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Un corso di italiano per diventare giornalista

Di Igor, pubblicato il 30/06/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > Un Insegnante di Italiano per Lavorare in una Redazione!

Tutti parlano male, oggi giorno, della stampa, dei giornali ed anche dei giornalisti. Per un motivo o per un altro.

Fatto sta, che grazie al mestiere dei giornalisti, possiamo ogni giorno leggere notizie e rinfrescare la lingua madre, aggiornandola, con l’acquisizione dei termini dell’attualità e di quelli già consolidato da decenni.

Imparare l’italiano leggendo i giornali è tipico degli stranieri.

Scrivere bene per poter redigere un articolo di giornale è un sogno di molti ragazzini. Alcuni, crescendo, riescono a realizzarlo. E diventano giornalisti della carta stampata, giornalisti della radio, della TV, del web, in tempi attuali!

Avrai più tempo per apprendere tutti i misteri e le eccezioni della lingua, oltre ovviamente alle regole base. Se vuoi diventare giornalista, inizia sin da piccolo!

Parte dei giornali cartacei ha sezioni apposite digitali. Altre testate giornalistiche, invece, si accontentano di mettere online l’intero giornale cartaceo.

Il giornalismo, oggi giorno, si intraprende per caso, tramite il Web, oppure passando per la scuola di giornalismo, valido percorso formativo.

È difficile accedervi e completarla con successo. Servono mezzi, cognitivi ed economici. Il mestiere, ovviamente, è prestigioso.

Ma la lingua italiana dev’essere conosciuta alla perfezione.

Come fare, allora per migliorare nella propria lingua madre?

Scopri con Superprof su cosa lavorare meglio, al fine di intraprendere la carriera giornalistica.

A lezione di italiano per abbandonare per sempre il linguaggio SMS

Non stiamo dicendo che tu debba diventare arcaico e bigotto, ma tieniti forte: se davvero ti piace l’idea di poter un giorno diventare giornalista, sebbene tu sia ancora giovane, dovrai da subito abbandonare per sempre il linguaggio tipico degli SMS. Impara o “re-impara” l’italiano vero. Un po’ tutti i Paesi europei, infatti, lamentano dagli anni 2000, data di apparizione degli SMS, un degrado inesorabile – vero e proprio cancro – della lingua.

Il funzionamento dell’SMS fu di certo una rivoluzione, ammettiamolo. Ma la vera e propria deriva linguistica si dovette ad un aspetto chiave, degli albori di questa pratica: il limite di caratteri utilizzabili. Al di là dei 160 si cadeva nella tariffazione di un ulteriore messaggio, in molti Paesi, e così via… Sicché tutti iniziarono a cercare di “tagliare corto”. E taglia che ti taglia, abbreviazione dopo abbreviazione… La lingua divenne pura aberrazione!

Se all’inizio poteva essere cerebralmente stimolante, il fatto di tentare di dire tutto usando pochi termini, presto la cosa si tradusse in vera e propria pigrizia, povertà di parole, scelte discutibili.

Il seguito è noto a noi tutti: una lingua povera, mal utilizzata, defraudata della sua varietà e della sua ricchezza.

Se hai pensato di poter un giorno accedere alla carriera giornalistica, tieni presente questa storia e cerca di correre ai ripari fin da subito.

La lingua italiana è bellissima, dotata di molte possibilità lessicali, sfaccettature modali d’ogni sorta. Imparare l’italiano oggi significa dare uno sguardo al passato recente, ai tempi in cui ancora si scriveva bene, per esteso. Significa cercare di tornare a questa recente epoca.

Non stiamo dicendo che si debba smettere di usare il telefonino per comunicare rapidamente con gli altri. Diciamo solo che si deve fin d’ora scegliere di scrivere correttamente anche in pochi caratteri. Meglio poco, ma buono… no?

Chiedi al tuo insegnante di italiano come essere sintetico, ma corretto quando scrivi per via telematica.

Adesso, poi, che i messaggi possono essere scambiati in via del tutto gratuita, non v’è proprio più ragione per abbreviare e sintetizzare eccessivamente le idee e le proposte. Usiamo sempre la lingua per esteso, non abbiamo fretta di dire tutto in un rigo. Prendiamoci il tempo necessario. Scriviamo più righe, senza fretta, usando le virgole, il punto e virgola, il punto. Mettiamo sempre la lettera maiuscola dopo un punto, scriviamo in maiuscolo i nomi propri, mettiamo accenti ed apostrofi ove siano previsto. Non sarà quel secondo a rovinarci la vita!

Imparare l’italiano è un’esperienza a 360 gradi: si fa anche mentre si scambia un breve messaggio con un amico. E si trasmette anche un livello linguistico agli altri, attenzione!

Abbiamo quindi anche una certa responsabilità nei confronti della gente: se scriviamo male e frettolosamente, divulgheremo una lingua scarsa, falsa, sbagliata.

Imparare l’italiano in classe, allora, non sarà servito a nulla.

Corso italiano per leggere la (buona) stampa

Passiamo alla seconda raccomandazione.

Potrà sembrare antica e banale, ma cerca di leggere solo della buona stampa. I giornali non sono tutti uguali. Anche le migliori testate, purtroppo, oggi contano innumerevoli errori. Può capitare. Ma, al di là dei refusi fisiologici, diciamo che un articolo letto sul web o cartaceo dovrà essere della miglior qualità possibile. Altrimenti perderai tempo, ti contaminerai o ti infastidirai.

A Superprof, paradossalmente, capiamo il valore della stampa cartacea, che vi consigliamo di prediligere, se volete imparare l’italiano tradizionale!

Il quotidiano va acquistato e letto ogni giorno. Meglio iniziare fin da piccoli ad avere quest’abitudine.

Sembra desueto dire ciò, dato che con l’avvento del web quest’abitudine è andata scemando.

Eppure, per quanto molti giornalisti della carta stampata siano passati al web, la qualità della prima resta ad oggi superiore rispetto alle produzioni del giornalismo digitale.

I quotidiani stampati propongono articoli ancor oggi in un Italiano sostenuto. Pensiamo al Sole 24 ore, a la Repubblica, al Corriere della Sera ed al Manifesto. Pensiamo a grandi firme del giornalismo italiano, come Eugenio Scalfari, Indro Montanelli, Federico Rampini, Luigi Pintor,… per non citarne che alcuni.

Il linguaggio è ancora quello parlato dai nostri nonni, quello che insegnano le maestre a scuola. Mentre il web ed altre testate cartacee più recenti, purtroppo ricorrono ad espressioni gergali, quando non presentano addirittura dei veri e propri strafalcioni.

I giornali cartacei sono curati di più nello stile e nell’ortografia rispetto a quelli online. Leggi la stampa cartacea, fino a quando esisterà!

Ed invece, se si intende diventare giornalisti, converrà acquisire un vocabolario ricco ed impegnato fin da ora. Ecco perché il livello della testata giornalistica conta. Eccome.

La stampa tradizionale assicura la trasmissione di regole sintattiche, grammaticali e infonde contenuti vari, affidabili e ben esposti.

Purtroppo, spesso la stampa gratuita non è sinonimo di serietà, cura della forma e certezza della veridicità di contenuti. Sappilo.

Imparare l’italiano va fatto tramite media affidabili, attendibili e di qualità.

Una notizia può essere anche veridica, poi, ma non apportare nulla nel tuo avanzamento linguistico e culturale relativi all’italiano.

Molti, troppi siti, oggi, virano al buzz, senza perseguire altri obiettivi di rilievo.

Lo scopo è attirare e contare i click, non fornire arricchimento culturale. Non v’è, di fondo, la politica, l’ideologia che sottostà a testate giornalistiche di valore e peso storici e politici.

Per quanto oggi i blogger talentuosi siano tantissimi, il funzionamento di un blog non sempre rispecchia quello che potrebbe essere, domani, il mestiere di giornalista.

Un insegnante italiano per imparare a costruire un articolo secondo la regola della piramide rovesciata

Saper sintetizzare è essenziale per chi aspiri a diventare un giornalista e stia magari già prendendo ripetizioni di Italiano a tal fine.

Un vero giornalista non potrà sempre dire tutto ciò che vuole, su pagine e pagine a disposizione. Al contrario! Lo spazio è limitato dalla redazione e non sempre i lettori potranno leggere articoli interminabili. Si allontanerebbero dal giornale, alla fine.

Ogni giornale ha un certo numero di pagine. Ogni pagina prevede un certo numero di articoli, di pubblicità. Lo stesso accade sul web! Gli articoli non possono mai essere troppo lunghi, sempre per evitare la fuga e l’abbandono in corso di lettura.

Essere un giornalista significa saper sintetizzare. Ed ecco al regola di base del giornalismo. L’articolo va scritto avendo in mente la regola della piramide capovolta.

Si tratta di un sistema per scrivere correttamente un articolo, che consente di sviluppare tutti gli argomenti. Non c’è bisogno di andare al Louvre per capire il principio della piramide rovesciata!

Si inizierà con le informazioni maggiori, più rilevanti e dense, per procedere verso quelle che potremmo etichettare come facoltative.

Ecco la regola principe. Allenati fin d’ora, magari con l’aiuto del tuo insegnante privato di italiano.

L’articolo giornalistico avrà una brevissima introduzione, poi un paragrafo, un inter titolo, un altro paragrafo, e così via. Nella parte iniziale si troveranno tutte le informazioni più significative, che verranno poi ampliate nel corso del primo paragrafo. Le altre informazioni, invece, saranno presentate nei paragrafi successivi.

Anche la regola delle cinque W è indispensabile per un vero giornalista o aspirante tale! Essa concerne in modo specifico la sola parte introduttiva cui abbiamo accennato sopra. Essa dovrà contenere le risposte alle cinque domande: who, what, when, where, why. Insomma, in due, tre righe, dovrà essere possibile disporre di un assunto di presentazione dell’articolo e dell’inquadratura che esso propone dell’argomento trattato.

Lezioni di italiano per arricchire vocabolario e scrittura

Abbiamo già detto spesso, qui a Superprof, dell’importanza di possedere un vocabolario ricco.

La cosa, in effetti, è indispensabile, quando si voglia addirittura pensare ad una carriera giornalistica. Infatti, possedere più termini consente di uscire dai sentieri battuti. Tutto qui. Bisogna saper variare, per non annoiare i lettori.

Cambiare le formulazioni, inventare figure stilistiche liste, sostituire i verbi troppo ordinari come “dire”, “fare”, “andare” con sinonimi che, nel tempo, si saranno memorizzati in gran quantità. Il dizionario dei sinonimi resterà comunque sempre sul tavolo del buon giornalista. Arricchire e modificare un testo piatto è importantissimo, infatti.

Ripetizioni di italiano per abbandonare le costruzioni scolastiche

Torniamo alle due regole: piramide rovesciata e cinque W.

Esse consentono una gerarchizzazione degli articoli piuttosto favorevole.

Tuttavia, secondo molti critici, imprigionano il giornalista e il suo prodotto in una struttura del tipo; tesi antitesi e sintesi. Qualcosa di troppo scolastico, che mortifica la lingua italiana, invece ricca di potenzialità.

Per uscire dalla routine del “dunque”, “siccome”, “allora”, e così via… bisognerà però allenarsi, dato che a scuola ci è stato insegnato ad usarli sempre. Allenandoti, giorno dopo giorno, troverai dei sostituti funzionali eleganti, opportuni e deciderai di restare nel campo dell’inedito. Ma occorre allenarsi anche per uscire dai sentieri battuti.

Impara l’Italiano con un maestro di giornalismo.

Corsi di italiano per esercitarsi spesso allo scritto

Non farti abbindolare dal correttore automatico però, ma impara a correggere da solo i tuoi errori. Visto che passi tanto tempo davanti al pc, approfittane per esercitarti!

Come puoi pensare di migliorare il tuo stile di scrittura se non ti alleni costantemente?

Impara l’italiano con un professore a pagamento che ti faccia redigere dei temi diversi ad ogni lezione.

Leggere, conoscere la teoria, le regole di scrittura sono tutte cose importantissime. Ma come procedere senza allenarsi, senza praticare la scrittura?

Ecco la chiave di tutto.

Se studi per diventare giornalista, allenati a scrivere benissimo in Italiano con le ripetizioni a domicilio.

Anche disporre di spazi liberi su cui esprimersi, comunque, è importante.

Un blog, un diario segreto …

E, se sei fortunato, potresti anche fare uno stage gratuito presso una testata locale.

Impara un buon Italiano scritto, come quello di Italo Calvino o di Primo Levi, ad esempio, leggi molto e contatta tutti i giornali che ami. Qualcuno potrebbe chiamarti in redazione e metterti sulla strada giusta per realizzare il tuo sogno professionale.

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