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L’allenamento vocale per appassionati e professionisti con un insegnante di canto

Di Martina, pubblicato il 20/12/2018 Blog > Musica > Canto > Tecnica vocale: top 10 degli esercizi nelle lezioni di canto

« Ce n’est pas en ouvrant la gorge d’un rossignol que l’on découvrira le secret de son chant. »

[“Non è aprendo la gola di un usignolo che scopriremo il segreto del suo canto”]

Marcel Pagnol

Il paese è costellato di cori, ma sono le qualità dei coristi a fare la differenza!

Amare il canto è un ottimo requisito, ma è bene non fermarsi e continuare a perfezionarsi.

In questa prospettiva, le persone pigre avranno difficoltà a realizzare dei progressi vocali, poiché bisogna impegnarsi significativamente.

Come in ogni forma d’arte, in particolare suonare gli strumenti musicali, la virtuosità arriva a forza di allenare la propria voce.

Se il timbro vocale (la sua bellezza, in breve) è quasi del tutto innato e la sua tessitura si impone in gran parte su di noi, ciò rientra nell’essere perfettamente intonati, nel gestire il proprio volume e la durata, nel padroneggiare la partitura, nell’ottenere delle note gravi o acute.

Al riguardo, non c’è niente di meglio che poter contare su un insegnante specializzato in lezioni di canto, soprattutto se non si ha la fortuna o il livello per entrare in un conservatorio oppure, ancora, di beneficiare di un corso di canto di una scuola di musica degna di nome.

Vediamo insieme 10 esercizi semplici e universalmente riconosciuti in ambito musicale, da riutilizzare da soli, in un coro o con un professore di canto, che potresti anche mettere in pratica seguendo un corso di canto online.

Il riscaldamento della voce

È fuori questione cantare la Valchiria di Richard Wagner, che dura diverse ore, dopo un semplice schiocco di dita!

È necessario riscaldare il proprio organo prima di riprodurre un suono che richiede una certa potenza o uno sforzo anche se relativamente prolungato.

Tuttavia, qualsiasi spettacolo, così come tutte le sedute di allenamento, rispettano tali criteri rendendo necessarie alcune tecniche di riscaldamento, importanti  da padroneggiare per non essere mai presi alla sprovvista e saper rapidamente andare in scena, all’occorrenza…

Il riscaldamento? Una fase necessaria per saper rapidamente andare in scena, all’occorrenza. Perfezionarsi nel canto, far sentire la propria voce senza aver bisogno di un megafono! | Fonte: visualhunt.com

Qualche consiglio per prendersi cura delle corde vocali

Sappiate prima di tutto che una voce, grave o no, ha bisogno di minimo 7 ore di riposo per essere di nuovo al top.

Bisogna inoltre evitare le bibite gassate e i latticini, troppo acidi, prima di interpretare una canzone.

Non dimenticate di bere regolarmente e in quantità sufficienti; le corde vocali hanno bisogno di essere idratate per essere al top!

Quali sono gli esercizi da fare?

La vostra voce è come un motore di una macchina, se lo portate sotto stress a freddo questo rischia di compromettere la vostra vettura; allo stesso modo dovete prendervi cura delle vostre corde vocali e evitare di stressarle con delle procedure di riscaldamento scorrette.

Esistono svariati esercizi e tecniche di canto che servono per preparare la vostra voce all’attività canora. Per esempio:

Rilassate la mascella. Qualsiasi tipo di tensione nervosa impedisce di produrre suoni di qualità. Imparate a prendervi cura della vostra mascella, è l’organo dal quale fuoriesce la voce. Massaggiatele guance con il palmo delle mani, eseguite un movimento rotatorio, la mascella dovrebbe aprirsi e rilassarsi spontaneamente. Ripetete più volte l’esercizio.

Fate vibrare le labbra. I suoni vibrati e i gorgheggi rilassano le labbra e la lingua, coinvolgono la respirazione ed eliminano la tensione. Provate a creare un semplice stridulo sovrapponendo leggermente le labbra. Provate con diversi suoni consonantici, come “b” o “h” aspirata. Procedete lentamente dal vostro registro alto a quello basso, non sforzate troppo e non mantenete troppo a lungo.

Fate vibrare la lingua. Allo stesso modo, provate ora a emettere continuamente il suono “r“. Mettete la lingua dietro i denti superiori ed espirate con forza. Mantenete costante l’aria, giocate a variarne il suono e il tono. Ricordate anche in questo caso di non forzare troppo la voce.

Esercitatevi anche con il naso. Sciogliete la mascella e rilassate le spalle, ora provate ad emettere un suono simile a “mmm“.   Eseguite un scala andando dai toni alti a quelli bassi. Se sentite del solletico attorno al naso e alle labbra, beh lo state facendo nel modo giusto!

Esistono svariati esercizi e tecniche di canto che servono per preparare la voce all’attività canora: comprendono la mascella,le labbra ma anche la lingua. Anche la lingua svolge un ruolo importante nel preparare la vostra voce all’attività canora!

Una volta che avete completato una prima selezione di esercizi preparatori, il miglior esercizio di riscaldamento consiste nel disporre di un pianoforte per ben impostare le note e per salire e scendere in scala.

Chi possiede un buon orecchio potrà senza difficoltà farlo a cappella; preferibilmente salendo dal grave all’acuto tenendo la bocca chiusa, per non sforzarsi

È importante essere perfettamente rilassati e a proprio agio: poiché la cavità orale è composta da una moltitudine di piccoli muscoli, non esitate a emettere dei suoni infantili picchiettando guance e labbra o imitando un rumore di motore – essere ridicoli non uccide. anzi fortifica!

Notate che il vibrato, caratteristica fonatoria naturale di una voce lirica giovane e in buona salute, sarà di qualità migliore qualora la voce sarà calda.

In modo analogo, il riscaldamento vocale permette di stancare di meno le corde vocali e la laringe.

Non cantate delle canzoni che pensiate siano facili per riscaldarvi. Non si canta per riscaldarsi come non è consigliato fare una spaccata prima di una coreografia.

Durante i vostri esercizi ricordatevi di mantenere una postura corretta perché in questo modo l’aria può fluire nel migliore dei modi, di conseguenza, il suono della voce sarà migliore.

Il miglior esercizio di riscaldamento consiste nel disporre di un pianoforte per ben impostare le note e per salire e scendere in scala. Il pianoforte aiuta ad impostare le note, e salire e scendere in scala!

Gli esercizi di respirazione

Cantare bene, è prima di tutto respirare bene: avere il controllo, la giusta melodia, la potenza, ecc., tutto dipende dai polmoni!

La qualità della voce dipende in gran parte da una giusta respirazione. E anche se respirare è un atto spontaneo, è probabile che possiate migliorare notevolmente la vostra tecnica per ottenere una maggiore scioltezza vocale.

Un esercizio di respirazione in posizione supina

Ecco una tecnica molto semplice: sdraiatevi sulla schiena appoggiando un grosso libro sul petto, poi respirate come sempre cercando contemporaneamente di identificare e sentire le parti del corpo coinvolte nell’inspirazione ed espirazione: addominali, perineo, costole…

Continuate ad espirare fino a mancanza d’aria. Poi inspirate lentamente.

Non esitate a mettere una mano sulle costole e l’altra ad altezza della bocca. Il libro deve sollevarsi, ma molto poco.

Trattenete l’aria nei polmoni per 5 secondi, poi soffiate assicurandovi che il libro non cada bruscamente, ma progressivamente.

Cantare bene, è prima di tutto respirare bene. Ecco perché è importante seguire alcune tecniche di respirazione nel modo corretto per far progressi con la propria voce. Anche nel canto, come nel nuoto, la giusta respirazione è fondamentale!

Sono gli stessi muscoli e sensazioni che dovrete coinvolgere durante un concerto.

Ricordatevi di stare ben dritti, di non sollevare le spalle, di non espandere i polmoni (come se si dovesse soffiare in un palloncino), non abbassate o alzate la testa, guardate sempre davanti voi.

La parte superiore del busto non è utile alla cantante lirica: è la respirazione addominale, con una pressione costante, il fulcro di una bella voce di petto.

Ci si deve orientare verso una respirazione intercostale diaframmatica, ovvero respirare piuttosto in basso aprendo le costole mobili: la cosiddetta respirazione addominale.

L’importanza del diaframma

Il diaframma è un muscolo coinvolto nel processo di respirazione che separa la cavità toracica da quella addominale,  la sua forma ricorda quella di una cupola. Cantare in maniera corretta richiede l’utilizzo del diaframma durante la respirazione, usando i muscoli addominali e intercostali per espellere l’aria controllandone il flusso.

Saperlo individuare e riconoscere è il primo passo per poterlo rinforzare. Non essendo visibile, infatti, è difficilmente individuabile se non si è guidati nei primi tentativi.  Se proprio avete difficoltà nell’identificarlo, mettetevi sdraiati sul pavimento a pancia in su; mettete un peso abbastanza grande sul vostro addome e spingete questo peso usando solo i muscolo del vostro addome. Il muscolo che state usando in questo momento è il diaframma. Eh sì lo avete anche voi!

Cantare in maniera corretta richiede l'utilizzo del diaframma durante la respirazione, usando i muscoli addominali e intercostali per espellere l'aria controllandone il flusso Non questo diaframma! Parliamo del muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale.

Per poter cantare con il diaframma bisogna pensare a questo muscolo come ad una struttura rigida, la sua stabilità sarà lo scivolo ascendente per la vostra voce. Per respirare col diaframma, inspirate il più profondamente possibile e spingete la pancia in fuori mentre lo fate; mi raccomando non muovete le spalle! Di fondamentale importanza è che i muscoli rimangano rigidi, ma non contratti durante la prova di canto. Il petto, il viso e le spalle dovrebbero rimanere rilassati.

Rilassare il diaframma per migliorare le tecniche di canto

Anche se rilassare il diaframma sembra non essere facile, ecco un semplice esercizio per aiutarvi:

  • Sedetevi su una sedia,
  • Mettete le mani al livello del plesso solare all’interno delle costole,
  • Inspirate,
  • Quando espirate, piegatevi in avanti,
  • Scendete fino a toccarvi le cosce con le braccia,
  • Ripetete l’operazione.

Maggiore è il livello dell’aria inspirata, più il vostro diaframma sarà rilassato. Potete ripetere l’esercizio mettendo le mani un po’ più in basso.

E per rinforzare il diaframma? Esistono diversi esercizi su cui potete esercitavi, eccovene alcuni esempi!
Il frullato: Immaginate di aspirare da una cannuccia. Mantenete sempre ferme spalle e petto. Tenete la mano sull’addome per notare eventuali movimenti.
Il cane: Provate ad ansimare come se foste un cane stanco dopo una corsa al parco, ricordatevi sempre di tenere sia petto che spalle fermi e una mano sull’addome.
La spinta in bagno: può sembrare imbarazzante ma vi aiuterà a imparare a cantare con il diaframma. Espirate profondamente come se aveste difficoltà in bagno. Tenete la mano sull’addome e, indovinate un po’? Tenete petto e spalle fermi.

Allenarsi a proiettare i suoni

Non c’è niente di più catastrofico che provare a cantare a squarciagola: è così che una performance diventa orribile, perché forzata e innaturale.

Per avere una voce davvero potente e delle più udibili, bisogna in realtà impegnarsi per farsi ascoltare, che è molto diverso.

Dovete immaginare di cantare per qualcuno che si trova a una cinquantina di metri.

Per arrivare a calcare il palcoscenico ci vuole molto lavoro sulle proprie tecniche di canto: non ci si improvvisa grandi artisti. Dopo aver migliorato le vostre tecniche di canto, sarete pronti a salire sul palco per un concerto!

Per fare ciò, è necessario proiettare un suono in modo ottimale, contraendo prima di tutto il perineo durantel’emissione della sonorità.

Successivamente, fate un sss contraendo adesso gli addominali al posto del perineo.

Infine, continuate questo sss fino a perdere tutta la vostra riserva d’aria, poi rilasciate completamente i vostri muscoli – l’organismo ha quindi il riflesso di recuperare tutta l’aria persa, senza sforzo.

Non esitate a rincominciare per prendere pienamente possesso delle sensazioni di una buona tecnica respiratoria di canto, soprattutto dal momento che questa può servire da riscaldamento! Se sei nella capitale, non tardare a cercare il corso di canto roma più comodo per te.

Scoprite ugualmente come allenare il vostro timbro vocale.

Allenare gli armonici con un professore

Gli armonici caratterizzano il timbro e il colore di una voce. Una voce ricca di armonici suona più forte di una voce povera. A parità di potenza, sembrerà più forte.

Quando un cantante lirico parla, si sente davvero la differenza di potenza sonora.

Se la voce non è ricca di armonici, è inutile provare a proiettarla, con il rischio di stancarsi vocalmente. Sfortunatamente, gli armonici sono innati.

Usare i risonatori

Tutti noi abbiamo i risonatori. Dipendono dalla morfologia. Si tratta della forma del viso, naso, cavità orale e cranica. Ancora una volta è innato!

Sono questi risonatori che rendono ogni voce unica.

Durante un corso canto l’insegnante può insegnarvi a impostare la voce nei risonatori per non stancarla. L’importante è ascoltare la vostra voce per riuscire a ricollocarla nei risonatori. È un lavoro complicato e fastidioso.

Come si allenano i grandi della musica internazionale?

Ora che avete letto alcune nozioni base di tecniche di canto non siete curiosi di conoscere le tecniche e i segreti di allenamento di alcuni VIP del panorama internazionale?

Jovanotti è un grande appassionato di bicicletta e ogni settimana macina chilometri e chilometri sui pedali, dice più di un centinaio; ha una cuoca di fiducia lo accompagna durante il tour, data per data.  In tour, dopo ogni esibizione, si immerge in una vasca d’acqua fredda arricchita con ozono.

Uno dei segreti degli allenamenti della regina del Pop, Madonna, è quello di non fare sempre le stesse cose negli allenamenti. Allenarsi significa non annoiarsi e avere sempre nuove motivazioni e nuovi stimoli. Un’altra tips di Louise Veronica Ciccone è quella di non allenarsi mai per più di 45 minuti al giorno, “basta poco ma con regolarità” è la sua virtù. Di altra scuola, di pensiero e di fatica, è Lady Gaga che ha dichiarato di esercitarsi nelle tecniche di canto mentre fa il VersaClimber (una macchina che impone di muovere simultaneamente piedi e braccia simulando la sensazione di salire su un piano inclinato).

Infine sono tantissime le star che praticano yoga, una su tutte? Miley Cyrus!

Yoga e canto riducono lo stress

Il canto e la pratica yoga hanno diversi punti in comune. Lo yoga è una pratica millenaria che fa bene a corpo, postura, respiro e spiritualità. L’importanza di queste caratteristiche, lo abbiamo visto, sono presenti anche negli esercizi di canto: l’importanza della postura, della corretta respirazione, ecc.

Cantare, così come lo yoga, aiuta ad alleviare l’ansia, riduce lo stress e mette il buonumore. Cantare riduce la produzione del cortisolo, l’ormone dello stress che abbassa sia l’umore sia le difese immunitarie. Grazie all’uso del diaframma, il più importante muscolo respiratorio, il canto svolge una funzione molto simile agli esercizi di respiro controllato che fanno dello yoga. Cantare dunque è in grado di alleviare l’ansia proprio come meditare.

E cantare sotto la doccia? Beh anche questa nostra consuetudine, ammettetelo lo fate anche voi, è molto benefica perché riduce lo stress sia grazie al canto diaframmatico sia attraverso lo scroscio di acqua che aumenta il livello di relax.

Cantare fa bene, in coro ancora di più

Cantare fa bene, cantare insieme con il Canto corale ancora di più. Il Canto corale ha numerosi effetti benefici: sociali, emotivi, psicologici e fisici. Gli effetti del canto interessano  il sistema endocrino: la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, cala, mentre aumenta quella di ormoni del benessere come ossitocina, serotonina ed endorfine.

Se praticato in gruppo, come in una squadra e in un coro, lo stato di euforia portato dal canto arriva a migliorare e rafforzare il sistema immunitario del singolo individuo..

Cantare sorridendo

Cantare è gioia, è allegria, per voi e – si spera – anche per chi vi sta ascoltando. Sorridere mentre si canta non è necessariamente una cosa facile, ma quando vi allenate, provate a farlo. L’atto stesso di sorridere permette di impostare la voce nella parte dei risonatori e quindi di proiettarla in avanti più facilmente, quindi oltreché a far bene allo spirito è un reale allenamento anche per le vostre tecniche di canto.

Ci sono sorrisi di cantanti che faranno per sempre parte della nostra memoria storica e collettiva, legate ovviamente alla cultura pop. Pensiamo al sorriso contagioso di Whoopi Goldberg nel film Sister Act, che riesce ad ammaliare e coinvolgere il coro di suore del convento, riuscendo anche nel miracolo di farle diventare delle ottime coriste. Per rimanere più vicini a basti pensare a Gianni Morandi, al suo sorriso rassicurante e benevolo al termine di ogni canzone, un sorriso che ha fatto appassionare e innamorare diverse generazioni.

Ci sono artisti che hanno capito l'importanza di sorridere durante le loro esibizionI, non solo per creare la giusta atmosfera ma anche per migliorare il proprio modo di cantare. Cantare sorridendo, come Gianni Morandi, è un reale allenamento anche per le vostre tecniche di canto!

Imparare a riscaldare la voce

Parliamo infine della colonna cervicale (la zona OAA), per avere una voce libera da ogni ostacolo.

Questa maggiore flessibilità permetterà di guadagnare in potenza, ma anche dedicare più tempo al piacere di cantare.

Bisogna cantare facendo attenzione a non irrigidire i muscoli di questa regione, ma al contrario bisogna rilassarli e usarli appropriatamente.

L’esercizio consiste nel ruotare dolcemente la testa attorno al naso (come se si stesse dipingendo con la testa sul soffitto) mentre si canta (per esempio “ang”), scegliendo delle note medie della propria tessitura e bloccando le spalle.

La zona in questione sarà così naturalmente rilassata, nonché tutte le altre tensioni del corpo umano: perfetto per superare l’ansia da palcoscenico!

 Lo stretching può essere benefico per rilassarvi prima di cantare:

  • Fate delle rotazioni con il bacino,
  • Piegatevi a destra e sinistra mettendo le mani lungo i fianchi,
  • Alzate le braccia in alto, poi allungatevi per stendere la colonna,
  • Fate dei cerchi con le spalle in un senso e poi nell’altro. Assicuratevi di non alzare le spalle e le scapole,
  • Ruotate la nuca, in un senso e poi nell’altro.

Tutti questi esercizi aiutano a rilassare i muscoli per poi meglio liberare la voce.

Il sollevamento della lingua

Secondo i musicologi, due vocalizzi su tre sarebbero intaccati da un errore della posizione della lingua.

È importante imparare a controllare la posizione della lingua per poter pienamente sviluppare le proprie qualità canore. Come posizionare la lingua nel modo giusto quando si canta?

È importante imparare a controllare la posizione della lingua per poter pienamente sviluppare le proprie qualità canore.

Il sollevamento linguale è causato da una contrazione eccessiva alla base della lingua, che impedisce le vibrazioni represse di conseguenza verso la cavità orale.

La miglior cosa per allenare il posizionamento della vostra lingua, è fare degli esercizi ripetendo delle note, poiché la lingua deve rimanere in basso non lontana dagli incisivi inferiori:

  • Intonate yoryoryi per trovare la posizione linguale ideale.
  • Cantate gno, gne, gni per allenare il riposizionamento della lingua.

Questi due esercizi permettono entrambi di impedire l’arretramento della lingua, errore frequente tra le donne soprano.

Definizione di “tecnica vocale”

Quando si impara a cantare, bisogna ugualmente apprendere un intero vocabolario, spesso legato all’anatomia per capire meglio la produzione di una nota in accordo con le diverse parti del corpo.

Cos’è la fonazione?

La fonazione è la proiezione di suoni che portano alla produzione della voce e del linguaggio articolato. Il suono è proiettato espellendo l’aria dai polmoni che passa attraverso le corde vocali, poi per la cavità orale e nasale.

Cos’è il diaframma?

Il diaframma è un muscolo che forma una cupola al di sopra degli organi addominali. Ha la funzione di separare gli organi alti da quelli basi, ma serve soprattutto per la respirazione. È grazie al diaframma che l’aria viene espulsa dai polmoni.

Cos’è il registro della voce?

Il registro vocale è l’insieme delle azioni muscolari e tendinee della laringe che inducono una specifica modalità di vibrazione delle corde vocali eseguita per l’emissione di un suono, nel caso, una nota.

Voce naturale e voce impostata

Per voce naturale intendiamo il suono che nasce dalla vibrazione della laringe, provocata dal flusso d’aria emessa dai polmoni e che passa attraverso i muscoli della gola, è in quest’ultimo passaggio che si definisce la nota.

I cantanti però hanno bisogno di usare la voce a lungo e a volume molto alto; per questo motivo il meccanismo istintivo di fonazione non è più sufficiente. Il sistema di fonazione viene così costruito con una voce impostata, ossia: si tratta di sfruttare una o più delle cavità orofaringee, craniche e tracheali come cassa di risonanza creando così un secondo sistema oscillante accoppiato con quello delle corde vocali.

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