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Impostare la voce con un insegnante di canto: tecniche vocali essenziali

Di Martina, pubblicato il 26/07/2018 Blog > Musica > Canto > I migliori consigli per impostare la voce nelle lezioni di canto

Tutti noi abbiamo una voce che ci permette di cantare, ma non tutti conoscono le giuste tecniche vocali per usare al meglio questa voce.

Siete interessati a migliorare la vostra voce? Se si, considerate quanto segue:

All’inizio della carriera di autore-compositore e interprete, mi sentivo limitato dalla mia voce che era piuttosto grave e grossa e incapace di arrivare agli acuti.

Basandomi sulla mia esperienza, cercherò di guidarvi al meglio nell’allenamento di questa tecnica vocale così specifica.

Maylin: una professoressa di canto franco-americana

Quando il talento e la tecnica di uniscono, i capolavori escono ! Una prof di canto talentuosa!

Negli Stati Uniti, ho lavorato nel mondo dello spettacolo come attrice (teatro, film, tv), cantante/autore/compositrice, e manager di un’etichetta indipendente.

Ho 23 anni d’esperienza nel campo dello spettacolo e ho ricevuto una formazione teatrale (scuola LeeStrasberg di New Yourk, corso Wynn Handmann e corso Ivana Chubbuck a Los Angeles) e musicale (Conservatorio in Francia).

A Parigi dal 2007, sono un’insegnante privata di canto per gli allievi di tutti i livelli.

Avevo due voci che sembravano non avere nessun rapporto, come due persone in un solo corpo: da un lato la voce grave e scura e dall’altro una voce acuta e fine.

Perché impostare la voce e sviluppare la propria tecnica vocale?

Ho dovuto acquisire una tecnica vocale che mi permettesse di gestire la voce per passare dai gravi verso i medi fino agli acuti senza difficoltà, permettendomi ugualmente di estendere la mia tessitura verso l’alto e unificare il timbro su i diversi registri.

Cos’è la tessitura vocale?

Questa caratterizza l’estensione della voce che va dalle note cantate più basse a quelle più alte.

E il timbro di voce?

È il colore del suono vocale che dà ad ognuno un’identità vocale.

Dando lezioni di canto online, ho avuto il piacere di trasmettere questa tecnica vocale che mi ha dato molta sicurezza e libertà: l’impostazione della voce.

Alcuni cantanti possiedono una voce naturale impostata per via della loro lingua madre (la lingua inglese per esempio è naturalmente formata nei risonatori del volto piuttosto che nella gola), per la struttura del loro apparato fonatorio, o semplicemente per talento innato.

Questo talento naturale è molto raro e anche questi cantanti, in seguito a difficoltà psicologiche o a malattie, devono imparare di nuovo ad impostare la voce poiché di solito lo fanno senza pensare al meccanismo del gesto vocale.

Cos’è il registro vocale? Questo definisce i diversi toni di voce secondo i toni delle note.

Cos’è una voce impostata?

Una voce impostata è una voce prodotta grazie a un gesto vocale molto specifico che permette di risuonare con ricchezza, libertà e facilità:

  • È prodotta al livello della “maschera” (i risonatori facciali).
  • Coinvolge il supporto del respiro (tecnica di respirazione che crea un equilibrio tra il suono e il respiro per la produzione del suono)
  • È sospesa

I vantaggi dell’impostazione di voce sono i seguenti:

  • La laringe è libera e le corde vocali possono vibrare senza tensione negli acuti come nei gravi.
  • La voce viaggia da un registro all’altro con flessibilità.
  • La voce possiede tutta la ricchezza dei suoi armonici, quindi è intonata.
  • La voce non si stanca poiché non sollecita la laringe con forza: è un grande vantaggio quando il cantante deve esercitarsi ogni giorno per diverse ore di fila, o durante una tournée per diverse settimane o mesi.

I diversi effetti voce

Gli effetti voce danno una “texture” diversa dal timbro. Sono usati per esprimere diverse emozioni.

La voce “soffiata”: è una voce in cui si sente nettamente l’aria, al contrario di una voce cristallina.

Alcuni cantanti amano produrre questo effetto per avere una voce “sexy”. In effetti è un suono che crea una sensazione di vicinanza e di calore per chi ascolta come se gli si cantasse nell’orecchio.

Per ottenere una voce “soffiata”, si deve aggiungere aria e produrre un suono nella gola. Quando si lascia passare molta aria, l’unione delle corde vocali non è totale e quindi più stancante. Un esercizio di canto a volte sconosciuto dai principianti!

Attenzione quindi a non usarla troppo poiché rischiate di non poter cantare dopo qualche canzone. La cosa migliore è di utilizzarla su qualche frase, parole o parti di parole, ma in nessun caso su intere canzoni. L’altra possibilità e di mettere poca aria e conservare una certa impostazione.

Infine, questo effetto può essere usato soprattutto quando si è sonori, poiché una voce soffiata è una voce poco risonante.

Esempio di voce molto soffiata: 

Artista: Ray Lamontagne, canzone: “Empty”

Artista: Cat power, canzone: “the Greatest” 

Voce “aspra”: è una voce in cui si sente la voce che si blocca come se stesse sul punto di spezzarsi. Crea una sensazione di dolore, rabbia per chi ascolta.

Voce “aspra”: crea una sensazione di dolore, rabbia per chi ascolta. Morto il 4 luglio 2003 a Los Angeles, California, è un cantante, compositore e produttore americano di rhythm and blues

Anche qui, questo effetto richiede di impostarsi più nella gola, quindi molto meno sano per la voce. Bisogna utilizzarlo con parsimonia e in nessun caso in modo permanente.

Esempio di voce aspra: 

Artista: Kings of Leon, canzone: “Rememo” (album : Aha shake heartbreak)

Voce “faringale”: una voce che si produce aprendo la gola e il palato molle facendo risuonare la voce nella zona faringea.

E un’altra sonorità che può essere apprezzata secondo il caso.

Esempio di voce faringale:

Artista: Elvis Presley: “Love me” 

Artista: Mavis Staple : “ I’m on my way” 

In sintesi: secondo me, l’uso di un effetto dovrebbe essere per definizione preciso per essere efficace. Dovrebbe essere inoltre impostato correttamente con lo scopo di provocare un’emozione. Se è troppo usato, non contrasta più con il resto della canzone,

Una volta che la tecnica dell’impostazione è controllata, è possibile di mixare diverse “texture” di suono, ovvero mantenere un’impostazione mentre si realizza un effetto.

Per esempio si può produrre un suono insieme all’aria, ma con risonanza, o usare la voce nella gola mantenendo l’impostazione, ciò vuol dire che si mantiene la voce risonante e di conseguenza la si stanca di meno.

Prince: la dimostrazione più fenomenale di una voce costantemente impostata

Nei concerti utilizzava molto poco gli effetti voce (soffiato o in gola). Andava dall’acuto al grave creando variazioni straordinarie. Questo era il risultato di un duro lavoro come si evince dall’evoluzione delle sue registrazioni nel corso degli anni.

La dimostrazione più fenomenale di una voce costantemente impostata Prince, una voce costantemente impostata!

Dato che la sua voce era costantemente impostata, poteva permettersi di fare due concerti di fila ed egli era conosciuto anche per gli “after” fino a tarda notte dopo un primo concerto, le sue tournée duravano mesi.

Questo non è un miracolo, ma una condizione fisica, di uno stile di vita impeccabile così come un’impostazione di voce perfettamente controllata.

Prince avrebbe potuto anche dare dei corsi di canto e chitarra!

In effetti, era un chitarrista formidabile e il mensile americano “Rolling Stone” l’ha classificato il 33esimo miglior chitarrista di tutti i tempi. All’epoca sarebbe potuto diventare un prof di canto di Superprof.

8 consigli per cantare bene

Tutti noi abbiamo una voce che ci permette di cantare, ma non tutti conoscono le giuste tecniche vocali per usare al meglio questa voce.

È importante avere una tecnica vocale appropriata In studio: tutte le note false si faranno sentire!

Siete interessati a migliorare la voce? Se si, prendete in considerazione ciò che segue:

  1. Fate attenzione alla vostra postura
  2. Respirate profondamente
  3. Il vostro diaframma, spalle e petto hanno un ruolo importante
  4. Non dimenticate di idratarvi mentre cantate
  5. Rilassate i muscoli del viso
  6. Usate materiale adatto per cantare
  7. Allenatevi costantemente
  8. Fatevi aiutare da un professionista del canto (con lezioni di canto)

Ritorniamo al punto 3 che mi sembra essenziale

È importante avere una tecnica vocale appropriata. Bisogna comprendere che il diaframma, i polmoni e la cavità toracica influiscono sul canto.

Pensate di combinare questi 3 elementi immaginando che formino un tamburo.

Un tamburo che è poco accordato, piatto e manca di risonanza. È la stessa cosa per la vostra voce…

Quindi, l’idea è di rilassare la gabbia toracica flettendo i muscoli che tirano le vostre costole.

Questo si tradurrà in una migliore tonalità della vostra voce, in un aumento della capacità polmonarie, che vi permetterà di perdere meno tempo per respirare tra i versi.

Tenete a mente che costruire resistenza vi permetterà di sviluppare una voce più forte, oltre a cantare per periodi più lunghi.

Credetemi, dopo aver cantato 20-30 canzoni in una notte, in occasione di un concerto o di un corso di canto, dovreste essere in un’ottima condizione fisica.

La tecnologia può aiutare a cantare?

La tecnologia può aiutare a cantare? Al giorno d’oggi il digitale è indispensabile per la creazione di un disco musicale?

Il digitale ha cambiato il volto della musica come la si conosceva ai tempi di Ray Charles, Marvin Gaye e James Brown, perché non utilizzare allora la tecnologia per:

  • Migliorare il livello del canto
  • Perfezionare la voce
  • Dare un nuovo colore al timbro?

Non si può più negare l’evidenza digitale: lo streaming ha preso il posto degli altri formati fisici, infatti l’applicazione Shazam ha superato il miliardo di download e Google è il più grande motore di ricerca per trovare le parole delle canzoni!

Il metronomo di Google

Così difficile da credere, il motore di ricerca di Google non serve che a conoscere tutte le risposte alle vostre domande.

Per far si che voi non perdiate l’essenza stessa dei vecchi corsi di canto Le Mans, il gigante americano a messo gratuitamente a vostra disposizione un metronomo.

Si avete letto bene!

Digitando la parola “metronomo” nella barra di ricerca Google, lo strumento vi proporrà, nella parte superiore dei risultati, un metronomo.

Preregolato su 120 battiti per minuto, questo metronomo potrà aiutare i vostri musicisti a mantenere il tempo e a guidarvi per non perdere di vista e di udito la velocità alla quale dovete cantare.

Jukedeck: la musica in libertà

In mancanza di musicisti, potreste avere anche la voce di Lauryn Hill in Sister Act 2, la vostra musica resterà rinchiusa nei limbi del “a cappella”. Se non arrivate a procurarvi degli accoliti musicisti che desiderano accompagnarvi musicalmente potete sempre creare la vostra propria musica!

Senza essere tecnico del suono, musicista o aver fatto del solfeggio, l’applicazione Jukedeck vi offre di creare la vostra propria musica di libero dominio. Ciascuno dei vostri pezzi prodotti è un’opera originale. Qualche clic basterà e vi troverete di fronte a una colonna sonora che avete forgiato, un registro di vostro gusto (folk, rock, elettronico) e uno stile di musica di vostra scelta sul quale imposterete la vostra voce.

Immaginate questa melodia e queste parole che vi ronzavano nella testa da tempo! Possono adesso appartenervi e diventare una vera e propria creazione…

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