Tutti parlano male, oggi giorno, della stampa, dei giornali ed anche dei giornalisti. Per un motivo o per un altro.

Anche perché, sempre più spesso, viene lo sconforto nel leggere articoli sulla carta stampata e sul web: mancanza di contenuti, titoli che non corrispondono all'argomento trattato, ma che servono solo ad attirare i lettori; lingua italiana zoppicante; congiuntivi ...non pervenuti; e tanto altro, purtroppo!

Fatto sta, che, se ci turiamo il naso (per citare uno dei grandi giornalisti del secolo scorso - Indro Montanelli) grazie al mestiere dei giornalisti, possiamo ogni giorno leggere notizie e rinfrescare la lingua madre, aggiornandola, con l’acquisizione dei termini dell’attualità e di quelli già consolidato da decenni.

Imparare l’italiano leggendo i giornali è tipico degli stranieri (certo, visto quello che abbiamo appena detto, però, i rischi di imparare un italiano non impeccabile non mancano; molto meglio selezionare gli autori degli articoli, andando a pescare solo i migliori e rigettando in mare il resto dei pesci piccoli).

Scrivere bene per poter redigere un articolo di giornale è un sogno di molti ragazzini. Alcuni, crescendo, riescono a realizzarlo. E diventano giornalisti della carta stampata, giornalisti della radio, della TV, del web, in tempi attuali!

In questo modo, potrai imparare i trucchi e i segreti del mestiere.
Entra nel mondo del giornalismo sin da piccolo!

Parte dei giornali cartacei ha sezioni apposite digitali. Altre testate giornalistiche, invece, si accontentano di mettere online l’intero giornale cartaceo.

Il giornalismo, oggi giorno, si intraprende per caso, tramite il Web, oppure passando per la scuola di giornalismo, valido percorso formativo.

È difficile accedervi e completarla con successo. Servono mezzi, cognitivi ed economici. Il mestiere, ovviamente, se svolto nei modi dovuti, è prestigioso. Se pensi di lanciarti nella professione, ti chiediamo solo una cosa: cerca di utilizzare al meglio la lingua italiana, in modo che la lettura dei tuoi articoli possa servire a chi li consulta, sia per informarsi, sia per formarsi!

Quindi la lingua italiana dev’essere conosciuta alla perfezione.

Come puoi fare, allora per migliorare nella tua lingua madre? E come fare per apprendere al meglio la tua seconda lingua (nel caso tu non sia nato in Italia)?

Scopri con Superprof su cosa lavorare meglio, al fine di intraprendere la carriera giornalistica.

I migliori insegnanti di Italiano scolastico disponibili
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (12 Commenti)
Giulia
13€
/h
Prima lezione offerta!
Emanuele
5
5 (17 Commenti)
Emanuele
20€
/h
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (12 Commenti)
Alfredo
15€
/h
Prima lezione offerta!
Jacopo e.
4,9
4,9 (13 Commenti)
Jacopo e.
20€
/h
Prima lezione offerta!
Paola
5
5 (17 Commenti)
Paola
30€
/h
Prima lezione offerta!
Francesco
5
5 (11 Commenti)
Francesco
22€
/h
Prima lezione offerta!
Claudia
5
5 (28 Commenti)
Claudia
10€
/h
Prima lezione offerta!
Stefano
5
5 (9 Commenti)
Stefano
12€
/h
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (12 Commenti)
Giulia
13€
/h
Prima lezione offerta!
Emanuele
5
5 (17 Commenti)
Emanuele
20€
/h
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (12 Commenti)
Alfredo
15€
/h
Prima lezione offerta!
Jacopo e.
4,9
4,9 (13 Commenti)
Jacopo e.
20€
/h
Prima lezione offerta!
Paola
5
5 (17 Commenti)
Paola
30€
/h
Prima lezione offerta!
Francesco
5
5 (11 Commenti)
Francesco
22€
/h
Prima lezione offerta!
Claudia
5
5 (28 Commenti)
Claudia
10€
/h
Prima lezione offerta!
Stefano
5
5 (9 Commenti)
Stefano
12€
/h
1a lezione offerta>

Vuoi lavorare in una redazione? Abbandona sin da ora il linguaggio SMS

Non stiamo dicendo che tu debba diventare arcaico e bigotto, ma tieniti forte: se davvero ti piace l’idea di poter un giorno diventare giornalista, sebbene tu sia ancora giovane, dovrai da subito abbandonare per sempre il linguaggio tipico degli SMS. Impara o “re-impara” l’italiano vero. Un po’ tutti i Paesi europei, infatti, lamentano dagli anni 2000, data di apparizione degli SMS, un degrado inesorabile – vero e proprio cancro – della lingua.

Il funzionamento dell’SMS fu di certo una rivoluzione, ammettiamolo. Ma la vera e propria deriva linguistica si dovette ad un aspetto chiave, degli albori di questa pratica: il limite di caratteri utilizzabili. Al di là dei 160 si cadeva nella tariffazione di un ulteriore messaggio, in molti Paesi, e così via… Sicché tutti iniziarono a cercare di “tagliare corto”. E taglia che ti taglia, abbreviazione dopo abbreviazione… La lingua divenne pura aberrazione!

Se all’inizio poteva essere cerebralmente stimolante, il fatto di tentare di dire tutto usando pochi termini, presto la cosa si tradusse in vera e propria pigrizia, povertà di parole, scelte discutibili.

Il seguito è noto a noi tutti: una lingua povera, mal utilizzata, defraudata della sua varietà e della sua ricchezza.

Se hai pensato di poter un giorno accedere alla carriera giornalistica, tieni presente questa storia e cerca di correre ai ripari fin da subito.

La lingua italiana è bellissima, dotata di molte possibilità lessicali, sfaccettature modali d’ogni sorta. Imparare l’italiano oggi significa dare uno sguardo al passato recente, ai tempi in cui ancora si scriveva bene, per esteso. Significa cercare di tornare a questa recente epoca.

Non stiamo dicendo che si debba smettere di usare il telefonino per comunicare rapidamente con gli altri. Diciamo solo che si deve fin d’ora scegliere di scrivere correttamente anche in pochi caratteri. Meglio poco, ma buono… no?

Chiedi al tuo insegnante di italiano come essere sintetico, ma corretto quando scrivi per via telematica.

Adesso, poi, che i messaggi possono essere scambiati in via del tutto gratuita, non v’è proprio più ragione per abbreviare e sintetizzare eccessivamente le idee e le proposte. Usiamo sempre la lingua per esteso, non abbiamo fretta di dire tutto in un rigo. Prendiamoci il tempo necessario. Scriviamo più righe, senza fretta, usando le virgole, il punto e virgola, il punto. Mettiamo sempre la lettera maiuscola dopo un punto, scriviamo in maiuscolo i nomi propri, mettiamo accenti ed apostrofi ove siano previsti. Non sarà quel secondo a rovinarci la vita!

Imparare l’italiano è un’esperienza a 360 gradi: si fa anche mentre si scambia un breve messaggio con un amico. E si trasmette anche un livello linguistico agli altri, attenzione!

Abbiamo quindi anche una certa responsabilità nei confronti della gente: se scriviamo male e frettolosamente, divulgheremo una lingua scarsa, falsa, sbagliata. Soprattutto nel caso in cui il nostro testo non sia diretto solo ad un amico, ma ad una platea di lettori (di quotidiani, settimanali, mensili, testate web, ma anche social network).

Imparare l’italiano in classe, allora, non sarà servito a nulla.

Migliora la tua espressione orale e scritta con un corso di italiano online!

Scrivere un articolo di giornale dopo aver seguito un corso di italiano

Passiamo alla seconda raccomandazione.

Potrà sembrare antica e banale, ma cerca di leggere solo della buona stampa o, meglio, i buoni articoli, all'interno dei singoli quotidiani o delle singole riviste. I giornali non sono tutti uguali. Anche le migliori testate, purtroppo, oggi contano innumerevoli errori. Può capitare. Ma, al di là dei refusi fisiologici, diciamo che un articolo letto sul web o cartaceo dovrà essere della miglior qualità possibile. Altrimenti perderai tempo, ti contaminerai o ti infastidirai.

A Superprof, paradossalmente, dato che esistiamo in modalità esclusivamente digitale, capiamo il valore della stampa cartacea, che ti consigliamo nel modo più assoluto di prediligere, se desideri imparare l’italiano tradizionale!

Il quotidiano va acquistato e letto ogni giorno. Meglio iniziare fin da piccoli ad avere quest’abitudine, in modo che da ragazzi o adulti sia di già una pratica acquisita

Sembra desueto dire ciò, dato che, con l’avvento del web, quest’abitudine è andata scemando. Ma proprio per questo, è necessario mantenerla, diffonderla, ampliarla: anche sul web, si trovano degli ottimi articoli, ma, qui, a differenza della carta stampata, la lettura rischia di essere fatta rapidamente, con poca attenzione al dettaglio del contenuto e a quello della forma (altrettanto importante, per chi voglia fare della scrittura la propria professione o la propria passione). Insomma, non ti diciamo di buttare smartphone, tablet e pc e di leggere solo giornali cartacei, ma almeno di alternarli in modo sapiente e costante.

Per quanto molti giornalisti della carta stampata siano passati al web, la qualità della prima resta ad oggi superiore rispetto alle produzioni del giornalismo digitale.

I quotidiani stampati propongono articoli ancor oggi in un italiano sostenuto. Pensiamo al Sole 24 ore, a la Repubblica, al Corriere della Sera ed al Manifesto. Pensiamo a grandi firme del giornalismo italiano, come Eugenio Scalfari, Indro Montanelli, Federico Rampini, Luigi Pintor,… per non citarne che alcuni.

Il linguaggio è ancora quello parlato dai nostri nonni, quello che insegnano le maestre a scuola. Mentre il web ed altre testate cartacee più recenti, purtroppo ricorrono ad espressioni gergali, quando non presentano addirittura dei veri e propri strafalcioni.

Non solo le tue fonti, ma anche i tuoi concorrenti, libri diversi e siti web.
Se vuoi diventare un bravo giornalista, devi leggere di tutto e di più!

Ed invece, se si intende diventare giornalisti, converrà acquisire un vocabolario ricco ed impegnato fin da ora. Ecco perché il livello della testata giornalistica conta. Eccome.

La stampa tradizionale assicura la trasmissione di regole sintattiche, grammaticali e infonde contenuti vari, affidabili e ben esposti.

Purtroppo, spesso la stampa gratuita non è sinonimo di serietà, cura della forma e certezza della veridicità di contenuti. Sappilo.

Imparare l’italiano va fatto tramite media affidabili, attendibili e di qualità.

Una notizia può essere anche veridica, poi, ma non apportare nulla al tuo avanzamento linguistico e culturale relativi all’italiano.

Molti, troppi siti, oggi, virano al buzz, senza perseguire altri obiettivi di rilievo.

Lo scopo è attirare e contare i click, non fornire arricchimento culturale. Non v’è, di fondo, la politica, l’ideologia che sottostà a testate giornalistiche di valore e peso storici e politici.

Per quanto oggi i blogger talentuosi siano tantissimi, il funzionamento di un blog non sempre rispecchia quello che potrebbe essere, domani, il mestiere di giornalista.

Prova una lezione di italiano con Superprof: la maggior parte dei nostri insegnanti offre la prima ora!

I migliori insegnanti di Italiano scolastico disponibili
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (12 Commenti)
Giulia
13€
/h
Prima lezione offerta!
Emanuele
5
5 (17 Commenti)
Emanuele
20€
/h
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (12 Commenti)
Alfredo
15€
/h
Prima lezione offerta!
Jacopo e.
4,9
4,9 (13 Commenti)
Jacopo e.
20€
/h
Prima lezione offerta!
Paola
5
5 (17 Commenti)
Paola
30€
/h
Prima lezione offerta!
Francesco
5
5 (11 Commenti)
Francesco
22€
/h
Prima lezione offerta!
Claudia
5
5 (28 Commenti)
Claudia
10€
/h
Prima lezione offerta!
Stefano
5
5 (9 Commenti)
Stefano
12€
/h
Prima lezione offerta!
Giulia
5
5 (12 Commenti)
Giulia
13€
/h
Prima lezione offerta!
Emanuele
5
5 (17 Commenti)
Emanuele
20€
/h
Prima lezione offerta!
Alfredo
5
5 (12 Commenti)
Alfredo
15€
/h
Prima lezione offerta!
Jacopo e.
4,9
4,9 (13 Commenti)
Jacopo e.
20€
/h
Prima lezione offerta!
Paola
5
5 (17 Commenti)
Paola
30€
/h
Prima lezione offerta!
Francesco
5
5 (11 Commenti)
Francesco
22€
/h
Prima lezione offerta!
Claudia
5
5 (28 Commenti)
Claudia
10€
/h
Prima lezione offerta!
Stefano
5
5 (9 Commenti)
Stefano
12€
/h
1a lezione offerta>

Come puoi scrivere un articolo di giornale? Con la regola della piramide rovesciata!

Saper sintetizzare è essenziale per chi aspiri a diventare un giornalista e stia magari già prendendo ripetizioni di italiano a tal fine.

Un vero giornalista non potrà sempre dire tutto ciò che vuole, su pagine e pagine a disposizione. Al contrario! Lo spazio è limitato dalla redazione e non sempre i lettori potranno leggere articoli interminabili. Si allontanerebbero dal giornale, alla fine. Lo stesso fenomeno è osservabile tanto su carta, quanto sul web: articoli eccessivamente lunghi rischiano di non dire nulla rispetto alle aspettative o, peggio, rischiano di tediare il lettore.

Ogni giornale ha un certo numero di pagine. Ogni pagina prevede un certo numero di articoli e di inserzioni pubblicitarie. Lo stesso accade sul web! Gli articoli non possono mai essere troppo lunghi, sempre per evitare la fuga e l’abbandono in corso di lettura.

Essere un giornalista significa saper sintetizzare. Ed ecco al regola di base del giornalismo. L’articolo va scritto avendo in mente la regola della piramide capovolta.

Parti dalla notizia completa e, progressivamente, scendi verso una sintesi sempre maggiore.
Ti è chiaro il concetto di piramide rovesciata?

Si inizierà con le informazioni maggiori, più rilevanti e dense, per procedere verso quelle che potremmo etichettare come facoltative.

Ecco la regola principe. Allenati fin d’ora, magari con l’aiuto del tuo insegnante privato di italiano.

L’articolo giornalistico avrà una brevissima introduzione, poi un paragrafo, un inter titolo, un altro paragrafo, e così via. Nella parte iniziale si troveranno tutte le informazioni più significative, che verranno poi ampliate nel corso del primo paragrafo. Le altre informazioni, invece, saranno presentate nei paragrafi successivi.

Anche la regola delle cinque W (quelle che, nel giornalismo anglosassone, sono note come le W questions) è indispensabile per un vero giornalista o aspirante tale! Essa concerne in modo specifico la sola parte introduttiva cui abbiamo accennato sopra. Essa dovrà contenere le risposte alle cinque domande: who, what, when, where, why. Insomma, in due, tre righe, dovrà essere possibile disporre di un assunto di presentazione dell’articolo e dell’inquadratura che esso propone dell’argomento trattato:

  • di chi si parla
  • di cosa si parla o cosa è accaduto
  • quando si sono verificati i fatti narrati
  • dove si sono verificati i fatti
  • perché ciò è accaduto

 

L'importanza del vocabolario per chi voglia lavorare in una redazione

Abbiamo già detto spesso, qui a Superprof, dell’importanza di possedere un vocabolario ricco.

La cosa, in effetti, è indispensabile, quando si voglia addirittura pensare ad una carriera giornalistica. Infatti, possedere più termini consente di uscire dai sentieri battuti. Tutto qui. Bisogna saper variare, per non annoiare i lettori.

Cambiare le formulazioni, inventare figure stilistiche, creare delle liste, sostituire i verbi troppo ordinari come “dire”, “fare”, “andare”, "avere" con sinonimi che, nel tempo, si saranno memorizzati in gran quantità. Il dizionario dei sinonimi resterà comunque sempre sul tavolo del buon giornalista. Arricchire e modificare un testo piatto è importantissimo, infatti.

Un modo eccellente per acquisire scioltezza nell'utilizzo di termini diversi dai soliti, senza dover ricorrere al dizionario dei sinonimi, che potrebbe rischiare di portarti fuori strada, a volte, è quello di leggere tanto, tantissimo. Certo, per chi fa il giornalista, non dovrebbe essere un problema: non sarebbe nemmeno da dire, anzi! Ovvio che chi deve scrivere, prima legge: legge le proprie fonti, legge gli approfondimenti, ...

Ma non è sufficiente leggere: devi leggere con attenzione, devi cogliere le sfumature di chi scrive, devi memorizzare le forme e le circonlocuzioni impiegate, ... Puoi, per aiutarti, preparare un quadernetto o un block notes, in cui segnare, giorno per giorno, tutto ciò che di nuovo scopri della lingua. E se pensi , solo perché sei nato in Italia e utilizzi l'italiano sin da quando eri piccolissimo, di non avere bisogno di imparare più nulla, ti sbagli di grosso. Il tuo italiano può sempre migliorare, il tuo vocabolario può sempre aggiornarsi ed arricchirsi.

I tuoi articoli possono, devono, migliorare di giorno in giorno!

Forme complesse e bando ai semplicismi: il lavoro del giornalista serio

Torniamo alle due regole: piramide rovesciata e cinque W.

Esse consentono una gerarchizzazione degli articoli piuttosto favorevole.

Il profumo della carta stampata, i telefoni che suonano, il rumore dei tasti della macchina da scrivere: un sogno d'altri tempi!
Un sogno: lavorare in una redazione di un quotidiano!

Tuttavia, secondo molti critici, imprigionano il giornalista e il suo prodotto in una struttura del tipo; tesi antitesi e sintesi. Qualcosa di troppo scolastico, che mortifica la lingua italiana, invece ricca di potenzialità.

Per uscire dalla routine del “dunque”, “siccome”, “allora”, e così via… bisognerà però allenarsi, dato che a scuola ci è stato insegnato ad usarli sempre. Allenandoti, giorno dopo giorno, troverai dei sostituti funzionali eleganti, opportuni e deciderai di restare nel campo dell’inedito. Ma occorre allenarsi anche per uscire dai sentieri battuti.

Quanto conosci la lingua italiana?

Comunque sia, è ovvio che, al fine di attirare l'attenzione del lettore, i tuoi articoli dovranno prevedere un primo paragrafo in cui siano riportati in estrema sintesi i contenuti, i quali saranno sviluppati nel corpo dell'articolo.

Prima di scrivere un articolo, esercitati costantemente allo scritto

Come puoi pensare di migliorare il tuo stile di scrittura se non allenandoti costantemente?

Impara l’italiano con un professore a pagamento che ti faccia redigere dei temi diversi ad ogni lezione.

Leggere, conoscere la teoria, le regole di scrittura sono tutte cose importantissime, fondamentali, senza le quali non potresti scrivere efficacemente. Ma come procedere senza allenarsi, senza praticare la scrittura? Ecco, la chiave di tutto è questa: la pratica continua e costante.

Se studi per diventare giornalista, allenati a scrivere benissimo in Italiano con le ripetizioni a domicilio.

Un modo interessante per allenarti a scrivere, potrebbe essere quello di trovare uno spazio, tutto tuo o meno, su cui scrivere dei temi che ti interessano di più: se un tempo esisteva solo il diario segreto, oggi esistono i blog, che consentono sia di sfogarsi, di raccontare di se stessi o di qualsiasi altro argomento, sia di far conoscere agli altri "quello che si ha da dire", nel "modo che si sa utilizzare per dire"!

Uno stage (gratuito o pagato poco) presso una testata locale è una possibilità per mettere alla prova le tue capacità di giornalista: i quotidiani sono sempre alla ricerca di qualche giovane inesperto, da mandare sul campo a farsi le ossa. I motivi delle redazioni non sono di certo dei più nobili (ottenere il più possibile e risparmiare il più possibile), ma per una volta tanto potrebbe farti comodo; oltre ad imparare a scrivere, potrai anche vedere come si svolge il lavoro nelle retrovie: ricerca delle informazioni, interviste a personaggi famosi e a persone della strada, telefonate e suonate di campanelli, ...

Impara un buon Italiano scritto, come quello di Italo Calvino o di Primo Levi, ad esempio, leggi molto e contatta tutti i giornali che ami. Qualcuno potrebbe chiamarti in redazione e metterti sulla strada giusta per realizzare il tuo sogno professionale.

Bisogno di un insegnante di Italiano scolastico?

Ti è piaciuto l'articolo?

5,00/5 - 3 vote(s)
Loading...

Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura