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Il drum kit per il jazz fusion: un corso di batteria!

Di Igor, pubblicato il 20/09/2019 Blog > Musica > Batteria > Scegliere lo Strumento per una Lezione di Batteria per Jazz Fusion!

La musica è il solo piacere sensuale sprovvisto di aspetti viziosi

Samuel Johnson

Il 46 % dei musicisti è dedito alla pratica di uno strumento a fini meramente ludici e ricreativi.

Batterie acustiche o batterie elettroniche, suono in sordina o accordi forti, quando si intraprende lo studio della batteria, occorre effettuare determinate scelte. E questo, ancor prima di buttarsi nel vero e proprio approfondimento di ogni questione ritmica.

Anche una volta effettuata la scelta relativa alla pratica della batteria acustica occorrerà ancora selezionare qualcosa. Nella fattispecie, stiamo parlando della configurazione di insieme della propria batteria.

Nel corso di questo articolo, scoprirai le caratteristiche di una batteria fusion, per riuscire a scegliere con tutta calma e, soprattutto, con cognizione di causa.

I corsi di batteria: perché scegliere il jazz fusion?

Le misure ridotte di gran cassa, timpano e rullante, ti aiuteranno anche se non sei ancora adulto. Se sei agli inizi, quella jazz è la batteria ideale per te!

Una batteria fusion è particolarmente indicata per i cosiddetti principianti. Oltre a trattarsi di un ottimo strumento, per iniziare la pratica musicale, si tratta di un’opzione davvero ideale per bambini di età compresa tra i sette e gli otto anni.

Tuttavia, la batteria fusion, come indica il nome stesso, è specialmente pensata per suonare musica fusion.

Rock fusion, jazz fusion, funk, mix di stili musicali … E non si tratta di uno strumento destinato ai soli principianti!

Una batteria fusion si situa a metà tra la batteria rock standard e la batteria jazz più piccola.

È soprattutto la misura della grancassa che varia e le tue dimensioni corporee potranno aiutarti a determinare il kit più adatto a te.

Il kit fusion è un’ottima scelta se si vuole riuscire a suonare una varietà di stili diversi di musica e se si desidera avere una batteria polivalente.

Gli elementi per la fusion: segui la tua lezione batteria

Un apprendista batterista dovrà scegliere come comporre il proprio strumento. È possibile personalizzare la propria batteria a piacere. Ma prima di potersi mettere a suonare i tamburi, sarà meglio conoscere ed apprezzare le basi dei diversi kit.

Come prima cosa, teniamo presente che una batteria può comporsi di diversi tamburi.

La gran cassa della batteria fusion

La gran cassa è l’elemento più importante della batteria. Si tratta del tamburo con il suono più grave. Una grancassa fusion misura 20″ e si situa a metà tra la grancassa jazz da 18″ e la grancassa rock da 22″.

Per riuscire a dedicarsi alla pratica della batteria, occorrerà anche scegliere un pedale con un battente in feltro, per battere sulla pelle.

Così, il suono verrà ovattato tramite un cuscinetto sistemato all’interno della grancassa, a contatto con la pelle. Ovviamente, è anche possibile applicare in seguito una sordina, in modo da “felpare”, nell’insieme, il suono.

Tieni anche presente un ulteriore aspetto: una grancassa per batteria fusion sarà di gran lunga più silenziosa, rispetto ad una batteria rock.

E stai pur tranquillo, con il kit fusion puoi comunque dedicarti alla musica metal. Ti sarà sufficiente aggiungere un doppio pedale. Ecco tutto!

È a partire da qui che potrai costruire le tue esibizioni e gli accompagnamenti degli altri strumentisti della band. La gran cassa è uno degli elementi più importanti del tuo strumento!

I tom della batteria fusion: una lezione di batteria

La batteria fusion è anch’essa costituita da tre tom, così come la batteria standard. L’unica differenza sta nel fatto che essi sono più piccoli, rispetto a quest’ultima.

Vi saranno, allora, un gran tom acuto da 10″ e un tom medio da 12″, disposti dal più acuto al più grave, da sinistra a destra, per i destrorsi, ed inversamente per i mancini. Questi due tomi saranno posizionati al di sopra della gran cassa, sospesi.

Il tom basso da 14″ verrà posto al suolo, a destra del batterista (oppure alla sua sinistra, qualora egli fosse mancino). Questo emette, infatti, il suono più grave, tra tutti e tre i tom.

Lezioni di batteria: usare il rullante per la fusion

Un altro elemento molto importante nella batteria fusion è il cosiddetto rullante. Non è, infatti, possibile suonare la batteria percussione senza un buon rullante.

Posizionato fra le gambe del batterista, leggermente sulla sinistra per i destrorsi e leggermente a destra per i mancini, il rullante misura, di solito, 14″ di diametro per 5,5″ di profondità.

Ma la scelta di un rullante è davvero qualcosa di personale. Non dimenticare, comunque, di prendere in considerazione i diversi diametri, per sapere davvero quale sia indicato al tuo caso.

Dal momento che assicura sonorità uniche, il rullante ti consente davvero di personalizzare il suono della tua batteria, rendendolo specificamente tuo.

Sai tutto quello che ti serve relativamente alla batteria?

Corsi di batteria fusion: i timpani

Esistono diversi timpani che puoi aggiungere alla tua batteria, creando la possibilità di nuovi suoni per personalizzare i brani che segui.

Tuttavia, la cosa migliore è probabilmente iniziare con l’acquisto dei due essenziali: il charleston ed il timpano ride.

I timpani fusion hanno un suono piuttosto brillante, ma non troppo. La risonanza è media.

Oltre alla gran cassa, questi elementi sono fondamentali per tutte le tue esecuzioni. Se devi limitare il numero di pezzi, punta su charleston e ride!

Lezione batteria e charleston nel jazz fusion

La misura del charleston è compresa tra 8″ e 16″. Però, se parliamo di un kit fusion, sarà sempre meglio restare nell’ambito di una misura compresa tra i 10″ ed i 14″.

Si tratta di due timpani collocati l’uno sull’altro, i quali vengono aperti e chiusi tramite il pedale del charleston.

In tal modo, è possibile suonare sia con le bacchette, sia con il piede.

Il charleston serve a dare il ritmo principale ad un brano, oltre che ad assicurare accenti corti e lunghi. Il timpano, infatti, viene aperto al momento del colpo.

Corsi di batteria e timpano ride per la fusion

Il timpano ride è sicuramente il più importante, subito dopo il charleston, nell’ambito della musica fusion. Esso può essere adoperato per imprimere il ritmo principale oppure, occasionalmente, come crash.

Esso misura tra i 18 ed i 24″ e rappresenta, allora, il timpano più grande del tuo set fusion.

Molto spesso, i kit batteria contengono un timpano ride davvero poco resistente. Allora può essere più saggio investire in un timpano più spesso, che non rischi di rompersi al minimo colpo di bacchetta.

Potresti sceglierlo con o senza cupola. Prendi in considerazione il marchio Zildjian che propone timpani adatti ad ogni genere di fusion, a differenza di Sabian, che fornisce timpani davvero troppo spessi per questo tipo di musica e di suono.

Lezione batteria: altri timpani

Se desideri davvero personalizzare un po’ il tuo drum set fusion, poi, potresti anche acquistare dei timpani come lo splash o il crash.

Questi nomi sono onomatopeici. In effetti, evocano proprio il tipo di suono che risulta al momento del contatto tra la bacchetta e la loro superficie.

  • Il timpano splash misura tra gli 8″ ed i 12″ e assicura il colore della musica, il cosiddetto effetto sonoro,
  • Il  timpano crash misura tra i 13″ ed i 22″ e serve per accentuare la fine di un break, ad esempio
  • Il timpano cinese non è essenziale all’interno di un set batteria, ma assicura un suono più aggressivo rispetto al cimbalo crash.

In ogni caso, ti sconsigliamo di acquistare un timpano, senza prima averlo provato. La batteria non deve solo essere personalizzata, deve anche risultare adatta a te. E a tal fine, la cosa più indicata è quella di testare ogni singolo elemento che la comporrà.

Un timpano non si regola. Ciò lo distingue dagli altri elementi che compongono una batteria. Il suo suono non è modulabile. Dovrà andarti bene così come lo scopri, fin dal primo momento, al negozio.

Non omettere di scegliere i tuoi timpani in funzione del suono che preferisci sentire mentre esegui i tuoi brani di repertorio.

E che ne dici di suonare senza batteria?

Lezioni batteria e jazz fusion: quale batteria scegliere?

Ormai l’avrai dedotto: mentre esistono delle misure ben precise dei tamburi di cui tenere conto, la configurazione della batteria fusion rimane personalizzabile in base ai tuoi bisogni ed alle tue voglie.

E così, potrai decisamente acquistare tutti gli elementi separatamente, creando la tua propria batteria fusion dalle sonorità davvero uniche.

Associare una grancassa Pearl con una grancassa Ludwig e con dei tom DW, per fare un esempio, è fattibilissimo. Il suono sarà entusiasmante, se sceglierai bene i tuoi elementi.

La qualità del suono che produrrai dipenderà in buona parte dalla qualità delle bacchette. Non dimenticare di scegliere delle buone bacchette!

Oppure, eccoti dei kit per batteria fusion che potrebbero interessarti:

  • Yamaha Gigmaker Fusion: a meno di 700 €, si tratta di un’ottima batteria per un principiante. Se il tuo livello è più avanzato, ovviamente, potrebbe piacerti o meno. In ogni caso, il suo suono è di qualità. Come si suol dire, il gusto è soggettivo.
  • Pearl Drums Export Fusion 20″: con questo nome si indica un vero e proprio gioiellino in mogano e pioppo. Ed anche in questo caso, per meno di 700 € potresti appropriarti di un kit completo Sabian con pedali. Il suono sarà piuttosto caldo, preciso e potente, soprattutto se consideriamo che stiamo parlando di una batteria fusion,
  • Tama Imperialstar Fusion: un po’ al di sopra dei prezzi sopracitati (siamo intono agli 800 euro, in effetti), questa batteria fusion in pioppo ti soddisferà di certo. Ti viene fornito praticamente tutto, se escludiamo il batterista!
  • Mapex Storm Fusion 20″: questa batteria fusion è certamente destinata ai batteristi novelli, ma non per questo la sua qualità verrà lasciata da parte. Il kit propone diverse innovazioni, ad un costo che non super i 700 €. Le pelli sono firmate Remo e restano da acquistare soltanto i timpani (piedi e rack sono forniti). Potrai suonare della fusion, come anche del jazz, con questo fantastico kit,
  • Gretsch Catalina Club Fusion: venduta senza timpani né accessori, questa batteria fusion costerà un po’ meno di 700 €. Le sonorità sono piuttosto gradevoli e, se fai parte di coloro che amano il Gran Special Gretsch, non resterai deluso! L’accordatura, tuttavia, è da effettuarsi minuziosamente. Tienine conto.

La scelta della batteria è proprio una cosa molto personale. Lasciati pure ispirare dal materiale musica che i tuoi batteristi preferiti adoperano, per dedicarsi allo stile che anche tu ami. E scegli in conseguenza di tutto ciò.

Naturalmente, non dimenticare che non sarà solo la batteria ad associare qualità all’esecuzione dei brani. Il groover conta molto, infatti! Non disperare, per ora, se le tue finanze non ti consentono di comporre esattamente la batteria che vorresti. Dai sempre il meglio di te stesso alla batteria. Così progredirai, a prescindere dal valore del tuo kit.

Quale kit batteria fusion ti fa sognare? 

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