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L’allenamento vocale per appassionati e professionisti con un insegnante di canto

Di Martina, pubblicato il 26/07/2018 Blog > Musica > Canto > Tecnica vocale: top 10 degli esercizi nelle lezioni di canto

« Ce n’est pas en ouvrant la gorge d’un rossignol que l’on découvrira le secret de son chant. »

[“Non è aprendo la gola di un usignolo che scopriremo il segreto del suo canto”]

Marcel Pagnol

Il paese è costellato di cori, ma sono le qualità dei coristi a fare la differenza!

Amare il canto è un ottimo requisito, ma è bene non fermarsi e continuare a perfezionarsi.

In questa prospettiva, le persone pigre avranno difficoltà a realizzare dei progressi vocali, poiché bisogna impegnarsi significativamente.

Come in ogni forma d’arte, in particolare suonare gli strumenti musicali, la virtuosità arriva a forza di allenare la propria voce.

Se il timbro vocale (la sua bellezza in breve) è quasi del tutto innato e la sua tessitura si impone in gran parte su di noi, ciò rientra nell’essere perfettamente intonati, nel gestire il proprio volume e durata, nel padroneggiare la partitura, nell’ottenere delle note gravi o acute.

Al riguardo, non c’è niente di meglio di poter contare su un insegnante specializzato in lezioni di canto, soprattutto se non si ha la fortuna o il livello per entrare in un conservatorio o di beneficiare dei corsi di una scuola di musica degna di nome.

Secondo l’Ipsos, il 49 % dei francesi che studiano musica fanno affidamento a un insegnante a domicilio.

Vediamo insieme 10 esercizi semplici e universalmente riconosciuti in ambito musicale, da riutilizzare senza moderazione, da soli, in un coro o con un professore di canto.

Il riscaldamento della voce

È fuori questione cantare la Valchiria di Richard Wagner, che dura diverse ore, dopo un semplice schiocco di dita!

È necessario riscaldare il proprio organo prima di riprodurre un suono che richiede una certa potenza o uno sforzo anche se relativamente prolungato.

Tuttavia, qualsiasi spettacolo pubblico, così come tutte le sedute di allenamento, rispettano tali criteri rendendo necessarie alcune tecniche di riscaldamento, importanti  da padroneggiare per non essere mai presi alla sprovvista e saper rapidamente andare in scena, all’occorrenza…

È necessario riscaldare il proprio organo prima di riprodurre un suono Perfezionarsi nell’arte del canto, far sentire la propria voce senza aver bisogno di un megafono! | Fonte: visualhunt.com

Qualche consiglio per prendersi cura delle corde vocali

Sappiate prima di tutto che una voce, grave o no, ha bisogno di minimo 7 ore di riposo per essere di nuovo al top.

Bisogna inoltre evitare le bibite gassate e i latticini, troppo acidi, prima di interpretare una canzone.

Non dimenticate di bere regolarmente e in quantità sufficienti; le corde vocali hanno bisogno di essere idratate per essere al top!

 Quali sono gli esercizi da fare?

Il miglior esercizio di riscaldamento consiste nel disporre di un pianoforte per ben impostare le note e per salire e scendere in scala.

Chi possiede un buon orecchio potrà senza difficoltà farlo a cappella; preferibilmente salendo dal grave all’acuto tenendo la bocca chiusa, per non sforzarsi

È importante essere perfettamente rilassati e a proprio agio: poiché la cavità orale è composta da una moltitudine di piccoli muscoli, non esitate a emettere dei suoni infantili picchiettando guance e labbra o imitando un rumore di motore – essere ridicolo non uccide!

Notate che il vibrato, caratteristica fonatoria naturale di una voce lirica giovane e in buona salute, sarà di qualità migliore qualora la voce sarà calda.

In modo analogo, il riscaldamento vocale permette di stancare di meno le corde vocali e la laringe.

Non cantate delle canzoni che pensiate siano facili per riscaldarvi. Non si canta per riscaldarsi come non è consigliato fare una spaccata prima di una coreografia.

Il migliore esercizio di riscaldamento consiste nel disporre di un pianoforte Il pianoforte aiuta ad impostare le note, e salire e scendere in scala

Gli esercizi di respirazione

Cantare bene, è prima di tutto respirare bene: avere il controllo, la giusta melodia, la potenza, ecc., tutto dipende dai polmoni!

La qualità della voce dipende in gran parte da una giusta respirazione. E anche se respirare è un atto spontaneo, è probabile che possiate migliorare notevolmente la vostra tecnica per ottenere una maggiore scioltezza vocale.

Un esercizio di respirazione in posizione supina

Ecco una tecnica molto semplice: sdraiatevi sulla schiena appoggiando un grosso libro sul petto, poi respirate come sempre cercando contemporaneamente di identificare e sentire le parti del corpo coinvolte nell’inspirazione ed espirazione: addominali, perineo, costole…

Continuate ad espirare fino a mancanza d’aria. Poi inspirate lentamente.

Non esitate a mettere una mano sulle costole e l’altra ad altezza della bocca. Il libro deve sollevarsi, ma molto poco.

Trattenete l’aria nei polmoni per 5 secondi, poi soffiate assicurandovi che il libro non cada bruscamente, ma progressivamente.

Cantare bene, è prima di tutto respirare bene La qualità della voce dipende in gran parte da una giusta respirazione

Sono gli stessi muscoli e sensazioni che dovrete coinvolgere durante un concerto.

Ricordatevi di stare ben dritti, di non sollevare le spalle, di non espandere i polmoni (come se si dovesse soffiare in un palloncino), non abbassate o alzate la testa, guardate sempre davanti voi.

La parte superiore del busto non è utile alla cantante lirica: è la respirazione addominale, con una pressione costante, il fulcro di una bella voce di petto.

Ci si deve orientare verso una respirazione intercostale diaframmatica, ovvero respirare piuttosto in basso aprendo le costole mobili: la cosiddetta respirazione addominale.

 

Rilassare il diaframma per cantare meglio

Anche se rilassare il diaframma sembra non essere facile, ecco un semplice esercizio per aiutarvi:

  • Sedetevi su una sedia,
  • Mettete le mani al livello del plesso solare all’interno delle costole,
  • Inspirate,
  • Quando espirate, piegatevi in avanti,
  • Scendete fino a toccarvi le cosce con le braccia,
  • Ripetete l’operazione.

Maggiore è il livello dell’aria inspirata, più il vostro diaframma sarà rilassato. Potete ripetere l’esercizio mettendo le mani un po’ più in basso.

Allenarsi a proiettare i suoni

Non c’è niente di più catastrofico che provare a cantare a squarciagola: è così che una performance diventa orribile, perché forzata e innaturale.

Per avere una voce davvero potente e delle più udibili, bisogna in realtà impegnarsi per farsi ascoltare, che è molto diverso.

Dovete immaginare di cantare per qualcuno che si trova a una cinquantina di metri.

Esercizi per proiettare i suoni Facili esercizi per cantare!

Per fare ciò, è necessario proiettare un suono in modo ottimale, contraendo prima di tutto il perineodurantel’emissione della sonorità.

Successivamente, fate un sss contraendo adesso gli addominali al posto del perineo.

Infine, continuate questo sss fino a perdere tutta la vostra riserva d’aria, poi rilasciate completamente i vostri muscoli – l’organismo ha quindi il riflesso di recuperare tutta l’aria persa, senza sforzo.

Non esitate a rincominciare per prendere pienamente possesso delle sensazioni di una buona tecnica respiratoria di canto, soprattutto dal momento che questa può servire da riscaldamento!

Scoprite ugualmente come allenare il vostro timbro vocale

Allenare gli armonici con un professore

Gli armonici caratterizzano il timbro e il colore di una voce. Una voce ricca di armonici suona più forte di una voce povera. A parità di potenza, sembrerà più forte.

Quando un cantante lirico parla, si sente davvero la differenza di potenza sonora.

Se la voce non è ricca di armonici, è inutile provare a proiettarla, con il rischio di stancarsi vocalmente. Sfortunatamente, gli armonici sono innati.

Usare i risonatori

Tutti noi abbiamo i risonatori. Dipendono dalla morfologia. Si tratta della forma del viso, naso, cavità orale e cranica. Ancora una volta è innato!

Sono questi risonatori che rendono ogni voce unica.

Un professore di canto può insegnarvi a impostare la voce nei risonatori per non stancarla. L’importante è ascoltare la vostra voce per riuscire a ricollocarla nei risonatori. È un lavoro complicato e fastidioso.

Cantare sorridendo

Sorridere mentre si canta non è necessariamente una cosa facile, ma quando vi allenate, provate a farlo. L’atto stesso di sorridere permette di impostare la voce nella parte dei risonatori e quindi di proiettarla in avanti più facilmente.

 

Imparare a riscaldare la voce

Parliamo infine della colonna cervicale (la zona OAA), per avere una voce libera da ogni ostacolo.

Questa maggiore flessibilità permetterà di guadagnare in potenza, ma anche dedicare più tempo al piacere di cantare.

Bisogna cantare facendo attenzione a non irrigidire i muscoli di questa regione, ma al contrario bisogna rilassarli e usarli appropriatamente.

L’esercizio consiste nel ruotare dolcemente la testa attorno al naso (come se si stesse dipingendo con la testa sul soffitto) mentre si canta (per esempio “ang”), scegliendo delle note medie della propria tessitura e bloccando le spalle.

La zona in questione sarà così naturalmente rilassata, nonché tutte le altre tensioni del corpo umano: perfetto per superare l’ansia da palcoscenico!

 Lo stretching può essere benefico per rilassarvi prima di cantare:

  • Fate delle rotazioni con il bacino,
  • Piegatevi a destra e sinistra mettendo le mani lungo i fianchi,
  • Alzate le braccia in alto, poi allungatevi per stendere la colonna,
  • Fate dei cerchi con le spalle in un senso e poi nell’altro. Assicuratevi di non alzare le spalle e le scapole,
  • Ruotate la nuca, in un senso e poi nell’altro.

Tutti questi esercizi aiutano a rilassare i muscoli per poi meglio liberare la voce.

 

Il sollevamento della lingua

Secondo i musicologi, due vocalizzi su tre sarebbero intaccati da un errore della posizione della lingua.

È importante imparare a controllare la posizione della lingua per poter pienamente sviluppare le proprie qualità canore Come posizionare la lingua mentre si canta?

È importante imparare a controllare la posizione della lingua per poter pienamente sviluppare le proprie qualità canore.

Il sollevamento linguale è causato da una contrazione eccessiva alla base della lingua, che impedisce le vibrazioni represse di conseguenza verso la cavità orale.

La miglior cosa per allenare il posizionamento della vostra lingua, è di fare degli esercizi ripetendo delle note, poiché la lingua deve rimanere in basso non lontana dagli incisivi inferiori:

  • Intonate yoryoryi per trovare la posizione linguale ideale.
  • Cantate gno, gne, gni per allenare il riposizionamento della lingua.

Questi due esercizi permettono entrambi di impedire l’arretramento della lingua, errore frequente tra le donne soprano.

Definizione di “tecnica vocale”

Quando si impara a cantare, bisogna ugualmente apprendere un intero vocabolario, spesso legato all’anatomia per capire meglio la produzione di una nota in accordo con le diverse parti del corpo.

Cos’è la fonazione?

La fonazione è la proiezione di suoni che portano alla produzione della voce e del linguaggio articolato. Il suono è proiettato espellendo l’aria dai polmoni che passa attraverso le corde vocali, poi per la cavità orale e nasale.

Cos’è il diaframma?

Il diaframma è un muscolo che forma una cupola al di sopra degli organi addominali. Ha la funzione di separare gli organi alti da quelli basi, ma serve soprattutto per la respirazione. È grazie al diaframma che l’aria viene espulsa dai polmoni.

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