“Un linguaggio di programmazione è di basso livello quando la sua programmazione necessita di fare attenzione a ciò che non è pertinente” - Alan Jay Perlis (1922-1990).

Diventare programmatore, sviluppatore informatico, saper codificare in diversi linguaggi o anche solo capire le basi della programmazione (ad esempio, per posizionare meglio un sito, in qualità di redattore o consulente SEO) sono delle competenze sempre più richieste sul mercato del lavoro.

Vorresti essere capace di programmare delle app o delle interfacce utenti?

Ecco la nostra mini guida per sapere tutti sulle tecniche di programmazione!

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Qual è l’origine della programmazione informatica?

Lo sapevi? Il primo prototipo di un modello di programmazione risale all’anno 1842 ed è stato sviluppato da una donna.

La storia dell’informatica è anteriore all’era del digitale ed è il risultato di un lavoro colossale, portato avanti da scienziate, entrate nell’oblio della memoria collettiva.

E questo nonostante il primo computer sia stato inventato parecchi decenni dopo.
Ada Lovelace è considerata la prima programmatrice informatica!

Si tratta, nel caso specifico, di Ada Lovelace (1814 – 1852). Riuscì a riunire in una sola operazione un gran numero di processi e di interazioni successive. Nominò questo processo algoritmo, in omaggio allo scienziato siriano Al Khawarizmi (780-850), che aveva introdotto l’algebra in Europa e classificato gli algoritmi secondo specifici criteri.

Ada Lovelace riuscì a dettagliare un metodo consistente nel calcolare i numeri di Bernoulli su un sistema di schede perforate, sulle quali erano state codificate quantità innumerevoli di dati. Si tratta del primissimo programma informatico al mondo.

Per vedere comparire il primo computer, bisognerà attendere gli anni Quaranta, con l’ENIAC (che oggi si può ancora ammirare presso l'Università della Pennsylvania), un acronimo inglese che sta per Electronic Numerical Integrator and Computer.

In quegli anni, però, gli scienziati dovevano scrivere ancora programmi e linguaggi macchina a mano. Immagina, dunque, la lunghezza delle pagine di calcolo e delle linee di codice informatico scritte su carta!

I linguaggi di programmazione sono invece nati nel corso della seconda metà del XX secolo.

Le prime macchine sono state create per risolvere rapidamente I problemi di calcolo che il cervello umano non riusciva a fare rapidamente. I linguaggi informatici sono nati con la scrittura del linguaggio Fortran (Formula Translator), agli inizi degli anni Cinquanta: il Fortran è il primo linguaggio di alto livello, utilizzato da IBM per il calcolo scientifico.

Il secondo linguaggio più importante per la storia dell’informatica è il COBOL, messo a punto per sviluppare delle applicazioni di gestione. Fortran e COBOL hanno dominato e permesso il progresso dell’informatica e sono stati I linguaggi dei primi computer a transistor.

Tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta sono emersi numerosi codici informatici, in particolare:

  • Simula 67 (1967),
  • Il linguaggio C (1969-1973),
  • Pascal (1970),
  • SQL (1974),
  • Il linguaggio C++ (1983),
  • Objective-C (programmazione orientate agli oggetti).

Verranno poi i linguaggi Dbase, Eiffel, Mathematica, Perl, Tcl/Tk.

Negli anni Novanta, quando sembra che i linguaggi di programmazione sviluppino o migliorino le possibilità di programmazione, si è in realtà solo all’alba, al neolitico dell’informatica.

Il decennio degli anni Novanta vede la comparsa di uno strumento rivoluzionario, messo a punto soprattutto per rendere gratuita e accessibile a tutti l’informazione: internet.

La comparsa dei server web è seguita dalla scrittura di nuovi linguaggi web, mentre l’economia reale e alcune persone dell’epoca (economisti, filosofi, …) esprimono seri dubbi sul potenziale del digitale per la società.

Il linguaggio compilato migliora poco a poco, vengono creati altri script, codificati in particolare per essere integrati nelle pagine web e per funzionare su programmi semplici e di piccola taglia:

  • Python è inventato nel 1991,
  • PHP, JavaScript e Java sono redatti nel 1995,
  • Ruby è inventato nel 1993,
  • C# è scritto nel 2000.

Oggi, nel 2020, i linguaggi Python, PHP, Java e JavaScript figurano tra I linguaggi più utilizzati e più diffusi.

JavaScript, per esempio, è al momento attuale il linguaggio più utilizzato al mondo! E pensare che non più di 25 anni fa il web esisteva appena!

La storia del codice di programmazione è un po’ come se gli uomini dell’Impero romano avessero creato le tecnologie che permettono l’estrazione del petrolio e del gas, immaginando che questi sarebbero diventate le risorse più impiegate nel XX e XXI secolo!

Perché imparare la programmazione informatica?

Ai nostri giorni, i programmatori sono un po’ i re del mercato del lavoro: saper codificare e conoscere il linguaggio informatico permette di trovare un posto tra le prime dieci professioni meglio remunerate.

Perché imparare a codificare, quando magari si hanno già delle difficoltà nell’utilizzo della lingua italiana?

Che si tratti di sviluppare un’interfaccia utente, programmare dei video giochi, creare delle app web per desktop e mobile o programmare la macchina a controllo numerico di un’azienda, … per tutto questo e molto altro ancora, è fondamentale sapere scrivere il codice sorgente.

Inoltre, conoscere la programmazione ti aiuterà a conoscere e capire il funzionamento del web.
Programmare con JavaScript ti consentirà di ottenere incarichi ben remunerati!

Questo insieme di professioni richiede la conoscenza di diversi linguaggi (ognuno di loro ha delle specificità, ovviamente) e quindi un lungo corso di studi superiori. Sempre più beni e servizi sono creati con l’aiuto fondamentale degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale.

L’apprendimento del codice è visto come uno strumento potente per ottenere un buon inserimento professionale.

Lo stipendio mensile medio degli sviluppatori informatici agli inizi della carriera varia tra 2.100 euro e poco meno di 3.000 euro mensili lordi, mentre I professionisti avviati e confermati possono arrivare e a volte superare I 50.000 annui.

Le cifre dei migliori programmatori sono ancora più impressionanti negli Stati Uniti, in Giappone o in Australia. In alcuni casi, anche se limitati, il reddito annuo può essere a sei cifre!

Ma un’altra particolarità di questo settore è che si può passare dal livello principiante a quello esperto, in modo del tutto gratuito, semplicemente seguendo corsi e tutorial online. Eh già, perché i più motivati possono veramente formarsi da soli, online, e allenarsi, iniziando a codificare per perfezionarsi sempre più.

Che sia in HTML e CSS, in C o in Phyton (considerato tra i più semplici da imparare), in JavaScript o in Java, puoi programmare grazie alle numerose biblioteche disponibili online. Imparare un linguaggio di programmazione permette di capire l’ambiente digitale del web: lo scopo è di poter scrivere un codice sviluppato per l’utente e per il piccolo robot dei server web che indicizzeranno le tue pagine web.

La programmazione serve a descrivere le operazioni che il computer dovrà eseguire: bisogna, dunque, creare un linguaggio macchina, interpretabile dalla macchina e trasposto a partire dal linguaggio umano.

Imparare a programmare può aprire le porte di molte altre professioni del web: content manager e redattore SEO (richiede delle nozioni di programmazione in HTML e CSS), consulente SEO (implica la conoscenza delle basi dello sviluppo web), ricercatore o ingegnere (figure per le quali è spesso richiesta la pratica nell’uso di Phyton).

La scelta del linguaggio permette di programmare diversi strumenti: JavaScript per sviluppare dei siti web, C++ per programmare un video gioco, Java per un’app mobile Android, Swift o Objective-C per un’app iOS, C # per Windows Mobile, ecc.

Oramai lo avrai capito: la codificazione informatica non è una cosa a caso, ma una traduzione del linguaggio umano adattata alla macchina. E questo permette di aprire a numerose opportunità.

Quali sono i diversi tipi di programmazione informatica?

Ma allora, come scegliere un linguaggio di programmazione adatto ai tuoi obiettivi?

Anche se esistono più di 7.000 linguaggi di programmazione, basterà conoscere i linguaggi più diffusi per fare una programmazione di qualità.

Il tipo di programmazione scelto comporta dei sistemi di programmazione diversi e permette di apportare (logicamente) delle soluzioni diverse agli utenti.

Il mondo dell'informatica è in continua evoluzione e gli informatici devono seguire i nuovi sviluppi.
I programmatori non possono mai smettere di aggiornare le proprie conoscenze!

Se desideri imparare o perfezionare il tuo livello di competenze in programmazione, è spesso raccomandato iniziare dal codice HTML.

Gli attributi sono semplici da imparare e, soprattutto, il linguaggio HTML è il linguaggio di base, lo si ritrova ovunque!

Creato in complemento di HTML, CSS Cascading Style Sheets) permette di indicare alla macchina quale comportamento dovrà avere la pagina web (lo stile, i colori, la taglia dei caratteri, la tipografia, la posizione delle immagini, …).

È imprescindibile per ogni sviluppatore web!

Se pensi di dedicarti allo sviluppo di applicazioni, dovresti pensare a formarti a Java. Questo permette di programmare delle applicazioni mobili native sotto Android: è ritenuto il più difficile da imparare, ma resta tra i linguaggi più importanti del mondo digitale.

L’altro linguaggio più utilizzato è JavaScript: offre una programmazione di grande qualità e permette di realizzare delle interfacce utenti.

Descrive il comportamento globale del sito web, si attiva lato client ed è utilizzato per ottimizzare l’esperienza utente (UX).

Questo linguaggio interpretatore è utile per sviluppare dei siti web e per il referenziamento naturale (SEO) orientato all’esperienza utente (SXO).

Gli altri linguaggi parecchio diffusi sono i seguenti:

  • PHP, per creare dei siti in particolare con WordPress,
  • C, linguaggio di basso livello per I video giochi
  • Python,
  • SQL, per I database

Ricordati sempre che per approcciare la programmazione, bisogna essere molto motivati!

Quali sono le fasi di una programmazione informatica?

Hai un progetto web e desideri sapere in che ordine procedere?

Non hai nessuno che possa aiutarti a programmare il tuo software? Sei uno sviluppatore freelance e cerchi un modo per gestire la relazione lato client?

Devi prima di tutto, e logicamente, conoscere le fasi della programmazione informatica!

Dovrai elaborare uno scope statement, uno schema preciso dei ruoli e dei compiti, che descriva da A a Z il progetto (l’uso, il modo di funzionamento, la presentazione, la finalità, la natura, l’obiettivo).

Questa fase di inquadramento servirà da trama per definire le relazioni tra i dati e l’utilizzatore. Dovrai anche scegliere un tipo di hosting, una configurazione di rete e dei protocolli (HTTP o HTTPS).

E' quasi impossibile codificare senza errori sin dalla prima stesura.
Il debugging: una fase imprescindibile della programmazione!

Nel corso dello sviluppo del programma, redigerai prima di tutto il codice sorgente: sono i testi da codificare su di un editor di testo (come Sublime Text).

È poi il momento di scegliere un linguaggio da utilizzare: la scelta andrà fatta in base al tipo di strumento che vuoi realizzare. In seguito, una volta redatto, il codice sorgente dovrà essere compilato, per formare il codice eseguibile.

L’assemblatore riunisce tutti i dati, raggruppandoli per segmenti della stessa natura (codice, link, …). Qualsiasi sia la soluzione programmata, dovrai sempre procedere ad una fase di test, per il debugging, che ti consentirà di risolvere tutti i problemi che il tuo programma incontrerà.

Questa tappa è essenziale nello sviluppo web per testare i bug nel codice e per indagare le origini dei malfunzionamenti.

Potrai sempre cercare i migliori corsi gratuiti sul web, prima di iniziare a programmare!

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Igor

Appassionato lettore quasi onnivoro, moderatamente digitale, esperto di content marketing e amante della natura