Perché filosofare, quando si può cantare?

Georges Brassens (1921 - 1981)

I problemi alla voce – abbassamento della voce, raucedine, tosse, ma di gola, irritazione o infiammazione della laringe, faringite, … - sono la bestia nera di tutti i cantanti.

Quando si è cantanti, ai livelli di Susan Boyle, Cecilia Bartoli, Sting, ma anche a livelli minori, curare la propria voce e le proprie corde vocali è la sfida maggiore: otorinolaringoiatra e foniatri sono a tua disposizione per evitarti la perdita della voce.

Ecco l’essenziale da sapere sul foniatra e sulla sua utilità nel settore del canto.

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Cos’è un foniatra?

Foniatra, hai detto?

Un foniatra saprà diagnosticare correttamente l’origine del tuo problema e prescriverti la cura corretta.
Per rieducare la voce dei miei pazienti, prima devo vedere le corde vocali!

Un foniatra è un medico specializzato, che tratta i problemi della parola, del linguaggio, della comunicazione, dello sviluppo e del movimento.

È un professionista delle patologie della comunicazione e si occupa della voce, della parola, del linguaggio, delle capacità auditive e dei problemi di deglutizione.

Il suo titolo di medico gli dà la competenza per auscultare i pazienti, emettere delle diagnosi, proporre dei trattamenti adatti, tra cui la rieducazione vocale, e valutare l’efficacia del trattamento proposto.

Si distingue dall’ortofonista, perché quest’ultimo rientra tra i paramedici: il foniatra può, invece, esercitare senza prescrizione medica, richiedere degli esami complementari e interpretarli, rilasciare delle ricette e dei certificati medici.

Spesso, il foniatra ha una specializzazione anche in otorinolaringoiatria: la sua qualifica di otorino gli dà la capacità di trattare i problemi legati alle vie nasali, della gola, dell’orecchio, del collo e della testa.

Può dunque trovarsi nelle condizioni di realizzare un piccolo intervento chirurgico, soprattutto per delle operazioni alle corde vocali del paziente.

In quanto medico otorino, è specialista dello studio della laringe e del funzionamento delle corde vocali.

Che stia esercitando la professione liberale o che stia praticando all’interno di una struttura ospedaliera, il foniatra interviene quindi su numerosi sintomi:

  • Fatica vocale,
  • Allergie,
  • Afonia e disfonia,
  • Voce rauca per oltre una settimana,
  • Problemi vocali,
  • Paziente che abbia perso la voce,
  • Gola dolorante, cancro della gola, cancro della laringe,
  • Alterazione delle corde vocali,
  • Tosse cronica e voce bassa.

A seconda della gravità, può prescrivere delle sedute di ortofonia, prescrivere degli antibiotici, degli antinfiammatori e dei corticoidi o, ancora, dei trattamenti con il cortisone.

Se la patologia è benigna, può dare pareri per l’automedicazione, soprattutto tramite cure omeopatiche o prodotti naturali (caramelle, eucalipto, succo di limone, tisane, miele, inalazioni con l’olio essenziale, …)

Quando consultare un foniatra?

È normale che la voce si abbassi quando si grida per ore, si suda e si prende un colpo di freddo.
Dopo ogni concerto, la mia voce è bassa: devo consultare un medico?

Le persone che sono vittime di un affaticamento vocale, di problemi alle vie respiratorie e che, tra molte altre cause, utilizzano la loro voce in modo eccessivo, molto intenso, dovrebbero regolarmente consultare un foniatra.

Per esempio, la responsabilità di un professore di canto è quella di incitare i propri studenti a consultare questo specialista, fosse anche solo perché possano conoscere le condizioni reali delle proprie corde vocali.

Non ci si pensa molto, effettivamente, ma si può soffrire anche semplicemente di un’infiammazione delle mucose, avere mal di gola a ripetizione, senza immaginare che questo possa essere risolto altrettanto semplicemente da delle sedute di rieducazione vocale.

Molte malattie possono avere ripercussioni sulla fonazione e una diagnosi aiuterà a cantare meglio: i problemi di salute non si sistemano da soli, mai o quasi mai.

Allora, chi dovrebbe consultare un foniatra?

I cantanti, gli attori, gli insegnanti, i conferenzieri e ogni persona che utilizzi in modo intenso e ripetuto la propria voce nell’esercizio dell’attività professionale.

Tutti questi mettono la voce a dura prova: vedere da vicino lo stato delle loro corde vocali, con una fibroscopia, può aiutare a spiegare diversi problemi che non sarebbero altrimenti stati individuati. Un foniatra dovrebbe essere consultato nei seguenti casi:

  • Fatica vocale,
  • Perdita della voce,
  • Difficoltà ad alzare la voce
  • Difficoltà a raggiungere i toni alti,
  • Dolore alla laringe o laringite acuta,
  • Sensazione di gonfiore nella gola,
  • Bruciore
  • Infiammazione o irritazione della gola,
  • Alterazione del timbro della voce.

Anche i fumatori, soprattutto se cantano, dovrebbero consultare un foniatra. Potranno farsi aiutare a smettere di fumare e potrebbero farsi ricordare dal medico i rischi del tabagismo sull’apparato respiratorio e sulla gola.

Chiunque soffra di afonia in modo prolungato, per almeno una settimana, o in modo ripetuto, deve andare a farsi visitare da un foniatra.

Quali sono i sintomi per cui consultare un foniatra?

Quando ci si interessa alle malattie della gola e della laringe o a qualsiasi altro problema di ostruzione delle vie aeree superiori (dai polmoni alla bocca), i sintomi cui fare riferimento per una diagnosi sono tantissimi.

Meglio prevenire prendendosi cura giorno per giorno della propria voce, che rischiare un intervento serio!
Foniatra subito o intervento dopo?

Quando la voce rauca o bassa dura per oltre sette giorni, è il caso di consultare un foniatra o un otorinolaringoiatra.

La laringoscopia permette al medico di osservare le corde vocali del paziente, grazie all’utilizzo di un fascio di luce che viene proiettato in direzione dell’incavo della gola. I migliori rimedi contro un’eventuale disfonia sono lo stop assoluto al tabacco e la riduzione (o lo stop) del consumo di alcol.

Anche un periodo di riposo assoluto della voce può essere una soluzione imprescindibile per giungere alla guarigione.

Ma come fare, quando la voce è lo strumento del proprio lavoro, proprio come nel caso dei cantanti e degli insegnanti di canto?

I medici consigliano alcuni esercizi, per attenuare i sintomi:

  • Fare degli esercizi di respirazione addominale, per controllare lo stress,
  • Umidificare l’aria di casa (con un umidificatore), per evitare il disseccamento della gola,
  • Non gridare.

Questi consigli dati dai professionisti si applicano a tutti i casi di affaticamento vocale. Ma cosa si può fare quando viene diagnosticata una patologia ben più grave?

Pensiamo ad esempio ad un’infiammazione di tipo benigno delle corde vocali (noduli, polipi, granulomi), che può avere come conseguenza una disfonia: i noduli delle corde vocali si trattano mediante una riduzione ortofonica e sarà lo stesso foniatra ad operare chirurgicamente in ambulatorio.

Vi possono essere anche dei casi di paralisi vocale. La rieducazione in foniatria, allora, può portare ad una cura della voce, tramite inalazioni, che aumenteranno, provvisoriamente, la tosse: lo scopo di quest’ultima, infatti è quella di proteggere e liberare le vie aeree.

La visita dal foniatra: come funziona?

Per trovare la causa del problema del paziente, il foniatra utilizzerà un certo numero di strumenti e mobiliterà la sua esperienza più significativa. Ma farà uso anche dell’udito, per essere all’ascolto reale del problema del paziente.

Entrambi dovranno considerare che le corde vocali sono lo strumento del loro lavoro o della loro passione.
C’è differenza tra la cura della voce che devono avere un cantante pop e un tenore?

Gli strumenti del foniatra

Tra gli strumenti speciali del foniatra, troviamo:

  • Il laringoscopio,
  • L’endoscopio:
    • Naso-fibroscopio
    • Epi-faringoscopio
  • Il computer.

Il laringoscopio è una specie di specchietto inclinato, che consente di osservare il fondo della gola ad occhio nudo. L’endoscopio è una mini telecamera, che permette di filmare l’interno del corpo umano, soprattutto la gola e la laringe.

Il naso-fibroscopio flessibile è un filo che il foniatra fa entrare da una narice e che scende fino alla laringe: per il paziente non sarà una pratica molto simpatica, ma è certamente efficace per la diagnosi.

L’epi-faringoscopio registra dalla bocca i movimenti delle corde vocali.

Rimettiti subito a cantare, grazie ai nostri consigli!

La consultazione del foniatra

Il medico stabilisce la diagnosi grazie all’esame clinico e visivo delle corde vocali ed osserva le vibrazioni delle corde vocali.

Una sola consultazione potrebbe essere sufficiente per avere una diagnosi precisa. I prezzi ovviamente variano da una struttura ospedaliera ad un’altra, da una pubblica ad una privata.

Presso ambulatori privati il tariffario prevede mediamente un costo di una cinquantina di Euro.

Trovare un foniatra nella tua città non è complesso: tramite un motore di ricerca, digitando foniatra e il nome del paese o della città, dovresti ottenere l’elenco dei più vicini. In caso volessi dei consigli, puoi chiedere al tuo medico di famiglia di farti avere il nome di uno o più professionisti del settore. Negli ospedali più grandi e meglio organizzati, potrebbe esserci un foniatra a tua disposizione al reparto di otorinolaringoiatria. Informati.

Se, in quanto cantante o professionista della voce, hai bisogno di rieducare la tua voce, di fare degli esercizi di respirazione, di rilassamento o di postura, per agire direttamente sulla tua voce cantata, dovrai certamente passare da un foniatra, per avere una prima diagnosi. Sarà lui, poi, ad indirizzarti, eventualmente, ad un ortofonista.

Nei casi meno gravi, potrebbero bastare anche i consigli del tuo professore di canto, senza scomodare la scienza del foniatra!

Gli insegnanti di canto con anni di esperienza, in effetti, conoscono oramai l’anatomia della laringe e della gola e sapranno sicuramente dare i consigli giusti.

Per migliorare la tecnica vocale dei loro studenti, devono in effetti conoscere i gruppi di muscoli da sollecitare per il canto: ventre e addominali, per esempio, favoriscono il canto e la respirazione. Insomma, il tuo professore di canto potrebbe agire come una sorta di ortofonista (senza titolo, ovviamente, ma solo con l’esperienza!).

Perché non chiedi ai professori di canto della piattaforma di Superprof se possono aiutarti a fare rieducazione vocale? Due piccioni con una fava: impari a cantare e previeni o risolvi i fastidi alla gola e alla voce!

Bisogno di un insegnante di Canto?

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura