La storia del Giappone è una vera epopea, ricca di eventi politici, religiosi, militari e culturali, che ha condotto questo Paese ad unirsi, al termine di lunghi periodi di divisioni.

Possiamo fare risalire gli inizia della civilizzazione giapponese al periodo Jomon, che si estende dal 10.000 al 300 a.C., quando gli abitanti di queste isole erano dei semplici pescatori e dei cacciatori raccoglitori. È solo nel 660 a.C., con la salita al trono del primo imperatore leggendario, Jimmu, che termina l’Età degli Dei, per lasciare posto a quella degli Uomini.

Tutto questo periodo viene solitamente diviso in epoche storiche, ognuna delle quali segna l’evoluzione del territorio giapponese.

Ma non è tutto: ogni periodo si divide in ere, periodi di tempo legati ai relativi dirigenti politici.

Il Giappone ha un calendario complicato, insomma, ma cercheremo di decriptarlo qui sotto!

Lezioni di giapponese, dagli inizi fino al periodo Asuka

Si tratta di una religione politeista, dove si incrociano le vicende di milioni di dei e demoni.
La religione storica e tradizionale del Giappone è lo shintoismo!

Questo periodo di circa 150 anni (dalla metà del VI secolo al 710 circa) fa parte del più ampio periodo Yamato, molto più lungo. Il nome Asuka deriva dai frequenti trasferimenti della famiglia imperiale nella città che porta questo nome.

L’evento maggiore di questo periodo è l’introduzione del Buddismo in Giappone, avvenuto grazie al re del Baeckje, uno dei tre regni della Corea, che inviò una statua di Budda al sovrano del Giappone.

Tuttavia, questo germe buddista non piacque molto agli shintoisti, che vi si opposero:scoppiò un conflitto tra due clan: Soga e Mononobe. Questa guerra di religioni si concluse con la vittoria dei buddisti nei confronti degli shintoisti.

Verso il 593, per la prima volta nella storia del Giappone, una donna arrivò al comando del Paese: l’imperatrice Suiko. Questo periodo è, inoltre, segnato dalla creazione di una moneta giapponese, coniata in rame.

Altri cambiamenti ed eventi notevoli di quest’epoca sono:

  • Il sistema dei 12 livelli di rango
  • La prima ambasciata giapponese nella Cina del Sui
  • Le riforme Taika per unificare il Giappone
  • La guerra di Jishin, un conflitto di successione
  • Creazione dell’Impero del Giappone, sotto l’imperatore Tenmu.

Il periodo di Asuka fu seguito da quello di nara (710 - 784), città che divenne la capitale permanente all’epoca. L’epoca di Nara fu segnata dall’era Tenpyō (729-749) durante la qual la carestia e le epidemie fecero una strage di vite umane nel Paese.

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L’epoca Muromachi e i tentativi di unificazione: un corso di giapponese

Con l’epoca Muromachi facciamo un salto in avanti nel tempo fino al 1336, che sgue all’epoca Kamakura. È nel 1333 che il governo che aveva instaurato lo hogun Yoritomo Minamoto cadde, lasciando spazio al caos (questo evento è noto con il nome di ribellione dell’era Genkō).

E che caos!

Due imperatori si dividevano il nord e il sud del Paese (era Engen). Solo 60 anni dopo le due corti si riunirono, iniziando il periodo chiamato Sengoku (nulla a che vedere con un certo super guerriero, ovviamente…!).

Sfortunatamente, la pace durò poco, a causa di una guerra civile che scoppiò nel 1467: la guerra di Onin. Per dieci anni, dei daymo si disputarono il potere. La guerra si concluse con la caduta dello shogunato Ashikaga.

Iniziò, così, una guerra per il possesso dei territori del Giappone che durò fino all’epoca Edo!

Nel 1543, i primi occidentali stabilirono dei contatti con i giapponesi. Furono dei portoghesi: introdussero le armi da fuoco e il cristianesimo!

Iniziarono anche gli scambi commerciali con il continente europeo, il cosiddetto commercio Nanban. Questo termine significa barbaro, dato che apparentemente gli occidentali mancavano di sofisticatezza!

La seconda metà del XVI secolo fu segnata dalle conquiste militari del samurai Nobunaga Oda, che tentò di unificare il Giappone con la forza, riuscendovi, almeno in parte. I suoi metodi, però, non avevano nulla di troppo diplomatico: era, infatti, soprannominato il Re Demone! Tradito da uno dei suoi samurai, Mitsuhide Akechi, non riuscì a portare a termine il proprio progetto e fu costretto ad uccidersi con la tradizionale cerimonia del seppuku.

Tutti i prodotti della cultura giapponese sono intrisi della storia e delle tradizioni di Tokyo e dintorni.
Le tradizioni del Giappone ci arrivano anche grazie al cinema, ai fumetti e ai video giochi!

Tuttavia, i suoi sforzi di unificazione non furono vani, perché Hideyoshi Toyotomi gli successe e continuò la sua opera nel periodo successivo.

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Lezioni di giapponese sull’epoca Edo e l’unificazione avvenuta

Nell’epoca Edo (1603-1868) termina il periodo feudale del Giappone. Ieyasu Tokugawa succede ad Hideyoshi Toyotomi e rieuse ad unire la carta del Giappone con la forza militare. L’imperatore lo ringrazia, nominandolo shogun: insomma, il suo primo ministro dell’epoca. Il suo governo si installò ad Edo, l’antico nome di Tokyo.

Sfortunatamente, quest’epoca fu segnata da drammi come l’inizio della carestia durante l’era Kan’ei, il grande incendio di Edo dell’era Meireki, l’esplosione della carestia durante l’era Hōreki o, ancora, il terribile terremoto di Tokyo dell’era Ansei.

Questo periodo segna anche una rottura delle relazioni commerciali e diplomatiche con l’occidente, verso il 1639. Solo i Paesi Bassi e pochi altri Paesi asiatici furono ancora autorizzati a commerciare con il popolo giapponese.

Questa politica, di nome Sakoku, rappresentò una chiusura del Paese per circa 200 anni.

L’età d’oro dell’epoca Edo fu simbolizzata dall’era Genroku (1688-1704), durante la quale il Paese conobbe una certa stabilità economica. Le arti (come la letteratura giapponese) e l’architettura, si svilupparono ed emerse una cultura popolare in tutto il Giappone.

Lo stile kabuki, che già esisteva nel XVII secolo e che fino ad allora era praticato principalmente dalle donne, si sviluppò nel teatro giapponese, con giochi di attori molto spettacolari, trucchi di scena molto curati e decori grandiosi. Il genere kabuki è oggi iscritto al patrimonio culturale dell’Unesco.

L’epoca Edo terminò nel 1868, in seguito ad una guerra civile, chiamata anche Rivoluzione giapponese. Il potere dello shogun fu trasferito all’imperatore.

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Corso di giapponese: l’era Meiji

Il periodo imperiale giapponese inizia nel 1868 con l’era Meiji, una restaurazione politica che comportò l’apertura del Giappone al mondo e l’inizio di una modernizzazione completa del Paese. In effetti, Meiji, significa letteralmente governo illuminato. Il sistema feudale si trasforma in un sistema industriale, sul modello di quello

Proprio come in Europa, le gesta di cavalieri e samurai hanno segnato lo scorrere delle epoche.
Le battaglie epiche fanno parte della storia del Giappone!

Questo rovesciamento profondo portò a diverse mutazioni sociali, politiche e culturali, tra cui passi in avanti a livello industriale, economico commerciale e agricolo.

Tokyo divenne ufficialmente la capitale del Giappone già dal 1868 e lo Yen in quanto moneta ufficiale fu coniato nel 1871. Questo stesso anno l’educazione divenne obbligatoria ed inscritta nella costituzione di Meiji, terminata e promulgata nel 1889.

Il governo imperiale istituisce delle nuove direttive per facilitare il progresso del Paese sul piano della civilizzazione. Queste misure prendono il nome di Patto dei Cinque Articoli:

  • Le decisioni saranno prese chiedendo il parere del popolo, tramite discussione pubblica,
  • Gli affari governativi saranno regolati dai responsabili politici,
  • Il governo spinge ogni giapponese a “realizzare la propria vocazione”,
  • Sono aboliti i costumi antichi, retrogradi o nefasti,
  • La civilizzazione giapponese sarà arricchita attraverso la Ricerca del Sapere nel mondo intero.

Questa ricerca di conoscenze è tipica dei giapponesi.

Quello che cambia il mondo è la conoscenza. Niente altro può trasformare il mondo!

Yukio Mishima

Sfortunatamente, spesso apertura al mondo rischia di rimare con conflitti con i popoli vicini. La prima guerra cino giapponese ebbe luogo tra il 1894 e il 1895. Il Giappone, all’epoca, aveva una politica espansionista e non solo nei confronti della Cina. Per esempio, Taiwan fu annessa nel 1895.

Con la Russia ci fu una guerra tra il 1904 e il 1905 per le stesse ragioni e nel 1910 i giapponesi si annetterono la Corea.

All’era Meiji fece seguito l’era Taishō (1912-1926) e l’era Shōwa (1926-1989). La prima parte di quest’ultima era risultò particolarmente nefasta per il popolo giapponese, a causa della seconda guerra mondiale, conclusasi con le due bombe lanciate su Hiroshima e Nagasaki.

Nel 1946, venne adottata una nuova costituzione, quella dello Stato del Giappone.

Ecco i nostri corsi giapponese.

Un corso giapponese attuale: l’era Heisei

Dal 1945, il Giappone è entrato nell’epoca contemporanea, chiamata Gendai. Il governo giapponese decise di cambiare completamente direzione, pacificando i progetti internazionali e focalizzandosi sull’evoluzione interna del Paese.

Il diritto di voto per le donne è acquisito nel 1945, prima di una lunga serie di misure in senso progressista del Giappone. Il Paese del Sol Levante raggiunge le Nazioni Unite nel 1956 e nel 1964, per la prima volta, i Giochi Olimpici si tengono in Asia, a Tokyo, per la precisione.

Nel 1974, il primo ministro giapponese, Eisaku Satō, riceve il Premio Nobel per la Pace!

Il Giappone si è metamorfizzato completamente, all’alba dell’era Heisei, nel 1989, ovvero l’anno della salita sul trono dell’imperatore Akihito. Con questa nuova era, inizia la cultura giapponese futurista che tutti noi conosciamo, oggi.

Questo imperatore, l’ex principe ereditario, è asceso al trono dopo l’abdicazione di suo padre Akihito.
Naruhito, da maggio 2019 è il nuovo imperatore del Giappone!

Il manga, l’automobile, le tecnologie di punta, … si tratta di altrettanti elementi, che fanno dell’arcipelago del Giappone, in numerosi settori, un Paese almeno cinque anni in avanti rispetto al resto del mondo.

Ciò nonostante, il Giappone è in grado di conservare la cultura tradizionale e di sublimarla nel quadro delle celebrazioni e del turismo.

La storia del Giappone, qui sintetizzata a grandissime linee, ci mostra che pur andando lentamente, si può accedere alla modernità e allo sviluppo. Infatti:

Quando si cammina lentamente, si cammina più a lungo e si va più lontano

Jiro Taniguchi

Anche se può risultare complessa per i neofiti. La storia del Giappone è una vera miniera d’oro, per capire meglio la società giapponese attuale e scoprire la cultura del Paese del Sol Levante. E se ti tuffassi nella storia dell’estremo oriente, grazie a Superprof?

 

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura