Non dimenticare mai questo: suonare jazz è come raccontare una storia!

Maxence Fermine

Come recita il refrain di un famoso cartone animato della Disney “tutti quanti voglion fare jazz”. E se anche i gatti randagi del cult Gli aristogatti si dedicano al jazz, un motivo ci sarà!

Il jazz è l’essenza stessa della batteria: è attraverso questo stile di musica che lo strumento a percussione, come lo conosciamo oggi, è nato.

Prima, la batteria era soprattutto una grossa cassa o un rullante o dei timpani: ma tutti gli elementi della batteria moderna erano suonati separatamente,

L’arrivo del bebop ha stravolto tutto. La batteria si è ritagliata di diritto un posto d’onore sulla scena e, ancora oggi, rappresenta l’emblema della musica jazz, dà il tempo agli altri strumenti musicali dell’orchestra.

Ma allora, quale batteria devi scegliere per suonare il jazz chabada?

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Tutti quanti voglion fare jazz: accordi e non solo

Se ancora non hai visto Gli aristogatti, quello che segue è un imperativo, non un consiglio: guardalo subito!

Si tratta di uno di quei cartoni animati Disney che almeno una volta si deve aver visto, di quelli che uniscono al cinema o sul divano di casa grandi e piccini, papà, mamme e figli. La storia è molto semplice, con il cattivo di turno, un maggiordomo che rapisce e abbandona  a centinaia di km da casa dei gattini, allo scopo di diventare l'unico erede (al posto dei piccoli felini) di una ricca signora.

Ecco la jazz band al completo!
Un momento di pura allegria jazz!

Sarà così che questi gatti aristocratici conosceranno una banda di gatti randagi, per niente cattivi, ma veramente simpatici, altruisti e coraggiosi, ma soprattutto grandi appassionati di jazz. In una vecchia soffitta dove i randagi si ritrovano, gli aristogatti parigini assisteranno ad una esecuzione del brano "Tutti quanti voglion fare jazz".

Vediamo chi sono i protagonisti di questa jam session:

  • Romeo, il gatto randagio di cui si innamora Duchessa (la gatta mamma dei tre piccoli Minou, Matisse e Bizet): grande cantante romano (nella versione italiana, mentre in quella originale ha origini irlandese), ha la musica nel cuore;
  • Scat Cat: lui è il migliore amico di Romeo ed è il capo di questa sgangherata banda jazz; è americano e il suo personaggio si ispira a Louis Armstrong; è il trombettista del gruppo;
  • Shun Go: è un gatto siamese, di origine cinese; è il pianista e batterista del gruppo;
  • Hit Cat: un gatto inglese, il cui personaggio è ispirato a John Lennon e infatti suona la chitarra acustica;
  • Peppo: il gatto italiano (non poteva mancare!), suona la concertina;
  • Billy Boss, un gatto russo, cui viene affidato il compito di suonare il contrabbasso.

 

Attacco: Sol#

Do#m Do#m* Do#m7 Fa#
Tutti quanti voglion fare il jazz
La Fa#m Mib7 Sol#
perché resister non si può al ritmo del jazz, giusto!
Do#m Do#m* Do#m7 Fa#
samba rumba rock'n roll twist o cha cha cha
La Sol#7 Do#m
lo stesso prurito nun te dà

Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si Mi
la polka e il rondò come il tango e il foxtrot roba rococò
Fa#m Sol#7 Fa#m Sol#7 Do#m Sol#7
se tu li senti suonar ti faran ricordar l'arca di Noè zazazaza olè!

Do#m Do#m* Do#m7 Fa#
cor jazz ti senti giovane perché
La Fa#m Mib7 Sol#
hai voglia di ballare ben più forte di te
Do#m Do#m* Do#m7 Fa#
perché non provi ed anche tu saprai com'è
La Sol#7 Do#m
che tutti quanti voglion fare il jazz

Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si Mi
la polka e il rondò come il tango e il foxtrot roba roccocò (è roba che non s'usa)
Fa#m Sol#7 Fa#m Sol#7 Do#m Sol#7
se tu li senti suonar ti faran ricordar l'arca di Noè (è roba da matusa)

Do#m Do#m* Do#m7 Fa#
Tutti quanti voglion fare il jazz
La Fa#m Mib7 Sol#
perché resister non si può al ritmo del jazz
Do#m Do#m* Do#m7 Fa#
perché non provi ed anche tu saprai com'è
La Sol#7 Do#m
che tutti quanti voglion fare il jazz

(folza lagazzi facciamo clollale le paleti)

Stacco: Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si / Re Sim Sol#7 Do#
Fa#m Fa#m* Fa#m7 Si / Re Do#7 Fa#m

Fa#m
(quando fanno il jazz a Hong Kong danno il tempo con il Gong Ah questa si che è forte!)

Stacco: Sim Sim* Sim7 Mi La / Sim Do#7 Sim Do#7 / Fa#m

Mibm7 Sol#
Se ammaliare tu mi vuoi
Mibm7 Sol#
prendi un ritmo lento e poi
Do# Fa Fa# Sol# Do# Mibm Do#
ad ogni nota dai sonorità

Mim7 La
un altro tono proverò
Mim7 La
io più fiato metterò
Re Sol La Re
prendendo qualche nota in libertà
Fam7 Sib
ed accadrà che prima o poi
Fam7 Sib
ogni gatto come noi
Fa#m7 Si
al nostro coro si unirà,
Fa#m7 Lam Sol#
svegliando tutta la città

Fa#m Re7 Do#7
tutti quanti tutti quanti tutti quanti voglion fare il jazz alleluia!
Fa#m Re7 Do#7
tutti quanti tutti quanti tutti quanti voglion fare il jazz alleluja (Ripete a sfumare)

Perché scegliere di fare il batterista jazz?

Impossibile suonare un brano senza il sostegno di piatti e tamburi.
Il jazz è fatto per la batteria e la batteria è fatta per il jazz!

Quando si è sul punto di acquistare la prima batteria, la domanda da porsi è: quale stile musicale vorrò suonare?

Studiare la batteria è proprio come imparare a suonare la chitarra: con la chitarra, dovrai scegliere tra quella elettrica, quella acustica o quella folk.

Idem con la batteria: dovrai, prima di tutto, scegliere tra batteria acustica e batteria elettronica. Se scegli la batteria acustica, dovrai poi scegliere uno strumento adatto allo stile di suono di cui sei alla ricerca.

La batteria jazz è indicata per suonare jazz, blues, bossa nova e ritmi latini.

Detto diversamente, se desideri lanciarti in uno di questi stili musicali, non avrai praticamente possibilità di scegliere (eccetto per il blues, che si adatta anche ad essere suonato con una batteria rock).

Un set di elementi per il rock produce un suono molto diverso dal suono atteso per la musica jazz. Tuttavia, l’inverso non è necessariamente vero, anche se alcune regolazioni degli elementi possono aiutare.

In ogni caso, il drum set per il jazz ha l’innegabile vantaggio di essere poco / meno ingombrante e, quindi, facilmente trasportabile, grazie ad una misura minore e alla leggerezza dei suoi elementi.

Per gli apprendisti batteristi che si spostano spesso da una sala ripetizione a casa e viceversa, come allenamento personale o in concerto … può senza dubbio trattarsi di una scelta interessante.

Gli elementi producono un suono più acuto e meno potente dei gravi e questo ti consentirà di suonare anche negli spazi ristretti, senza disturbare eccessivamente i vicini!

Hai mai pesato di suonare la batteria senza… batteria?

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Gli strumenti per suonare il jazz: le caratteristiche della batteria

Al momento di scegliere gli elementi della tua batteria, opta per dei timpani jazz di qualità.
I timpani sono fondamentali per suonare il jazz!

Prendere lezioni di batteria jazz non è proprio la stessa esperienza che seguire un corso di batteria rock.

Anche la configurazione degli elementi non sarà la stessa, proprio come la dimensione dei singoli elementi.

La batteria jazz, infatti, è composta da:

  • Due tom da 10″ e 13″,
  • Una gran cassa piccola, da 18″, che suonerà in accordo con il contrabbasso,
  • Un rullante da 13″,
  • Un charleston,
  • Un tympano jazz,
  • Dei timpani crash.

Nel jazz si privilegiano gli accordi, motivo per cui la gran cassa suona in modo più acuto ed è spesso utilizzata più che altro come un terzo tom.

Il batterista jazz utilizza un tom alto e un tom basso. Il tom medio non è molto utilizzato. Certo, noi qui parliamo di una configurazione classica, ma ognuno sa, in realtà, che in musica tutto, o quasi, è permesso.

Le regolazioni sono fondamentali nel jazz. Le pelli sono molto tese per ottenere un suono più acuto e degli accordi a gogo.

Il timbro del rullante deve essere regolato su di una vibrazione moderata, evitando un suono troppo secco: il suono del jazz, infatti, è più caldo e rotondo.

Non lesinare sulla qualità degli elementi, soprattutto dei cimbali: essenziali per il jazz chabada.

Riguardo al materiale da scegliere, vale la regola che l’acero restituisce un suono naturalmente più caldo.

Che bacchette servono per seguire una lezione batteria jazz?

Per quello che riguarda le bacchette da usare ad un corso di batteria jazz, meglio cercare delle bacchette fini e leggere, per un suono dolce. Puoi testarne tante e diverse, ma le 7A saranno sicuramente valide.

Suonare con bacchette in metallo o in plastica è la cosa migliore nel jazz, soprattutto per i timpani.

In funzione dell’utilizzo che se ne fa, le bacchette producono suoni differenti. A lezione di batteria jazz, imparerai a “strofinare” le pelli o i timpani, a colpire con dei colpi secchi o soffocati o, ancora, a far risuonare i timpani.

Insomma, nel jazz, si suona a volte anche con le mani. Lasciati trasportare dalla tua creatività, ma solo dopo aver assimilato le basi ad uno dei tanti corsi batteria jazz.

Cosa sai del jazz fusion?

Una lezione di batteria jazz per i bambini

A partire dagli otto – dieci anni, il kit per suonare la batteria jazz è l’ideale, soprattutto grazie alla misura ridotta degli elementi, rispetto a quelli della batteria rock. La batteria jazz, insomma, è la scelta migliore perché i bambini possano iniziare un corso di batteria, anche se non batteria jazz.

Ma questo non significa che sia necessario essere piccoli, per potervi suonare; tranquillizzati!

Gli elementi di una batteria sono sempre regolabili in altezza, per adattarsi alla taglia esatta di ogni strumentista.

Le batterie jazz: tradizionale ed elettronica

E dati i risultati che riesce ad ottenere, non si può che dargli ragione.
André Ceccarelli preferisce le batterie acustiche!

La batteria elettronica è da preferire se hai seguito un corso di batteria rock, pop o funk e molto meno per il jazz e le musiche etniche.

Tuttavia, tutto è possibile!

Certo, l’ideale è poter puntare direttamente su di una batteria jazz, ma se non hai la scelta, allora una buona batteria elettronica potrebbe andare bene ugualmente.

Potrai optare per una Roland TD12 o TD20, per ottenere un suono modulato jazz di buona fattura. Non dimenticare, soprattutto, di acquistare delle bacchette in nylon e non in metallo, per non rovinare le pelli particolari della batteria elettronica.

In effetti, alcuni moduli recepiscono il suono derivato dalla bacchette, ma il suono prodotto non sarà lo stesso di un set di batteria acustica.

Tuttavia, lo sai cosa si dice: non è il materiale a fare il musicista!

Anche se siedi André Ceccarelli (che suona solo acustico) su di una batteria elettronica, riuscirà comunque a fare del jazz, come su di una acustica.

Come scegliere la batteria jazz adeguata a te

Ecco, quindi, perché è importante apprendere le basi della musica ed esercitarsi il più possibile.
Forse la batteria ha un’importanza relativa, se sai suonarla bene!

La scelta di una batteria e dei suoi diversi elementi è piuttosto personale. La cosa migliore è sapere su quale batteria suona un batterista che tu adori e cercare di avvicinarti il più possibile a questo; ammesso e non concesso che il tuo budget te lo consenta, ovviamente.

Anche se il jazz è soprattutto una questione di regolazione degli strumenti, tanto vale privilegiare una piccola batteria, per guadagnare più spazio (in casa, in auto, allo studio, …) e per ottenere un suono jazz più facilmente.

Potrai anche realizzare la tua batteria jazz personalizzata. In questo caso, ecco qui alcuni dei consigli che i nostri maestri di corsi di batteria jazz ti offrono gratuitamente:

  • Privilegia una gran cassa da 20" a 24″ e, se possibile, della marca Zildjian. Dimentica invece Sabian, il cui suono rischia di essere veramente troppo spesso, grosso, profondo per del jazz,
  • Scegli dei timpani crash da 15" a 19″ o prendi una seconda gran cassa. Tutto è permesso.
  • Il charleston ha molta importanza ed è meglio che abbia un diametro compreso tra 13″ e 15″,
  • Ma l’elemento più importante in una batteria jazz (e, effettivamente, in tutte le batterie) è il rullante. Per il jazz dovrà essere da 14″/5″, con pelli Ambassador della marca Remo, molto tese. Potresti optare anche per le Fiberskins della stessa marca, anche se sono molto più complesse da suonare.

Se, invece, non hai voglia di infollire a comprare ogni elemento separatamente, esistono, ovviamente, dei kit di batteri jazz già pronti.

Ecco, qui di seguito, alcuni esempi:

  • Gretsch Catalina Club Jazz: in mogano, questa batteria non suona male, se hai un budget di spesa limitato. È facile da regolare e, se le pelli vengono tese parecchio, il suono che ne esce è ottimo. Per meno di 700€ nuova, potrai divertirti con questa batteria. Dovrai, però, acquistare pedali e timpani separatamente.
  • Gretsch Renown Jazz: per un prezzo leggermente più elevato (circa 1.000€ potrai ottenere questa batteria. Non dovrai nemmeno sostituire le pelli, perché sono già adatte per suonare il jazz.
  • Tama Silverstar Jazz: per lo stesso prezzo della Renown di Gretsch, puoi avere l’equivalente di casa Tama. La qualità è assicurata, su questa batteria jazz.
  • Tama Imperialstar Jazz: un po’ meno cara (800€), la batteria Imperialstar è in pioppo. Tutto è fornito nel kit e non dovrai fare altro che iniziare a suonare,
  • Gretsch New Classic: per un suono jazz molto all’antica, questa batteria è l’ideale. Al contrario, non è molto polivalente, anche se produce un suono caldo, che calza perfettamente con il blues e il boogie. Per averne una usata, dovrai spendere almeno 1.000€,
  • Ludwig Club Date Jazz: questa è solo se hai un budget illimitato …

Nella batteria jazz, Gretsch ha quel qualcosa in più che fa la differenza.

Cerca di testare il tuo futuro acquisto, prima di passare dalla cassa del negozio, e scegli in funzione del suono che desideri suonare abitualmente.

Ma se non hai la possibilità di avere più di una batteria e se desideri comunque suonare jazz, allora ricordati che puoi risolvere, almeno parzialmente, il problema con una buona regolazione degli elementi del tuo kit.

Allora, che batteria jazz scegli?

Se non sei convinto, prima di effettuare la tua scelta definitiva, consultati con il tuo professore di lezioni di batteria jazz. Se ancora non ne hai uno, lo puoi facilmente trovare tra tutti quelli a disposizione sulla piattaforma Superprof. Molti dei nostri insegnanti offrono anche lezioni di batteria online!

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura