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Un insegnante di italiano per scrivere meglio nella lingua di Calvino!

Di Igor, pubblicato il 02/07/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Livello di Ortografia basso? Meglio Prendere Lezioni di Italiano!

L’avvento di Internet, dei social e degli smartphone ha decisamente annichilito la lingua italiana.

Le abbreviazioni sono apparse nell’anno duemila, insieme agli SMS e non hanno più lasciato in pace la bella lingua madre che è la nostra.

La buona scrittura è andata a farsi benedire…Il livello generale della popolazione è piuttosto sceso, per quanto riguarda la capacità di scrivere in Italiano.

Mancanza di voglia, di tempo, poca abitudine ad un Italiano colto?

Eccoti qualche informazione e qualche indicazione sul tema, che potranno aiutarti ad imparare –o reimparare – l’Italiano.

Corsi di Italiano per scrivere meglio nella tua lingua madre

Come si fa a diventare bravi nella scrittura?

I giovani, oggi, scrivono piuttosto male.

Ed anche i meno giovani, purtroppo, si stanno sempre più allontanando dalla bella lingua scritta che fu di Petrarca, poi di Italo Calvino.

Eccoti qualche astuzia elaborata da Superprof, al fine di consentirti un rapido miglioramento nell’Italiano scritto:

  • Identifica le tue difficoltà: Ortografia, punteggiatura, grammatica e sintassi rappresentano un problema per te?
  • Scarica dei quiz e tanti esercizi da internet, puoi anche effettuare dei dettati, consultare degli esercizi corretti, reperire delle regole grammaticali circa le eccezioni
  • Il tuo PC, da fonte di distrazione e demolizione della lingua italiana, potrà trasformarsi in un valido insegnante di Italiano

È fondamentale mantenere allenata la propria lingua, parlando, scrivendo e informandosi. Migliora il tuo Italiano, esercitandoti con dei test che trovi online!

  • Rivolgiti ad un insegnante di Italiano per recuperare un buon livello di scrittura.
  • Interroga in modo non passivo il tuo correttore ortografico, quando hai un dubbio terminologico
  • Redigi delle schede, con dentro nozioni complesse di grammatica e sintassi: verbi, aggettivi, ausiliari, periodi ipotetici…
  • Munisciti di un tradizionale dizionario della lingua italiana,

Il tuo futuro dipende dal tuo progresso nella scrittura italiana.

Se vorrai effettuare degli studi universitari e post-universitari la padronanza dell’Italiano sarà indispensabile.

Ripetizioni di Italiano per un’ottima ortografia?

Ed eccoti dei trucchetti per migliorare nell’Italiano scritto.

Effettua un test di autovalutazione o richiedi addirittura una valutazione da parte di un organismo che certifichi la conoscenza della lingua italiana.

Se vuoi prima migliorare un po’, ecco cosa puoi fare:

  • Ricorri a manuali scolastici e dizionari specializzati.
  • Appropriati delle regole di base dell’Italiano: genere, numero, tempi e modi dei verbi,…
  • Effettua molti dettati per esser certo di saper scrivere.

Esistono anche dei siti, dove esercitarsi con i dettati: una voce leggerà e tu scriverai. Fare dettati è il modo ideale per migliorare le proprie competenze!

  • Leggi! Leggere ti consentirà di migliorare il tuo livello di scrittura, senza renderti conto dello sforzo che compi. Se non sai cosa leggere, eccoti dei nomi: Calvino, Buzzati, Verga, Pasolini…
  • Quando scrivi, rileggiti spesso ed effettua da solo la correzione dei tuoi errori. Altrimenti, domanda ad un insegnante di Italiano di segnalarti le imprecisioni e gli errori.
  • Ricorri sempre ad un dizionario online, se dubiti e non disponi di quello cartaceo.
  • Fa’ un test online una volta alla settimana, godrai di molte indicazioni su ciò che ti serve

Anche se non intendi diventare un letterato, né laurearti in lettere, sappi che scrivere bene in Italiano serve anche se vuoi redigere una semplice lettera di presentazione per cercare un impiego.

I sei errori più diffusi allo scritto e la lezione di Italiano per porvi rimedio

La ricchezza della lingua italiana è indubbia. Molti popoli ci invidiano il lessico, l’ortografia, la poesia e la sonorità dell’Italiano.

Nonostante questa grande ricchezza a nostra disposizione, non sempre non italiani riusciamo a “farne tesoro”. E spesso commettiamo errori che vanificano gli sforzi di tutti i grandi romanzieri che hanno raccontato di noi, del nostro Paese e della nostra cultura in tutto il mondo. Verbi ausiliari, scelta di un condizionale o di un futuro, plurale di nomi, adeguazione di aggettivi…

Quali sono gli errori più frequenti, quando si leggono testi di diverso tipo (dalle mail, agli articoli di giornale, ai post online)?

Uno di questi è sicuramente il passaggio dal singolare al plurale. In particolare, non è sempre facilissimo, dato che non si tratta di cambiare la “a” con la “e” oppure la “o” con la ‘’i”, non sempre almeno.

I dubbi seri arrivano con i suffissi “cia” e “gia”, come in arancia e ciliegia, ma anche come in spiaggia.

Poi vi è la questione dell’“a me mi”, errore quanto mai diffuso, purtroppo, a volte per ignoranza, altre per accentuare un concetto (ma comunque sbagliando!).

Un altro errore, anche se meno comune, è quello dell’H: A con H o senza H?

Restano due punti, poi, da chiarire. Il primo è la punteggiatura, tanto essenziale per dare un senso ad un discorso, scritto o orale che sia, quanto violentata sempre più spesso, da italiani che ne sconoscono l’uso.

Ultimo tratto ricorrente negli errori degli italiani sono le doppie: in questo caso, l’origine dell’errore è da ricercare nella provenienza regionale del soggetto. Meno doppie al Nord, più doppie al Sud.

Un corso di Italiano per rialzare un livello di ortografia che sta peggiorando di anno in anno

È sempre più facile, oggi, leggere frasi scritte male, con disattenzione, con poca cura.

E questo nonostante l’Italiano si impari fin da piccoli, e si studi fin dalla prima elementare. Ma allora, com’è possibile che oggi ci siano molte più persone che studiano e, al contempo, molte più persone che scrivono e parlano male la loro lingua madre?

La cosa è ancora più grave se si pensa alla cultura che da secoli permea il nostro Paese e la nostra storia.

Il progresso ha fatto in modo che molta più gente sapesse legger, ma il mondo del web e deli smartphone ha peggiorato il livello linguistico degli italiani.

I mezzi di comunicazione di massa ci hanno resi passivi ricettori di informazioni. Non esiste più una sana abitudine alla lettura.

I giornali acquistati nelle famiglie sono oggi davvero poco numerosi.

I libri fanno ancor meno l’oggetto di attenzione, purtroppo, da parte dei giovani e di tutte le altre generazioni al giorno d’oggi.

Non possiamo rinunciare ai libri e agli studi di grammatica. Non possiamo rinunciare ad imparare a memoria determinate regole ed eccezioni.

Esercitiamoci con il dettato, ad esempio, ad allenare l’ascolto e la scrittura. Sfruttiamo ciò che di buono ci possono dare il PC e Internet, senza farci annichilire dal loro utilizzo e dalla loro pervasività.

Chi scrive e chi legge sul web: abbiamo tutti bisogno di imparare Italiano?

L’ortografia dei giornalisti web spesso lascia molto a desiderare. Mandiamoli a ripetizioni di Italiano. Leggere i giornali è importante. Se non vi si trovano errori!

Com’è possibile che ogni giorno leggiamo, in particolare sul web, dei testi pieni di errori? Eppure chi scrive è di madre lingua italiana, ha effettuato studi in Italia, dalla scuola elementare all’università, magari si esprime correttamente all’orale. Ma poi, al momento di mettersi alla tastiera, gli errori si susseguono.

A cosa è dovuto?

Innanzitutto, vediamo chi scrive sul web.

Online, tutti noi abbiamo diritto di scrittura, nessuno necessita di essere giornalista. Sui social innanzitutto, come Facebook e Twitter, per non citare che i due principali, i due più noti. E poi sui blog e su qualsiasi sito di qualsiasi argomento, dove, in fondo ad un articolo X è lasciata la possibilità di lasciare i propri commenti. E proprio qui … apriti cielo! Si legge di tutto e di più. E non solo in termini di contenuti, ma anche e proprio per la forma utilizzata, o meglio non utilizzata; per il mancato rispetto delle regole basilari della grammatica e dell’ortografia. E tutte queste oscenità solo in parte si giustificano con la fretta di arrivare i fondo alla frase (che, poi, al limite, può essere una comprensione, ma non una giustificazione).

Ma su Internet scrivono anche molte persone, che con il web “ci lavorano”, “ci campano”. Anche in questo caso, non vi è un unico settore, ma la professione di “scrittore del web” è trasversale a tutti i settori: articoli specialistici su economia, finanza, società; articoli di recensione a prodotti (articoli di abbigliamento, attrezzature sportive, …); e chi più ne ha più ne metta.

Ci si aspetterebbe, in questo caso, una maggiore attenzione all’ortografia, ma, complice il lavoro a cottimo e mal pagato di questi “articolisti”, l’obiettivo di ognuno di loro è quello di scrivere il più possibile, il più rapidamente possibile, per guadagnare di più (racimolando il più spesso pochi euro per un paio di pagine di scrittura intensa e rapida). Anche qui, non si giustifica. Si tende a comprendere, semplicemente, il perché di tutte queste inesattezze nello scritto.

Vi è infine la terza e ultima categoria, quella dei “veri” professionisti della scrittura, suddivisi, da un lato, nei giornalisti di professione, dall’altro, negli accademici.

Questi ultimi sono i professori universitari, i ricercatori, ma anche gli insegnanti di scuola che, per motivi strettamente legati al loro lavoro, producono articoli, il più spesso di livello estremamente avanzato, sunto di ricerche di mesi o anni. In questo caso, il livello di scrittura è molto raramente scadente. Ci mancherebbe altro: si tratta di persone con almeno dieci anni di studi alle spalle, dopo la maturità.

Vi sono poi i giornalisti di testate di diretta emanazione della stampa cartacea o di riviste e quotidiani presenti unicamente online. E qui arriva una delle maggiori delusioni per chi cerchi online informazioni accurate da un punto di vista contenutistico (vedi, in proposito, l’annoso dibattito sul fact checking), ma anche formale. I giornalisti o gli articolisti in questione, spesso per motivi di “fretta” (terminare un pezzo prima che il giornale concorrente lo termini e lo pubblichi), prestano poca attenzione all’ortografia.

Insomma, dovremmo andare tutti a lezione di Italiano per imparare a scrivere sul web? Forse sì!

Imparare Italiano per usarlo come un bravo giornalista

Una storia senza un punto di vista è come una pizza senza pomodoro, né mozzarella. Ti pregusti già la pizza, il suo sapore unico e inconfondibile e invece quello che hai in bocca non è altro che un’accozzaglia di ingredienti buttati a casaccio su una base di pizza. Tanto valeva andare a mangiarsela a Parigi! E invece sulla pizza, pomodoro e mozzarella non possono mancare mai. Anzi, puoi sostituire la mozzarella semplice con quella di bufala …

È colpa del web, certo; ma anche del sistema scolastico, degli insegnanti e della pigrizia degli studenti. Il livello linguistico degli Italiani si sta abbassando in modo preoccupante!

Quando impari a scrivere come un giornalista, le prime cose da tenere in considerazione sono:

  • Come identificare i risvolti della storia;
  • Qual è il tuo soggetto?
  • Puoi apportare delle fonti di quello che dici? Delle risposte alle domande di chi legga?

In questa prospettiva, dovrai:

  • Iniziare dall’informazione più importante;
  • Cercare le novità, le informazioni complementari, tutto quello che non è ancora stato detto sul soggetto in questione;
  • Verificare sempre la grammatica e l’ortografia.

E, saper scrivere come un giornalista necessita di tempo, investimenti e sacrifici.

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