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Corsi di yoga: cos’è lo yoga Vinyasa?

Di Martina, pubblicato il 10/04/2019 Blog > Sport > Yoga > Lezione Yoga: Come si Pratica lo Yoga Vinyasa?

Aumentando l’energia vitale fino al suo apice, i maestri di yoga devono essere considerati come degli avventurieri o dei ricercatori, allo stesso tempo osservatori attenti e critici, della vita fisiologia e psichica – T. Michael

Tra le discipline più apprezzate in Italia negli ultimi anni, sicuramente lo yoga è uno dei vincitori di tutte le categorie. I corsi di yoga diventano sempre più popolari in tutte le città, e il lasciarsi andare e la piena consapevolezza non sono mai stati tanto in voga.

Il motivo è ovvio, si sono create numerose forme di yoga, una più interessante dell’altra, che corrispondono a diversi livelli, diverse esigenze o diverse visioni della pratica dello yoga. Tra queste ritroviamo lo yoga Vinyasa, che ha saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso. Ma allora in cosa consiste questa forma di yoga, tra esercizi di respirazione e rinforzo muscolare? Lo vedremo subito! 

Le origini dello yoga Vinyasa

Il vinyasa è una forma di yoga dinamico che, anziché far eseguire le posizioni in una semplice successione, le collega in un flusso Debuttante o no, il Vinyasa Yoga è una pratica che si adatta a tutti, a seconda dei livelli.

Cosa c’è di meglio di imparare una disciplina che si desidera praticare o che ci interessa? Non molto, lo ammetto. Le origini e le basi della pratica sono elementi molto importanti, che bisogna conoscere se si desidera essere un vero e proprio maestro di yoga, affinché  il nidra, il saluto al sole, il kundalini yoga o il qi gong non abbiano più segreti.

Conosciamo lo yoga Bikram, lo yoga tradizionale, lo yoga prenatale, lo yoga per bambini, o lo yoga dinamico, ma alcuni sono un po’ più specifici, o semplicemente più conosciuti dai praticanti della disciplina rispetto al resto del mondo. Probabilmente è il caso dello yoga Vinyasa, il cui nome può sembrare per alcuni un po’ barbaro.

In effetti, « Vinyasa », cosa potrebbe mai essere? In realtà, è piuttosto semplice! Si tratti di due parole, che ne formano una. Il primo termine è « Nyasa » che, in sanscrito, significa « posizionare« , « posizionamento». La seconda parola significa, sempre in sanscrito “in un modo preciso” , oppure « ordine ». Si tratta di una corretta e regolare attuazione per imparare e capire al meglio ciò che può rappresentare.

Infatti, tra il  pranayama, l’ashtanga yoga, o il kundalini yoga, questi termini non ci dicono qualcosa in quanto occidentali, e conoscerne la traduzione sanscrita è spesso uno strumento vantaggioso per impararne i meccanismi dal primo corso o dalla lezione di prova. Pertanto, “posizionarsi in modo preciso” implica uno yoga in cui il rinforzo muscolare potrebbe essere presente, o fare yoga implicherebbe una piena consapevolezza, ecc. Da scoprire!

Ogni movimento avviene durante un’espirazione o un’inspirazione, secondo le indicazioni del maestro. In un corso collettivo o in una lezione privata, il Vinyasa è una disciplina di yoga che occorre imparare per migliorare.

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Il Vinyasa yoga trae le sue origini concrete da un altro yoga: lo yoga Ashtanga, a cui lo associamo spesso, anche nella designazione « Ashtanga Vinyasa Yoga ». Il successo del Vinyasa potrebbe essere dovuto dalla sua forte libertà di effettuare tale sequenza posturale, o altre, in modo che ogni lezione sia diversa dall’altra.

In termini assoluti, lo yoga Vinyasa è nato in India, presso la stessa sede della scuola Ashtanga Yoga Research Institute. Questa forma di yoga è stata creata da Sri Krishna Pattabhi Jois, e fu poi introdotta in Occidente agli inizi degli anni 60’.

Il successo è immediato, in particolare negli Stati Uniti, e questa tecnica ha visto i suoi meccanismi modificarsi, evolversi nel corso degli anni, fino ad adottare a volte il nome di « Vinyasa Flow Yoga », in ragione di questa fluidità di movimento e questa condizione fisica migliorata grazie a una flessione delle posizioni.

È negli ultimi anni che il Vinyasa Yoga si è diffuso in Italia. Un modo semplice ed efficace di offrire il rinforzo muscolare, la pratica meditativa, gli esercizi di respirazione o i benefici dello yoga a una disciplina in piena crescita in Italia, negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Le origini dello yoga Vinyasa sono quindi la prova che una disciplina può nascere e conoscere un grande successo in qualsiasi momento di un’epoca, rispettando un metodo di yoga tradizionale. Ma quali sono esattamente le peculiarità del Vinyasa Yoga? Lo vedremo subito! 

Conosci lo yoga ashtanga?

Le caratteristiche dello yoga Vinyasa

Il vinyasa è uno stile di yoga energico, la cui pratica migliora la forza, la flessibilità e l’equilibrio. Gli accessori non sono sempre necessari per praticare correttamente il Vinyasa yoga, ma possono essere di gran aiuto.

La base del Vinyasa yoga, come il suo nome lo indica, è la sincronizzazione. Perché la sincronizzazione? Non è necessario fare un ritiro di yoga per capirlo, una lezione di  yoga Vinyasa c’è lo dimostra direttamente: la sincronizzazione del movimento e la respirazione! 

Tra l’eseguire una posizione corretta ma dolorosa o una posizione ben eseguita e semplice da realizzare, ci vuole poco, e ciò è per la maggior parte delle volte associata al nostro respiro. Una respirazione che, se imparata correttamente, adattata alla situazione e che segue una tecnica di respirazione specifica, permette di eseguire ogni tipo di posizione di yoga.

Così ad ogni movimento corrisponderà una respirazione diversa, che ci permetterà di migliorare. Un approfondimento ci consentirà, senza torsione o sforzi, di raggiungere la serenità, di approfittare di una gestione dello stress ottimale e avere consapevolezza di se stessi ad ogni movimento. E se anche questo, vuole dire imparare lo yoga?

L’idea di base è di lasciare la respirazione guidare il movimento, in modo che diventi il motore delle nostre azioni, dirige il ritmo, e permette una grande fluidità di movimento, quasi come la ginnastica dolce o una coreografia di danza classica. Oltre ad eliminare le tossine, si partecipa anche a concatenare le posizioni armoniosamente, bello no?

Con qualche esercizio di yoga, il Vinyasa ci permetterà di capire che, si, lo yoga può essere inoltre associato alla pratica meditativa, ma anche al rinforzo muscolare, in diversi stili. Rilassarsi e tonificarsi grazie a una pratica regolare, è possibile.  Ma ora,  è opportuno soffermarsi un po’ più precisamente sui benefici prodotti dalle posizioni dello yoga Vinyasa.

Sai cos’è lo yoga bikram?

I benefici dello yoga Vinyasa

La parola vinyasa è diventata talvolta semplicemente un modo per indicare il collegamento tra un’asana e l’altra Tra due posizioni di yoga, il Vinyasa permette di concentrarsi in modo chiaro ed efficace.

Inutile dirlo, lo yoga è spesso un anti stress, combinato agli esercizi fisici. E bene il Vinyasa yoga non sfugge alla regola, e può essere paragonato a un vero yoga integrale, che lavora i muscoli di tutto il corpo, la flessibilità, ma anche l’anima, la mente e lo stretching.

In un club sportivo o no, grazie a un coach sportivo o no, i principi dello yoga sono gli stessi, specialmente per il Vinyasa. Prendendo, ad esempio, una lezione gratuita, ci si può meglio rendere conto dei benefici che produce questa disciplina, d’altronde molto completa. Perché si, combinare gestione dello stress e il rinforzo muscolare è sempre una buona idea.

Andiamo, oltre a tonificarci, a sviluppare un certo equilibrio, che richiede una successione di posizioni e movimenti di yoga. Alcuni sono più difficili di altri, e ci daranno filo da torcere, soprattutto quando si tratta di mantenere la posizione. Solo con l’allenamento e la pratica regolare possiamo metterli in pratica senza grossa difficoltà.

Non serva a nulla un duro lavoro se lo si fa male, è, come abbiamo detto precedentemente, la respirazione, e la buona respirazione, a guidarci e dimostrare l’efficacia o no dei nostri movimenti. In effetti, quest’ultima, se ha il dono di essere il motore di una seduta o di una lezione di yoga Vinyasa, migliora soprattutto la nostra mente, e a volte si avvicina alla meditazione in piena consapevolezza. 

E si, lo dimentichiamo a volte troppo spesso, ma una corretta respirazione, è la chiave del maggior benessere o della condizione fisica migliore. Una conoscenza di se attraverso il respiro!

E ciò implica naturalmente una migliore concentrazione, e un lavoro sulla mente che è opportuno sottolineare, anche se può sembrare evidente, a causa delle diverse sequenze che richiede il Vinyasa yoga. Niente è come praticare lo yoga per focalizzare la propria mente in modo più efficace, sulle cose che si desidera riuscire, ad esempio!

È questo, il successo dello yoga Vinyasa, una correlazione tra la respirazione e il movimento, tra il corpo e la mente che, se è praticata correttamente, permette una migliore concentrazione, di tonificarsi, o semplicemente, di sentirsi meglio nel proprio corpo e nella propria mente! Vuoi provare? 

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