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Lezioni di portoghese per imparare il sistema di scrittura della lingua di Saramago! 

Di Nicolò, pubblicato il 14/10/2019 Blog > Lingue straniere > Portoghese > Corso di Portoghese Per Imparare A Scrivere Correttamente

Un proverbio portoghese recita: “Naõ se tomaõ trutas a bragas enxutas” — Non si prendono trote a brache asciutte. 

Sogni di viaggiare in Brasile e vorresti imparare il portoghese brasiliano per comunicare con gli abitanti? Vorresti essere autonomo e indipendente durante un soggiorno in Portogallo? Ti piacerebbe trovare lavoro grazie alla lingua portoghese (giornalista, traduttore, ecc..)? Come puoi vedere, le buone ragioni per seguire un corso portoghese sono numerosissime. 

Per viaggiare o trasferirti in Portogallo, a Macao, in Angola, in Mozambico, a Timor, a Capo Verde o in una delle numerose città del Brasile (Sao Paolo, Rio de Janeiro) ti servirà in effetti almeno qualche base di lingua portoghese.  

In questo articolo partiamo dalle basi e vediamo i migliori trucchi per imparare l’alfabeto portoghese!

L’alfabeto portoghese 

Il sistema di scrittura portoghese utilizza, senza sorprese, l’alfabeto latino. Si tratta infatti di una lingua romanza, il cui vocabolario deriva all’80% dal latino volgare. 

Portogallo, Brasile, Angola... Quale paese lusofono vorresti visitare? Perché non partire a Porto per un weekend per praticare un po’ il tuo portoghese?

Parente stretta dell’italiano, dello spagnolo, del francese e del rumeno, la lingua portoghese utilizza un alfabeto composto da 23 lettere (diventate 26 recentemente). A queste, si aggiungono i caratteri diacritici come la tilde (~), utilizzata in tutta la penisola iberica, che in portoghese cade sempre sulle vocali “a” e “o”. 

Questo carattere deriva da un antico segno medievale che indicava l’abbreviamento del suono “n”, che col tempo si è trasformato nella banalizzazione della vocale: il termine “pan” (pane), ad esempio, è diventato “paõ”. 

Il portoghese utilizza anche la cediglia sulla lettera c (ç), l’accento circonflesso (che cade solo su “a”, “e” e “o”), l’accento acuto (su tutta le vocali) l’accento grave (unicamente sulla lettera “a”) e dei digrammi quali: 

  •  nh: corrisponde alla “ñ” spagnola o al “gn” italiano,
  • lh: corrisponde al “ll” spagnolo o al “gl” italiano.

Il portoghese ha ereditato queste grafie dall’occitano.

I segni diacritici e gli accenti del portoghese servono a capire dove piazzare l’accento tonico in una parola, quando nasalizzare le vocali, ecc…  

Se la maggior parte del lessico portoghese proviene dal latino volgare — lingua veicolare durante l’occupazione romana della penisola iberica —, questa lingua deve molto anche alle altre civilizzazioni che hanno segnato la sua storia (Visigoti, Mori, ecc) e ai prestiti linguistici delle colonie portoghesi, che dal XV al XX secolo includevano territori in Asia, in Africa e in America Latina. 

Dal momento che la scrittura portoghese è molto simile alla nostra, non è difficile per noi italofoni imparare l’alfabeto portoghese. Ecco in effetti le 23 lettere principali che compongono l’alfabeto portoghese: a, b, c, d, e, f, g, h, i, j, l, m, n, o, p, q, r, s, t, u, v, w, x, y, z. 

Le lettere k, w e y non fanno inizialmente parte dell’alfabeto portoghese e sono state inserite soltanto a partire dal 1990, anno in cui venne firmato il nuovo accordo ortografico della lingua portoghese, entrato definitivamente in vigore nel 2009. 

Ecco perché si legge spesso che ci sono soltanto 23 lettere nell’alfabeto portoghese: le ultime tre lettere sono state aggiunte abbastanza di recente, e vengono utilizzate unicamente per scrivere parole di origine straniera.

Le lettere “k”, “w” e “y” si pronunciano rispettivamente “kappa”, “dáblio” e “ípsilon” (o “igrégo“) in portoghese e sono state aggiunte all’alfabeto per trascrivere parole di origine straniera ormai entrate nel linguaggio comune. 

Per esempio, la parola “kilo” — che precedentemente si scriveva “quilo” — o “kilometro”, che si scriveva “quilometro”. 

Si dive spesso che il portoghese è una delle lingue romanze che sono rimaste più simili al latino. 

È quindi facile per un italiano imparare la lingua di Saramago, anche senza lezioni portoghese? 

Il contributo delle neuroscienze per facilitare l’apprendimento dell’alfabeto portoghese 

Insieme alla pratica musicale, l’apprendimento di una lingua straniera è il miglior modo per stimolare i processi cognitivi nei bambini e sviluppare la loro plasticità neuronale. 

 Impara il portoghese grazie alle neuroscienze! Le connessioni celebrali sono come i rami di un albero: più le nutriamo, più si sviluppano.

In terza e quarta elementare, studiare una nuova lingua può mettere in difficoltà i bambini: talvolta, già imparare l’italiano può risultare complesso per alunni con difficoltà scolastiche o problemi di memoria. 

La Pubblica Istruzione continua a valutare gli alunni in base alle loro conoscenze, dividendoli tra “bravi” e “cattivi”, con una scala di valutazione che va dall’1 al 10. In molti criticano questo sistema, anche in base alle scoperte delle scienze cognitive nel dominio educativo.

Stanislas Dehaene, uno psicologo cognitivista francese, difende l’idea che un bambino è “dotato di potenti e rigorosi algoritmi di deduzione statistica”. 

Questo significa che la scuola potrebbe impiegare le tecniche pedagogiche elaborate dalle neuroscienze per educare gli alunni e aiutarli a sviluppare le loro facoltà. 

Le neuroscienze riconoscono quattro elementi che determinano la facilità di apprendimento: 

  • L’attenzione, 
  • Il coinvolgimento attivo del bambino, 
  • I’assimilazione dell’informazione, 
  • L’automatizzazione. 

Secondo Dehaene, è meglio concentrarsi in un primo momento sull’assimilazione delle lettere dell’alfabeto della nuova lingua per poi insegnarla nella sua globalità (fonetica, pronuncia, ortografia e lettura). 

L’apprendimento sarebbe ottimale quando il bambino cerca attivamente le soluzioni a un problema, e quando valuta lui stesso attivamente tali soluzioni, autovalutandosi regolarmente. 

Bisognerebbe quindi, per imparare una lingua straniera come il portoghese, alternare tra insegnamento delle lettere e della scrittura portoghese ed esercizi (lettura ad alta voce domande e risposte, quiz) che coinvolgono l’alunno per stimolare la sua voglia di imparare.

Bisognerebbe inoltre tenere a mente che l’errore fa parte dell’apprendimento della lingua: sbagliare — che si tratti di errori di ortografia, di grammatica o di fonetica — permette all’alunno principiante di autocorreggersi, capire l’errore e correggerlo in maniera duratura.  

Questo approccio pedagogico si trova anche nel metodo Montessori: una formazione sprovvista di obblighi, di sanzioni, di punizioni o di brutti voti, volta a non trasmettere un sentimento di impotenza o di incompetenza nel bambino. 

Infine, l’apprendimento deve essere automatizzato: nei corsi di portoghese brasiliano, nei corsi di spagnolo, nei corsi di italiano o nei corsi di arabo — solo per citarne alcuni — è solo quando il bambino assimila le parole in maniera automatica che potrà concentrarsi sulla comprensione scritta e il senso delle parole. 

Scopri tutte le attività più efficaci per imparare il portoghese! Il gioco è un’ottima soluzione per imparare divertendosi!

Per imparare l’alfabeto portoghese, si dovrebbe quindi andare per tappe: si dovrebbero ripassare prima di tutto le lettere dalla “a” alla “e”, poi dalla “e” alla “n”, in seguito dalla “n” alla “s”, e infine dalla “s” alla “z”. 

Si può ricorrere anche ad altri strumenti didattici, come ad esempio il gioco come metodo pedagogico. 

Normalmente, l’acquisizione dell’alfabeto portoghese non dovrebbe porre troppe difficoltà, dal momento che questo è molto simile al nostro alfabeto italiano. 

Agli studenti che hanno problemi di apprendimento, raccomandiamo di ricorrere al canto: cantare l’alfabeto su una base musicale permette al cervello di memorizzare i suoni — proprio come se si trattasse delle parole di una canzone — senza dare l’impressione di fare un sforzo cognitivo intenso. 

Su YouTube, troverai tantissimi video creati a questo scopo. 

Questa tappa dello studio è fondamentale, poiché determina l’apprendimento della pronuncia, ma anche delle basi del vocabolario e della grammatica portoghese. 

Imparare l’alfabeto portoghese giocando  

Giocare con le lettere è un eccellente mezzo per imparare le basi del portoghese senza sforzi eccessivi.

L’apprendimento tramite il gioco si può mettere in pratiche per tutte le lingue straniere: parole tedesche, imparare il francese, parole in spagnolo, corso di russo, imparare l’inglese, ecc.. 

Sempre più corsi di lingua utilizzano il gioco per favorire l’apprendimento del lessico e della grammatica. In questo modo, si accede a un largo ventaglio di attività che permetteranno all’alunno di imparare divertendosi.

Studiando una lingua fin da piccoli, si hanno più possibilità di diventare bilingue crescendo. Chi ha detto che imparare una lingua straniera debba essere noioso?

Ecco qualche esempio di attività da fare con i propri alunni di portoghese. 

Il pongo  

Ecco un gioco divertente: chiedi ai bambini di creare col Pongo le 26 lettere maiuscole e le 26 lettere minuscole dell’alfabeto portoghese. 

Modellandone la forma, il cervello dell’alunno memorizzerà più facilmente la differenza tra maiuscole e minuscole, e riuscirà anche più facilmente ad associare a ogni lettera la sua pronuncia.

Giocare con le targhe

Chi non ha mai fatto, da bambino coi genitori, dei giochi di geografia per indovinare le città italiane dalle lettere iniziali delle targhe delle macchine sulla via delle vacanze? 

Ci si può servire delle lettere delle targhe per chiedere di trovare parole portoghesi che le contengano, o di fare lo spelling della targa in portoghese.

Il gioco delle lettere giganti 

Per fare questo gioco, si devono stampare le lettere in grande formato, con gli accenti e segni diacritici, con la maiuscola sul davanti e la minuscola sul retro (o al contrario). Posa in seguito le lettere sul pavimento.

Chiede poi agli alunni di associare le lettere per creare parole, oppure di contare fino a 26 e, nel momento in cui dici stop, individuare la lettera che corrisponde alla cifra.

I post-it

Vere e proprie risorse pedagogiche, i post-it sono semplici da utilizzare, poco costosi e molto pratici. 

Si può ad esempio chiedere agli alunni di scrivere le lettere dell’alfabeto, in un primo tempo copiandole, poi gli si chiederà di incollare ogni lettera su un oggetto il cui nome comincia con questa stessa lettera. 

Queste tecniche sono davvero utili per i più piccoli. Ma come imparare il portoghese quando si è più grandi?

A partire dalla scuola elementare, imparare l’alfabeto portoghese dovrebbe essere abbastanza semplice, dal momento che le lettere sono le stesse dell’italiano. Si potrà quindi più rapidamente passare alla lettura e allo studio della grammatica portoghese! 

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