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Chiedi al tuo insegnante cinese di parlarti dei progressi del suo paese!

Di Igor, pubblicato il 05/11/2018 Blog > Lingue straniere > Cinese > Un Corso di Cinese per Scoprire l’Evoluzione di un Popolo!

L’Impero Celeste è il paese più popoloso al mondo e questo intriga da sempre gli occidentali.

  • Come fa un solo Paese a contenere una popolazione così vasta?
  • Cosa limita e tiene sotto controllo una tal sovra-popolazione?

La storia della Cina è molto ricca e risale a secoli prima di Cristo. Il famoso gigante che dorme, un tempo era diviso in tre regni, e divenne un Impero.

La Cina imperiale ebbe termine nel 1924 con la Dinastia Qing, che lasciò posto ad un regime repubblicano, simile a quello conosciuto ai giorni nostri.

Superprof, quest’oggi, ha condensato per le tutte le informazioni necessarie a capire l’evoluzione della popolazione cinese nel corso degli ultimi secoli e, in particolare, relativamente alle grandi riforme del XX secolo. La storia della Cina spiega il fenomeno attuale del turismo crescente verso questo Paese. Ed anche la gran quantità di gente che richiede lezioni di Cinese ai nostri giorni.

Scopri come è nato questo popolo così particolare, la base delle sfide demografiche del passato e di quelle che riguarderanno il futuro.

Popolazione in Cina: città e campagne

Le grandi metropoli raccolgono solo una parte del miliardo e più di cinesi. La maggior parte della popolazione cinese vive in ambiente rurale!

La popolazione cinese è, già da diversi secoli, la più densa di tutta la terra. Ed in effetti, questo Paese ha sviluppato molto presto una forte agricoltura, cosa che produsse incrementi demografici notevoli e senza precedenti nelle regioni rurali. A tutto ciò si aggiunse la nascita di agglomerati piuttosto consistenti, il che assegno il carattere attuale all’intero paese.

Per fare un esempio, la città di Canton (o Guangzhou) era già durante il regno della Dinastia Song – il che significa tra il X ed il XIII secolo – un’agglomerazione con una densità di popolazione priva di uguali nel mondo, con un tasso di fecondità che superava tutti quelli conosciuti in precedenza. Oggi giorno, questa città è entrata nel novero delle città più importanti da visitare, se ci si reca in Cina.

Numerose altre agglomerazioni si sviluppano dunque con una crescita comunque rilevante, tipo:

  • Hong Kong,
  • Nanking,
  • Shenyang,
  • Hangzhou,
  • Kunming.

Ed in certe province:

  • Guangdong,
  • Hunan,
  • Guizhou,
  • Hainan,
  • Manciuria,
  • Hebei.

In una visione globale, le famiglie avevano diversi bambini, soprattutto negli ambienti a carattere rurale. Nonostante delle condizioni di vita piuttosto cattive, specialmente nelle campagne in questione – dove la fame, la mortalità infantile, il tasso generale di mortalità caratterizzavano la scena – la natalità è sempre stata in aumento. Se vai a lezioni di Cinese a Milano, ad esempio, potrai scoprire tutto questo, con l’aiuto di un buon professore di Cinese e cultura orientale!

Col passare dei secoli, poi, le condizioni di vita andarono migliorando, e la popolazione anche. La storia della Cina è molto segnata da questa natalità senza limiti che caratterizzava soprattutto le zone di Guandong, Macao o ancora quella del Sichuan.

A lezione di cinese: i piccoli soldati di Mao

Politica ferrea, culto del presidente, partito unico, … sono solo alcune delle caratteristiche della Cina comunista. Il presidente Mao ha guidato la Rivoluzione Culturale nella Cina del XX secolo!

Durante i primi tempi degli anni del regno di Mao Tse Tung (parliamo dunque del 1950), le autorità cinesi non ostacolarono mai la popolazione nella moltiplicazione della progenitura. Al contrario, il presidente cinese incoraggiava a procreare il più possibile, per fornire dei “piccoli soldati” per il futuro, che sostenessero il regime del Grande Timoniere, oltre ad una nuova popolazione attiva.

Oltretutto, la mortalità continuava a diminuire, nella Cina continentale, cosa valida tutt’oggi. Questo ha sostenuto l’inarrestabile incremento demografico e fatto in modo che popolazione cinese arrivasse a toccare i 600 milioni di individui.

Nel 1953 un censimento della popolazione provocò un vero e proprio shock, per il governo cinese. E fu così che esso decise di impegnarsi, fino al 1958, in una campagna a favore della contraccezione, ai fini di limitare il problema della sovrappopolazione. Ma solo a partire dalla carestia del 1960 la situazione relativa all’emergenza sovrappopolazione iniziò a rientrare.

Essendo questa carestia un fenomeno isolato, comunque, la fecondità riprese alla grande, raggiungendo livelli sconvolgenti: sette bambini per ogni donna!

Una seconda campagna favorevole alla contraccezione ebbe luogo, senza produrre effetto alcuno. E sul finire degli anni Sessanta, la situazione divenne davvero critica. La rivoluzione culturale intervenne allora, cercando sempre di limitare la crescita demografica. Ma i primi risultati si videro solo sul finire degli anni Settanta.

Questo argomento chiave della storia della Cina è importante da comprendere, se vuoi immedesimarti nelle problematiche del popolo Cinese, prima di recarti in viaggio in Cina. Chiedi al tuo insegnante di Cinese di illustrarti la problematica, facendo riferimenti storici ben precisi. Prepara bene il tuo viaggio in Cina, anche dal punto di vista culturale.

Popolo cinese: il controllo delle nascite

A partire dall’estate del 1969, effettivamente, il governo cinese sembrò prendere coscienza delle sfide imposte alla popolazione cinese. Bisognava risolvere il problema della fragilità economica del Paese e quello del tasso di crescita delle popolazioni, davvero troppo elevato. La Repubblica Cinese iniziò a regolare tutto, tramite una politica di prevenzione delle nascite davvero mirata e più costrittiva.

E fu così che, tra il 1970 ed il 1978, finalmente il numero di bambini per donna passò da oltre cinque ad un po’ più di due. La cifra è decisamente ridotta, rispetto all’epoca delle dinastie cinesi.

Nonostante tutto ciò, la natalità rimase elevata, proprio per via del forte numero di donne che, in precedenza, erano state messe al mondo. Molte donne, molti bambini. Sul finire degli anni Settanta, per reagire all’esplosione demografica asiatica, fu promulgata ufficialmente l’obbligatorietà di questa politica del figlio unico.

Sono almeno due le opinioni relative alla vera origine di questa politica in territorio cinese. Da un lato la si attribuisce, logicamente, all’effettivo problema di sovrappopolazione. D’altra parte, si scorge la preoccupazione economica. Far diminuire le bocche da sfamare, farebbe crescere il benessere economico di ogni focolare.

Questa seconda idea viene fortemente sottolineata dallo stato, fin dagli inizi di questa politica, nel 1997:

La pianificazione famigliare sarà legata al compito chiave della promozione dello sviluppo economico.

Già dal 1979, quindi, i cinesi non possono avere più di un bambino a famiglia. Si fa eccezione per la minoranza etnica degli Zhuang. Oltre a tutto ciò, fin dal 1970, l’età minima per sposarsi è stata alzata, ed è di 22 anni per gli uomini e 20 per le donne, al fine di produrre una minore fecondità entro ogni focolare domestico.

Vediamo quali sono le conseguenze dirette di questa politica:

  • Abbassamento del tasso di fecondità,
  • Aumento drastico degli aborti,
  • Sterilizzazioni o aborti forzati,
  • Bambini nascosti,
  • Squilibrio tra donne ed uomini,
  • Il traffico di esseri umani.

Una certa flessibilità è stata concessa ai foyer delle zone rurali, per le quali un secondo figlio è consentito, in modo da alleggerire i lavori agricoli. In ogni caso, la Cina ha visto calare la propria popolazione, tramite questo controllo autoritario effettuato dallo Stato.

Evoluzione della popolazione cinese nel XXI secolo

Da circa 16 anni a questa parte, le coppie cinesi hanno il diritto di concepire un secondo figlio. Due bambini nella stessa famiglia: prima del 2002, questo non era possibile!

Dall’annata 2002, è divenuto possibile, per un cinese che voglia avere un secondo figlio, pagare la somma di 510€ o 5.000 yen. Però, il salario medio in Cina, negli anni 2000 è stato di circa 1.200 yen, cosa ha sempre ostacolato questo genere di scelta. L’iniziativa censoria consentiva anche di pagare delle ammende, in caso di nascite illegittime, per riuscire ad ottenere lo hukou, libretto di famiglia, indispensabile all’iscrizione a scuola.

Nel 2015, la politica del figlio unico è stata stoppata, in favore di concessione della possibilità, per ogni famiglia, di avere due figli.

Le restrizioni demografiche imposte si sono alleggerite, pur restando ferma l’intenzione di controllare il tasso di nascita, dal parte del governo.

Chiedi al tuo insegnante di Cinese di trattare il problema della demografia in Cina.

Popolazione cinese: un avvenire molto popoloso

Oggi giorno, la popolazione della Cina è la più grande al mondo. Essa rappresenta, praticamente, il 20% della popolazione mondiale stando ad uno studio del 2004. La Cina è oggi popolata da un miliardo e mezzo di cinesi. Insomma, l’India sta alle calcagna, con i suoi abitanti che sono circa un miliardo e trecento milioni.

A partire dal 1960 la popolazione si è accresciuta del 107%, passando da circa 667 milioni ad un miliardo e trecento ottanta milioni nel 2016. Per fortuna o forse sfortuna, il progresso medico e l’innalzamento del livello di vita in Cina hanno permesso di accrescere di molto la speranza di vita, creando allora delle fasce piuttosto anziane di popolazione.

Questo invecchiamento sembra essere inarrestabile, nonostante la politica del secondo figlio. La popolazione cinese non smette di crescere, nè di invecchiare!

Questo invecchiamento della popolazione è un vero e proprio problema per la Repubblica Popolare Cinese, soprattutto per ragioni economiche interne. Sebbene la stop alla politica del figlio unico consenta l’incremento di cinquanta milioni della popolazione entro il 2029, la cosa non servirà a poter gestire del tutto questa popolazione che va invecchiando e la crescita economica cinese subirà un declino, dato l’invecchiamento eccessivo della popolazione.

La Cina dovrà risolvere in qualche modo questo problema spinoso, invertendo la piramide delle età.

Iniziative e problematiche contrastanti riguardano, insomma, la storia e l’attualità della Cina. Chiedi dettagli sul tasso di fecondità e sulle politiche autoritarie demografiche cinesi dal tuo insegnante di Cinese mandarino.

L’ammorbidimento del regime ha permesso un avanzamento considerevole, sebbene i problemi restino di attualità: popolazione anziana, “bambini non dichiarati” e traffico di bambini sono le stigmate lasciate da misure terribili negli anni Settanta.

Oggi vediamo la Cina come una potenza economica solida. La speranza di vita, infatti è aumentata. Ma i problemi inediti dovuti alla sovrappopolazione legata all’invecchiamento dovranno anch’essi essere affrontati. Il domani pone nuove sfide demografiche

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