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Tutto quello che devi sapere in una lezione di cucina italiana!

Di Igor, pubblicato il 28/11/2018 Blog > Arte e Svago > Cucina > Lezioni di Cucina Italiana: una Grande Storia

Terra di grandi vini, primi piatti incredibili, pizze inarrivabili e formaggi sopraffini, la tradizione culinaria italiana è una delle più note e apprezzate al mondo per via della sua incredibile varietà e dei suoi sapori inimitabili!  Parte dell’incredibile successo della nostra tradizione alimentare è dato dal fatto di essere il frutto delle molteplici influenze che hanno contribuito a rendere la cucina italiana un vero melting pot di sapori, di specialità regionali e di ingredienti giunti da molto lontano!

La cucina italiana gode di una celebrità e di un prestigio indiscussi, e, a qualunque latitudine ci si trovi, è possibile assaporarne i piatti più celebri. I ristoranti italiani sono infatti presenti ai quattro angoli del globo, e le tipologie sono davvero infinite! Dai ristoranti stellati alle semplici pizzerie, la cucina italiana ha saputo conquistare il mondo grazie alla sua bontà e alla sua semplicità!

Gli spaghetti, la pasta, i secondi piatti meravigliosi, i dolci prelibati … la tradizione culinaria italiana stupisce per la sua proposta varia e adatta a tutti i palati, capace di soddisfare le esigenze di tutti, vegetariani e vegani inclusi! Secondo alcuni recenti sondaggi la cucina italiana è risultata essere la più amata a livello globale, surclassando di gran lunga quella francese, quella cinese e quella giapponese!

Una delle caratteristiche più interessanti e vincenti della dieta mediterranea è infatti quella di includere una grandissima quantità di cereali e di verdure e di un impiego piuttosto limitato di grassi e di proteine di origine animale. Trattandosi di una tradizione legata al mondo agricolo, infatti, la cucina italiana ha saputo valorizzare i frutti della terra con sapienza e creatività!

La creatività è senza dubbio uno degli aspetti principali della tradizione culinaria italiana: pensate alle possibili varianti di pasta, dai suoi formati ai prelibati sughi e condimenti! Gli ingredienti sono più o meno sempre gli stessi, ma le possibilità davvero infinite!

La storia della cucina italiana: meraviglie a tavola!

Non c’è da stupirsi se la cucina italiana è così amata nel mondo: i suoi gusti sanno accontentare proprio tutti i palati! Non c’è da stupirsi se la cucina italiana è così amata nel mondo: i suoi gusti sanno accontentare tutti i palati!

La storia della cucina italiana affonda le proprie antiche e prestigiose radici nella tradizione culinaria dell’antica Roma, ma non dobbiamo tuttavia pensare che le sue peculiarità e le sue caratteristiche derivino unicamente dalle abitudini e dai gusti degli antichi romani! La cucina italiana si è infatti evoluta e sviluppata nel corso dei secoli, e tanto delle sua trasformazione e del suo incredibile percorso è stato prodotto dal contatto con altri popoli e dalle turbolenze politico sociali che hanno caratterizzato la storia della nostra penisola.

Come è ben noto la cultura italiana (e non solo la sua incredibile tradizione enogastronomica) è infatti il prodotto delle successive influenze delle altre culture del mediterraneo e del continente europeo:  nella nostra tradizione culinaria è possibile infatti individuare distintamente le influenze greche e bizantine, ma non solo. Anche la tradizione culinaria araba è fortemente presente nelle cucine regionali del sud Italia, e ovviamente anche numerosi elementi gastronomici appartenenti alla tradizione ebraica sono stati integrati nella nostra cucina!

Al pari della lingua, dell’arte e della letteratura prodotte nel Bel Paese, anche la tradizione culinaria italiana è di fatto un meraviglioso e composito mosaico costituito da tasselli assai diversi tra loro eppure perfettamente fusi tra loro! Il segreto dell’impressionante varietà di prodotti tipici, di ingredienti pregiati e di pietanze prelibate è quindi dato dalla fusione di tradizioni, di abitudini e di ingredienti provenienti da culture e popoli diversi, stratificatisi nel corso dei secoli e dando vita a una tradizione unica e irripetibile.

Cos’è cambiato dopo i romani

Senza dubbio i principali cambiamenti avvenuti nella nostra incredibile tradizione culinaria  si sono verificati in seguito alla scoperta delle Americhe: tutte le tradizioni enogastronomiche del vecchio continente si sono arricchite  di elementi e di ingredienti nuovi e sconosciuti, i quali hanno apportato una ricchezza nuova e un nuovo modo di realizzare le pietanze tradizionali. Pensiamo infatti a cosa sarebbero la cucina italiana, la cucina francese o la cucina iberica senza il mais,  i pomodori, i peperoni o le patate! Si tratta di elementi ormai del tutto insostituibili all’interno delle nostre cucine, e che in Italia soprattutto, hanno dato vita ad alcuni dei piatti più celebri e amati!

Riuscite a immaginare cosa sarebbe la cucina italiana senza i pomodori? Noi no! Riuscite a immaginare cosa sarebbe la cucina italiana senza i pomodori? Noi no!

L’arrivo dei pomodori e di tutti gli altri prodotti agricoli (ma non solo!) risale al sedicesimo secolo, ma la loro massiccia introduzione e diffusione è avvenuta solamente due secoli dopo, quando le nuove culture hanno iniziato ad attecchire ampiamente e hanno quindi iniziato a ricoprire un ruolo centrale all’interno della nostra tradizione enogastronomica! Sarebbe davvero difficile immaginare la nostra cucina senza questi prodotti, i quali sono stati accostati armonicamente a quelli utilizzati sin dall’antichità.

Una storia di diversità e varietà

La cucina italiana è infatti conosciuta e apprezzata per la sua strabiliante diversità, non solo a livello regionale! Le ricette tradizionali variano infatti da provincia a provincia, da città a città. I piatti italiani sono caratterizzati da una sovrabbondanza di sapori e di condimenti, e sono senza alcun dubbio tra i più famosi al mondo. Molte pietanze italiane hanno influenzato le principali cucine straniere, le quali hanno preso in prestito numerose intuizioni da quella italiana.

Tra le caratteristiche principali della cucina italiana possiamo senza dubbio indicare la sua semplicità: se ci pensate bene molti dei nostri piatti tradizionali sono composti da ingredienti piuttosto semplici e poco elaborati, a testimonianza di una splendida abitudine culturale a trarre il meglio da elementi semplici e poco costosi. Molte pietanze che appartengono alle diverse tradizioni regionali del Bel Paese sono infatti costituite da solo quattro o cinque ingredienti.

Che si tratti di cucina casalinga o di alta cucina stellata, coloro che si dedicano alla preparazione dei piatti   italiani tendono a puntare maggiormente sulla qualità degli ingredienti utilizzati piuttosto che sulla complessità della loro preparazione. La cucina italiana, affondando le proprie radici nel mondo agricolo, è infatti caratterizzato a da una grande semplicità, che viene conservata anche nel contesto della cucina dei grandi chef, i quali tendono, al pari delle nostre madri, a rispettare questa regola!

Pochi passaggi, pochi ingredienti, poche trasformazioni: la cucina italiana ci chiede grande semplicità ma al contempo grande cura nella scelta dei prodotti utilizzati! Gli ortaggi utilizzati devono essere di primissima scelta e soprattutto di stagione, cosi come la scelta dei condimenti in genere viene compiuta nell’ambito della produzione biologica e a km zero. Da ormai molto tempo la nostra tradizione culinaria è inoltre protetta anche sul piano legale: senza dubbio tutti voi conoscerete l’espressione DOC, la quale significa “Denominazione di Origine Controllata”!

Bene, questa definizione è nata per tutelare e difendere la specificità di prodotti tradizionali, proteggendoli dalle imitazioni e dalle preparazioni di scarsa qualità che nel tempo hanno rischiato di compromettere la buona salute della nostra tradizione! Questa denominazione consente ai cuochi e a tutti di noi di selezionare in modo adeguato i prodotti più adatti per realizzare le ricette tradizionali, e questo non può che tornare utile quando si desidera cucinare secondo tutti i crismi dell’enogastronomia nazionale!

La denominazione DOC è nata per tutelare e difendere la specificità di prodotti tradizionali. La denominazione DOC è nata per tutelare e difendere la specificità di prodotti tradizionali.

Questa protezione legale è fondamentale soprattutto quando si tratta di vini: il mondo della produzione vinicola è davvero competitivo e irto di insidie! La concorrenza con i vini stranieri non è mai stata così alta e il rischio di imbattersi in prodotti di bassa qualità è sempre dietro l’angolo. Certamente la denominazione di origine controllata è un grande aiuto per il singolo consumatore, il quale in alcuni casi può incontrare una certa difficoltà nell’individuare e nello scegliere il vino giusto per l’occasione giusta!

I vini, così come i formaggi DOC, rappresentano alcuni degli elementi di eccellenza della nostra tradizione, e la denominazione di origine controllata ci consente di proteggerli dall’inevitabile contatto con altri prodotti di provenienza esterna. L’incontro con altre culture, altre abitudini e altri sistemi di produzione rappresenta ancora oggi un elemento di arricchimento ma anche di sfida alla nostra tradizione enogastronomica!

La cucina italiana nel panorama mondiale

Se ci pensate bene mai come oggi, in questo mondo globalizzato, le cucine di tutto il mondo condividono spazi comuni nelle vie delle nostre città affollate, dando vita a un melting pot si sapori e di odori, che, a volte, rischiano di perdere la propria specificità dando vita a un sapore unico. L’importanza dell’identità e della conservazione delle diverse tradizioni va di pari passo con la necessità di fusione di confronto. Fusione e conservazione sono parimenti importanti, e ci consentono di assaporare una gustosa miscellanea di sapori, antichi e nuovi!

Il fast food ucciderà le tradizioni culinarie locali? Il fast food ucciderà le tradizioni culinarie locali?

Il sapere culinario sta diventando sempre più popolare grazie alla televisione, che, con i suoi infiniti programmi dedicati all’enogastronomia, sta rendendo sempre più popolare questo argomento, indubbiamente fra i più amati nel nostro paese, e contestualmente introducendo presso il grande pubblico nuovi modi di affrontare i fornelli!

Per mezzo del contatto con nuovi sistemi di cucina e nuove tecniche si sta infatti sempre più andando verso una rivoluzione della cucina italiana: la cucina “molecolare” , per esempio, sta man mano introducendo nuove consistenze, le quali ricordano alcune preparazioni tradizionali giapponesi.

Le influenze straniere si moltiplicano: cinesi, vietnamite, medio orientali, sino ai fast food americani, ma non solo!

L’introduzione di nuovi stili di vita sta generando nuove abitudini alimentari talvolta davvero rivoluzionarie! Cibo biologico, vegetariano, vegano, senza glutine… man mano la cucina italiana sta inglobando elementi nuovi e innovativi, integrandoli nel proprio sistema e trasformandosi con loro!

Insomma, la cucina italiana, per sua natura duttile e versatile, prosegue il suo percorso di trasformazione!

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