Il poema è terminato solo quando si fa canto, parola e musica allo stesso tempo.

Léopold Sédar Senghor

Quando si è professori di canto o cantanti e ci si dà allo spettacolo, si deve assolutamente evitare l’affaticamento vocale, oltre ad altre malattie ben peggiori, come la perdita della voce e le infiammazioni (della laringe, della gola, della faringe, …).

La voce è un organo che va curato per tutta la vita- Ecco, allora, i dieci consigli più importanti, per prendersi cura della propria voce.

1.    Scalda bene la voce prima di cantare

Le corde vocali sono un insieme muscolare, composto dal muscolo vocale, che si trova nello spessore delle corde vocali, così come dal muscolo cricotiroideo. È proprio quest’ultimo a consentire la tensione delle corde vocali.

Dovrai scaldarti bene le corde vocali se vorrai tentare di imitarli.
Il canto degli uccellini, al mattino presto, è impagabile!

Come ogni muscolo che si appresti a sollecitare per uno sforzo, anche le corde vocali, prima di ogni utilizzo della voce in modo intenso e prolungato, devono essere riscaldate.

Questi muscoli hanno bisogno di una respirazione performante e di una buona resistenza vocale.

Cecilia Bartoli e Luciano Pavarotti, così come tutti i loro colleghi, sono soliti preparare la loro voce prima di ogni concerto: questo consente di evitare ogni rischio di ferita del muscolo vocale.

Come?

Inizierai con emettere dei suoni deboli, a basso volume, dei piccoli vocalizzi, per riscaldare le corde vocali e proseguirai con dei canti progressivamente più complessi. Il riscaldamento, poi, ti aiuterà a vincere lo stress o la paura, che è normale avere prima di salire sul palco.

2.    Dormi bene, per cantare meglio

Non ci si pensa spesso, ma la fatica e il sonno sono tra i peggiori nemici delle corde vocali. Dormire bene è importante per ritrovare dell’energia e per far riposare la propria voce. Il sonno consente di effettuare un riposo vocale, prima di sollecitare di nuovo la voce.

Di conseguenza, un sonno non sufficiente o di pessima qualità è uno dei fattori che conducono ad una voce bassa, all’alterazione delle corde vocali, alla voce roca, a dei problemi di infiammazione, alla disfonia o anche alla perdita di voce.

Non hai mai sentito dire che, dopo un abbassamento di voce, dovuto ad un’infezione virale o batterica, una buona notte di sonno riparatore avrebbe portato dei miglioramenti?

Quando si dorme, il corpo non ha più bisogno di forzare sulla voce. La notte, dunque, è uno dei momenti più benefici per i cantanti: dormire permette alle corde vocali di rigenerarsi!

Sai in cosa consista la disfonia?

3.    Cantare bene, grazie ad una buona postura

Si dice spesso che per avere una buona tecnica vocale, un buon timbro di voce, sia necessario tenere una postura corretta, mantenersi dritti, farsi grandi, portare verso l’interno il mento, per liberare, in questo modo, il sistema respiratorio.

La posizione del corpo e delle spalle è fondamentale per chi canta da professionista.
Forse non è la postura corretta per cercare l’intonazione giusta!

Avere una buona postura mentre si canta significa anche essere rilassati. Cantare tenendo una postura contratta non aiuterà mai ad ottenere un buon timbro di voce.

La cosa migliore da fare è lavorare sulla “relazione corpo e voce”. Bisogna studiare per trovare la posizione del confort vocale, ovvero quella in cui ti sentirai il più possibile a tuo agio per cantare. Il consiglio che possiamo dare è quello di impiegare sempre la respirazione addominale, facendo rientrare gli addominali, durante l’espirazione, e gonfiando il ventre durante l’inspirazione.

Canta prima da posizione in piedi, con gambe e busto ben dritti. Poi, prova a cantare da seduto (sempre con la schiena retta, per aprire il diaframma). Canta, poi, in posizione allungata: la respirazione non è nettamente migliore, quando ti trovi nella posizione “in piedi”?

Effettivamente, la posizione migliore che dovrebbero assumere i cantanti è la seguente:

  • I piedi scartati, alla larghezza del bacino,
  • Le ginocchia rilassate,
  • Il bacino nell’asse della colonna vertebrale,
  • Le spalle basse, le braccia rilassate e le mani aperte.

Ogni tensione del corpo influisce sulla fonazione, soprattutto a livello delle corde vocali (che non saranno sufficientemente libere per vibrare).

4.    Fare sport regolarmente

Nessuno potrà contestarlo: lo sport comporta numerosi vantaggi per il corpo umano e aiuta a limitare il rischio di contrarre malattie più o meno gravi. Praticare un’attività sportiva con frequenza regolare, come uno sport di resistenza, aiuta il cantante a sviluppare fiato.

Il cantante che pratichi uno sport accresce anche la propria resistenza. Durante lo svolgimento dell’attività, l’organismo consuma più ossigeno e produce una maggiore quantità di anidride carbonica.

Le respirazione e la circolazione sanguigna si accrescono, per alimentare i muscoli in energia; è questo che consente al corpo di rimanere in movimento.

I polmoni, quando sono in buona salute, permettono di conservare una buona riserva respiratoria. Di conseguenza, il cantante soffre meno, resta meno senza fiato e acquisisce una certa capacità di cantare a lungo, senza riprendere fiato!

Segui i nostri consigli su come prevenire problemi alle corde vocali.

5.    Ai fumatori: smettete con le sigarette, per cantare bene

Avremmo dovuto mettere questo consiglio in cima alla lista: non bisognerebbe fumare, quando si stanno seguendo delle lezioni di rieducazione vocale o quando si è cantanti

Fumare, infatti, provoca un sacco di danni, alcuni diretti altri indiretti; in alcuni casi si rischia di vedere modificarsi la propria voce!

Inoltre, se smetti di fumare, potrai:

  • Liberare le vie respiratorie,
  • Limitare il rischio di comparsa di un tumore nella zona laringea,
  • Limitare il rischio di comparsa di irritazione delle mucose delle corde vocali,
  • Limitare il rischio di comparsa di polipi o noduli delle corde vocali.

A questa lista, potremmo aggiungere la necessità di ridurre il consumo di alcol e di avere una buona idratazione, nell’ordine di almeno 2 litri di acqua al giorno.

6.    Riposati prima di avere le corde vocali troppo stanche

Dopo aver cantato a lungo – in occasione di un concerto o di una lezione di canto – è spesso raccomandato di far riposare la propria voce.

Potrai approfittarne per meditare sulla tua situazione di cantante o sulla bellezza dei suoni della natura.
Seduto e in silenzio assoluto: è così che devi dare del riposo alla tua voce!

Un riposo vocale può essere prescritto da un foniatra o da un otorinolaringoiatra. Infatti, l’affaticamento vocale porta con sé una maggiore tensione muscolare a livello del torace e degli addominali, da cui consegue un pessimo comportamento respiratorio. Questo discorso può farsi anche a livello della laringe e della zona cervicale.

Un eccessivo lavoro produce uno sforzo vocale, che genera un aumento del tempo di contatto tra le corde: da qui, l’alterazione della voce. Se le sedute di lavoro eccessivo iniziano a diventare ripetute e costanti nel tempo, possono insorgere edemi e fibrosi.

La perdita della voce, che viene chiamata “afonia”, deriva da un disfunzionamento delle corde vocali. Ecco allora che il timbro della voce si altera, diventa rauco (la voce, effettivamente, viene prodotta grazie alla vibrazione delle corde vocali, nella laringe).

L’afonia è causata da una lesione delle corde vocali. In caso di eccessivo lavoro, quando queste vengono sollecitate eccessivamente e troppo a lungo, conviene smettere completamente di cantare per mettere la voce a riposo assoluto.

7.    Proteggi le corde vocali dal freddo

I mutamenti di stagione e di temperature sono nefasti per le corde vocali. È anche per questo che, in genere, i cantanti si avvolgono il collo con una sciarpa o con un foulard. In questo modo, riescono a proteggersi da una laringite: basta un colpo di freddo, per beccarsi una laringite, una tonsillite, un mal di gola, la febbre, …

Anche se si tratta di infezioni benigne, non è assolutamente il caso che questo capiti ad un cantante, soprattutto se in prossimità di un concerto o durante una tournée, ma anche durante un corso di canto.

Prima di tutto, tenterai di curarti con un infuso di acqua bollente e succo di limone, timo e miele o con le caramelle all’eucalipto per limitare i danni e il fastidio provocati dalla tosse. In seconda battuta, e solo se la prima fase non dovesse funzionare, potresti farti prescrivere un antibiotico.

8.    Resta in silenzio, quando i problemi diventano più gravi

Il silenzio a volte è il miglior rimedio per prendersi cura della propria voce.

Ho gridato troppo all’ultimo concerto rock ed ora sono senza voce, completamente!

Non è una cura facile da seguire, ma è necessario smettere di parlare per tutto il tempo necessario alle corde vocali danneggiate di riprendersi

Certo, questo non si potrà fare che in vacanza, nei giorni festivi o la domenica, soprattutto se al lavoro devi utilizzare la voce. Ma il mutismo è uno dei rimedi che consenta la guarigione.

9. Smetti di cantare in caso di infiammazione delle vie aeree superiori

Credere che si potrà cantare prendendo delle medicine antinfiammatorie è una speranza vana.

Se hai la gola irritata, mal di gola o una laringite – ad esempio –, ti raccomandiamo di smettere ci cantare immediatamente.

Le vie aeree si compongono di quattro parti: cavità nasali, faringe, laringe e bronchi.

Ogni infiammazione delle vie aeree superiori che duri per più di sette giorni deve essere accompagnata da uno stop immediato del canto, per tutto il tempo necessario alla cura.

Continuare a cantare sarebbe un grosso errore, dato che richiederebbe un eccessivo sforzo vocale, che aggraverebbe ulteriormente le lesioni alle corde vocali.

10. Consulta un foniatra o un otorinolaringoiatra

Se non spaventi l’uccellino con i tuoi acuti, sarà lui a vincere la sfida: inevitabile!
Una sfida tra te e lui: chi vincerà?

Infine, in caso di problemi di voce prolungati, la cosa migliore rimane quella di consultare un foniatra o un otorinolaringoiatra. Il medico foniatra, specialista dei problemi della voce, potrà effettuare una diagnosi e osservare la condizione delle corde vocali, tramite endoscopia o fibroscopia.

Il medico prescriverà un trattamento adattato ad ogni situazione, che si tratti di una raucedine persistente o di un problema più grave.

Considera che non siamo tutti uguali di fronte ai problemi di voce: le donne ne soffrirebbero, ad esempio, in misura quattro volte maggiore rispetto agli uomini.

Allora, quando canti, tieni in considerazione anche l’importanza di prenderti cura della tua preziosa voce!

Bisogno di un insegnante di Canto?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura