La fisica è una materia scientifica molto ampia ed è suddivisa in diverse branche che vanno dalla cinematica all'elettromagnetismo, dallo studio delle onde all'acustica. La fisica ha anche un carattere interdisciplinare visto che copre ambiti legati all'ingegneria, alla medicina, all'informatica. Un motivo in più per affermare che la fisica è ovunque.

Lo studio dei fenomeni naturali ti apre molte possibilità di lavoro presso istituti ambientali, centri di ricerca, imprese tecnologiche, istituti di astronomia e ogni altro settore applichi la tecnologia.

Se ami il mondo della fisica e desideri conoscere meglio questa materia per capire se gli sbocchi lavorativi sono adatti a te, continua a leggere questo articolo. Scopriremo insieme quali sono le diverse branche della fisica e quali gli sbocchi lavorativi di ognuna.

Laurea in fisica: quanti esami bisogna dare e quale specializzazione scegliere?

Per studiare fisica all'università devi scegliere una specializzazione.
Gli studi universitari in fisica coprono diverse aree di questa disciplina!

La formazione universitaria in fisica è organizzata in tre livelli: il corso di laurea triennale, quello magistrale e il dottorato di ricerca.

Il piano di studi cambia in base all'ateneo che frequenti, ma ci sono degli esami fondamentali che ogni studente di fisica deve superare: meccanica, calcolo, analisi, termodinamica, elettromagnetismo.

La laurea triennale in fisica prevede circa 25 esami, ma il numero cambia in base alle facoltà e alla specializzazione. Il primo anno, di solito, è dedicato alle materie di base, mentre il secondo e il terzo anno danno più spazio agli esami di indirizzo.

Con la laurea magistrale hai un altro biennio per specializzarti in astrofisica, fisica nucleare, fisica sperimentale... Anche in questo caso, il numero degli esami in media è di 25, ma varia a seconda della specializzazione e dell'università scelta.

La magistrale ti permette di partecipare al concorso per insegnare fisica nella scuola pubblica e di continuare il percorso di terzo livello accademico con un dottorato di ricerca.

Alcuni corsi di laurea magistrale in fisica sono pensati proprio per i futuri insegnanti e trattano materie legate alla didattica della fisica. All'Università di Bologna puoi seguire le lezioni della facoltà di fisica direttamente inglese.

Ci sono anche università che offrono corsi di fisica a distanza. In questo caso le lezioni si tengono online, mentre i laboratori sperimentali sono svolti in sede.

Per accedere alla facoltà di fisica basta avere il diploma di maturità o un titolo estero riconosciuto in Italia. Molte facoltà chiedono agli studenti di superare un test iniziale per valutare le loro conoscenze matematiche e scientifiche in generale. Non basta avere la passione per la fisica!

Alla fine del percorso di studi, come sempre, devi realizzare una tesi dopo aver fatto un periodo di tirocinio pratico.

Lo sapevi che ci sono si studiano elementi di fisica alle elementari e alle medie?

Cosa fare con una laurea in fisica

Con una laurea in fisica hai molte possibilità di lavoro.
Il mercato del lavoro per chi ha una laurea in fisica è molto ampio e pieno di opportunità!

I laureati in fisica sono sempre ai primi posti per livello di occupazione dopo i colleghi di statistica e ingegneria. Questo vuol dire che la laurea in fisica è una delle più ricercate nel mercato del lavoro.

Quando pensi agli sbocchi lavorativi nell'ambito della fisica non ti fermare all'insegnamento. Per chi ama trasmettere le proprie conoscenze è la massima aspirazione formare le future generazioni su questa scienza fondamentale. Le migliori facoltà di fisica hanno dei percorsi specifici per l'insegnamento.

Chi invece vuole continuare il lavoro dei grandi scienziati del passato e ha in mente la ricerca scientifica, deve continuare gli studi dopo la laurea, candidandosi per un dottorato di ricerca. In questo modo si può lavorare nei laboratori delle università o degli istituti di ricerca come l'Istituto di fisica nucleare, Ifn, o l'Istituto nazionale di astrofisica, Inaf.

Oltre a questi ambiti legati all'insegnamento e alla ricerca, la laurea in fisica ti apre a un mondo di opportunità praticamente in ogni settore. Ogni azienda che lavori con dei macchinari ed equipaggiamenti professionali ha bisogno di un fisico esperto nella tecnologia che adotta.

In ambito medico, per esempio, c'è una grande richiesta di sviluppo di apparecchiature per la diagnostica e il trattamento dei pazienti.

Il mondo della finanza potrebbe sembrare molto lontano da quella della fisica, invece banche e istituti finanziari hanno sempre bisogno dei data scientist, professionisti in grado di analizzare i dati, prevedere l'andamento del mercato. Con gli studi di analisi che si fanno nella facoltà di fisica, si capisce bene perché finanza e fisica vanno bene insieme.

I fisici sono anche molto richiesti nell'ambito delle telecomunicazioni e informatica, visto che i laboratori di calcolo li preparano alla programmazione dei computer. Con una laurea in fisica puoi dare un contributo all'astrofisica, alla fisica della materia e all'ambiente.

Laurea in fisica: cosa posso insegnare?

I laureati in fisica possono insegnare alle scuole medie e superiori.
Anche a te piacerebbe insegnare fisica a scuola?

Uno dei dubbi più frequenti per chi vuole insegnare fisica è quali materie può insegnare nella scuola italiana. La domanda non è affatto scontata perché la fisica come materia a sé stante non è presente in tutti i cicli scolastici.

Alle elementari, alle medie e nei primi due anni delle scuole superiori è inclusa nelle ore di scienze in generale. Oltre a questo, le riforme che la scuola sta attraversando negli ultimi anni hanno modificato più volte anche i requisiti per accedere all'insegnamento.

Le regole generali per insegnare fisica a scuola sono:

  • il diploma di laurea magistrale, quindi, in totale 5 anni di studio
  • 24 crediti formativi in didattica e affini (da inserire nel piano di studi universitario)
  • il concorso per docenti

Quando ti iscrivi al concorso fai attenzione alla classe richiesta per ogni insegnamento. Le classi di concorso ti dicono quale laurea devi avere per poter insegnare una certa materia a scuola.

Con la tua laurea in fisica puoi insegnare:

  • Matematica e scienze alle medie (classe A-28)
  • Matematica alle superiori (A-26)
  • Matematica e fisica (A-27)
  • Fisica alle superiori (A-20)
  • Scienze e tecnologia aeronautiche (A-33)
  • Scienze e tecnologie elettrice ed elettroniche (A-40)
  • Scienze e tecnologie informatiche (A-41)
  • Scienze e tecnologie nautiche (A-43)
  • Scienze matematiche applicate (A-47)
  • Tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali (A-61)

Come vedi, con la laurea in fisica hai diverse opzioni per l'insegnamento. Consulta con regolarità le novità sulle classi di concorso sul sito del Miur per essere sempre aggiornato su come insegnare fisica alle superiori.

Le principali aree di specializzazione nella fisica

La fisica ti apre a molte possibilità di lavoro a seconda della tua specializzazione.
Gli sbocchi lavorativi della laurea in fisica dipendono dalla specializzazione!

Se il tuo obiettivo non è insegnare fisica a scuola, devi scegliere con cura la branca della fisica in cui specializzarti durante gli studi universitari perché da questa dipende anche il lavoro che farai.

Queste sono le principali aree di studio nell'ambito della fisica.

Fisica nucleare

Questa branca della fisica studia la struttura dell'elemento nucleare e il modo in cui si genera energia. Le applicazioni della fisica nucleare sono la scienza dei materiali e l'energia nucleare.

Se scegli questa specializzazione studierai materie come: fisica subnucleare, fisica delle particelle, astrofisica delle particelle, fisica applicata e progettazione elettronica. I fisici nucleari possono lavorare in ambito ambientale, in agricoltura, in geologia e in medicina nucleare.

Fisica ambientale

La fisica ambientale studia le proprietà del suolo e dell'atmosfera e del modo in cui si manifestano i cambiamenti climatici. Questa branca della fisica permette, quindi, di capire il funzionamento dell'ecosistema e le interazioni dell'uomo con la natura.

Fisica medica

Il professionista che si specializza in fisica medica si occupa dello sviluppo di strumenti per la diagnosi, la terapia e la prevenzione che garantiscono la sicurezza dei pazienti, dei medici e dei tecnici coinvolti. Alla fisica sanitaria si deve la scoperta, per esempio, dei raggi X e della radioattività.

Puoi lavorare in ambito sanitario anche con altri corsi di laurea legati alla fisica come i corsi per tecnico di laboratorio e radiologo.

Astrofisica

L'astrofisica è la branca della fisica che studia le stelle, i pianeti, le galassie e ogni altro corpo dell'universo. L'obiettivo principale è comprendere le leggi che regolano le origini e lo sviluppo dell'universo.

Chi studia astrofisica può aspirare a lavorare per il CERN e magari partecipare alle prossime missioni della Stazione spaziale internazionale.

Ottica

L'ottica è quella parte della fisica che si occupa dei fenomeni luminosi. Studia fenomeni come la rifrazione e la riflessione e trova applicazione nella costruzione di lenti, come quelle degli apparecchi laser. Un fisico ottico può trovare sbocchi lavorativi in aziende o enti di ricerca che producono e usano tecnologie basate sulla luce.

La fisica è una materia che tocca diversi ambiti disciplinari come la medicina, l'ingegneria, l'informatica o anche l'economia. Gli sbocchi di lavoro più conosciuti per chi studia fisica sono l'insegnamento e la ricerca o l'attività di fisico nucleare e astrofisico.

In realtà ci sono molti altri sbocchi lavorativi per il fisco a seconda delle sue specializzazioni: ambiente, radiologia, ottica, informatica o analisi dei dati.

Pensa al lavoro che ti piacerebbe fare e poi scegli la branca della fisica più adatta!

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Catia

Traduttrice e scrittrice con una passione per le lingue