorno.

Organizzare gli esercizi settimanali di batteria permette di rendere la pratica regolare e assidua. Ricorda inoltre che è meglio praticare un po’ tutti i giorni — anche se solo per 10 minuti — che due ore una sola volta a settimana. 

Ti starai dicendo: “ma come faccio ad avere sempre la batteria a portata di mano?” 

La risposta è che non è necessario. Ci si può allenare a suonare la batteria senza strumento, semplicemente battendo il ritmo sulle proprie gambe o su una superficie piana. Potrai inoltre esercitarti con i rudimenti e allenare la sincronizzazione delle due mani, il senso ritmico e l’orecchio.

I vantaggi del solfeggio ritmico per i batteristi

Impara le basi del solfeggio con un corso di batteria! Studiare il solfeggio ritmico ti permetterà di suonare più facilmente con altri musicisti!

Imparare a leggere gli spartiti per batteria con un corso batteria può rivelarsi un vantaggio enorme!

Ance se molti batteristi sono autodidatti e si servono unicamente de loro orecchio e/o delle tablature per batteria per riprodurre un pezzo, il solfeggio ritmico presenta in realtà numerosi vantaggi. Permette infatti di:

  • Leggere qualsiasi spartito per batteria, 
  • Leggere i manuali di batteria e progredire più rapidamente, 
  • Imparare a conoscere le note e i loro valori, 
  • Visualizzare il ritmo, 
  • Scrivere un pezzo appena creato per non rischiare di dimenticarlo,
  • Sviluppare la creatività, 
  • Comunicare più facilmente con gli altri musicisti. 

Nei corsi di batteria, dovrete inevitabilmente studiare il solfeggio ritmico. Ma niente panico, quest’ultimo è comunque più semplice del solfeggio musicale. 

Questa è forse una delle ragioni che fanno sì che la batteria sia considerato da molti come uno strumento facile da suonare.

Se non esiste un sistema di notazione universale per la batteria (dal momento che lo strumento è estremamente personalizzabile), ci sono comunque degli elementi diffusi che permettono di scrivere i brani.

I simboli sul pentagramma in questo caso non indicano le nota da suonare, ma la cassa o il piatto da colpire.

Per esempio, il rullante si trova sulla terza interlinea partendo dal basso e viene indicato con una nota piena, il gambo rivolto verso l’alto, mentre la gran cassa è indicata sulla prima interlinea con una nota piena e il gambo rivolto verso il basso. 

Le casse sono indicate da una nota piena sulle diverse linee e interlinee e i piatti corrispondono invece a una croce, generalmente nella parte superiore del pentagramma.

Il solfeggio ritmico permette di suonare più facilmente in gruppo, in particolare quando si fanno registrazioni studio. 

Cerca di non dimenticarlo quando decidi di prendere le tua prima lezione batteria. 

In genere infatti i batteristi non suonano da soli, ma accompagnano altri strumenti. Studiare le basi del solfeggio ritmico è quindi davvero utile e può aprirti molte porte!

Quanto bisogna esercitarsi alla batteria? 

Ogni occasione è buona per fare esercizi di batteria! Esercitati ogni volta che puoi, e vedrai che in breve tempo otterrai risultati straordinari!

Quanto tempo ci vuole per diventare bravi batteristi? 

È una domanda legittima, che molti principianti si pongono.

Che si inizi con una scuola di musica, con un professore privato o a casa da autodidatti, la pratica è essenziale per progredire. 

Ma attenzione: per migliorare in batteria, non basta posarsi tranquillamente sul proprio sgabello e colpire le casse qua e là. 

La pratica deve essere cosciente — bisogna ricorrere alla cosiddetta pratica deliberata. 

Di cosa si tratta? 

La pratica deliberata implica di uscire dalla propria zona di confort, di non ripetere solo i pezzi che si conoscono a memoria, ma di esplorare nuove strade per stimolare l’apprendimento. 

Potresti ad esempio aumentare la velocità del metronomo, accelerare i battiti col piede destro, mettere sempre più triplette, servirti di un doppio pedale, ecc…

Cerca di concentrarti unicamente su un elemento tecnico, esercitandoti per 20 o 40 minuti, e ricorda di filmarti per vedere i tuoi progressi.

Con 10.000 ore di pratica deliberata, potresti diventare un batterista di fama internazionale!

Questa cifra ti spaventa? Stai tranquillo, puoi diventare un ottimo batterista in metà o un terzo del tempo.

Per progredire, l’essenziale è allenarsi tutti i giorni, anche solo per un quarto d’ora. 

Certo, in un quarto d’ora non avrai il tempo di fare tutto, ma potrai focalizzare la pratica deliberata su un aspetto preciso, o suonare un pezzo senza riscaldamento. 

Idealmente, gli esercizi completi alla batteria dovrebbero durare almeno un’ora, senza contare il tempo da prevedere per le lezioni batteria.  

Prova quindi a programmarti due o tre ore a settimana per fare un po’ di riscaldamento corporeo e celebrale, ad allenare nuove skills e metterle in pratica eseguendo un brano. 

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