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Imparare il russo con le canzoni

Di Igor, pubblicato il 08/05/2019 Blog > Lingue straniere > Russo > Corso di Russo con le Canzoni

“Un uomo senza una patria è un usignolo senza una canzone”, proverbio russo

Quando leggiamo questo proverbio russo, comprendiamo senza fatica che questo non è affatto un cliché stereotipato: la cultura russa è fortemente patriottica, caratterizzata com’è da una tradizione poetica, letteraria e musicale molto profonda, e le più belle canzoni russe non fanno altro che dimostrarlo! Quando la Russia ha ospitato i Mondiali di calcio nell’estate 2018, la canzone ufficiale “Komanda 2018” (Team 2018), cantata dalla famosa Polina Gagarina e dal rapper Egor Kreed, ha reso un servizio eccellente alla meravigliosa cultura russa grazie ai milioni di ascolti sul web!

Nel mondo sono ormai milioni le persone che conoscono le più famose canzoni russe: ne abbiamo selezionate alcune, le più celebri, elaborando una top 10 a nostro avviso piuttosto esaustiva, per scoprire qualcosa di più sul mondo della lingua e della cultura russa!

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“Kalinka”, la canzone militare più famosa

Se vuoi conoscere davvero la Russia popolare, fatta di canti e danze popolari celebri in tutto il mondo, figli di un folklore tra i più ricchi e floridi, allora devi ascoltare (almeno una volta nella tua vita!) la canzone Kalinka, che è particolarmente sorprendente!

l brano potrebbe risultare piuttosto semplice, ma,  in realtà, racchiude molti significati nascosti.

(Kalina, una parola derivata da “kalinka”, è anche un nome slavo tradizionale.)

Nel brano viene proposta una metafora relativa alla naturale bellezza delle giovani donne, e tale metafora rende Kalinka una canzone davvero molto popolare. Composta da Ivan Petrovič  Larionov nel 1860, la canzone è stata reinterpretata molte volte, soprattutto nella dimensione folcloristica,cui appartiene di diritto. Esiste inoltre una versione realizzata dai cosacchi di questo celebre brano, con un tono decisamente diverso, più militaresco.

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“Katjuša”, la canzone russa che ti farà piangere!

Valerya Kournushkina, una giovane cantante, mentre interpreta "Katyusha" Valerijaa Kournuškina, una giovane cantante, mentre interpreta “Katjuša”

Una delle canzoni tradizionali sovietiche, brano russo per eccellenza, “Katjuša” è un altro must della cultura popolare musicale russa. Composta nel 1938 da Mikhail Issakovskij e Matvej Blanter, questa canzone racconta la storia di una ragazza che scrive una preghiera al suo amante, il quale è andato a combattere al fronte.

Una piccola nota a margine: il nome “Katjuša” è un diminutivo affettivo di Caterina in lingua russa.

Per via del suo tono marziale, questo brano fa parte del repertorio dei Cori dell’Armata Rossa. Interpretato e riletto molte volte nel tempo, si ritiene che abbia un ruolo importantissimo per la cultura delle popolazioni russe; tale valore simbolico fu particolarmente sentito durante la Seconda guerra mondiale, quando il brano divenne un vero e proprio inno.

Negli ultimi anni la canzone è stata interpretata, tra gli altri, da una giovane ragazza, Valerija Kurnuškina, che accompagna il Coro in tournée. Il brano ha quindi superato la prova del tempo e rappresenta uno dei simboli della cultura popolare russa, riconosciuta universalmente.

Durante la Coppa del mondo, in seguito alla sconfitta russa per mano della Croazia, più di 100.000 persone hanno intonsato la canzone “Katjuša” sulla strada di casa … una canzone davvero struggente, che simboleggia anche il saper sopportare con onore il peso della sconfitta!

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“La canzone di Trololo”: la tradizione comica russa

Internazionalmente noto per le sue peculiarità sonore, il “Trololo” è stato eseguito nel 2009, a San Pietroburgo, da Eduard Khil. In origine, la canzone si chiamava “Я очень рад, ведь я наконец возвращаюсь домой” ( “Sono molto felice di essere finalmente tornato a casa”).

All’epoca della composizione di questo brano il testo della canzone, che evocava la storia di un cowboy in patria in America, fu censurato dalle gerarchie dell’Unione Sovietica per i suoi contenuti considerati filo-USA; da qui è nato, in tempi recenti, il desiderio di riabilitare questo brano e attualizzarlo.

Reinterpretata con diverse onomatopee, come ad esempio “hoho”, “lololo”, il soprannome di “Trololo Song” giunse poco dopo, quando ha ottenuto oltre 20 milioni di visualizzazioni su Youtube, BuzzFeed e altri social media!

Il cantante Eduard Khil ha avuto molto successo, per via della sua interpretazione molto ritmata, decisamente comica e piena di cliché: grande sorriso, capelli raccolti in modo impeccabile … il baritono ha ricevuto tantissimi premi in patria e non solo!

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“Podmoskovnye Večera” (Notti moscovite), un’ode alla città di Mosca

Una delle canzoni più famose della tradizione russa, ha dato persino origine a uno spettacolo televisivo Una delle canzoni più famose della tradizione russa, ha dato persino origine a uno spettacolo televisivo

Questa canzone è per la musica russa un vero e proprio monumento culturale e musicale. “Podmoskovnye Večera” fu composto nel 1955 da Mikhail Matušovskij, e fu immediatamente trasmessa da Radio Mosca, e per questa ragione conobbe da subito una rapida diffusione nel territorio dell’ex Unione Sovietica.

Lo sapevi che il testo della canzone è stato modificato su richiesta dell’allora Ministero della Pubblica Istruzione (la canzone doveva parlare di Leningrado, non di Mosca!)?

Interpretato inizialmente da Vladimir Trochin, il brano si diffuse in Cina nel 1957, e nel 1959 in Francia grazie a un’interpretazione piuttosto fedele della versione francese di Francis Lemarque.

Questa canzone è stata inoltre scelta per accogliere Mikhail Gorbachev nel 1989 alla Casa Bianca negli Stati Uniti, a testimonianza del valore simbolico e culturale di questa canzone.

“Dorogoi Dlinnoju” (Sulla lunga strada), un successo inaspettato

Meglio conosciuta con il suo nome inglese Those Were The Days, la canzone “Dorogoj Dlinnoju” è una canzone popolare zingara della tradizione russa. Tradotta in sei lingue (francese, spagnolo, tedesco, italiano, persiano, ungherese), è anche nota per versione incisa da Paul McCartney.

Anche la compianta cantante Dalida ha interpretato questa canzone in una bellissima versione.

Composto negli anni ’20 in Unione Sovietica, divenne popolare negli anni ’60 nell’Europa occidentale, specialmente nel Regno Unito e in Francia. In Russia oggi, rimane un brano molto popolare, soprattutto nella sua versione moscovita, con tanto di coreografia con i ballerini!

Questa è una delle canzoni russe che è stata oggetto del maggior numero di rivisitazioni internazionali: più di quaranta versioni in pochi decenni!

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“Kombat”, un vero must della musica russa

Il brano “Kombat”, realizzato nel 1996 dal compositore russo Igor Matvienko, è uno dei brani russi più noti, principalmente perché è stato cantato dalla rock band russa Liubè, la quale è famosa per la sua musica senza frontiere: si sono persino specializzati nella musica da guerra, a partire dagli anni ’90.

Le parole della canzone sono piuttosto indicative: “palle, vodka, sigarette, spara, muori”. Come molte altre canzoni russe, si concentra sulla nozione di vittoria, sconfitta, guerra. Un testo come questo descrive al meglio i decenni che hanno segnato la ricostruzione dell’attuale Russia, in seguito alla caduta dell’Unione Sovietica.

La cultura russa è in tal senso sempre in linea con la sua storia, e ciò è testimoniato da brani come questo

“Proščanie Slavjanki”, Coro dell’Armata Rossa

Le principali canzoni russe vengono regolarmente eseguite dal Coro dell’Armata Rossa, un ensemble armonico eccellente! Le principali canzoni russe vengono eseguite dal Coro dell’Armata Russa, un ensemble armonico eccellente!

Si tratta di una marcia patriottica russa, composta da Vassilij Agapkin, che fa eco alla Prima guerra balcanica (1912-1913). Racconta gli addii delle donne bulgare ai loro mariti e amanti, andati in guerra.

Questa canzone esiste in due versioni, nelle quali i testi sono stati leggermente adattati: uno risale al 1912, l’altro al 1997.

Per molti anni numerosi famosi compositori russi hanno cercato di fare di questa composizione l’inno nazionale russo, senza successo. La canzone è ora parte del repertorio non ufficiale del Coro dell’Armata Rossa, anche se viene eseguita a ogni esibizione.

“Rumka Vodki na Stole” (Un bicchiere di vodka sul tavolo), un brano atipico

Ecco una canzone piuttosto iconica sulla Russia! Vodka … Non è questo un prodotto essenziale della cultura russa? Assolutamente si, e la canzone la descrive bene! Composta e cantata da Grigorij Leps, di origine georgiana, la canzone è stata un grande successo in Russia, ma anche nelle zone limitrofe.

Un bicchiere di vodka può sistemare tutto? No, ma in molti la pensano così!

Brano particolarmente pessimista, Rumka Vodki na Stole è stata influenzata dall’epoca della repressione sovietica e traduce il seguente proverbio russo: “Non giurare che non conoscerai mai il portafoglio o la prigione del mendicante”, il che presuppone che la repressione possa influenzare tutte le categorie popolazioni. Impara il russo con le serie tv!

“Aleša”, la canzone simbolica

Composta nel 1966 da Eduard Kolmanovsky, la canzone “Aleša” prende il nome da un monumento omonimo, eretto in Bulgaria, a Plovdiv. Questo monumento fu eretto  in memoria dei sovietici che morirono durante l’occupazione bulgara durante la seconda guerra mondiale;  la canzone è pensata per tenere viva la memoria russa.

(Il brano non va confuso con il cantante ucraino Alyosha, partecipante all’Eurovision 2010!)

La canzone è particolarmente popolare in Bulgaria e in Russia, e i due paesi offrono regolarmente interpretazioni di questa canzone unica.

“Ostrov Nievezenia”, dal film Crociera di lusso per un matto

Il film "Crociera di lusso per un matto" (1978) contiene uno dei brani più cantati in Russia. Il film “Crociera di lusso per un matto” (1978) contiene uno dei brani più cantati in Russia.

Andrej Mironov è uno dei produttori più amati della Russia, in particolare per i suoi lungometraggi comici. “Crociera di lusso per un matto” (1978) è molto popolare in Russia perché è accompagnato da una colonna sonora contenente”Ostrov Nievezenia” (L’isola della cattiva fortuna), una canzone molto popolare, ripresa da molte band.

Per imparare la letteratura o la cultura russa, non c’è niente come guardare un film o ascoltare canzoni pop!

È vero che molte canzoni sono emblematiche della cultura  russa, come i balletti russi (come lo Schiaccianoci o il Lago dei cigni), ma queste poche canzoni russe sono molto più radicate nella cultura popolare. Che si parli della rivoluzione russa, della Federazione Russa o del rapporto con l’Occidente, queste canzoni popolari sono l’essenza del paese di Puškin!

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