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Quale strumento a percussione scegliere per i corsi di batteria hard rock?

Di Igor, pubblicato il 24/09/2019 Blog > Musica > Batteria > Scopri le Caratteristiche dello Strumento a Lezione di Batteria Rock!

La musica non si limita all’universo dei suoni.

Anche il mondo visivo possiede una sua musica.

Oskar Fischinger

Stando ai diversi sondaggi relativi alla musica in Italia, almeno la metà degli italiani, una volta nella vita, ha desiderato suonare uno strumento musicale.

Insomma, se anche tu fai parte di costoro, deciditi. Intraprendi lo studio della batteria e forma il gruppo che hai sempre sognato, insieme ai tuoi amici.

Naturalmente, se intendi formare una band di rock, dovrai trovarti una batteria adeguata a questo genere di musica. È scontato.

Ed eccoti quest’oggi, alcuni pratici consigli che potrebbero tornarti utili al momento di assemblare la tua batteria rock personale.

A lezione batteria rock per configurare lo strumento

Il suo ruolo, però, è fondamentale per dettare il tempo deli brani. E la sua assenza è incocepibile. Il batterista non è mai in prima fila!

Una batteria rock, di fatto, è una batteria standard! Sorpreso?

Infatti, dobbiamo dire, che il modo più tipico di assemblare una batteria è proprio quello tipico del rock. Durante il decennio d’oro 1970-1980, infatti, sono state proprio le rock-band a diffondere l’uso e l’assemblaggio tipico delle batterie.

Naturalmente, non dimentichiamo che la configurazione di una batteria, in realtà, può essere personalizzata davvero all’infinito. A decidere sono le voglie ed i capricci, nonché la sensibilità musicale ed i vezzi del batterista.

È chiaro, che se sei agli inizi, come ogni principiante, dovrai pure ispirarti a qualcosa e qualcuno di già preesistente.

Ed ecco perché, di seguito, ti indichiamo dei dettagli indispensabili nel configurare una batteria rock:

  • Una grancassa da 22 pollici,
  • Un tom alto de 12 pollici,
  • Un tom medium de 13 pollici,
  • Un tom basse de 16 pollici,
  • Une caisse claire de 14 pollici,

I tom alto e medio sono sospesi, mentre il tom basso è poggiato a terra.

Ovviamente, nell’ambito della musica rock, punk rock o blues rock, troverai sempre un rullante, un piatto ride e un piatto crash.

Ogni batterista è, allora, libero di modificare la propria configurazione aggiungendo dei timpani, cambiando un tamburo o il rullante.

Molto più raramente, si parla della profondità dei tamburi. Invece, paradossalmente si tratta di un tema davvero rilevante. Cerca sempre di mantenerti almeno attorno ad una profondità di 2 pollici rispetto al diametro. Naturalmente, si può anche fare a meno di attenersi strettamente a questa regola, Ma diventa allora più difficile regolare i tamburi.

Facciamo un esempio. Se il tuo tom basso misura 16 pollici, la sua profondità dovrà ovviamente essere di 14 pollici.

In termini di timpani, poi, per riuscire a suonare rock, il marchio Sabian è quello più consigliabile. Ti fornisce dei timpani piuttosto spessi e pesanti che assicurano l’ottimizzazione del tuo rock.

L’importanza della grancassa nelle lezioni di batteria rock

Ciò che assicura la potenza del suono rock è, ovviamente, la grancassa, che può raggiungere i 26 pollici di diametro. Guarda quella suonata da John Bonham, il compianto batterista dei Led Zeppelin.

E quindi, se vuoi davvero lanciarti nella pratica, del rock, punta il tuo gruzzolo su una grancassa e impara da subito a suonare.

Non si tratta solo di dare colpi a casaccio sulla superficie della grancassa, per creare del rock.

Il piede si pone al centro del pedale. Esistono due maniere fondamentali, per suonare il pedale.

  • Piede messo di piatto: la posizione è piuttosto confortevole; è la caviglia che lavora, ma lo slancio non è massimo, diciamo, data la posizione. Manca del dinamismo, se vogliamo;
  • Tallone alzato: ai fini di un suono che sia davvero più rock, saranno la coscia ed il ginocchio ad inviare il piede sul pedale, assicurando un suono più incisivo. Tuttavia, si può perdere il controllo del suono. Si riesce più difficilmente a dosare colpi dati piano e colpi da dare forte.

Cerca di non staccare mai il piede dal pedale, per mantenere il controllo!

Ogni batterista personalizza gli elementi del proprio strumento. Bonham era noto anche per la sua grancassa!

Alla grancassa, si può anche aggiungere un battente staccato. Suonando col primo tipo di battente, la pelle della cassa verrà compressa e non avrà risonanza prolungata. Il suono sarà ovattato. Invece, suonando con un pedale scollato, la pelle della grancassa offrirà il massimo della risonanza. Il suono si diffonderà ampiamente.

Per ottenere un suono rock con la grancassa, ti consiglio di provare a riprodurre il modo di suonare dei tuoi idoli rock. Almeno, provaci!

Prendiamo ad esempio proprio il sopracitato Bonham. Questo musicista possedeva un colpo rapito col piede destro e suonava la grancassa in contrattempo, libero dalle convenzioni del rock.

La configurazione della sua batteria era davvero adattata a questo modo di suonare, pesante e potente:

  • Grancassa da 26 x 14 pollici,
  • Tom 15 x 12 pollici montato su un piede della grancassa,
  • Due tom bassi: uno da 16 x 16 pollici ed uno da 18 x 16 pollici.

Perché non suonare senza batteria, per una volta?

Corsi batteria per scegliere la pelle dello strumento adatta al proprio modo di suonare

Un batterista non è solamente un esperto del ritmo. Egli deve saper garantire diverse funzioni, in seno ad una band musicale:

  • Egli segna delle strutture,
  • Dà il tempo agli altri,
  • Assicura il beat adeguato,
  • E sa far ballare a tempo!

Per riuscire ad assicurare tutto ciò alla tua band, dovrai anche tu avere dei tamburi con la pelle adatta!

La scelta delle pelli è tanto importante quanto il kit batteria. A volte, poi, capita di dover cambiare le pelli rispetto a quelle fornite in dotazione con una batteria in kit.

Ogni tamburo è fatto con due pelli. La pelle su cui si dà il colpo e la pelle di risonanza. La prima assicura l’attacco, il timbro e la tonalità; la pelle di risonanza, invece, garantisce la cosiddetta ricchezza del suono. Senza la pelle di risonanza, la batteria avrebbe un suono troppo secco.

Se si intende seguire un corso di batteria per suonare rock, occorre orientarsi verso pelli da percussione a due pieghe Queste assicurano un suono potente, un migliore attacco ed un sustain meno lungo, rispetto alle pelli a piega semplice.

Le pelli a due pieghe sono inframezzate da uno strato oleoso. Per il rock sarà meglio optare per delle pelli trasparenti che assicurino un suono chiaro ed una buona risonanza. Le pelli sabbiate sono più indicate per suonare il jazz.

Potrai rivolgerti, senza esitare, alle pelli Ambassador della marca Remo, le quali sono di buona qualità e decisamente adatte al suono rock. In base al suono che preferisci, potrai optare per le Pinstripe della stessa marca, le EC2 di Evans o le Performance di Aquarian.

A seconda di quello che suoni, potranno cambiare il numero e la dimensione dei pezzi della batteria. In funzione dei tuoi gusti musicali, dovrai adattare il tuo strumento!

Le pelli da percussione si cambiano almeno una volta all’anno. Non aspettare che si distruggano per farlo. Ricordati anche che le pelli di risonanza vanno, a loro volta, cambiate ogni due anni.

Tuttavia, è ovvio che la frequenza del cambio delle pelli dipende dall’intensità e dalla frequenza del tuo suonare. Se la grancassa è la più utilizzata, sarà anchesoggetta a manutenzione più spesso rispetto ad altri elementi.

Quando cambi la pelle di un tom, poi, ti conviene sostituirla in tutti, poiché assicurerai così un’omogeneità nel suono…Sempre ammesso che tu la voglia.

Non dimenticare di tendere bene la pelle della tua batteria acustica per accordare la tua batteria rock secondo i tuoi gusti. Sarà solo provando le diverse configurazioni che troverai davvero al tua batteria ideale!

Impara tutto quello di cui hai bisogno sulla batteria!

Un corso batteria e alcuni esempi di batteria rock

Naturalmente, hai anche la possibilità di comprare i tuoi elementi separatamente gli uni dagli altri. Ma ti costa meno se acquisti un kit, essendo ancora un rockettaro principiante. Nulla ti impedirà, successivamente, di personalizzare gradualmente il tutto.

Lezioni batteria con una Pearl Decade

Pearl è certamente una buona marca di gamma media e alta!

La Pearl Decade è piuttosto recente (è uscita nel 2016) ed è destinata ai principianti che desiderino un kit evolutivo, come anche ai semiprofessionisti che stiano cercando un secondo kit da trasportare in scena.

Il suono assicurato è ricco, la risonanza buona. Ideale per suonare rock.

Ad un prezzo ragionevolissimo, puoi godere di un suono eccellente, soprattutto con delle pelli Evans o Aquarian.

Te la assicurerai ad una cifra di circa 900 € nuova, venduta senza timpani né sgabello.

Cos’è, secondo te, il jazz fusion?

Al corso di batteria con una Gretsch Renown

Gretsch diffonde un suono del tutto particolare che si ama o si detesta da subito.

Ma per gli amanti del famoso suono nervoso ed incisivo del marchio, nessuna delusione in vista. Piena soddisfazione.

Il suono non è, comunque, secco. Piuttosto potente e caldo, grazie alla fabbricazione in frassino, con un sustain non secondario. Insomma, la batteria assicura una buona risonanza.

Essa è piuttosto facile da regolare e tiene bene gli accordi, anche in caso di sbalzi di temperatura e di umidità, che variano da un luogo all’altro. I cerchi e l’accastillage sono ugualmente di ottima fattezza.

Bisogna però stare attenti a sostituire le pelli dei toms in dotazione in modo da riuscire a migliorare la propagazione del suono.

Molto usata in ambito rock e pop, questa batteria può comunque adattarsi benissimo ai diversi generi musicali: reggae, hip hop e latino.

La grancassa è particolarmente potente e tutta la batteria possiede una forte personalità sonora, che a volte, può risultare deficiente in altri marchi.

Il prezzo è piuttosto ragionevole, considerata la qualità elevata. Parliamo di circa 800 € per quanto riguarda i tamburi.

Diciamo che si tratta dell’equivalente, con più personalità, della nota Stage Custom di Yamaha e della MCX di Pearl.

Non per questo, però, le acustiche non trovano posto sulla scena metal, rock, punk, etc. Anche le batterie elettroniche si adattano bene alla musica rock!

Sonor Force 2000 per il tuo corso di batteria

Attenzione, entriamo nell’ambito della batterie d’epoca!

Questa batteria, prodotta durante gli anni Novanta si trova ormai solo usata e d’occasione. Ma se ci chiedi un consiglio, è proprio quella che ti indichiamo!

Si tratta, per così dire, del classico compromesso ideale. Ha un suono compatto, spazzato e rustico. È davvero la più consigliata per suonare punk, rock progressivo o pop rock.

Il suono è al contempo moderno e vintage e la batteria è adatta tanto al live, quanto allo studio.

Prodotta in Germania, naturalmente, possiede un’ottima capacità di propagazione, un attacco secco e rapido ed un suono più o meno caldo, a seconda delle pelli scelte e della regolazione.

Ancora oggi, possiamo dire che Sonor resta la referenza chiave in materia di batterie acustiche di qualità. Anche se purtroppo, questo modello non viene più prodotto.

Allora, già sedotto da una batteria? Da quale?

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