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Lezioni di batteria: i migliori esercizi per autodidatti!

Di Nicolò, pubblicato il 12/09/2019 Blog > Musica > Batteria > Imparare a Suonare Senza Iscriversi a Un Corso Di Batteria

“La vera musica è il silenzio. Tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio” Miles Davis

Il mercato della musica digitale ha conosciuto una forte impennata tra il 2007 e il 2017. Da 50,8 milioni di euro a 285 milioni di euro. Buona parte di questo aumento è dovuta ai servizi di streaming a pagamento come YouTube o Spotify.

Che si tratti della batteria elettrica, del sassofono, della chitarra elettrica o dello djembé, padroneggiare uno strumento musicale richiede sempre un grande impegno.

Bisogna essere particolarmente motivati per imparare a suonare la batteria senza lezioni batteria o un insegnante privato.

Il rigore, la pazienza e la regolarità sono gli ingredienti chiave per chiunque voglia studiare la musica e il ritmo.

Ecco qualche consiglio per imparare a suonare la tua batteria Pearls senza ricorrere a una lezione di batteria o a un corso batteria. 

Affrontare la pratica della batteria come si affronta l’allenamento sportivo 

Prima di iniziare a suonare, assicurati di avere una bottiglietta d'acqua a portata! Suonare la batteria è un esercizio fisico molto impegnativo!

“If you’ve got a problem, take it out on a drum.”

Si potrebbe tradurre questa citazione di Neil Peart in questo modo: “se hai un problema, liberatene attraverso la batteria”. 

Questo genere di citazione ricorda a che punto questo strumento ha delle affinità con la pratica sportiva.

Chi suona la batteria, pratica una sfida continua con sé stesso in cui ogni goccia di sudore è un piccolo trofeo! I muscoli devono sentire lo sforzo ed essere spinti al loro limite. Proprio per questo, non bisognerebbe mai passare meno di un’ora alla batteria. 

Ma prima di iniziare la pratica, così come all’inizio di ogni allenamento sportivo che si rispetti, bisogna fare degli esercizi di riscaldamento.

Tuttavia, a differenza di molti sport, la batteria richiede di allenare anche la propria creatività e inventività. 

Il riscaldamento prende quindi due forme distinte: un riscaldamento fisico e un riscaldamento mentale. 

In effetti, il cervello del batterista è messo a dura prova durante tutta la durata dell’esercizio. Questo strumento richiede infatti un’enorme coordinazione e indipendenza dei movimenti, che la mente deve essere in grado di gestire.

Di fatto, i batteristi utilizzano entrambi gli emisferi del cervello, creando un numero di connessioni addirittura superiore a quello di altri strumenti.

Prima di iniziare a colpire i piatti e gli altri elementi della tua batteria Yamaha, assicurati di avere uno spazio organizzato e riservato alla pratica: una stanza, un angolo della sala, ecc…

La tua batteria deve essere già montata e pronta all’uso. Se dovessi montarla e smontare ogni volta, perderesti infatti un sacco di tempo prezioso! 

Assicurati prima di iniziare di avere tutto ciò di cui potresti aver bisogno: una bottiglia d’acqua (evita la plastica per il bene del pianeta!), un asciugamano, uno spartito, una matita, un quaderno, eventuali supporti audio e video, un metronomo, una videocamera, ecc…

Metti il telefono in modalità silenziosa e chiudi tutte le finestre sul browser del tuo computer (salvo ovviamente quelle che ti servono per esercitarti). Insomma, elimina ogni distrazione e ogni possibile causa di procrastinazione!

Un’ora di pratica alla batteria dovrebbe essere suddivisa così: 

  • 10 minuti di esercizi di riscaldamento per preparare i polsi, la schiena e le gambe, 
  • 10 minuti di riscaldamento del cervello in cui si praticano esercizi di dissociazione, cercando di far eseguire dei movimenti a una mano e altri movimenti all’altra,
  • da 20 a 30 minuti di esercizi di pratica deliberata: ci si concentra su un esercizio o un pezzo di musica da riprodurre, ma qualcosa che si conosce già in parte, in modo da potersi concentrare sui dettagli,  
  • da 10 a 20 minuti di espressività: lascia andare la tua immaginazione improvvisando su un pezzo che non hai mai eseguito prima o inventando un nuovo ritmo!

Bisogna sempre iniziare la pratica con un obiettivo chiaro in testa: padroneggiare un nuovo rudimento, usare i tom in maniera originale, lavorare a un ritmo mai provato prima, migliorare le sfumature del suono, ecc…

Esercizi di batteria: un esempio completo

Imparare a suonare la batteria richiede molto impegno! Prima di iniziare a suonare, dovrai imparare i nomi di tutte le componenti della batteria.

Per padroneggiare meglio un esercizio, inizia ad allenarti senza il tuo strumento.

“Come?”, ti starai chiedendo, “Suonare la batteria senza batteria?”

Ebbene sì! È un eccellente modo per memorizzare un esercizio ed evitare di perdere tempo: potrai infatti ottimizzare i tempi morti della giornata facendo esercizio anche quando non hai lo strumento a portata di mano.

I rudimenti sono una parte fondamentale della tecnica per batteria.

Prendiamo ad esempio il rudimento chiamato “paradiddle”, in ritmo binario: DestraSinistraDD SDSS DSDD SDSS. 

Batti il ritmo sulle tue cosce, e cantalo al contempo per memorizzarlo meglio. Non c’è bisogno di andare veloce per il momento. Allenati per 5 o 10 minuti fino a quando non diventerà un movimento totalmente naturale. 

Passa poi al pad o alla batteria acustica e inizia a provare i paradiddle sul rullante a un tempo lento, 60 bpm. Aumenta la velocità poco a poco fino a raggiungere almeno i 100 bpm. 

Non bruciare le tappe! Per riuscire a battere un groove rapidamente, devi prima essere capace di suonarlo lentamente, fino a quando tutti i movimenti si susseguiranno senza doverci pensare.

La seconda tappa consiste nell’aggiungere un colpo di grancassa sul primo e il terzo tempo, poi un’apertura/chiusura di charleston sul secondo e quarto tempo. 

Prova in un primo tempo a padroneggiare i movimenti dei piedi da soli, iniziando con un tempo di 60 bpm e poi aumentando gradualmente (aiutati con un metronomo).

Quando padroneggerai i movimenti di mani e piedi separatamente, sarà giunto il momento di unirli.

Procedi come in precedenza: inizia lentamente con un tempo di 60 bpm e aumenta progressivamente la velocità, fino a raggiungere i 120 bpm.

Pensa ad accentuare tutti i battiti del paradiddle, ti aiuterà a contare meglio.

Per aumentare la difficoltà, prova a raddoppiare i colpi di grancassa ogni due battiti. 

Puoi anche aggiungere colpi di grancassa a controtempo: 

  • I tempo: mano destra + grancassa, mano sinistra, mano destra, mano sinistra, 
  • II tempo: mano sinistra + charleston col piede, mano destra, mano sinistra + grancassa, mano sinistra, 
  • III tempo: mano destra + grancassa, mano sinistra, mano destra, mano sinistra, 
  • IV tempo: mano sinistra + charleston col piede, mano destra, mano sinistra + grancassa, mano sinistra. 

Non preoccuparti se fai fatica ad accelerare all’inizio, è tutto normale. Rimani a 60 bpm e pratica regolarmente fino a che non sentirai di aver padroneggiato la tecnica.

Cerca di esercitarti per almeno una ventina di minuti al giorno: in questo modo potrai progredire rapidamente e non rischierai di perdere la motivazione.

Esistono molte varianti possibili: per esempio, puoi passare la mano destra sulla campana del ride tenendo al contempo la mano sinistra sul rullante. 

Questo tipo di esercizi sono sia tecnici che creativi, poiché se da un lato migliorano la tecnica, dall’altro possono essere utilizzati per comporre brani. È un eccellente metodo per migliorare l’indipendenza degli arti: con la pratica, braccia e gambe diventano autonome e possono seguire diversi ritmi contemporaneamente.

Prepara le bacchetta e prendi posto davanti alla batteria!

Divertirsi con la batteria

Non perdere mai di vista il lato ludico della musica! Ricordati che quando suoni la batteria la parola d’ordine è una sola: divertirti!

Un’errore che si può fare facilmente quando si impara a suonare uno strumento è dimenticare l’aspetto ludico e fare solo esercizi tecnici e ripetitivi. 

In effetti, a forza di concentrarsi unicamente sulla tecnica, si finisce per dimenticare il lato divertente della musica. Alla lunga, questo può scoraggiare e far perdere la motivazione.

Se si suona uno strumento è prima di tutto per divertirsi! 

Non dimenticare di ritagliarti il tempo per giocare con il tuo strumento e sfogare un po’ di stress. Puoi farlo ad esempio alla fine di una sessione di esercizi tecnici. Oppure alla fine di una giornata lavorativa, per buttar fuori un po’ di tensione e ritrovare la calma.

Non solo questo piccolo interludio ricreativo farà bene alla tua mente, ma sarà anche utile per progredire con la batteria.

Ti permetterà infatti di migliorare la tua creatività, di essere più spontaneo su un pezzo improvvisato e di darti alla composizione. 

Altri consigli per gli aspiranti batteristi

Contrariamente a quanto si crede, la batteria non è uno strumento facile da suonare! Per imparare da autodidatta ci vogliono impegno e concentrazione!

Imparare da solo non è sempre facile e la motivazione può talvolta scemare. Ecco qualche consiglio per evitare che questo vi accada! 

Quando sarai in possesso della tua nuova batteria, potrai provare diverse tecniche e diversi ritmi! Finché non diventa un lavoro troppo faticoso, approfittane per progredire il più possibile!  

Ma se non puoi ritagliarti un’ora al giorno per fare esercizi, cerca di giocare d’astuzia!

6 sedute di 20 minuti in una settimana saranno ben più benefiche di un’unica sessione di pratica di 2 o 3 ore. 

Chiunque è in grado di ritagliarsi 20 minuti al giorno, il tutto sta nel riuscire a consacrarli alla batteria. 

Se il tempo che hai a disposizione è poco, concentrati sui passaggi difficili di un brano.

In effetti, si tende spesso a cominciare un brano musicale dall’inizio, rischiando così di padroneggiare alla perfezione le prime battiture, ma accumulando varie imperfezioni nella seconda parte.  

Ricorda che mano a mano che la tua concentrazione sa più debole, la qualità del tuo ascolto e della tua performance faranno lo stesso!

Iniziando dal mezzo o dalla fine, ci sono più possibilità che impariate il pezzo intero e non ti accontenti di una prima strofa e il ritornello (lo facciamo tutti!). 

Fìlmati! Filmarsi è un ottimo modo per verificare che la propria postura sia corretta e per correggere eventuali errori nell’esecuzione di un brano.

Sii indulgente con te stesso, soprattutto all’inizio. È normale non essere al top, l’importante è correggersi abbastanza velocemente per evitare di assumere cattive abitudini. 

Complimentati e premiati per i tuoi passi avanti! 

E se dovessi fare fatica, ti consigliamo di tenere un quaderno con i tuoi obiettivi e di segnare tutti i tuoi progressi — ti aiuterà a mantenere alta la motivazione! 

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