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Quale formazione bisogna avere per diventare insegnante di italiano?

Di Catia, pubblicato il 18/06/2018 Blog > Sostegno Scolastico > Italiano > I Titoli che ti Permettono di Dare Lezioni di Italiano

Se ami la lingua italiana, il suo lessico, la grammatica e le coniugazioni e hai voglia di trasmettere le tue conoscenze è probabile che tu abbia voglia di insegnare.

Tra il momento in cui si decide di offrire le proprie conoscenze e il momento in cui si diventa davvero insegnanti di italiano passano molte domande, dubbi e curiosità.

In che tipo di struttura voglio insegnare? Voglio fare dell’insegnamento il mio mestiere o un complemento al mio stipendio? Avrò l’approccio pedagogico necessario per offrire qualità nell’insegnamento ai miei allievi?

Se ami la lingua italiana e trasmettere le tue conoscenze perché non diventi un insegnante di italiano? Diventare insegnanti di italiano significa, innanzitutto, trasmettere le proprie conoscenze!

Queste domande sono assolutamente legittime, soprattutto perché rimandano tutte alla stessa questione ossia i titoli di studio da ottenere per diventare insegnante di italiano.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare non esiste una sola strada per dare lezioni di italiano. Ve ne sono diverse perché sono altrettanto vari i modi per insegnare la lingua italiana.

Ecco qualche informazione utile per chi vuole dare lezioni di italiano sia che si tratti di studenti, sia di chi cerca lavoro.

Diventare insegnante di italiano nella scuola pubblica

Nell’immaginario collettivo l’insegnante di italiano è il punto di riferimento a scuola, dalle elementari alle scuole superiori.

La scuola in Italia è obbligatoria fino ai 16 anni, si divide in 2 cicli, la scuola primaria e la scuola secondaria, a sua volta divisa in due parti, quelle che prima si chiamavano medie e superiori.

I requisiti per insegnare italiano nella scuola dell’obbligo variano a seconda del grado di istruzione.

Insegnare italiano nella scuola primaria

Come ogni altro insegnante della scuola d’infanzia e primaria, l’insegnante di italiano deve avere dei titoli che danno l’accesso all’insegnamento:

  • Laurea in scienze della formazione primaria, per insegnare ai bambini dai 6 ai 10 anni.
  • Diploma magistrale ottenuto entro il 2002 per insegnare ai bambini in età pre-scolare della scuola di infanzia, 3-6 anni.

Gli insegnanti di italiano della scuola primaria ottengono l’abilitazione completando la laurea magistrale e un periodo di tirocinio. Con l’abilitazione possono iscriversi al concorso pubblico per la cattedra di ruolo.

Se ha i titoli per l’insegnamento l’aspirante insegnante di italiano alle elementari può iscriversi nella II fascia delle graduatorie di istituto e ottenere delle supplenze a tempo determinato.

Le supplenze per molti sono il primo contatto con degli studenti di italiano.

Insegnare italiano nella scuola secondaria

Se vuoi insegnare italiano alle medie e alle superiori servono dei requisiti in più oltre ai titoli di studio:

  • Laurea magistrale nella propria classe di insegnamento: lettere moderne e antiche, lingue, storia, geografia
  • 24 crediti formativi universitari, CFU, in materie antropo-psico-socio-pedagogiche
  • Concorso pubblico, che esce ogni 2 anni a partire dal 2018
  • Abilitazione all’insegnamento ottenuta al completamento del FIT, formazione iniziale tirocinio.

Con le nuove regole per l'accesso all'insegnamento nella scuola pubblica devi passare un concorso pubblico e un triennio di formazione e tirocinio. Per insegnare italiano nella scuola pubblica devi passare il FIT!

La Riforma della Buona Scuola ha cambiato le regole per l’accesso all’insegnamento nella scuola secondaria. Il Decreto Legislativo 59 del 2017 prevede infatti che prima bisogna passare il concorso pubblico e poi si può accedere al percorso per l’abilitazione, il FIT, di durata triennale.

Gli insegnanti che hanno ottenuto l’abilitazione all’insegnamento secondo le vecchie regole o che hanno almeno 3 anni di servizio prima del 2017 possono avere dei concorsi speciali per diventare insegnanti di ruolo.

Classi di concorso per insegnare italiano

La prima cosa da fare per chi vuole diventare un insegnante di italiano nella scuola pubblica è prendere la laurea giusta: lettere, lingua e letteratura italiana, ecc.

La seconda cosa da fare è accedere al concorso pubblico. Le classi di concorso per insegnare italiano sono diverse:

  • A-11, Discipline letterarie e latino
  • A-12, Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado (le superiori).
  • A-22, Italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di I grado (le medie)

Ci sono poi classi di concorso specifiche per insegnare italiano agli stranieri e alle minoranze linguistiche.

La terza cosa da fare è accedere al percorso FIT per l’abilitazione all’insegnamento e la cattedra a tempo indeterminato.

Per insegnare italiano a distanza il percorso è totalmente diverso!

Dare lezioni di italiano nelle scuole private

L’obbligo di istruzione viene assolto non solo dalla scuola pubblica, ma anche dalle scuole paritarie e private. Le scuole paritarie sono scuole private inserite nel sistema pubblico, che seguono i programmi ministeriali e rilasciano lo stesso titolo di studi delle scuole pubbliche.

Le scuole private non paritarie invece, sono inserite nelle apposite liste regionali del Miur, il ministero per l’istruzione l’università e la ricerca, ma non rilasciano un attestato pubblico.

Per insegnare italiano nelle scuole paritarie bisogna essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.

Il punto è che prima della Buona Scuola l’abilitazione veniva conseguita prima del concorso pubblico, con il tirocinio formativo attivo e le scuole di specializzazione. Dal 2016, il concorso precede l’accesso al FIT per l’abilitazione all’insegnamento.

Per insegnare nelle scuole paritarie non è necessario superare il concorso pubblico, ma bisogna avere i titoli richiesti per l’insegnamento, quindi laurea e 24 CFU, e accedere al primo anno del FIT.

Con questo si ottiene, a proprie spese, un diploma di specializzazione per l’insegnamento secondario con cui insegnare nelle scuole paritarie.

Diventare professore di lettere all’università

Per poter insegnare italiano all’università bisogna seguire l’iter per diventare professore associato o professore ordinario.

Entrambi accedono a un concorso pubblico se sono in possesso dei titoli e hanno un curriculum invidiabile nell’ambito della ricerca, nelle pubblicazioni e nell’insegnamento.

Le pubblicazioni e le relazioni per le conferenze ti danno dei punti in più nei concorsi per docente universitario. Anche le conferenze ti danno punti per insegnare italiano all’università!

Un professore di II fascia di norma è un giovane che ha concluso tutto il ciclo di studi terziario: laurea, assegni di ricerca, dottorati di ricerca o post-dottorati. Più titoli si hanno più è alto il punteggio di partenza. Anche le pubblicazioni e le relazioni alle conferenze contribuiscono ad aumentare ila forza dell’aspirante professore.

Un professore di I fascia è in genere più anziano ed esperto, può provenire dal mondo accademico perché in passato è stato professore associato, oppure essere una figura di riferimento nel suo ambito e quindi essere nominato per merito.

Il reclutamento dei professori universitari viene gestito autonomamente dalle Università tramite i concorsi per titoli e/o esami e la chiamata diretta.

La via accademica richiede uno studio costante e continuo, se pensi che sia la strada giusta per te, comincia con la laurea in lettere!

Ti darà molti spunti per preparare le tue lezioni di italiano.

Insegnare l’italiano come lingua straniera

Alcuni possono decidere di insegnare l’italiano agli stranieri in Italia o in ogni altro paese del mondo.

Nel caso decidessi di insegnare l’italiano come lingua straniera nel settore privato, sappi che non esiste un unico percorso.

Trattandosi di cooperative, associazioni, scuole di lingua private non hai bisogno di passare un concorso pubblico, e i titoli richiesti cambiano a seconda dell’ente.

Alcuni organismi chiedono la laurea e il DITALS, Diploma di italiano come lingua straniera, il certificato rilasciato dall’Università per Stranieri di Siena.

Se invece vuoi insegnare l’italiano come seconda lingua o come lingua straniera nella scuola pubblica, devi seguire tutto il percorso per l’insegnamento e iscriverti alla classe di concorso A23.

È una classe nuova a cui si accede con laurea in lettere, lingue e affini e che permette di venire incontro alle esigenze degli studenti che non hanno l’italiano come lingua madre siano essi stranieri o appartenenti alle minoranze linguistiche.

Potrai assegnare loro dei compiti di italiano per approfondire le loro conoscenze.

Dare corsi di italiano a domicilio

I titoli di studio richiesti per partecipare ai concorsi per la scuola sono utili anche per diventare un insegnante privato di italiano.

Con le nuove regole per l'accesso all'insegnamento nella scuola pubblica devi passare un concorso pubblico e un triennio di formazione e tirocinio. Se hai i titoli per insegnare nella scuola pubblica puoi insegnare anche privatamente!

In effetti sono molti i professori che decidono di dare corsi di italiano nell’ambito del sostegno scolastico privato.

Alcuni insegnano privatamente per arrotondare a fine mese, altri per mantenersi attivi durante la pensione, ma in comune c’è sempre la voglia di trasmettere il proprio sapere.

È comunque possibile diventare insegnanti di italiano e dare lezioni di italiano a domicilio senza avere i tutoli che ti permettono di accedere alla scuola pubblica.

Infatti, se le tue competenze linguistiche nella lingua italiana sono elevate rispetto a quelle del tuo allievo, puoi mettere un annuncio su Superprof o lavorare presso uno degli organismi che si occupano di lezioni private.

Un maturando del liceo classico, uno studente di lettere o un ricercatore in letteratura possono dare lezioni private di italiano agli studenti!

Dare corsi di italiano a domicilio permette anche agli aspiranti docenti della scuola pubblica di capire se il mestiere che hanno scelto è davvero quello giusto.

Il prezzo di un corso di italiano dipenderà molto dal livello dell’insegnante e dall’allievo.

In sintesi:

  • Per insegnare italiano nella scuola secondaria devi avere la laurea in lettere, lingue e affini, conseguire 24 CFU in materie socio-psico-pedagoghiche, fare il concorso pubblico e superare 3 anni di FIT, formazione iniziale e tirocinio;
  • Per insegnare italiano nelle scuole paritarie devi avere i titoli che ti ammettono all’abilitazione, equivalenti al primo anno del FIT;
  • Per insegnare italiano all’università devi superare un concorso pubblico indetto dalle singole università. I titoli richiesti sono la laurea magistrale e un’intensa attività di ricerca con pubblicazioni, presentazioni a conferenze ecc.
  • Per insegnare l’italiano come lingua straniera nel settore pubblico devi superare la classe di concorso A23, nel privato devi possedere i titoli richiesti dai diversi organismi che si occupano di lezioni private: laurea, certificazione di italiano come lingua straniera ecc.
  • Per insegnare l’italiano nell’ambito del sostegno scolastico privato puoi usare tutti i titoli che provano le tue competenze e avere voglia di trasmettere le tue conoscenze!
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